MESSAGGI   A   +L     e       +A

 

 

 

GENNAIO  2002

 

MESSAGGIO  A   + A

 

         Mercoledì 23.1.2002 : Sull’incontro di Assisi

 

“Non temete, piccole del mio Cuore: le vostre sofferenze io le permetto e veglio. Nulla vi accadrà, sì piccole: sono io che vengo a chiedere riparazione, ho tanto bisogno di riparazione, di amore.

Nel mondo regna confusione, nella mia Chiesa impera confusione. I deboli, i fragili crollano sotto i colpi dei confusionari satanici.

Troppi servi di Satana agiscono imperterriti, e a voi pare che il male dilagante trionfi: no, non è così, è tutta apparenza. 11 trionfo è  mio e solo mio, e lo vedrete, e mi renderete testimonianza. Anche vicino al mio fedele Pietro, servi di Satana manomettono, raggirano, per fargli dire o fare tutto quello che porta confusione nella mia Chiesa. Io l’ho perdonato e lo perdono, perché il mio fido servo agisce in tutto con rettitudine.

Ho compassione del mio gregge confuso e disperso, ma ciò che avviene è necessario che avvenga per la grande purificazione.

A voi, miei piccoli resti, chiedo riparazione continua, chiedo atti di amore per distruggere l’odio dei lupi rapaci, rapitori di anime. lo sono con voi, e come mendicante chiedo tutto questo per insegnarvi l’umiltà del cuore e la carità in tutto. Ma vi dico anche di essere prudenti come serpenti e semplici come colombe. Così, in mezzo a questo caos, sarete sempre miei luminari che riflettono la Luce di Cristo .

Voi, mie piccoline, nel silenzio, nel nascondimento, siete fari di luce che  illumina le anime in questo mondo tenebroso, avvolto e travolto dall’errore e dall’iniquità, perché è sotto il potere di Satana, re di questo mondo.

lo, Gesù Salvatore e vostro Re, Padre, Pastore, vi proteggo da tutti i mercenari e massoni che Satana pone sul vostro cammino, e vi difendo. Perciò nulla vi può accadere, perché ci sono io, il vostro Salvatore.

Vi raccomando: non temete nulla, e mai! Abbandono, fiducia, perché la vostra vita è e sarà luce e sale per tutti quelli che metto sul vostro cammino. Date coraggio ai buoni miei fedeli per continuare il cammino intrapreso, anche se faticano: voi rischiarate i loro passi e date sapore alla loro dura fatica per andare avanti sempre.

Pregate! Pregate per il Santo Padre, pregate molto per lui. Non giudicate: io veglio e ci penso.

Ormai il re di questo mondo ha il tempo contato, e per questo è così feroce con i miei e con voi,  meglio col piccolo resto messo a dura prova.

   Dopo la dura prova vedrete tutti le meraviglie di Dio, le vedrete in tutta la sua potenza Trinitaria.

Vi benedico col Padre e lo Spirito Santo. La mia pace sia con voi sempre. Amen”.

 

 

         MESSAGGIO  A   + A

 

Giovedì 24 gennaio 2002, ore 10: Giorno dell’incontro di Assisi.

 

“Ripara, ripara, ripara. Non sono affatto contento di ciò che stanno facendo ad Assisi.  Nella mia Chiesa dove adorano il vero Dio, oggi con grande vergogna e orrore si sono riuniti con gli adoratori di Satana, e questo mi addolora molto. Il mio Cuore sanguina: mi hanno rimesso in croce!

Non giudicate il mio Vicario: lui l’ ha fatto con rettitudine. Io veglio su di lui e perdono, ma gli emissari di Satana sono al lavoro per colpirlo al cuore con ferocia.

Piccole, anche voi soffrite molto: offritemi tutto, consolate, consolate il cuore del vostro Sposo Gesù. Come mendicante sono a voi per essere consolato. Le vostre sofferenze sono le mie sofferenze per espiare e riparare.

Ciò che preoccupa di più è la mia Chiesa avvolta di tenebre dense, fitte. Tutti sono confusi, pochi sono nella chiara verità. Pregate, pregate, pregate, e offrite.

Io sono con voi e vi benedico. Il manto di Maria Santissima. mia Madre, è su voi, e con lei avete la superprotezione. Amen.

        

         Ore 11-11.30.:   + A   racconta:

 

Per televisione stavano trasmettendo per diretta la testimonianza dei partecipanti del convegno di Assisi col Santo Padre. Ho  visto un enorme polverone elevarsi da un cumulo di macerie.Ho sentito una voce che mi ha detto con forza: Ecco: tutto sarà distrutto”.

 

         MESSAGGIO   A   +L

 

Sabato 26.1.2002, ore 21 : Sull’incontro di Assisi

 

Mi trovavo in casa, quando Gesù mi disse:

 

“Figli cari, io vi ho chiamati dalle tenebre alla mia mirabile Luce non perché seguiate idoli falsi e dèi bugiardi, ma perché serviate il vero ed unico Dio.

In questo modo si sono pervertiti, e sono finiti per adorare dèi stranieri il popolo eletto, gli israeliti, e per questo motivo venivano puniti con guerre e persecuzioni, perché avevano tradito il vero Dio per prostrarsi ad adorare Baal e i suoi adepti.

Ora, figli, questo è il tempo della menzogna e dell’inganno, e la grande apostasia si va sempre più diffondendo.

Ecco allora che io non posso ascoltare queste preghiere che invocano la pace, quando sono fatte in comunione con religioni in abominio al Dio vero, create e pensate da uomini stolti e corrotti, amanti di se stessi e ricercanti la loro sola gloria. Hanno bocca e non parlano, hanno occhi e non vedono, hanno orecchi e non odono. Che serve dunque pregare con dei fratelli che supplicano questi pezzi di pietra e di legno, che non hanno vita in se stessi, e che al mio cospetto cadono inceneriti e frantumati? Perché io, l’Altissimo, sono un Dio geloso, e non sopporto idoli falsi al mio cospetto.

A chi costoro chiedono la pace? Al legno, alla pietra, o addirittura a Satana, come accade per l’Islam, o a Budda, che è un tizzone dell’inferno. O stolti figli, che confondete l’oro con la tolla, e i metalli preziosi li paragonate a falsi e sedicenti ornamenti che sembrano brillare ma sono solo latta.

Ora io vi chiedo di orare e di supplicare il Padre, perché la sua giustizia ponga fine a questo spettacolo teatrale, che Satana ispira per confondere le genti.

Il mio figlio prediletto, il Santo Padre, lo fa con retta intenzione e vera fede nel Dio vero, ma, offuscato dalle pressioni massoniche, è spesso ormai confuso, e non realizza che questo è scandalo ai fedeli e materia di inganno e confusione per la Santa Chiesa.

lo non gradisco questi raduni e non accolgo queste preghiere, perché l’orazione a me più gradita è quella per la conversione del poveri peccatori e quella di conformarsi e aderire in tutto alla santa e divina volontà, che a volte permette a Satana di scatenare le guerre per richiamare l’uomo alla conversione, per staccarlo dalla materialità e portarlo in alto nella spiritualità; e nella maggior parte degli uomini perché attraverso queste sofferenze si salvino e non si dannino col peccato continuo, che questa società opulenta e ricca vi offre ogni giorno.

Chiedo dunque a tutti di pregare per il trionfo dei nostri due Santissimi Cuori, il mio Sacro Cuore e quello Immacolato della mia dolcissima Madre, e di non aderire o simpatizzare per questi movimenti ecumenici

massonici, il cui unico e vero scopo è sopprimere la Verità, che sta tutta   intera nella Santa Romana Chiesa, Apostolica, Cattolica.

Sono io la Via, la Verità e la Vita, e non permetterò più che simili offese alla mia Divinità si perpetuino ancora per molto, paragonando il vero Dio ai Baal e a Satana stesso.

Riparate e pregate incessantemente secondo le intenzioni dei nostri Due Cuori. Vi benedico. Gesù.

 

Ore 22 dello stesso giorno :  NULLA RESTERA’ DI ASSISI      

 

Gesù mi parlò  ancora, ma poiché io non stavo molto bene, dovetti stendermi e dettare, ciò che Gesù mi diceva,  a + A, che scrisse.

 

“Scrivi ancora, figlia.

Nulla resterà di Assisi, delle sue vie e delle sue principali piazze, in modo particolare della Basilica, perché voi l’avete profanata con la mescolanza delle false religioni, e il furore dell’ira di Dio si scatenerà su di essa, perché la giustizia esige riparazione.

Era la città dell’amore e della carità, era il simbolo della fioritura di sempre nuove e sante vocazioni. Numerosi santi e schiere di vergini hanno offerto la loro vita a Dio, e il nome di questa città al solo pronunciarla esprimeva dolcezza e santità di vita, esercizio eroico di virtù e di inesprimibile e ineffabile carità al Padre e ai fratelli.

Ora io vi dico: solo le urne e le tombe dei miei santi resteranno intatte, il resto sarà tutto scosso e si sgretolerà come polvere al suolo.

Già varie volte, o Assisi, attraverso la calamità naturale del terremoto ho provato i tuoi figli per far loro comprendere le devianze e gli errori, che anche all’interno del sacro convento si sono via via sviluppati; ma neanche l’aver colpito il sacro convento vi ha portato a riflettere e l’avete restaurato per accogliere falsità e menzogna, idoli in abominio all’

Altissimo Onnipotente bon Signore

che Francesco proclamava con tutto il suo cuore.

Il   vostro Fondatore si vergogna della maggior parte dei suoi figli, che hanno perso lo spirito primitivo e hanno abbandonato quasi totalmente

madonna povertà.

 Anche la ricerca della propria gloria è ricchezza e vanità.

Ritornate, o miei figli, ritornate alla fonte della Vita, abbandonate la menzogna e il compromesso, e imitate i veri santi francescani che hanno arricchito questa terra delle loro virtù, e con i prodigi e con la loro stessa vita hanno testimoniato il Dio vero.

Meglio morire, ma non tradire: ricordatelo sempre. o figli.

La mia benedizione scenda su tutti gli uomini di retta intenzione”.

 

 

FEBBRAIO  2002

 
 
MESSAGGIO  A    + L

Domenica 3.2.02, ore 17.30

 

     Mi trovavo in casa, e dopo aver terminato il Rosario Gesù mi disse:

 

    “Figlia, scrivi. Avrei dovuto parlarti ieri di questo argomento, perché era la festa della Luce; ma dato che ieri non è stato possibile, lo faccio ora.

    Ieri era la festa della Luce. Dice giustamente san Giovanni: Era la Luce vera nel mondo, quella che illumina ogni uomo. Con la mia presentazione al tempio Io, Figlio di Dio, divento ed entro a far parte dei figli della Legge, e nel tempio si irradia la Luce vera che illumina ogni uomo.  Ma non tutti la riconoscono.

    Sì, figli cari, per riconoscere che si è visitati da Dio ed accogliere la sua Grazia, occorre il cuore puro e lo spirito integro. Fra tutti i visitatori e gli addetti al  tempio, solo il saggio e vecchio Simeone e la profetessa Anna mi hanno saputo riconoscere per quel che ero: il Figlio di Dio, il Messia venuto a liberare il suo popolo dall’oppressione di satana, e  a  condurre a Dio attraverso l’amore e la misericordia. Per tutti gli altri ero, sono e rimango un normale bambino divenuto figlio della Legge come tutti gli altri.

    Anche oggi, come allora, non sapete riconoscere Dio in mezzo a voi, e non sapete  nella maggioranza accogliere la divina Grazia che scaturisce dal Mio Cuore ferito e dalla mie Piaghe Divine. Per voi la Luce rimane nascosta, come il sole dietro ai monti: il sole c’è, ma non lo vedete.

    Dio è presente nel mondo e vi richiama attraverso i suoi messaggeri, e vi invia messaggi d’amore, compie ancora in mezzo a voi miracoli e prodigi, vi richiama con la sua piccolezza, ma voi non sapete vederlo, perché i vostri occhi rimangono spenti di fronte alla Luce, perché abituati alla tenebre materiali e spirituali di questo tempo, che coprono la Luce, avvolti come siete nella fitta nebbia dei vostri peccati, nebbia che impedisce alla Luce di penetrare.

    Non sapete far fruttare le grazie e i talenti che Dio vi dona, e la Luce della Fede la tenete nascosta per paura e timore.

    Vi dico Io a chi è simile colui che non manifesta la sua Fede per vergogna o paura: a un uomo che avendo ereditato un grande tesoro lo nasconde sotto terra, e invece di distribuirlo e goderlo lui e i suoi fratelli, lo sotterra perché non sia visto.

    Dio vi ha chiamato alla sua Luce e vi ha donato la Fede non solo per la vostra salvezza personale, ma anche per quella del mondo intero.

    Ecco allora, figli, che Io vi richiamo ancora alla conversione; la mia Santa Madre continua a chiamarvi e a condurvi sulla strada che conduce a Dio, ma tanti,  troppi di voi non l’ascoltano, e le sue lacrime cadono sulle vostre anime senza mutarle minimamente.

    Troppi sono divisi tra satana e Dio, e si dicono cristiani per fede e per le preghiere, ma non lo sono nelle opere e nella vita.

    Questa festa vi porti a riflettere che ogni Grazia respinta è dolore a Dio, e che non vi accada come ai tempi della mia prima Venuta di trovarvi impreparati, e di non sapermi riconoscere quando tornerò nella gloria e ristabilirò ogni cosa secondo il mio Divino Volere.

 

    Scrivi ora, figlia, il pensiero sul fiore che ti ho dettato stamane, e continua.

 

    Non c’è fiore che non sia bello e utile, come non c’è uomo che non lo sia altrettanto. Solo quando il fiore invece di ergersi verso l’alto piega la testa e si avvilisce nel fango, allora perde la sua bellezza.

   

         Questo pensiero l’ho udito prima della S. Messa questa mattina, mentre contemplavo ammirata dei bellissimi tulipani che ornavano l’altare.

 

    Ogni uomo porta in sé la bellezza divina, che ogni fiore porta in sé il profumo e la bellezza.

Ora non siate solo come il fiore che alla sera avvizzisce, ma sappiate elevarvi sempre più a Dio, fino al tramonto della vita, senza mai calarvi nel fango e avvilirvi col peccato. Allora la Luce e la Grazia di Dio saranno sempre vostre compagne e otterrete il premio che il Signore Dio ha preparato per voi: il mio Regno e la Vita eterna. Amen”.

   

 

 

MESSAGGIO  + A

DEL 20.02.2002

 

      Mentre mi trovavo all’adorazione Gesù mi diede un messaggio personale non pubblicabile, a parte quanto segue:

 

“ Dì a   +L  di essere attenta alla mia Voce. Le devo dire molte cose per la mia Santa Chiesa  prostituta, lacerata. Ritornerà, sì ritornerà la mia Sposa, lavata nel sangue, ferita a  sangue, un bagno di sangue. Solo così la mia Sposa risplenderà più bella di prima”.

 

 

MESSAGGIO   A    + L             ( Festa della Cattedra di S. Pietro)

22.02.2002, ORE 5.30 :   UNA SANGUINOSA PERSECUZIONE

                                           VERSO LA CHIESA SCOPPIERA’

                                           COME UN LAMPO A CIEL SERENO

 

      Questa mattina mi svegliai alle ore 3 circa e non riuscii più a riprendere sonno. Rimasi a letto tranquilla e cominciai a dire il Rosario. Verso le 5 udii la Voce di Gesù che con forza mi disse :

 

      “Figlia, scrivi. Per questo ti ho tenuta desta questa notte”.

 

      E mi dettò un messaggio personale da non pubblicare. Verso le 5.30 mi dettò il seguente messaggio:

 

      “La Chiesa si  trova ora nella grande tribolazione, ed è già stretta stretta nel morso del tradimento e della persecuzione.

      Io permetto tutto ciò per purificarla, come l’oro nel crogiolo, perchè sia  degna Sposa del Re dei Cieli.

      Sì, figlia,  degna Sposa  ho detto, perché ora essa si è prostituita a tutti, e si è allontanata da Me, sua forza, suo sostegno, suo unico amore.

      Ho versato tutto il mio Sangue per lei, per renderla Regina sui popoli. Rivivo la  mia passione per donarle il balsamo che la rende bella, ma essa mi ha volto le spalle, e come fanciulla leggiadra si è concessa ad ogni passante.

      Io piango, tremo al pensiero di che cosa devi passare, o mia Sposa, mia diletta, sede della mia  sapienza e del mio amore. Solo che tu ti rivolgessi a Me e Mi domandassi perdono con le lacrime agli occhi, Io tosto ti perdonerei e stornerei da te il mio furore, rendendo meno pesante il castigo, lenendo le tue ferite e fasciando le tue profonde piaghe.

      Ma tu non vuoi più il mio unico amore. Ebbra dei tuoi profumi speziati d’oriente, dei tuoi ornamenti che hanno adornato falsi dèi, mescoli di sacro e di profano, e nuda nella tua vergogna non ti nascondi neanche come fecero Adamo ed Eva, ma ti butti apertamente nelle braccia del nemico.

      Oh, povera Chiesa, lacerata da insidie e discordie interne! Oh, povera Sposa, le cui membra incancreniscono a causa di molti suoi membri!  Io ti salverò ancora, ma il prezzo da pagare  è alto, molto alto, e come per te Io ho versato tutto il mio Sangue, così tu verserai tutto il tuo sangue per riparare tanti sacrilegi e oltraggi, e per lavare la tua prostituzione, e tornare a Me bella e innocente come nei primi tempi.

      Io ti ho amato di amore eterno. Eri nei miei pensieri prima che tu fossi, e per questo, perché tu sei mia creatura, ti salverò, e ti renderò ancora bella, pura e splendente come quando eri giovane vergine pronta per lo Sposo.

      E voi, membri di questa  mistica Sposa, pregate incessantemente per essa. Voi consacrati che ancora mi amate, sacrificatevi per essa, senza alcun timore del dolore  o della fatica, affinché essa ritorni come doveva essere e rimanere.

      Il tempo è breve, molto breve.

      Non pensate :Gesù continua a dirlo, ma non accade mai nulla”.

Tutto sarà improvviso come un lampo nel cielo, e vi dovrete rimangiare ciò che avete pensato. Non conviene, figli.

      Fede, sempre fede. Dio è eterno e fedele. La sua parola è luce, fiamma, carità, e non viene mai meno, perché la Verità, e la mia parola è Verità, trova sempre compimento. Vi benedico”.

 

NOTE (1)  Cfr  testo  1 Ts 3ss.   :   “Il  giorno del Signore viene come un lampo di notte…Quando diranno :’ Pace e sicurezza ’ allora appunto su di essa piomberà improvvisa la catastrofe, come le doglie del parto per una donna incinta, e non  avranno scampo.

      Ma voi, o fratelli, non siete nelle tenebre perché il giorno supremo abbia  a sorprendervi come u  ladro.

      Voi tutti siete figli della luce e figli del giorno. No, noi non siamo nella notte né nelle tenebre. Non dormiamo dunque come gli altri, ma vegliamo e siamo temperanti….rivestiti come di corazza della fede e della carità, avendo per elmo la speranza della salvezza”.

     

 

 

APRILE  2002

 

 

MESSAGGIO  A   + L

DEL 6 APRILE 2002, ORE 9.20 :

LA GUERRA CHE ORA INSAGUINA

IL MEDIORIENTE PRESTO….

SI ESTENDERA’ ANCHE A TUTTA L’EUROPA.

 

Al termine della S. Messa, mentre pregavo, Gesù mi parlò e mi disse:

 

“Piccola, il tempo è poco, troppo poco per realizzare ciò che tu pensi, e anche se iniziassi, non riusciresti a portare a termine questo progetto, perché necessita di troppo tempo e di lunghi anni.

LA GUERRA CHE ORA INSANGUINA IL MEDIORIENTE PRESTO, MOLTO PRESTO PRIMA DI QUANTO VOI PENSATE, SI ESTENDERA’ ANCHE A TUTTA L’EUROPA.

GLI EBREI DEL POPOLO E L’INTERA CRISTIANITA’ PAGHERANNO PIU’ DI TUTTI.

I PRIMI per non aver accettato ME, il CRISTO, l’UNTO DEL SIGNORE.

Attraverso questa seconda persecuzione, umiliati e pentiti, coloro che si salveranno, riconosceranno, NEL MIO SECONDO AVVENTO(1), COLUI CHE AVEVANO RIGETTATO, E PROSTRATI RICONOSCERANNO E MI ADORERANNO COME L’ATTESO DELLE GENTI, IL FIGLIO UNIGENITO DEL PADRE. E il primo popolo eletto, che Dio si era scelto come popolo consacrato, entrerà nella Santa Chiesa Cattolica, e formerà un solo gregge di Cristo.

PER I SECONDI sarà una PURIFICAZIONE per aver tradito la Santa Chiesa, per assecondare le proprie passioni, il successo, la bramosia di potere, il rilassamento, i propri comodi.

ANCHE I MIEI FIGLI A ME CONSACRATI, PENTITI DI TANTI ERRORI, SI PROSTRERANNO, E IL PICCOLO RESTO, scampato all’eccidio e alla persecuzione, canterà festoso le mie lodi e ricostruirà tutto ciò che satana  avrà con furore distrutto. Ma prima dell’Exultet c’è il Miserere, e la persecuzione vi farà riflettere, figli, e chiedere umilmente perdono al Padre per aver gettato ai porci tante grazie che il Padre vi ha dato.

            Pagherete il vostro falso ecumenismo, la parità che volete instaurare tra le religioni monoteiste. Una sola è la Via, una sola la Verità, una sola la Vita, una sola la Salvezza: in Me, Figlio del Padre,  il Cristo, l’ Unigenito,  che è morto e con la morte ha ridato a voi la vita, che ha messo sotto i propri piedi satana e la morte, per riscattarvi dalla colpa di origine e  redimervi dalle enormi  colpe che gravano sulle vostre spalle; per dare a voi l’esempio, esempio che ora voi non volete più seguire, e riducete la Sacra  Scrittura a simbolismo, il mio Santo Sacrificio a un semp1ice  memoriale, la mia Messa a una semplice assemblea di condivisione e fratellanza. Il privilegio della Cristianità, la vera salvezza che solo in Me porta al Padre, li avete equiparati a falsi dei e religioni incomplete o del tutto false.

            Pietà, gridate pietà, e il Padre ancora vi perdonerà, anche se soffrirete, e molto, per i vostri misfatti. Ma per chi resterà fedele e sopporterà tutto con santa rassegnazione, offrendolo col calice del Cristo al Padre, avrà redenzione e salvezza eterna e chi sopravvivrà vedrà anche qui in terra la nuova Pasqua e la novella risurrezione  dell’ umanità.

            Alleluia al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo. Lode, onore, gloria per tutti i secoli e per l’eternità. Amen”.

NOTA (1) Qui si riferisce, non alla Venuta finale per il Giudizio Universale, ma alla Venuta Intermedia di Gesù per instaurare il Suo Regno anche qui su questo mondo. Cfr   in questo Sito Internet

lo studio  LA VENUTA INTERMEDIA DI GESU’, dove si   dimostra che, secondo la Sacra Scrittura, c’è una Venuta Intermedia di Gesù, che è ormai molto vicina, anzi siamo già entrati nella GRANDE TRIBOLAZIONE CHE PRECEDE  QUESTA VENUTA DI GESU’.

 

 

MESSAGGIO  A +L.

DEL 7 Aprile  2002,  ore 15.30: SOLO GESU’, PRINCIPE DELLA PACE, PUO’ DARE LA PACE.

Mi trovavo in casa   quando Gesù mi parlò e mi diede il seguente messaggio:.

            “Non c’è pace per Gerusalemme, non c’è pace per la Giudea, non c’è pace per la Galilea,  la Samaria e tutti i territori circondanti, non c’è pace per il mondo intero se non ritrova Cristo. Inutile bandire proclami, inutile manifestare, inutile pregare per una pace che non può realizzarsi, perché il popolo di Israele ha rifiutato il Principe della Pace, e il popolo rnusulmano ha nei suoi testi un continuo richiamo alla guerra e un continuo inno ad essa, e ha scelto come capo e profeta un principe della  guerra, ispirato e guidato dal più grande principe delle tenebre.

         Cosa pregate se essi rifiutano questa pace? Cosa è meglio, o cristiani: venire a compromessi per una pace non duratura, o gridare forte a tutti gli uomini che non possono avere  pace perché negano e rifiutano la Verità ?

            Gridate forte, o sacerdoti: non è più tempo di sonnecchiare tranquilli nelle vostre canoniche o nei conventi. Gridate forte la Verità, portate anime alla vera Luce, portate anime alla Verità, a me Cristo, Figlio del Padre. Fate che nessuno possa accusarvi di non avergli mostrato la Via. Non chiedendo pace pace la sì ottiene, ma gettando le basi della Parola di Vita, sacrificandosi, mortificandosi, umiliandosi per Dio e per la salvezza delle anime.

            Pastori, pastori, dove siete? Dov’è la dottrina da portare a tutto il mondo? Dov’è il sacrificio, la penitenza? Ecco, IO vedo molti di voi , anche se non tutti per grazia divina, avvolti in morbide e moderne vesti, attenti a ogni piccolo malessere, ripieni di ogni cosa, sazi e ingordi fino all’estremo, stanchi e annoiati del ministero! Svegliatevi, presto,  il mio gregge è in pericolo.

            E’ più importante una pace effimera, o che attraverso varie sofferenze i popoli trovino la Via e vedano la vera Luce? Ricordate la storia, o figli, quando Israele era punito per i propri peccati con l’esilio, la schiavitù, la deportazione. E perché non sapete riconoscere i segni di oggi di chi ha rifiutato la Vita? Non ha detto il Padre mio che tutti i nemici porrà sotto i suoi piedi ? Ecco che i nemici della Trinità combattono e si annientano vicendevolmente. Alla fine della guerra, scatenata da Satana ma permessa, sottolineo permessa, dal Padre per dividere il grano dalla pula, si vedrà il nuovo Regno e il nuovo Popolo di Dio.

            Pregate, allora, perché si compia soltanto la volontà di Dio per la salvezza di tutte le genti. Che sia in un modo o nell’altro non sta a voi né scegliere né giudicare. E non fate, o sacerdoti, come i falsi pacifisti, che gridano Pace! Pace! e hanno la guerra nel cuore e non sono in pace con Dio.

            Siate sinceri, e non ipocriti, e prima di occuparvi di chi non ascolta, e di pace non voluta, e rifiutata, occupatevi della salvezza di tante anime a cui negate il cibo della Parola e dell’insegnamento, per perdervi in politiche internazionali in cui non potete far nulla. Percuotetevi il petto e pentitevi, perché se dilaga l’immoralità, l’ignoranza religiosa e l’apostasia, è perché tanti di voi non sono come dovrebbero essere e non incendiano il mondo con l’amore di Dio.

             Dio vi chiederà conto, o pastori pigri e indolenti, di tutte le anime che si sono perse a causa dei vostri scandali, della vostra pigrizia, della vostra indolenza. Pensateci bene e pentitevi, perché a chi molto è stato dato, molto sarà richiesto, e davanti al Padre non avrete scusanti per le vostre azioni.

            Benedico i miei servi fedeli, che non risparmiano sacrificio e dolore per servire Me e i fratelli, e nella Chiesa di Dio portano frutto con abbondanza.

            Vi benedico di cuore, perché siete il ristoro mio e del Padre. Avrete in eredità il Regno dei Cieli. Cosi voglio, e cosi sia”.

 

MESSAGGIO  A  +L  :  NOVELLA PENTECOSTE

19.5.2002, ore 15.10

 

Mi trovavo in casa, quando Gesù mi parlò e mi disse:

“Come la pioggia scende benefica e irrora e rinvigorisce la terra, cosi sarà del mio Spirito quando scenderà su tutti gli uomini nella novella Pentecoste.

Come l’acqua al suo passaggio purifica ogni cosa, dà vigore e rinnova tutta la terra, e porta con sé tutta limmondizia, così sarà del Santo Spirito quando si poserà sulla vostra povera umanità e la rinnoverà, la purificherà, la monderà da ogni sozzura, leverà ogni peccato: il male sarà spazzato via dal vento gagliardo dello Spirito, e una nuova creazione apparirà agli occhi attoniti e stupiti dell’uomo rinato nello Spirito.

Non più guerre, o figli, non più stragi, non più peccati, non più sconcezze, non più abomini, ma solo pace nello Spirito Paraclito, forza dalla Santa e Divina Eucaristia, vita dalla Chiesa non più fasciata e zoppicante, ma bella, giovane, pura, rinvigorita nelle sue doti, e ripiena di Spirito Divino e di carismi, di doni, di Verità.

Sì, figli: è la Verità che vi fa liberi, e la mia Chiesa deve essere e deve rimanere l’unica depositaria della Verità! Non c’è verità negli altri credo che gli infedeli professano, ma solo piccoli e tenui barlumi tratti dalla mia Chiesa, che è Verità. Anche ai cristiani separati brilla parte della Verità, ma non è la Verità tutta intera.

Quando il Paraclito scenderà con potenza, fino a far rimbombare tutta la terra, tutti i popoli riconosceranno la Verità e ne faranno tesoro. Si, cari figli: ritroveranno quel tesoro che avevano perduto, quel tesoro che non sapevano esistesse, quella perla che restava celata ai loro occhi appannati da spesse cataratte spirituali.

       La mia Sposa, la Santa Chiesa è e sarà sempre assistita dallo Spirito Santo e mai potrà errare. I suoi membri, sì, errano e possono continuamente sbagliare e diventare anche eretici, ma essa no, perché è la Sposa dello Spirito Santo e non ha vita senza lo Sposo.

        Per questo sono asceso al Padre, per questo dissi ‘Non vi lascerò orfani’, per questo, figli, era necessario che Io salissi al Padre: perché voi aveste l’amore del Padre e del Figlio, e il Fuoco che consuma il credente in un incendio di amore, il Fuoco che ha plasmato i santi, ha dato la forza ai martiri, parola ai predicatori, castità purissima ai vergini, ha testimoniato, testimonia e testimonierà l’amore del Padre fino alla fine dei secoli.

        Lo Spirito, questo grande sconosciuto per voi uomini, che non invocate quasi mai, e, se invocato, spesso è fatto nel modo più improprio, per cercare la propria esaltazione, la propria gloria, per mostrare i carismi e i doni e non per cercare la vera gloria di Dio, che innalza chi si umilia e abbassa chi cerca il proprio interesse.

        Figli, invocatelo questo Amore: senza di esso sareste morti, senza di esso la Parola sarebbe senza vita, senza di esso non potreste dire nemmeno Gesù’ e tanto meno pronunciare la parola Padre’.

        Io vi dico, figli: siate forti, non abbiate paura. La paura è un inganno satanico per togliervi coraggio e vigore. Non temete nulla, perché al mio ritorno lo Spirito scenderà con abbondanza. I vostri occhi si apriranno, e vedrete le meraviglie che lo Spirito ha compiuto e compirà. Vedrete, contemplerete e ammirerete le grandi opere di Dio Onnipotente, del Verbo suo Divin Figlio, e dello Spirito Paraclito, purificatore e consolatore. Amen

 

 

MESSAGGIO  A   +L

 2.6.02,   ore 18.20  : FESTA DEL CORPUS DOMINI

 

 

Mi trovavo in casa, quando Gesù mi parlò e mi disse:

 

“Scrivi, figlia.

Vedi, Mia diletta: in questa grandissima Solennità del Mio Corpo e del Mio Sangue, tanti partecipano alle processioni, molti si avvicendano per addobbare e preparare questa festa, ma per molti il loro cuore è lontano da Me.

Se veramente, o figlia, queste feste fossero vissute con la vera e profonda fede di un tempo, basterebbe anche una sola processione per mutare il cuore di molti. Ma in questo tempo di apostasia e di incredulità, in cui neppure il clero e i religiosi credono quasi più alla Mia reale Presenza nel Sacramento dell’altare, questi riti e processioni sono diventati tradizione, e spesse volte per parecchi fedeli superstizione, in quanto essi pensano, partecipando una volta all’anno a queste funzioni, così come fanno per il santo Natale e la santa Pasqua, di acquistare dal Cielo protezione e incolumità. Ma non vi partecipano con vera fede e spirito di preghiera e penitenza.

Così queste manifestazioni, una volta cariche di fede e speranza intense, si riducono a manifestazioni folcloristiche, in cui si continua a chiedere a Dio, senza voler donare nulla, ma solo ottenere: grazie, salute, benessere, ricchezza, felicità.

Non così insegna il Santo Vangelo, non così, o figli, Io vi ho mostrato, ma Mi sono annichilito sotto le specie di un piccolo pezzo di pane e del vino per farvi vedere che Io, Dio, nella Mia immensa grandezza Mi sono umiliato per la vostra salvezza. Per dare a voi questo Pane di Grazia e salutare Vita, per darvi Me stesso, vero Pane disceso dal Cielo, ho dovuto prima incarnarMi in un seno di donna, nascere in un’umile e fredda grotta, perché l’egoismo dell’uomo negava una stanza al Figlio di Dio. Ho dovuto crescere lavorando, faticando, sudando come tutti voi. Ho conosciuto la gioia della predicazione e del ministero, ma anche la fatica, la stanchezza, le amarezze e i tradimenti.

Sì, specialmente il tradimento e la dolorosa passione hanno

coronato tutta la Mia vita. Mi sono donato in cibo a voi così piccolo e minuscolo, che voi potete accettarMi o rifiutarMi, calpestarMi, profanarMi, usarMi per i vostri sporchi e sudici riti, solo perché nella Mia bontà vi ho lasciato la libertà.

E voi, figli, pensate, perché avete fatto una processione all’anno, di avere il diritto a tutto. No, lo vi ho dato l’esempio, lo ho detto e ripeto che chi non prende la propria croce e non viene dietro a Me non può essere Mio discepolo.

Non negate la base della vostra Fede, perché chi nega il mistero del Corpo e Sangue di Cristo non può dirsi cristiano.

Ora, figli, riparate con atti incessanti di adorazione queste profanazioni eucaristiche, di abusi e di incredulità, perché se il mondo ancora oggi si regge in mezzo a tanto male, è grazie al Mistero Eucaristico.

Sì, sembra che quando ci sono le solennità il popolo si riunisca intorno al Figlio di Dio: ma quanti, tanti, troppi seguono le Sante Messe, si comunicano, seguono le processioni col peccato nel cuore. E dove c’è il peccato, alberga e regna Satana!

Vivete in Grazia, figli, perché anche se gli altri non vi vedono, Io vedo il vostro cuore, e agendo con frode verso Dio, mangiando il Mio Corpo e bevendo il Mio Sangue in peccato mortale, mangiate e bevete la vostra condanna.

Questo mondo passa, i beni materiali passano, gli amici vi lasciano, ma l’unico grande Amico che troverete sempre al vostro fianco e che vuole solo il vostro bene e la vostra salvezza a tutti i costi sono IO, il vostro Gesù, divenuto per voi frumento sparso per la vostra salvezza e germogliato nella Risurrezione come spiga carica di chicchi per nutrire le moltitudini.

Solo IO  vi accompagnerò nell’eternità, e solo IO, il Padre e lo Spirito nell’eternità coi santi e le anime beate rimarranno coi salvati per sempre. Nessun altro, figli, che non sia salvo per l’eternità potrete ritrovare nel Regno dei Cieli.

Conviene quindi lasciare il male e fare il bene, ed è meglio per voi, come disse il Mio Apostolo prediletto, operare il bene soffrendo, che star bene operando il male.

La Mia Benedizione Eucaristica vi accompagni sempre. Amen”.

 

 

 

MESSAGGIO  A +L     

16.6.02, ore 9.20 :   Canonizzazione di Padre Pio.  L'umiltà .

 

Mi trovavo in chiesa, quando Gesù mi parlò e mi disse:

“Il raccoglimento è preghiera, l'agire con modestia e discrezione è preghiera, il vestire in modo modesto e decoroso è ancora preghiera. Tutta la vita, se vissuta correttamente e virtuosamente, può diventare preghiera, e il frutto della preghiera fatta con cuore sincero e amore ardente a Dio è l'umiltà.
         L'umiltà è la base di tutto l'apostolato, è il condimento di ogni stato di vita, è la virtù essenziale e primaria di ogni cristiano. Senza di essa non c'è buon cattolico. Se manca l'umiltà, tutte le azioni, anche le più valorose e sacre, diventano come cenere al suolo.
        Essa ha formato e permesso ai santi di crescere in sapienza e grazia, essa è quella che rende glorioso il cristiano e impedisce a Satana di trascinare seco l'uomo.
        Tutti i santi erano umili. Non ci può essere santità senza umiltà, né miracoli, né predicazione, né opere grandiose, perché tutto sarebbe fatto a vano; perché, cari figli, se non si fa ogni azione, anche la minima azione, per la maggior gloria di Dio, la si fa per propria vanagloria, e la superbia, figlia di Satana, pervade l'uomo e lo porta alla perdizione.
         L'umile non si attribuisce nessun merito, riconosce che tutto proviene da Dio e che senza il suo aiuto e la sua grazia l'uomo tornerebbe polvere e non sussisterebbe nessuna opera.
         L'umile non giudica, non critica, non si vanta, non disprezza il povero, non manca di carità, non si esalta, non cerca la propria gloria, non si mette in vista, non vuole primeggiare. L'umile parla sommessamente, con modestia, non segue le mode del tempo, non parla in modo volgare e sconcio ma fa silenzio e parla solamente quando il dovere e la carità lo richiedono. Il suo parlare è come il Vangelo, , no no, perché tutto il resto viene da Satana, fonte di superbia e vanità.
        Cara figlia, ti parlo oggi di questa virtù, attributo primario della vita cristiana, perché il grande Santo che oggi celebrate è grande per la sua immensa umiltà. I miracoli vengono da Dio, la luce soprannaturale, la bontà, l'ascolto, tutte le virtù vengono da Dio, e la base di tutte è la santa e preziosa umiltà.
        Vedi, cara figlia, il Padre (tuo spirituale) scherzando ha chiesto un trattato sull'umiltà. Non è necessario, questo, ma in questa festa solenne per la santificazione di questo novello Francesco, ho voluto donarvi materia di riflessione su ciò che Tu, caro figlio *D, avevi chiesto. Per questo non l' ho dettato subito a questa figlia, per darvi con la parola, l'esempio chiaro ed edificante della virtù messa in pratica.
        Oggi religiosi e laici, sacerdoti e teologi credono di fare tanto perché lavorano, corrono, organizzano, parlano, ma non si rendono conto che per la maggior parte di essi non è lo Spirito di Dio che si muove ad azione, ma il loro compiacimento e il desiderio di essere ammirati, applauditi, venerati. Tutto questo perché la modernità, sostenuta dal massonismo, ha spinto l'uomo a calpestare questa rara virtù. Con l'accentramento dell'uomo in primo piano nella storia, l'uomo diviene l'interprete senza Dio di tutte le cose, e i suoi risultati, non  più alimentati dalla mano di Dio, sono conseguenza della sua capacità e della sua bravura.
         Questa è totale mancanza di umiltà. Togliete dall'uomo l'umiltà, e avrete come risultato traditori ed egoisti, fautori del culto idolatrico del proprio io.
         Tolta la virtù dell'umiltà decade conseguentemente la carità, la povertà, la castità, che comprende, oltre la purezza del corpo e la modestia dei costumi, anche la purezza dello spirito, e lo spirito è spesso inquinato dalla superbia.
         L'umiltà, figli, apre le porte del Cielo e introduce i santi nella gloria del Padre, li eleva allo stato di figli di Dio a sua immagine e somiglianza.
La superbia deturpa questa immagine di Dio e trascina, di conseguenza, l'uomo nei delitti più atroci, nell'immondezza più nera, nella pornografia più totale e devastante, nell'egoismo più sfrenato e deleterio. Ottiene non più un mondo di santi, ma una creazione di impurità e di sudiciume, dove gli uomini,non più sotto l'azione dello Spirito di Dio, si assoggettano come figliolanza a Satana e rovinano il progetto di Dio sulla umanità e sulla santa Chiesa.
         Io voglio da te umiltà profonda, così profonda e tale da sentirti smarrita di fronte alla Potenza divina. Sei ancora lontana, figlia, da questa umiltà. Ma se sarai docile strumento nelle mani della Provvidenza di Dio, che fa bene ogni cosa per ciascuna creatura, anche tu potrai raggiungere questo grado di umiltà e dare gloria a Dio per tutta l'eternità. Ti benedico”.  

 

 

 

 

MESSAGGIO  A  + L  7.7.2002, ore 9.45 :Al fondo dell'abisso

“Cari figli, il mondo ha bisogno di luce, il mondo ha bisogno di chiarezza, il mondo ha bisogno della Luce di Cristo, questa Luce abbagliante, divina, che rifulge dalle Piaghe di Cristo e irrora tutta la terra, e la bagna coi suoi raggi benevoli, la fascia di Luce divina, la riporta al suo primitivo splendore.

Solo nella Luce di Cristo è misericordia e pace, benevolenza e concordia, mitezza e perdono, salute e speranza, fede e carità, amore e vita eterna.

Non potete credere, o uomini, di vivere all'ombra della Fede e nascondervi tra i dirupi dei vostri attaccamenti al materiale, a tutto ciò che è oggetto di corruzione e di morte. Non potete sfuggire alla vera Luce che è Dio, per inseguire i fatui desideri, le vane promesse, gli effimeri falsi bisogni che satana vi mostra.

E' ora, figli, di scoprire la vostra origine, è ora di ritornare a Dio, fonte di ogni vita. E' ora di abbracciare veramente la vita cristiana seguendo il Vangelo, pregando, praticando l'amore vicendevole e la carità fraterna.

Se non farete questo, cari figli, satana potrà continuare a distruggere le vostre vite e a sterminare tanti innocenti, vittime della cattiveria e della sopraffazione umana.

Il mondo, sì, ha bisogno di questo bagno di Luce e di Amore per purificarsi. Ha bisogno di toccare completamente il fondo dell'abisso per trovare la forza di rialzarsi e umilmente inchinarsi davanti all'altare del Dio Vero.

Voi, piccoli figli, che seguite la via tracciata dal Mio Figlio, la strada stretta che il Mio Gesù ha percorso, la strada della sofferenza, dell'umiliazione, del tradimento, della persecuzione, siate fari di Luce che illuminano queste strade tenebrose del mondo. Cercate di esserlo sempre, anche quando satana tenta di avvilirvi, di togliervi la fede, e vi provoca scoraggiamento e depressione affinché stanchi e avviliti e senza speranza lasciate la strada tracciata da Dio, per disperdervi nelle tenebre del mondo.

Continuate a risplendere, piccoli figli, sempre, anche quando lacrime copiose scendono dai vostri occhi, anche quando il cuore sanguina di dolore, anche quando dovete sperare contro ogni speranza e combattere contro satana e contro il mondo.

lo vi benedico, figli, e vi proteggo sempre, come Madre amorosa che si prende cura e nutre il gregge del Suo Figlio diletto e del Padre, fonte di ogni vita e dell'amore.

Vi benedico”.

 La vostra Mamma celeste

 

 


MESSAGGIO  A   + L
 

21.7.02  :                        SIATE PRONTI COME LE VERGINI SAGGE

 

Mi trovavo in chiesa, e appena terminata la Messa Gesù mi parlò e mi disse:

"Figlia cara, più i tempi si avvicinano, in cui tutte le profezie devono compiersi, più le sofferenze aumenteranno per tutti coloro che Mi servono con cuore sincero.

Sopportate tutto con grande pazienza e rassegnazione al compimento della volontà di Dio e offrite tutto per l'avvento del Mio Regno Glorioso.

Grande, molto grande è la tribolazione che attende il mondo intero. Voi non potete neanche immaginare il fiume di sofferenza che questa umanità ha attirato su di sé col fango del peccato. Per dare forza a questa umanità di risollevarsi dall'abisso profondo del male in cui è precipitata, occorrono numerose sofferenze, e la croce diventerà sempre più pesante per i Miei piccoli.

Non abbiate paura, perché come Io ho avuto il cireneo e le pie donne e la Mia santa Madre a conforto della tremenda crocifissione, anche voi avrete Me e la Mia santa Madre come pietosi cirenei, e tante anime buone saranno il vostro aiuto e sostegno.

E' necessario che tutto si compia e al più presto, poiché Io desidero che venga l'era della giustizia e della pace, dell'amore e della concordia, della gloria di Dio e del trionfo della santa Chiesa. Ma tutto questo dev’ essere conquistato pagando un alto prezzo, e la sofferenza è preziosa moneta agli occhi dì Dio.

Molti di voi vedono le guerre, le carestie, la desolazione, la morte colpire numerose nazioni, ma non si preoccupano, pensando che qui da voi siete ancora in pace.  O figli stolti, non capite che è una pace effimera, che sotto questa finta tranquillità è già iniziata la guerra che satana vuole per distruggere l'umanità? Aprite gli occhi e l'intelletto, e guardate alla luce di Dio se tante profezie e annunci non si sono già compiuti o tuttora si stanno compiendo. Non dite allora che non credete perché non succede nulla di nuovo sotto il sole, perché è satana che vi acceca affinché rallentiate la preghiera e perdiate la fede. Esso fa in modo che al momento del tremendo impatto tra le forze del bene e quelle del male voi siate smarriti e intontiti, come le vergini stolte che consumarono tutto l'olio, simbolo della fede e della speranza, e non fecero nulla, ossia non si adoperarono in parole e opere buone, in penitenza, mortificazione e preghiera per acquistarne altro.

Siate come le vergini sagge, che hanno accumulato il loro prezioso olio, giorno dopo giorno, per tutta la loro vita, e nessun tormento, tribolazione, persecuzione le sradicherà, come albero che ha affondato profonde radici nel suolo di Cristo, e venuto il vento, la tempesta, la bufera, l'albero resiste, e quando torna a risplendere il Sole Divino getta sempre nuovi germogli nella santa Chiesa di Dio a suo beneficio e a beneficio del prossimo, e a gloria e onore di Dio.

Siate sempre pronti dunque con le lampade accese e con l'orcio dell'olio ben pieno, e non temerete la sventura e la persecuzione già imminente.

Vi benedico".

 

MESSAGGIO  A   +  L    

         25.7.02     :  TEMPO DI PERSECUZIONE.

                   UN PICCOLO RESTO PRESERVATO.

           Mi trovavo in casa in preghiera, quando Gesù mi disse:

"Figlia e Sposa, scrivi.

Risplenda la Luce in mezzo alle tenebre, alle tenebre più fitte.

Il mondo è oscurato dall'iniquità più fonda, dai peccati più gravi contro lo Spirito Santo, perciò naviga nell'errore e nelle tenebre sempre più dense e fitte. I1 peggio è che non si oppone a tanto male, ma lo condivide, si immerge a capo fitto nel male dilagante. I1 dio Mammona pare trionfi.  E' tutta apparenza per nascondere la Verità.

La Verità è Cristo. La Mia vittoria è molto vicina e sarà un grande trionfo. Il calice della divina giustizia è colmo e trabocca, il bagno di sangue è vicino, più vicino che mai.

Figli, è tempo di terrore, di persecuzioni. Molti dei Miei coglieranno la palma del martirio, altri, i pochi, io li nascondo dai maligni, li preservo perché siano le Mie mani, i Miei piedi, la Mia mente, il Mio Cuore per far rinverdire, rinvigorire, rifiorire la Mia Chiesa ora agonizzante. Il sangue prezioso dei martiri è e sarà seme fecondo.

Voi miei piccoli fate parte del Mio piccolo resto. Siate forti, siate generosi, siate sempre uno con Me, divino Maestro e Sposo delle anime vostre.

Di nulla dovete temere: Io con Maria, la Mia e vostra divina Madre, a tutto pensiamo.

Abbandono fiducioso e preghiera, preghiera, preghiera; riparazione a tanti oltraggi che ricevo nel Santissimo Sacramento dell'Amore. Io ho vinto il mondo. A presto il Mio trionfo, col trionfo del Cuore Immacolato di Maria, che vi copre col Suo manto di benedizione.

Vi benedico col Padre e lo Spirito Santo. Amen".

 

 

MESSAGGIO  A  +L

 Domenica 25.8.2002, ore 10.10

AI PASTORI MOLTO SARA’ CHIESTO

Mi trovavo in chiesa, e al termine della Messa mentre pregavo Gesù mi disse:

   "Figlia, l'ora è grave.
   La Chiesa è oscurata da fitte tenebre che non permettono più alla Luce divina di penetrare. Solo un piccolo resto prega e combatte ancora per portare agli uomini questa Luce divina. Questi sono coloro che si sforzano di vivere il mio Vangelo nella maniera che Io richiedo: senza falsità, ipocrisia, doppiezza, senza lasciare che Satana prenda le loro vite e la conduzione della Santa Chiesa.
   A questa piccola parte, a Me riservata e da Me preservata, Io riservo la Nuova Terra e la risparmierò dagli eventi terribili e cruenti che presto si riverseranno sul vostro pianeta.
   Gli uomini che pur vivendo nel gregge di Cristo si sono lasciati comperare dalle ricchezze di Satana, dalla superbia del sapere, dalla vanagloria personale e dagli interessi e intrecci che Satana ha suggerito loro, questi non saranno risparmiati nel momento del tremendo impatto, e sarà già grazia divina se riusciranno a pentirsi per salvare le loro anime.
   A chi tanto è donato, altrettanto sarà chiesto.
   Coloro che conducono le redini della Santa Chiesa e hanno in mano il potere derivante dall'occupazione delle diverse gerarchie, non potranno di fronte al tribunale di Dio trovare scusanti per il male fatto, se prima non si saranno pentiti dei loro misfatti e non avranno fatto penitenza per il male compiuto.
   Ai Pastori, alle alte Gerarchie è stata affidata la sorte della mia Sposa, la Santa Chiesa, e in relazione a quest'ultima la sorte del mondo intero. Quindi sarà chiesto loro come mai la mia Sposa è ridotta come una stracciona coperta di sporco, di fango, seminuda, ricoperta appena di pochi cenci e di miseri brandelli.
   Come mai, o Cardinali? Come mai, o Vescovi? Come mai Sacerdoti, Frati, Suore? Per la vostra dissipazione, forse? Per la vostra disobbedienza? Per il vostro totale mescolarvi col mondo inteso come pianeta diretto da Satana? E' forse questo ciò che vi avevo chiesto all'inizio del ministero? E' forse per questo che vi avevo chiamati?
   No di certo, vi dico, ma per rendere la vostra Sposa coperta di numerose perle, smeraldi, rubini, ametiste, e di quant' altro di prezioso che con la virtù, la mortificazione, la penitenza, l.a sofferenza, la povertà voi potevate usare per adornare la Sposa.
   Ma voi, o popolo di consacrati, infedeli e ingrati, invece di apportare ricchezza e bellezza alla mia Sposa l'avete crudelmente picchiata, nella persecuzione subdola, nascosta, ma non meno violenta di quella fisica, attraverso le teorie errate, il modernismo, la vanità, la persecuzione fisica e morale al mio piccolo resto veramente fedele. Voi l'avete derubata di ciò che era riservato a tutte le genti, per arricchire il vostro egoismo, la vostra sete di potere, la vostra bramosia di successo, la vostra realizzazione personale.
"Troppo dura — dite — la strada del Cristo, troppo esigente! Sono passati duemila anni ed è ora di cambiare, è ora di modificare le leggi obsolete e dì accantonare alcune parti del Santo Vangelo&q