MESSAGGI  A    +L     e       +A

 

 

 

ANNO   2003

 

 

GENNAIO 2003

 

MESSAGGIO   A + L       

1.1.2003, ore 11.            Mondo senza pace

 

Mi trovavo in chiesa, quando Maria mi disse:

 

“Care figlie, vi porto l’augurio di pace del Mio Gesù, in questo mondo che pace non ha.

Il mondo non ha pace perché non conosce Dio.

Il mondo non ha pace perché non sa che cos’è la giustizia.

Il mondo non ha pace perché non pratica la carità.

Il mondo non ha pace perché non vuole usare misericordia.

Molte volte vi ho invitato, figli, a pregare per la pace, e nei tempi più vicini sono apparsa sotto il titolo di Regina della Pace per farvi riflettere e preannunziarvi un pericolo imminente, ma voi non avete compreso il Mio messaggio, e le guerre si sono diffuse ovunque come pestilenza che porta dolore, morte e disperazione.

Anche oggi richiamo la vostra attenzione su questo problema che mina la vostra esistenza e la vostra tranquillità: la guerra.

Sappiate, figli, che se non vi convertite il Padre stenderà la guerra anche nei vostri paesi dell’occidente, e questo sarà il mezzo che il Padre userà per punire il mondo.

Pregate quindi, figli, perché quando tutto questo accadrà abbiate la forza di lottare per la pace e di conservare la Fede, e pregate perché per mezzo delle preghiere dei veri amanti di Dio, della giustizia e della pace i tempi della guerra siano accorciati e tanti uomini possano convertirsi e capire che cos’è veramente la Pace.

Vi benedico, figli, e ringrazio quanti di voi accoglieranno il mio invito”.

 

 

 

 

 

 

MESSAGGIO A   + T

  22.1.2003.                                 Attenti ai messaggi!

Gesù a +T durante l'esame di coscienza serale:

"Cara, neanche ti immagini quello a cui andate incontro: è molto grave

Hai fatto bene a dire che i miei messaggi vengono letti e non fatti propri, come del resto quelli di mia Madre.

          La vostra fragilità vi porta ad essere curiosi e a non considerali Parola di Dio. Vedete: non c'è differenza tra il Vangelo e i messaggi: sono sempre Parola di Dio che va meditata e va vissuta. Anzi, mentre nel Vangelo è la Via che vi porta alla Verità e alla Vita, questi sono doni preziosi che vi avvertono affinché vi prepariate a quanto andrete incontro.

           
Ecco: i Miei strumenti ve li ho donati affinché rendano la Mia Parola viva in voi.

           Sono Io stesso a prepararvi - come sto facendo con te - a quello a cui andrete incontro, purché vi abbandoniate a Me

           Ti benedico e vi benedico".

 

 

MARZO 2003

MESSAGGIO  A     +L

28.3.2003, ORE 17,45

 

FATIMA LUCE  SUL  XX  SECOLO

Richiamo  disatteso

         Mi trovavo in chiesa, e dopo aver terminato la Via Crucis sostai dinanzi al tabernacolo. E mentre pregavo, Gesu’ mi disse:

        

 

“Figlia cara, questa guerra è solo una delle chiavi che apre le porte alla grande guerra che verrà, quella predetta dalla mia Santissima Madre ai tre pastorelli di Fatima nel 1917.

Il mondo si è ormai quasi dimenticato di quel messaggio, e chi se ne ricorda ha una visione confusa dello stesso, poiché la divulgazione errata e le manipolazioni da esso subite per mano di uomini doppi e malvagi, ha portato questo messaggio ad essere segno di contraddizione e ha portato nella sua esplicazione una grande e terribile confusione.

Io invece, figlia, ti dico chiaramente che le prime versioni originali e integrali sono quelle veramente autentiche alle quali prestare fede. Tutte le altre, manipolate dagli uomini per far sembrare il linguaggio divino figurato e immaginativo, sono da scartare in modo deciso e assoluto.

Io vi dico che la grande guerra si avvicina col suo carico di violenza, morte e crudeltà, perché l'umanità ha rifiutato di vedere con occhi limpidi la verità, di ascoltare con orecchi attenti la Parola di Dio, che si rivela agli inermi e piccoli e tace di fronte ai potenti e ai superbi.

Gli uomini, per soddisfare i propri desideri e vivere senza pensieri, hanno sepolto le parole divine, e in modo particolare il terzo segreto di Fatima, sotto uno spesso strato di terra, perché non potendo accedere loro, non fosse possibile neanche al popolo accedervi. Cosi nell'ignoranza hanno lasciato anche chi aveva sete di verità, e hanno nascosto la chiave che apriva lo scrigno della conoscenza della Parola divina.

Grande, grandissima, terribile responsabilità di questi falsi cristiani, di questi falsi teologi e vescovi che hanno occultato la Parola di Dio per nascondere così i loro subdoli intrighi.

Ma presto, figli, con dolore vi ripeto molto presto, figli, comprenderete ogni parola di quel segreto, e le scaglie cadranno dagli occhi del popolo che piangerà le proprie colpe, e molti capiranno che il disubbidire a Dio, ai suoi comandamenti, al precetto essenziale della carità evangelica, non può portare che disordine e morte.

Io non vi dico altro, o figli, perché tutto vi ho già ampiamente spiegato e rivelato.

Ora vi chiedo solo di rileggere e meditare con il cuore, la mente e tutto il vostro spirito le rivelazioni fatte da mia Madre a Fatima, e in particolare il terzo segreto, anche se purtroppo incompleto e manomesso. Ma presto la verità verrà a galla, e tutto ciò che è stato appositamente tenuto nascosto sarà rivelato.

Qui, in questa grande rivelazione, sta il segreto di ciò che sta compiendosi e si completerà nei prossimi giorni e mesi. A voi, a quanti di voi pregheranno con fede, amore, spirito di riparazione e confidenza in Dio, lo Spirito farà comprendere e metterà in luce gli ultimi segni di questi tempi tristi e burrascosi.

Non abbiate paura: Io ho vinto il mondo, ho vinto Satana. Anche voi, se usate le mie stesse armi - preghiera, sacrificio, carità e penitenza - uscirete da questo mondo, vittoriosi.

Vi benedico”.

[Si riveda Ubi Petrus 97. 10s: Fatima nel senno di poi].

 

 

MESSAGGIO A  +L

27.4.03, ore 9.45                 La Divina Misericordia

Mi trovavo in casa, quando udii le seguenti parole.

    La Misericordia di Dio abbraccia l'universo intero ed estende i suoi raggi benevoli sull'intera umanità.
     Nulla è più prezioso e più importante per l'uomo che il poter beneficiare della divina Misericordia, che come vello prezioso copre i peccati dell'uomo e li trasforma, attraverso il pentimento, in prezioso strumento per la mortificazione e la remissione degli stessi peccati, al fine di giungere alla meta del Paradiso.
    L'attributo della Misericordia divina non è mai disgiunto dalla stessa Giustizia di Dio, e unite insieme sono parte dell'equilibrio divino che regge e sostiene il mondo.
   La massima effusione di Misericordia da parte del Padre e del Figlio si trova nella santissima Passione e Morte del Redentore Gesù, che con la sua cruenta morte riconciliò il mondo con il Padre, e dal suo costato colpito per la vostra salvezza ha fatto scaturire sangue e acqua, effluvio benefico e salutare che ha generato la Santa Chiesa, massima e sublime manifestazione della Misericordia del Padre e del suo Unigenito Divin Figlio.
   Ora il mondo fraintende e confonde il vero significato di questa parola, che esprime al solo pronunciarla una dolcezza e una pace ineffabile.
   Misericordia, ovvero bontà di cuore e generosità senza limiti, non vuol dire tacere la verità, non vuol dire compassionare, non vuol dire falso pietismo, non significa giustificare tutto. La Misericordia nel riguardi dell'uomo può manifestarsi sotto molteplici e svariate forme:
è misericordia la malattia che riconduce l'anima, altrimenti in pericolo di dannazione eterna, a Dio attraverso il dolore.
   E' misericordia il tacere i peccati altrui e il non giudicare le azioni errate che possono avere fonti che non conosciamo, ma non è misericordia approvarle o giustificarle.
   E' misericordia insegnare agli erranti la retta via per ritrovare la casa perduta del Padre dei Cieli.
   E' misericordia sfamare e dissetare i poveri e dare loro sostentamento, casa, lavoro, aiuto morale oltre che materiale.
   E' misericordia seppellire i morti, visitare i carcerati, e compiere tutte le altre opere di misericordia che la Chiesa vi insegna e vi chiede come Madre premurosa di praticare per il bene vostro e del prossimo e per la vostra salvezza eterna.
   Ma oltre a questo, la misericordia è anche giustizia. Il perdono elargito da Dio anche per i peccati più gravi, non va irriso e gettato via nell'immondizia, ma va custodito e fatto crescere e sbocciare in fiore profumato di virtù. Quindi è misericordia anche il castigo che Dio può permettere in alcuni casi, con eventi e disgrazie che Dio non vuole e non provoca, ma permette a Satana di scatenare per provare l'uomo, saggiarne la tempra e la bontà, santificarlo, salvarlo dall'abisso sul quale a volte cammina come cieco sull'orlo di un burrone.
   Quindi, figli, la misericordia è una parola dai molteplici significati, non solo se si riferisce ad atti di bontà verso il prossimo, ma anche a ciò che può essere ritenuto una sciagura agli occhi degli uomini, nella divina e preziosa misericordia di Dio viene letto come mezzo di santificazione e di salvezza.
   Tutta la terra, il Cielo, il Paradiso, il Purgatorio, ma anche l'inferno è sotto la misericordia di Dio, perché se il buon Dio non sostenesse i dannati con la sua misericordia, essi sarebbero distrutti da Satana, che avrebbe ancora più potere su di loro. Ma anche nelle terribili e atroci vessazioni e sofferenze dell'inferno, la misericordia di Dio pone un limite a Satana oltre il quale non può agire.
   Bagnatevi, o popoli, in questo grande effluvio di amore e di fuoco purificatore che è la Misericordia divina, in quanto l'Eterno Padre vi ha creati, amati, ha permesso il peccato di origine e anche il male procurato da Satana per poter esercitare il suo più grande attributo, la Misericordia, senza la quale l'uomo non potrebbe capire immaginare l'amore grande, infinito ed eterno del Padre Creatore, del Figlio Redentore, e dello Spirito Santo Santificatore. Amen.

 

   Figlia, a seguito di quanto lo Spirito Paraclito ti ha detto, Io, Uomo del Dolore e Uomo della Misericordia infinita, e Dio misericordioso, ti dico:
   anche ciò che sta accadendo ora, nel vostro tempo, è misericordia divina per salvare ciò che può essere ancora salvato. Anche la polmonite atipica è ancora misericordia unita e congiunta alla giustizia, perché i popoli materialisti e sotto il giogo del comunismo cerchino il Dio d'Amore e possano giungere a salvezza; perché cessi il peccato e l'immoralità.
   Anche la guerra e la persecuzione talvolta, anche se non sembra, fa parte del grande e misericordioso progetto divino del Padre per portare gli uomini alla Patria Eterna.
   Solo in Cielo capirete, figli, il valore della sofferenza. Io soffrii terribili spasimi e atroci dolori morali e spirituali oltre che corporali per donarvi il fiume infinito di misericordia: quindi nella misericordia non può essere escluso il dolore e la tribolazione.
  Tutto perdona la misericordia del Padre, eccetto il peccato contro lo Spirito Santo e l'impenitenza finale: per questo la misericordia è inutile
. Il Padre vuole che nessun uomo si perda, anche se purtroppo è inevitabile che anche ai vostri giorni nascano i figli della perdizione per i quali la misericordia divina invano è stata elargita.
  Vi benedico con la mia infinita Misericordia nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

 

     MESSAGGIO A

+L   29.6.03, ore 18.30         

La Chiesa e il Papa

Mi trovavo in chiesa, e durante l’adorazione sentii una voce che cominciò a parlarmi della Santa Romana Chiesa.  Appena giunta a casa per obbedienza del Padre Spirituale cominciai a trascrivere ciò che avevo udito, e lo Spirito Santo continuò poi il dettato che trascrivo qui di seguito.
     ”La Santa Romana Chiesa è figura e immagine riflessa della Santissima Trinità che è nei Cieli, e il Santo Padre, Vicario di Cristo, rappresenta Cristo stesso, e come Cristo riceve dal Padre ogni bene ed è continuamente assistito dallo Spirito Santo, che congiunto con il Padre e con il Figlio dona alla Chiesa, madre di tutte le chiese, ogni autorità e potere su tutte le genti.
   Oggi troppo poco l'umanità riflette su questo aspetto Trinitario della Chiesa, e troppo poco riconosce nelle opere del Santo Padre l'impronta dello Spirito Divino.
   Non tutti i Papi sono stati santi e non tutti hanno agito ispirati dal soffio divino, ma in materia di Fede e di Magistero ecclesiale la cattedra di Pietro non può errare, perché strettamente congiunto alla Santissima Trinità è il Santo Padre nell'emanare e diffondere la dottrina ecclesiale, e la Madre e guida dell'umanità, la Santa Chiesa, non può cadere in fallo in materia divina, e dispensa ai fedeli ciò che riceve dall'alto, così la dottrina e il Magistero sono e restano infallibili.
   Diversamente può essere giudicato, ed egualmente diverso è il suo possibile errare come unità di uomini, come pensiero e azione umana nell'ordinario, ma non in materia di catechesi e di dottrina.
   Voi uomini, ipocriti, tendete a raccogliere e giudicare solo le azioni negative ed errate che scorgete nella Santa Chiesa, opera di uomini non santi e liberi, soprattutto liberi, ma che se sono parte della Chiesa come Corpo Mistico, non lo sono spiritualmente come unità d'intenti. Questo voi usate per combattere la Verità, per non far brillare la luce della Fede, mentre innanzi a voi non avete solo un clero peccatore, ma anche un clero santo, che combatte e soffre ancora per portare gli uomini alla Verità, che è sempre divina Carità.
   Il Santo Padre attuale è un esempio per voi tutti di autentica santità e di carità vivente. Nel suo animo brucia la fiamma dell'apostolato, e la forza dello Spirito lo invia a portare il Vangelo a tutte le genti. Egli non risparmia sacrificio, penitenza e umiliazioni per portare al Padre le anime e per unirle in mistico sposalizio con il Divin Figlio, affinché illuminate dallo Spirito raggiungano la santità che a loro conviene.
   Il decadimento di questo Santo Papa è evidente giorno dopo giorno, ma insieme al decadimento corporale si innalza la grande, enorme, gigante santità spirituale.
   Il mondo si trova in uno stato miserevole e pietoso, e non è degno di questo grande dono che il Padre ha donato a questa umanità attraverso l'intercessione della Vergine Madre.  Solo alla sua morte, che si avvicina veloce per rapire questo figlio prediletto nei Cieli alla Maestà del suo Signore, l'umanità capirà di aver perduto, qui sulla terra, un autentico santo, e piomberà, a causa degli eventi tragici che succederanno alla sua morte, nel terrore, nell'angoscia e nel buio profondo.
  In questa grande solennità, un giorno festeggiata e onorata con grandi splendori e ora quasi dimenticata, se non per una Messa ricordo dovuta, vi ho voluto far riflettere che questa attività apostolica che la Chiesa vi offre non è scontata e ordinaria, ma è preziosa, e ve ne accorgerete quando tenteranno di sopprimerla.
   Pregate tanto, perché se il Divin Figlio ha detto che gli inferi non prevarranno contro la Santa Chiesa fondata sulla roccia di Pietro, è però vero che tante anime, incluse quelle sacerdotali e religiose, si perdono per la loro rilassatezza, negligenza e impenitenza.
  Chiedo a chi ha buona volontà e amore alla Santa Romana Chiesa e alle anime di offrire preghiere e riparazione. La ricompensa divina non mancherà, e acquisterete oltre alla divina pace una splendida santità. Amen.

 

MESSAGGIO  A +L

  29.6.03, ore 19          

                                                         Due diversi peccati

Mi trovavo in casa quando Gesù mi disse:
Figlia cara, scrivi la spiegazione che *D desidera riguardo al brano dell'apostolo Giovanni che scrive: "Questa è la fiducia che abbiamo in Lui: qualunque cosa Gli

chiediamo secondo la Sua volontà, Egli ci ascolta. E se sappiamo che ci ascolta in quello che chiediamo, sappiamo di avere già quello che Gli abbiamo chiesto.
   Se uno vede il proprio fratello commettere un peccato che non conduce alla morte, preghi, e Dio gli darà la vita: si intende a coloro che commettono un peccato che non conduce alla morte.
  C 'è infatti un peccato che conduce alla morte: per questo dico di non pregare. Ogni iniquità è peccato, ma c 'è peccato che non conduce alla morte" (1 Gv 5, 14-17).


  
Cara figlia, esaminando questa lettera del mio caro apostolo Giovanni, potete avere un'idea molto chiara della preghiera, della forza legata ad essa, della sua efficacia e intenzione. Qualunque cosa chiediate a Me e al Padre, se è giusta e secondo la volontà divina vi sarà concessa. Questo perché, cari figli, Dio non può concedere quello che è male per voi, anche se a voi pare un grande bene. La volontà di Dio ha quindi nella preghiera un ruolo predominante, e se ci si abbandona totalmente a questa volontà divina si ottengono grazie temporali, ma soprattutto spirituali, straordinarie.
   La preghiera è come la linfa e il sole per la pianta: nutre e illumina il fedele che prega con cuore retto e sincero e non pretende da Dio ciò che non è bene per lui, ma con filiale abbandono domanda solo ciò che è necessario per vivere con dignità umana e ciò che serve per la santità e la vita divina.
   La vera preghiera non è egoistica, solo per i propri bisogni corporali e materiali, ma è universale, per la salvezza delle anime, che è il bene più prezioso, il tesoro più vero che possa esistere. Ogni anima che si perde è una trafittura del Cuore divino, è un posto in Paradiso lasciato vuoto per l'eternità, è un figlio del Padre perduto per sempre e passato al regno di Satana per l'eternità. Per questo la preghiera più gradita al Padre è quella per i peccatori. Ma ci sono due tipi distinti di preghiera per questa povera umanità:
   la preghiera per il peccato che non conduce alla morte. Che cosa vuol dire questo, figlia? Vuol dire che la stragrande maggioranza degli uomini peccano per ignoranza, per fragilità, per passione, per gioco, per distrazione e per tante cause. A volte cadono nell'abisso del peccato inconsapevolmente, spesso peccano per mancanza di insegnamento, per il cattivo esempio dei loro pastori, per l'insegnamento errato di maestri e genitori e vari educatori. Però in questo peccato non c'è la vera volontà di andare contro Dio, di volere il male appositamente per colpire il cuore di Dio, ma sotto questo peccato si nascondono molteplici cause, tra le quali alcune te le ho elencate.
   C'è invece — dice Giovanni — un peccato per il quale non pregare, quello che conduce alla morte. Perché, figlia. mi chiederai che non si può pregare per questo? Perché questo è volontario, cioè è la volontà stessa dell'uomo di andare contro Dio, di fare guerra a Dio: è come il peccato di Lucifero quando si è ribellato a Dio, e questa volontà è piena di odio per Dio ed è irremovibile, per cui ogni preghiera diventa vana.
   E' l'esempio dei farisei, che negavano le Mie opere per invidia e per paura di perdere il potere.
   E' il peccato contro lo Spirito Santo, perché nega l'evidenza delle opere stesse di Dio, che con linguaggio divino ed eloquente parlano da sole. Per questi è inutile pregare, perché la volontà è irremovibile e il peccato è volontario. E' lo stesso sentimento che permane invariato negli inferi, e per il quale non c'è più possibilità di conversione per queste anime che vi precipitano.
  Avete capito che cosa si intende per peccato che conduce alla morte? Quindi è inutile pregare per chi rifiuta di capire, perché  nessuna spiegazione è accettabile a chi vuole deliberatamente negare la Verità e le opere della Verità. Io sono la Verità, e la menzogna non trova posto nel Mio Regno. Quindi quando pregate, pregate per il trionfo della Verità, la salvezza delle anime, e secondo la santa e divina Volontà.

  Vi benedico. Il vostro Gesù”.

 

MESSAGGIO  A + L

20 Settembre 2003. Ore 9.30.             Comunione nella mano

 

Il giorno 19.9.03 Padre *  mi telefonò chiedendomi di pregare il Signore che concedesse una parola su una decisione che alcuni membri della Chiesa stavano per prendere riguardante la distribuzione della Santissima Eucaristia esclusivamente sulla mano (e per sapere come comportarsi). La mattina seguente, al termine de/la Santa Messa, mentre stavo in preghiera, Gesù mi diede il seguente messaggio per Padre *

 

“Carissimo figlio, tutto ciò che è stato profetizzato si sta ora compiendo, e anche questa decisione che uomini empi stanno per prendere fa parte del grande disegno della massoneria per sminuire il valore della Santissima Eucaristia e arrivare all’ultimo termine, che sarà quello di togliere il mio Santo Corpo dalla Chiesa al fine di unificarsi alle religioni protestanti.

Ora l’iniquità è grande, e altrettanto grande sarà il castigo che imminente sta per piombare sulla Santa Chiesa. Ora, figlio, il mio Cuore duole, perché mi vedo trattato come un semplice pezzo di pane, segno solo di fraternità umana e non di Comunione divina e spirituale.

Per essi, figlio, ora è molto facile introdurre la Comunione solo sulla mano, perché quasi tutti i fedeli la ricevono già in questo modo, e ai piccoli che si preparano a ricevere questo grande Sacramento per la prima volta, viene già imposto di riceverla in tale modo.

Ora l’unico vostro mezzo di combattimento è la preghiera incessante e l’esorcismo recitato contro l’apostasia e il massonismo. Non c’è altro mezzo. Infatti è inutile scrivere, e inutile portare comunicazioni celesti e messaggi divini, perché si accresce maggiormente la loro colpa, poiché sprezzano la parola di Dio, la respingono, e non credono ad essa e a Colui che l’ha mandata.

Tante cose sono già state modificate nella liturgia e andavano invece mantenute come rigoroso rispetto dell’Onnipotente, come il modo di ricevere l’Eucaristia in piedi anziché in ginocchio, le preghiere al termine della Santa Messa a San Michele e alla Vergine Madre. Sono stati tolti statue e inginocchiatoi, e tutti avete dovuto adeguarvi e ubbidire.

Ora questa disposizione è la più grave dall’inizio della riforma del Concilio Vaticano II, e grande è la punizione per chi la promuove e sostiene. Ma per chi a malavoglia è costretto a obbedire, non c’è punizione., ma la grande sofferenza che sarà mutata in premio.

 

Fino a che il mio servo Giovanni Paolo Il vive, cercherà di trattenere coloro che vogliono la rovina della mia Chiesa, cercherà di impedire questo sacrilegio, ma il suo tempo è brevissimo, e questa sarà una delle principali ragioni che accelereranno il suo sacrificio, compiuto da mani omicide e fraudolente.

Non servirebbe, figlio, neanche scrivere al Santo Padre, perché presto questo santo mio servo, che porta su di sé il peso di tutta la Chiesa, sarà tolto di mezzo, e allora vedrete piombare la Chiesa nella desolazione più spaventosa.

Non vi preoccupate, figli: questo trionfo dei figli dell’iniquità, questa apparente vittoria di Satana è solo momentanea, perché presto la purificazione e la persecuzione entreranno nella mia casa e renderanno giustizia al Padre dei Cieli.

Alla fine di tutto ciò che sta per cominciare, il mio Cuore e il Cuore immacolato della mia Santa Madre trionferanno, e la Chiesa tornerà come era al principio, con le devozioni e le consuetudini e il rispetto che si devono al Santo dei Santi. Ora, figlio, tutto deve compiersi, anche perché il popolo stesso per i suoi tre quarti e compiacente a queste nuove leggi ecclesiastiche.

Vedrete il mondo piombare nelle disgrazie e nell’apostasia più totale. Ma coraggio, figli a Me fedeli. Abbiate fede, sperate contro ogni speranza, credete anche se vedete tutto crollare: Io vengo presto e restaurerò ogni cosa come al Santissimo mio Padre conviene.

Alla Santissima Trinità, deve essere dato tutto l’onore, la gloria e la potenza per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Vi benedico. Il vostro Gesù”.

 

 

2002 ----------- 2004