GENNAIO 2002
Mercoledì
23.1.2002 : Sull’incontro
di Assisi
“Non
temete, piccole del mio Cuore: le vostre sofferenze io le permetto e veglio.
Nulla vi accadrà, sì piccole: sono io che vengo a chiedere riparazione,
ho tanto bisogno di riparazione, di amore.
Nel
mondo regna confusione, nella mia Chiesa impera
confusione. I deboli, i fragili crollano sotto i colpi dei confusionari
satanici.
Troppi
servi di Satana agiscono imperterriti, e a voi pare che il male dilagante
trionfi: no, non è così, è tutta apparenza. 11 trionfo è mio e
solo mio, e lo vedrete, e mi renderete testimonianza. Anche
vicino al mio fedele Pietro, servi di Satana manomettono, raggirano, per
fargli dire o fare tutto quello che porta confusione nella mia Chiesa. Io l’ho
perdonato e lo perdono, perché il mio fido servo agisce in tutto con
rettitudine.
Ho
compassione del mio gregge confuso e disperso, ma ciò che avviene è necessario
che avvenga per la grande purificazione.
A voi, miei piccoli resti, chiedo riparazione continua, chiedo atti di amore per distruggere l’odio dei lupi rapaci, rapitori di anime. lo sono con voi, e come mendicante chiedo tutto questo per insegnarvi l’umiltà del cuore e la carità in tutto. Ma vi dico anche di essere prudenti come serpenti e semplici come colombe. Così, in mezzo a questo caos, sarete sempre miei luminari che riflettono la Luce di Cristo .
Voi,
mie piccoline, nel silenzio, nel nascondimento, siete fari di luce che illumina le anime in questo mondo tenebroso,
avvolto e travolto dall’errore e dall’iniquità, perché è sotto
il potere di Satana, re di questo mondo.
lo, Gesù Salvatore e vostro Re, Padre, Pastore, vi
proteggo da tutti i mercenari e massoni che Satana pone sul vostro cammino, e
vi difendo. Perciò nulla vi può accadere, perché ci
sono io, il vostro Salvatore.
Vi
raccomando: non temete nulla, e mai! Abbandono, fiducia,
perché la vostra vita è e sarà luce e sale per tutti quelli che metto
sul vostro cammino. Date coraggio ai buoni miei fedeli per continuare il
cammino intrapreso, anche se faticano: voi rischiarate i loro passi e date
sapore alla loro dura fatica per andare avanti sempre.
Pregate!
Pregate per il Santo Padre, pregate molto per lui. Non giudicate: io
veglio e ci penso.
Ormai
il re di questo mondo ha il tempo contato, e per questo è così feroce
con i miei e con voi, meglio col piccolo
resto messo a dura prova.
Dopo la dura prova vedrete tutti le
meraviglie di Dio, le vedrete in tutta la sua potenza Trinitaria.
Vi
benedico col Padre e lo Spirito Santo. La mia pace sia con voi sempre.
Amen”.
Giovedì 24 gennaio 2002, ore 10: Giorno dell’incontro di Assisi.
“Ripara, ripara, ripara. Non sono affatto contento di ciò che stanno facendo ad Assisi. Nella mia Chiesa dove adorano il vero Dio, oggi con grande vergogna e orrore si sono riuniti con gli adoratori di Satana, e questo mi addolora molto. Il mio Cuore sanguina: mi hanno rimesso in croce!
Non giudicate il mio Vicario: lui l’ ha fatto
con rettitudine. Io veglio su di lui e perdono, ma gli emissari di Satana sono
al lavoro per colpirlo al cuore con ferocia.
Piccole,
anche voi soffrite molto: offritemi tutto, consolate,
consolate il cuore del vostro Sposo Gesù. Come mendicante sono a voi
per essere consolato. Le vostre sofferenze sono le mie sofferenze per espiare e
riparare.
Ciò
che preoccupa di più è la mia Chiesa avvolta di tenebre dense, fitte. Tutti sono confusi, pochi sono nella chiara verità. Pregate, pregate, pregate, e offrite.
Io
sono con voi e vi benedico. Il manto di Maria
Santissima. mia Madre, è su voi, e con lei avete la
superprotezione. Amen.
Ore
11-11.30.: + A racconta:
Per televisione stavano trasmettendo per diretta la testimonianza dei partecipanti del convegno di Assisi col Santo Padre. Ho visto un enorme polverone elevarsi da un cumulo di macerie.Ho sentito una voce che mi ha detto con forza: “Ecco: tutto sarà distrutto”.
Sabato 26.1.2002, ore 21 : Sull’incontro di Assisi
Mi
trovavo in casa, quando Gesù mi disse:
“Figli
cari, io vi ho chiamati dalle tenebre alla mia
mirabile Luce non perché seguiate idoli falsi e dèi bugiardi, ma
perché serviate il vero ed unico Dio.
In
questo modo si sono pervertiti, e sono finiti per adorare dèi stranieri il
popolo eletto, gli israeliti, e per questo motivo venivano
puniti con guerre e persecuzioni, perché avevano tradito il vero Dio per
prostrarsi ad adorare Baal e i suoi adepti.
Ora,
figli, questo è il tempo della menzogna e dell’inganno, e la grande apostasia si va sempre più diffondendo.
Ecco
allora che io non posso ascoltare queste preghiere che invocano la pace, quando
sono fatte in comunione con religioni in abominio al Dio vero, create e pensate
da uomini stolti e corrotti, amanti di se stessi e ricercanti
la loro sola gloria. Hanno bocca e non parlano, hanno occhi e non
vedono, hanno orecchi e non odono. Che serve dunque pregare con
dei fratelli che supplicano questi pezzi di pietra e di legno, che non hanno vita in se stessi, e che al mio cospetto cadono
inceneriti e frantumati? Perché io, l’Altissimo,
sono un Dio geloso, e non sopporto idoli falsi al mio
cospetto.
A
chi costoro chiedono la pace? Al legno, alla pietra, o
addirittura a Satana, come accade per l’Islam, o a Budda,
che è un tizzone dell’inferno. O stolti figli, che confondete l’oro con la tolla,
e i metalli preziosi li paragonate a falsi e sedicenti ornamenti che sembrano
brillare ma sono solo latta.
Ora
io vi chiedo di orare e di supplicare il Padre, perché la sua giustizia ponga
fine a questo spettacolo teatrale, che Satana ispira per confondere le genti.
Il mio figlio prediletto, il Santo Padre, lo fa con
retta intenzione e vera fede nel Dio vero, ma, offuscato dalle pressioni
massoniche, è spesso ormai confuso, e non realizza che
questo è scandalo ai fedeli e materia di inganno e confusione per la Santa
Chiesa.
lo non
gradisco questi raduni e non accolgo queste preghiere, perché l’orazione
a me più gradita è quella per la conversione del poveri peccatori e quella di
conformarsi e aderire in tutto alla santa e divina volontà, che a volte
permette a Satana di scatenare le guerre per richiamare l’uomo alla
conversione, per staccarlo dalla materialità e portarlo in alto nella
spiritualità; e nella maggior parte degli uomini perché attraverso queste
sofferenze si salvino e non si dannino col peccato continuo, che questa società
opulenta e ricca vi offre ogni giorno.
Chiedo
dunque a tutti di pregare per il trionfo dei nostri due Santissimi Cuori, il
mio Sacro Cuore e quello Immacolato della mia
dolcissima Madre, e di non aderire o simpatizzare per questi movimenti ecumenici
massonici, il cui unico e vero scopo è
sopprimere la Verità, che sta tutta
intera nella Santa Romana Chiesa, Apostolica, Cattolica.
Sono io la Via, la Verità e la Vita, e non permetterò più che simili
offese alla mia Divinità si perpetuino ancora per
molto, paragonando il vero Dio ai Baal e a Satana
stesso.
Riparate e pregate incessantemente secondo le intenzioni dei nostri
Due Cuori. Vi benedico. Gesù.
Gesù mi parlò
ancora, ma poiché io non stavo molto bene, dovetti stendermi e dettare,
ciò che Gesù mi diceva, a + A, che scrisse.
“Scrivi ancora,
figlia.
Nulla resterà
di Assisi, delle sue vie e delle sue principali
piazze, in modo particolare della Basilica, perché voi l’avete profanata
con la mescolanza delle false religioni, e il furore dell’ira di Dio si
scatenerà su di essa, perché la giustizia esige riparazione.
Era la città
dell’amore e della carità, era il simbolo della fioritura di
sempre nuove e sante vocazioni. Numerosi santi e schiere di vergini hanno
offerto la loro vita a Dio, e il nome di questa città al solo pronunciarla
esprimeva dolcezza e santità di vita, esercizio eroico di virtù e di inesprimibile e ineffabile carità al Padre e ai fratelli.
Ora io vi dico: solo le urne
e le tombe dei miei santi resteranno intatte, il resto sarà tutto scosso e si
sgretolerà come polvere al suolo.
Già varie volte, o Assisi, attraverso la calamità naturale del terremoto ho provato i tuoi figli per far loro comprendere le devianze e gli errori, che anche all’interno del sacro convento si sono via via sviluppati; ma neanche l’aver colpito il sacro convento vi ha portato a riflettere e l’avete restaurato per accogliere falsità e menzogna, idoli in abominio all’
che Francesco proclamava con tutto il suo cuore.
Il vostro Fondatore si vergogna della maggior parte dei suoi figli,
che hanno perso lo spirito primitivo e hanno abbandonato quasi totalmente
madonna povertà.
Anche la
ricerca della propria gloria è ricchezza e vanità.
Ritornate, o miei figli, ritornate alla fonte della Vita, abbandonate la
menzogna e il compromesso, e imitate i veri santi francescani che hanno
arricchito questa terra delle loro virtù, e con i prodigi e con la loro stessa
vita hanno testimoniato il Dio vero.
Meglio morire, ma non
tradire: ricordatelo sempre. o figli.
La mia benedizione scenda
su tutti gli uomini di retta intenzione”.
FEBBRAIO 2002
Domenica 3.2.02, ore 17.30
Mi trovavo in casa, e dopo aver terminato
il Rosario Gesù mi disse:
“Figlia,
scrivi. Avrei dovuto parlarti ieri di questo argomento,
perché era la festa della Luce; ma dato che ieri non è stato possibile, lo
faccio ora.
Ieri
era la festa della Luce. Dice giustamente san Giovanni: Era la Luce vera nel
mondo, quella che illumina ogni uomo. Con la mia presentazione al tempio
Io, Figlio di Dio, divento ed entro a far parte dei figli della Legge, e nel
tempio si irradia la Luce vera che illumina ogni
uomo. Ma
non tutti la riconoscono.
Sì, figli cari, per riconoscere che si è visitati da Dio ed
accogliere la sua Grazia, occorre il cuore puro e lo spirito integro.
Fra tutti i visitatori e gli addetti al
tempio, solo il saggio e vecchio Simeone e la profetessa Anna mi hanno
saputo riconoscere per quel che ero: il Figlio di Dio,
il Messia venuto a liberare il suo popolo dall’oppressione di satana,
e a
condurre a Dio attraverso l’amore e la misericordia. Per tutti gli
altri ero, sono e rimango un normale bambino divenuto
figlio della Legge come tutti gli altri.
Anche
oggi, come allora, non sapete riconoscere Dio in mezzo a voi, e non sapete nella maggioranza accogliere la divina Grazia
che scaturisce dal Mio Cuore ferito e dalla mie Piaghe Divine.
Per voi la Luce rimane nascosta, come il sole dietro ai monti: il sole
c’è, ma non lo vedete.
Dio
è presente nel mondo e vi richiama attraverso i suoi messaggeri, e vi invia messaggi d’amore, compie ancora in mezzo a
voi miracoli e prodigi, vi richiama con la sua piccolezza, ma voi non sapete
vederlo, perché i vostri occhi rimangono spenti di fronte alla Luce, perché
abituati alla tenebre materiali e spirituali di questo tempo, che coprono la
Luce, avvolti come siete nella fitta nebbia dei vostri peccati, nebbia che
impedisce alla Luce di penetrare.
Non
sapete far fruttare le grazie e i talenti che Dio vi dona, e la Luce della Fede
la tenete nascosta per paura e timore.
Vi
dico Io a chi è simile colui che non manifesta la sua
Fede per vergogna o paura: a un uomo che avendo ereditato un grande tesoro lo
nasconde sotto terra, e invece di distribuirlo e goderlo lui e i suoi fratelli,
lo sotterra perché non sia visto.
Dio
vi ha chiamato alla sua Luce e vi ha donato la Fede non solo
per la vostra salvezza personale, ma anche per quella del mondo intero.
Ecco
allora, figli, che Io vi richiamo ancora alla conversione; la mia Santa Madre
continua a chiamarvi e a condurvi sulla strada che conduce a Dio, ma
tanti, troppi di voi non
l’ascoltano, e le sue lacrime cadono sulle vostre anime senza mutarle
minimamente.
Troppi
sono divisi tra satana e Dio, e si dicono cristiani per fede e per le
preghiere, ma non lo sono nelle opere e nella vita.
Questa
festa vi porti a riflettere che ogni Grazia respinta è dolore a Dio, e che non
vi accada come ai tempi della mia prima Venuta di trovarvi impreparati, e di
non sapermi riconoscere quando tornerò nella gloria e ristabilirò ogni cosa
secondo il mio Divino Volere.
Scrivi
ora, figlia, il pensiero sul fiore che ti ho dettato stamane,
e continua.
Non
c’è fiore che non sia bello e utile, come non
c’è uomo che non lo sia altrettanto. Solo quando il fiore invece di
ergersi verso l’alto piega la testa e si avvilisce nel fango, allora
perde la sua bellezza.
Questo
pensiero l’ho udito prima della S. Messa questa mattina, mentre
contemplavo ammirata dei bellissimi tulipani che ornavano l’altare.
Ogni uomo porta in sé la bellezza divina, che ogni fiore porta in sé il profumo e la bellezza.
Ora non siate solo come il fiore che alla sera avvizzisce, ma sappiate elevarvi sempre più a Dio,
fino al tramonto della vita, senza mai calarvi nel fango e avvilirvi col
peccato. Allora la Luce e la Grazia di Dio saranno sempre vostre compagne e
otterrete il premio che il Signore Dio ha preparato
per voi: il mio Regno e la Vita eterna. Amen”.
MESSAGGIO + A
DEL 20.02.2002
Mentre mi trovavo all’adorazione Gesù mi diede un messaggio personale non pubblicabile,
a parte quanto segue:
“ Dì a +L di essere attenta alla mia Voce. Le devo dire molte cose per la mia Santa Chiesa prostituta, lacerata. Ritornerà, sì ritornerà la mia Sposa, lavata nel sangue, ferita a sangue, un bagno di sangue. Solo così la mia Sposa risplenderà più bella di prima”.
MESSAGGIO A + L ( Festa della Cattedra di S. Pietro)
22.02.2002, ORE 5.30 : UNA SANGUINOSA PERSECUZIONE
VERSO LA CHIESA SCOPPIERA’
COME UN LAMPO A CIEL SERENO
Questa mattina mi
svegliai alle ore 3 circa e non riuscii più a riprendere sonno. Rimasi a letto tranquilla e cominciai a dire il Rosario. Verso le 5
udii la Voce di Gesù che con forza mi disse :
“Figlia, scrivi. Per questo ti ho tenuta desta questa notte”.
E
mi dettò un messaggio personale da non pubblicare. Verso le 5.30 mi dettò il
seguente messaggio:
“La Chiesa si trova ora nella grande tribolazione, ed è già stretta stretta nel morso del tradimento e della persecuzione.
Io permetto tutto ciò per
purificarla, come l’oro nel crogiolo, perchè
sia degna Sposa del Re dei Cieli.
Sì, figlia, degna Sposa ho detto, perché ora essa si è prostituita a tutti, e si è allontanata da Me, sua forza, suo sostegno, suo unico amore.
Ho versato tutto il mio Sangue per lei, per renderla Regina sui popoli. Rivivo la mia passione per donarle il balsamo che la rende bella, ma essa mi ha volto le spalle, e come fanciulla leggiadra si è concessa ad ogni passante.
Io piango, tremo al pensiero di che cosa devi passare, o mia Sposa, mia diletta, sede della mia sapienza e del mio amore. Solo che tu ti rivolgessi a Me e Mi domandassi perdono con le lacrime agli occhi, Io tosto ti perdonerei e stornerei da te il mio furore, rendendo meno pesante il castigo, lenendo le tue ferite e fasciando le tue profonde piaghe.
Ma tu non vuoi più il mio unico amore. Ebbra dei tuoi profumi speziati d’oriente, dei tuoi ornamenti che hanno adornato falsi dèi, mescoli di sacro e di profano, e nuda nella tua vergogna non ti nascondi neanche come fecero Adamo ed Eva, ma ti butti apertamente nelle braccia del nemico.
Oh, povera Chiesa, lacerata da insidie e discordie interne! Oh, povera Sposa, le cui membra incancreniscono a causa di molti suoi membri! Io ti salverò ancora, ma il prezzo da pagare è alto, molto alto, e come per te Io ho versato tutto il mio Sangue, così tu verserai tutto il tuo sangue per riparare tanti sacrilegi e oltraggi, e per lavare la tua prostituzione, e tornare a Me bella e innocente come nei primi tempi.
Io ti ho amato di amore eterno. Eri nei miei pensieri prima che tu fossi, e per questo, perché tu sei mia creatura, ti salverò, e ti renderò ancora bella, pura e splendente come quando eri giovane vergine pronta per lo Sposo.
E voi, membri di questa mistica Sposa, pregate incessantemente per essa. Voi consacrati che ancora mi amate, sacrificatevi per essa, senza alcun timore del dolore o della fatica, affinché essa ritorni come doveva essere e rimanere.
Il tempo è breve, molto breve.
Non pensate : “ Gesù continua a dirlo, ma non accade mai nulla”.
Tutto sarà improvviso come un lampo nel cielo, e vi dovrete rimangiare ciò che avete pensato. Non conviene, figli.
Fede, sempre fede. Dio è eterno e fedele. La sua parola è luce, fiamma, carità, e non viene mai meno, perché la Verità, e la mia parola è Verità, trova sempre compimento. Vi benedico”.
NOTE (1) Cfr testo 1 Ts 3ss. : “Il giorno del Signore viene come un lampo di notte…Quando diranno :’ Pace e sicurezza ’ allora appunto su di essa piomberà improvvisa la catastrofe, come le doglie del parto per una donna incinta, e non avranno scampo.
Ma voi, o fratelli, non siete nelle tenebre perché il giorno supremo abbia a sorprendervi come u ladro.
Voi tutti siete figli della luce e figli del giorno. No, noi non siamo nella notte né nelle tenebre. Non dormiamo dunque come gli altri, ma vegliamo e siamo temperanti….rivestiti come di corazza della fede e della carità, avendo per elmo la speranza della salvezza”.
APRILE 2002
MESSAGGIO A + L
DEL 6 APRILE 2002, ORE 9.20 :
LA
GUERRA CHE ORA INSAGUINA
IL
MEDIORIENTE PRESTO….
SI
ESTENDERA’ ANCHE A TUTTA L’EUROPA.
Al termine della S. Messa,
mentre pregavo, Gesù mi parlò e mi disse:
“Piccola,
il tempo è poco, troppo poco per realizzare ciò che tu
pensi, e anche se iniziassi, non riusciresti a portare a termine questo
progetto, perché necessita di troppo tempo e di lunghi anni.
LA
GUERRA CHE ORA INSANGUINA IL MEDIORIENTE PRESTO, MOLTO PRESTO PRIMA DI QUANTO
VOI PENSATE, SI ESTENDERA’ ANCHE A TUTTA L’EUROPA.
GLI
EBREI DEL POPOLO E L’INTERA CRISTIANITA’
PAGHERANNO PIU’ DI TUTTI.
I
PRIMI per non aver accettato ME, il CRISTO,
l’UNTO DEL SIGNORE.
Attraverso
questa seconda persecuzione, umiliati e pentiti, coloro che si salveranno, riconosceranno,
NEL MIO SECONDO AVVENTO(1), COLUI CHE AVEVANO RIGETTATO,
E PROSTRATI RICONOSCERANNO E MI ADORERANNO COME L’ATTESO DELLE GENTI, IL
FIGLIO UNIGENITO DEL PADRE. E il primo popolo eletto, che Dio si era scelto come popolo consacrato, entrerà nella Santa
Chiesa Cattolica, e formerà un solo gregge di Cristo.
PER
I SECONDI sarà una PURIFICAZIONE per aver tradito la Santa Chiesa, per
assecondare le proprie passioni, il successo, la bramosia di potere, il
rilassamento, i propri comodi.
ANCHE I
MIEI FIGLI A ME CONSACRATI, PENTITI DI TANTI ERRORI, SI PROSTRERANNO, E IL
PICCOLO RESTO, scampato all’eccidio e alla persecuzione, canterà festoso
le mie lodi e ricostruirà tutto ciò che satana
avrà con furore distrutto. Ma prima dell’Exultet c’è il Miserere, e la persecuzione vi farà
riflettere, figli, e chiedere umilmente perdono al Padre per aver gettato ai
porci tante grazie che il Padre vi ha dato.
Pagherete il vostro falso ecumenismo, la parità che
volete instaurare tra le religioni monoteiste. Una sola è la Via, una sola
la Verità, una sola la Vita, una sola la Salvezza: in Me, Figlio del
Padre, il Cristo, l’
Unigenito, che è morto e con
la morte ha ridato a voi la vita, che ha messo sotto i propri piedi satana e la
morte, per riscattarvi dalla colpa di origine e
redimervi dalle enormi colpe che
gravano sulle vostre spalle; per dare a voi l’esempio, esempio che ora
voi non volete più seguire, e riducete la Sacra
Scrittura a simbolismo, il mio Santo Sacrificio a un semp1ice memoriale, la mia Messa a una semplice
assemblea di condivisione e fratellanza. Il privilegio della Cristianità, la
vera salvezza che solo in Me porta al Padre, li avete
equiparati a falsi dei e religioni incomplete o del tutto false.
Pietà, gridate pietà, e il Padre ancora vi perdonerà,
anche se soffrirete, e molto, per i vostri misfatti. Ma per chi resterà fedele
e sopporterà tutto con santa rassegnazione, offrendolo col calice del Cristo al
Padre, avrà redenzione e salvezza eterna e chi sopravvivrà
vedrà anche qui in terra la nuova Pasqua e la novella risurrezione dell’ umanità.
Alleluia al Padre, al Figlio e allo
Spirito Santo. Lode, onore, gloria per tutti i secoli e per
l’eternità. Amen”.
NOTA (1) Qui si riferisce, non
alla Venuta finale per il Giudizio Universale, ma alla Venuta Intermedia di Gesù per instaurare il Suo Regno anche qui su questo mondo.
Cfr in questo
Sito Internet
lo studio LA
VENUTA INTERMEDIA DI GESU’, dove si dimostra che, secondo la Sacra Scrittura,
c’è una Venuta Intermedia di Gesù, che è ormai
molto vicina, anzi siamo già entrati nella GRANDE TRIBOLAZIONE CHE PRECEDE QUESTA VENUTA DI GESU’.
MESSAGGIO A +L.
DEL 7
Aprile 2002, ore 15.30: SOLO GESU’,
PRINCIPE DELLA PACE, PUO’ DARE LA PACE.
Mi trovavo in casa quando Gesù mi
parlò e mi diede il seguente messaggio:.
“Non c’è pace per Gerusalemme, non c’è
pace per la Giudea, non c’è pace per la Galilea, la Samaria e tutti
i territori circondanti, non c’è pace per il mondo intero se non ritrova
Cristo. Inutile bandire proclami, inutile manifestare,
inutile pregare per una pace che non può realizzarsi, perché il popolo di
Israele ha rifiutato il Principe
della Pace, e il popolo rnusulmano ha
nei suoi testi un continuo richiamo alla guerra e un continuo inno ad essa, e
ha scelto come capo e profeta un principe della
guerra, ispirato e guidato dal più grande principe delle tenebre.
Cosa pregate se essi rifiutano questa pace? Cosa è meglio, o cristiani: venire a compromessi per una pace non duratura, o gridare forte a tutti gli uomini che non possono avere pace perché negano e rifiutano la Verità ?
Gridate forte, o sacerdoti: non
è più tempo di sonnecchiare tranquilli nelle vostre canoniche o nei conventi. Gridate forte la Verità, portate anime alla vera Luce, portate
anime alla Verità, a me Cristo, Figlio del Padre. Fate che nessuno possa
accusarvi di non avergli mostrato la Via. Non chiedendo pace pace la sì
ottiene, ma gettando le basi della Parola di Vita, sacrificandosi,
mortificandosi, umiliandosi per Dio e per la salvezza delle anime.
Pastori, pastori, dove siete? Dov’è la dottrina da portare a tutto il mondo? Dov’è il sacrificio, la penitenza? Ecco, IO vedo molti
di voi , anche se non tutti per grazia divina, avvolti
in morbide e moderne vesti, attenti a ogni piccolo malessere, ripieni di ogni
cosa, sazi e ingordi fino all’estremo, stanchi e annoiati del ministero!
Svegliatevi, presto, il mio gregge è in
pericolo.
E’ più importante una pace effimera, o che
attraverso varie sofferenze i popoli trovino la Via e
vedano la vera Luce? Ricordate la storia, o figli, quando Israele era punito
per i propri peccati con l’esilio, la schiavitù, la deportazione. E
perché non sapete riconoscere i segni di oggi di chi
ha rifiutato la Vita? Non ha detto il Padre mio che tutti i nemici porrà sotto i suoi piedi ? Ecco che i
nemici della Trinità combattono e si annientano vicendevolmente. Alla
fine della guerra, scatenata da Satana ma permessa, sottolineo
permessa, dal Padre per dividere il grano dalla pula, si vedrà il nuovo Regno e
il nuovo Popolo di Dio.
Pregate, allora, perché si compia soltanto la volontà di
Dio per la salvezza di tutte le genti. Che sia in un
modo o nell’altro non sta a voi né scegliere né giudicare. E non fate, o sacerdoti, come i falsi pacifisti, che gridano
Pace! Pace! e hanno la guerra nel
cuore e non sono in pace con Dio.
Siate sinceri, e non ipocriti, e prima di occuparvi di
chi non ascolta, e di pace non voluta, e rifiutata, occupatevi della salvezza
di tante anime a cui negate il cibo della Parola e
dell’insegnamento, per perdervi in politiche internazionali in cui non
potete far nulla. Percuotetevi il petto e pentitevi, perché se dilaga
l’immoralità, l’ignoranza religiosa e l’apostasia, è perché
tanti di voi non sono come dovrebbero essere e non incendiano il mondo con
l’amore di Dio.
Dio vi chiederà conto, o pastori pigri e indolenti, di
tutte le anime che si sono perse a causa dei vostri scandali, della vostra
pigrizia, della vostra indolenza. Pensateci bene e pentitevi, perché a chi
molto è stato dato, molto sarà richiesto, e davanti al Padre non avrete
scusanti per le vostre azioni.
Benedico i miei servi fedeli, che non risparmiano
sacrificio e dolore per servire Me e i fratelli, e nella Chiesa di Dio portano
frutto con abbondanza.
Vi benedico di cuore, perché siete il ristoro mio e del
Padre. Avrete in eredità il Regno dei Cieli. Cosi voglio,
e cosi sia”.
MESSAGGIO A +L : NOVELLA PENTECOSTE
19.5.2002, ore 15.10
Mi trovavo in casa, quando Gesù mi parlò e mi disse:
“Come la pioggia scende benefica e irrora e
rinvigorisce la terra, cosi sarà del mio Spirito quando
scenderà su tutti gli uomini nella novella Pentecoste.
Come l’acqua al suo passaggio purifica ogni
cosa, dà vigore e rinnova tutta la terra, e porta con sé tutta l’
immondizia, così sarà del Santo Spirito quando si poserà sulla vostra
povera umanità e la rinnoverà, la purificherà, la monderà da ogni sozzura,
leverà ogni peccato: il male sarà spazzato via dal vento gagliardo dello
Spirito, e una nuova creazione apparirà agli occhi attoniti e stupiti
dell’uomo rinato nello Spirito.
Non più guerre, o figli, non più stragi, non più peccati, non più
sconcezze, non più abomini, ma solo pace nello Spirito
Paraclito, forza dalla Santa e Divina Eucaristia,
vita dalla Chiesa non più fasciata e zoppicante, ma bella, giovane, pura, rinvigorita
nelle sue doti, e ripiena di Spirito Divino e di carismi, di doni, di Verità.
Sì, figli: è la Verità che vi fa liberi, e la mia
Chiesa deve essere e deve rimanere l’unica depositaria della Verità! Non
c’è verità negli altri credo che gli infedeli
professano, ma solo piccoli e tenui barlumi tratti dalla mia Chiesa, che è Verità. Anche ai cristiani separati brilla parte della Verità, ma
non è la Verità tutta intera.
Quando il Paraclito
scenderà con potenza, fino a far rimbombare tutta la terra, tutti i popoli
riconosceranno la Verità e ne faranno tesoro. Si, cari figli: ritroveranno quel
tesoro che avevano perduto, quel tesoro che non sapevano esistesse,
quella perla che restava celata ai loro occhi appannati da spesse cataratte
spirituali.
La mia Sposa, la Santa Chiesa è e sarà
sempre assistita dallo Spirito Santo e mai potrà errare. I suoi membri, sì,
errano e possono continuamente sbagliare e diventare anche eretici, ma essa no,
perché è la Sposa dello Spirito Santo e non ha vita senza lo Sposo.
Per questo sono asceso al
Padre, per questo dissi ‘Non vi lascerò orfani’,
per questo, figli, era necessario che Io salissi al Padre: perché voi
aveste l’amore del Padre e del Figlio, e il Fuoco che consuma il credente
in un incendio di amore, il Fuoco che ha plasmato i
santi, ha dato la forza ai martiri, parola ai predicatori, castità purissima ai
vergini, ha testimoniato, testimonia e testimonierà l’amore del Padre
fino alla fine dei secoli.
Lo Spirito, questo grande
sconosciuto per voi uomini, che non invocate quasi mai, e, se invocato, spesso
è fatto nel modo più improprio, per cercare la propria esaltazione, la propria
gloria, per mostrare i carismi e i doni e non per cercare la vera gloria di
Dio, che innalza
chi si umilia e abbassa chi cerca il proprio interesse.
Figli, invocatelo questo Amore: senza di esso sareste morti, senza di esso la
Parola sarebbe senza vita, senza di esso non potreste dire nemmeno ‘Gesù’ e tanto meno pronunciare la parola ‘Padre’.
Io vi dico, figli: siate
forti, non abbiate paura. La paura è un inganno satanico per togliervi coraggio
e vigore. Non temete nulla, perché al mio ritorno lo Spirito scenderà con
abbondanza. I vostri occhi si apriranno, e vedrete le meraviglie che lo Spirito
ha compiuto e compirà. Vedrete, contemplerete e
ammirerete le grandi opere di Dio Onnipotente, del Verbo suo Divin Figlio, e dello Spirito Paraclito,
purificatore e consolatore. Amen
MESSAGGIO A +L
2.6.02, ore 18.20 : FESTA DEL CORPUS DOMINI
Mi trovavo in casa, quando Gesù mi parlò e mi disse:
“Scrivi, figlia.
Vedi, Mia diletta: in questa grandissima Solennità
del Mio Corpo e del Mio Sangue, tanti partecipano alle processioni, molti si
avvicendano per addobbare e preparare questa festa, ma per molti il loro cuore
è lontano da Me.
Se veramente, o figlia,
queste feste fossero vissute con la vera e profonda fede di un tempo,
basterebbe anche una sola processione per mutare il cuore di molti. Ma in questo tempo di apostasia e di incredulità, in cui neppure il clero e i
religiosi credono quasi più alla Mia reale Presenza nel Sacramento
dell’altare, questi riti e processioni sono diventati tradizione, e
spesse volte per parecchi fedeli superstizione, in quanto essi pensano, partecipando
una volta all’anno a queste funzioni, così come fanno per il santo Natale
e la santa Pasqua, di acquistare dal Cielo protezione e incolumità. Ma non vi partecipano con vera fede e spirito di preghiera e
penitenza.
Così queste manifestazioni, una volta cariche di
fede e speranza intense, si riducono a manifestazioni folcloristiche,
in cui si continua a chiedere a Dio, senza voler donare nulla, ma solo
ottenere: grazie, salute, benessere, ricchezza, felicità.
Non così insegna il Santo Vangelo, non così, o figli,
Io vi ho mostrato, ma Mi sono annichilito sotto le
specie di un piccolo pezzo di pane e del vino per farvi vedere che Io, Dio,
nella Mia immensa grandezza Mi sono umiliato per la vostra salvezza. Per dare a
voi questo Pane di Grazia e salutare Vita, per darvi Me stesso, vero Pane
disceso dal Cielo, ho dovuto prima incarnarMi in un
seno di donna, nascere in un’umile e fredda grotta, perché
l’egoismo dell’uomo negava una stanza al Figlio di Dio. Ho dovuto
crescere lavorando, faticando, sudando come tutti voi. Ho conosciuto la gioia
della predicazione e del ministero, ma anche la fatica, la stanchezza, le
amarezze e i tradimenti.
Sì, specialmente il tradimento e la dolorosa
passione hanno
coronato tutta la Mia vita. Mi sono donato in cibo a voi
così piccolo e minuscolo, che voi potete accettarMi o
rifiutarMi, calpestarMi, profanarMi, usarMi per i vostri sporchi e sudici riti,
solo perché nella Mia bontà vi ho lasciato la libertà.
E voi, figli, pensate, perché avete fatto una
processione all’anno, di avere il diritto a
tutto. No, lo vi ho dato l’esempio, lo ho detto e ripeto che chi
non prende la propria croce e non viene dietro a Me non può essere Mio
discepolo.
Non negate la base della vostra Fede, perché chi nega il mistero del Corpo e Sangue di Cristo non può dirsi cristiano.
Ora, figli, riparate con atti incessanti di adorazione queste profanazioni eucaristiche, di abusi e
di incredulità, perché se il mondo ancora oggi si regge in mezzo a tanto male,
è grazie al Mistero Eucaristico.
Sì, sembra che quando ci sono le solennità il popolo
si riunisca intorno al Figlio di Dio: ma quanti, tanti, troppi seguono le Sante Messe, si comunicano, seguono le processioni col
peccato nel cuore. E dove c’è il peccato,
alberga e regna Satana!
Vivete in Grazia, figli, perché anche se gli altri
non vi vedono, Io vedo il vostro cuore, e agendo con frode verso Dio, mangiando
il Mio Corpo e bevendo il Mio Sangue in peccato mortale, mangiate e bevete la vostra condanna.
Questo mondo passa, i beni materiali passano, gli
amici vi lasciano, ma l’unico grande Amico che troverete sempre al vostro
fianco e che vuole solo il vostro bene e la vostra salvezza a tutti i costi
sono IO, il vostro Gesù, divenuto per voi frumento
sparso per la vostra salvezza e germogliato nella Risurrezione come spiga
carica di chicchi per nutrire le moltitudini.
Solo IO vi
accompagnerò nell’eternità, e solo IO, il Padre e lo Spirito
nell’eternità coi santi e le anime beate
rimarranno coi salvati per sempre. Nessun altro, figli,
che non sia salvo per l’eternità potrete ritrovare nel Regno dei Cieli.
Conviene quindi lasciare il male e fare il bene, ed
è meglio per voi, come disse il Mio Apostolo prediletto, operare il bene
soffrendo, che star bene operando il male.
La Mia Benedizione Eucaristica vi accompagni sempre.
Amen”.
Mi
trovavo in chiesa, quando Gesù mi parlò e mi disse:
“Il
raccoglimento è preghiera, l'agire con modestia e discrezione è preghiera, il vestire in modo modesto e decoroso è ancora
preghiera. Tutta la vita, se vissuta correttamente e virtuosamente, può
diventare preghiera, e il frutto della preghiera fatta con cuore sincero e
amore ardente a Dio è l'umiltà.
L'umiltà è la base di tutto
l'apostolato, è il condimento di ogni stato di vita, è
la virtù essenziale e primaria di ogni cristiano. Senza di essa
non c'è buon cattolico. Se manca l'umiltà, tutte le azioni, anche le più
valorose e sacre, diventano come cenere al suolo.
Essa ha formato e permesso ai
santi di crescere in sapienza e grazia, essa è quella che rende glorioso il
cristiano e impedisce a Satana di trascinare seco
l'uomo.
Tutti i santi erano umili. Non ci
può essere santità senza umiltà, né miracoli, né predicazione, né opere
grandiose, perché tutto sarebbe fatto a vano; perché, cari figli, se non si fa
ogni azione, anche la minima azione, per la maggior gloria di Dio, la si fa per propria vanagloria, e la superbia, figlia di
Satana, pervade l'uomo e lo porta alla perdizione.
L'umile non si attribuisce
nessun merito, riconosce che tutto proviene da Dio e che senza il suo aiuto e
la sua grazia l'uomo tornerebbe polvere e non sussisterebbe nessuna
opera.
L'umile non giudica, non
critica, non si vanta, non disprezza il povero, non manca di carità, non si
esalta, non cerca la propria gloria, non si mette in vista, non vuole
primeggiare. L'umile parla sommessamente, con modestia, non segue le mode del
tempo, non parla in modo volgare e sconcio ma fa silenzio e parla solamente
quando il dovere e la carità lo richiedono. Il suo
parlare è come il Vangelo, sì sì, no no, perché tutto il resto viene da Satana, fonte di
superbia e vanità.
Cara figlia, ti parlo oggi di
questa virtù, attributo primario della vita cristiana, perché il grande Santo che oggi celebrate è grande per la sua
immensa umiltà. I miracoli vengono da Dio, la luce soprannaturale, la bontà,
l'ascolto, tutte le virtù vengono da Dio, e la base di tutte è la santa e
preziosa umiltà.
Vedi, cara figlia, il Padre (tuo
spirituale) scherzando ha chiesto un trattato sull'umiltà. Non è necessario,
questo, ma in questa festa solenne per la santificazione di questo novello
Francesco, ho voluto donarvi materia di riflessione su ciò che Tu, caro
figlio *D, avevi chiesto. Per questo non l' ho dettato subito a questa figlia,
per darvi con la parola, l'esempio chiaro ed
edificante della virtù messa in pratica.
Oggi religiosi e laici, sacerdoti e
teologi credono di fare tanto perché lavorano, corrono, organizzano, parlano,
ma non si rendono conto che per la maggior parte di essi non è lo Spirito di
Dio che si muove ad azione, ma il loro compiacimento e il desiderio di essere
ammirati, applauditi, venerati. Tutto questo perché la
modernità, sostenuta dal massonismo, ha spinto l'uomo
a calpestare questa rara virtù. Con l'accentramento dell'uomo in primo
piano nella storia, l'uomo diviene l'interprete senza Dio di
tutte le cose, e i suoi risultati, non più alimentati dalla mano di Dio,
sono conseguenza della sua capacità e della sua bravura.
Questa è totale mancanza di umiltà. Togliete dall'uomo l'umiltà, e avrete come risultato traditori ed egoisti, fautori del culto idolatrico del proprio io.
Tolta la virtù dell'umiltà
decade conseguentemente la carità, la povertà, la castità, che comprende, oltre
la purezza del corpo e la modestia dei costumi, anche la purezza dello spirito,
e lo spirito è spesso inquinato dalla superbia.
L'umiltà, figli, apre le porte
del Cielo e introduce i santi nella gloria del Padre, li eleva allo stato di
figli di Dio a sua immagine e somiglianza.
La superbia deturpa questa immagine di Dio e trascina,
di conseguenza, l'uomo nei delitti più atroci, nell'immondezza più nera, nella
pornografia più totale e devastante, nell'egoismo più sfrenato e deleterio.
Ottiene non più un mondo di santi, ma una creazione di impurità
e di sudiciume, dove gli uomini,non più sotto l'azione dello Spirito di Dio, si
assoggettano come figliolanza a Satana e rovinano il progetto di Dio sulla
umanità e sulla santa Chiesa.
Io voglio da te umiltà profonda,
così profonda e tale da sentirti smarrita di fronte alla Potenza divina. Sei
ancora lontana, figlia, da questa umiltà. Ma se sarai
docile strumento nelle mani della Provvidenza di Dio, che fa bene ogni cosa per
ciascuna creatura, anche tu potrai raggiungere questo grado di
umiltà e dare gloria a Dio per tutta l'eternità. Ti benedico”.
MESSAGGIO A + L 7.7.2002, ore 9.45 :Al fondo dell'abisso
“Cari figli, il mondo ha bisogno di luce, il mondo ha bisogno di
chiarezza, il mondo ha bisogno della Luce di Cristo, questa Luce abbagliante,
divina, che rifulge dalle Piaghe di Cristo e irrora tutta la terra, e la bagna coi suoi raggi benevoli, la fascia di Luce divina, la
riporta al suo primitivo splendore.
Solo nella Luce di Cristo è misericordia e pace, benevolenza e
concordia, mitezza e perdono, salute e speranza, fede e carità, amore e vita
eterna.
Non potete credere, o uomini, di vivere all'ombra della Fede e
nascondervi tra i dirupi dei vostri attaccamenti al materiale, a tutto ciò che
è oggetto di corruzione e di morte. Non potete sfuggire alla vera Luce che è
Dio, per inseguire i fatui desideri, le vane promesse, gli effimeri falsi
bisogni che satana vi mostra.
E' ora, figli, di scoprire la vostra origine, è ora di ritornare a Dio,
fonte di ogni vita. E' ora di abbracciare veramente la
vita cristiana seguendo il Vangelo, pregando, praticando l'amore vicendevole e
la carità fraterna.
Se non farete questo, cari figli, satana potrà
continuare a distruggere le vostre vite e a sterminare tanti innocenti, vittime
della cattiveria e della sopraffazione umana.
Il mondo, sì, ha bisogno di questo bagno di Luce e di
Amore per purificarsi. Ha bisogno di toccare completamente il fondo
dell'abisso per trovare la forza di rialzarsi e umilmente inchinarsi davanti
all'altare del Dio Vero.
Voi, piccoli figli, che seguite la via tracciata dal Mio Figlio, la
strada stretta che il Mio Gesù ha percorso, la strada
della sofferenza, dell'umiliazione, del tradimento, della persecuzione, siate
fari di Luce che illuminano queste strade tenebrose del mondo. Cercate di esserlo
sempre, anche quando satana tenta di avvilirvi, di togliervi la fede, e vi
provoca scoraggiamento e depressione affinché stanchi e avviliti e senza speranza lasciate la strada tracciata da Dio, per
disperdervi nelle tenebre del mondo.
Continuate a risplendere, piccoli figli, sempre, anche quando lacrime
copiose scendono dai vostri occhi, anche quando il cuore sanguina di dolore,
anche quando dovete sperare contro ogni speranza e combattere contro
satana e contro il mondo.
lo vi benedico, figli, e vi proteggo sempre, come
Madre amorosa che si prende cura e nutre il gregge del Suo Figlio diletto e del
Padre, fonte di ogni vita e dell'amore.
Vi benedico”.
La vostra Mamma celeste
MESSAGGIO A + L
21.7.02 : SIATE PRONTI COME LE VERGINI SAGGE
Mi trovavo in chiesa, e appena terminata la Messa Gesù mi parlò e mi disse:
"Figlia cara, più i tempi si avvicinano, in cui
tutte le profezie devono compiersi, più le sofferenze aumenteranno per tutti coloro che Mi servono con cuore sincero.
Sopportate tutto con grande
pazienza e rassegnazione al compimento della volontà di Dio e offrite tutto per
l'avvento del Mio Regno Glorioso.
Grande, molto grande è la tribolazione che attende
il mondo intero. Voi non potete neanche immaginare il fiume di sofferenza che questa umanità ha attirato su di sé col fango del peccato.
Per dare forza a questa umanità di risollevarsi
dall'abisso profondo del male in cui è precipitata, occorrono numerose
sofferenze, e la croce diventerà sempre più pesante per i Miei piccoli.
Non abbiate paura, perché come Io ho avuto il
cireneo e le pie donne e la Mia santa Madre a conforto della tremenda
crocifissione, anche voi avrete Me e la Mia santa
Madre come pietosi cirenei, e tante anime buone saranno il vostro aiuto e
sostegno.
E' necessario che tutto si compia e al più presto,
poiché Io desidero che venga l'era della giustizia e
della pace, dell'amore e della concordia, della gloria di Dio e del trionfo
della santa Chiesa. Ma tutto questo dev’ essere conquistato pagando un alto prezzo, e la
sofferenza è preziosa moneta agli occhi dì Dio.
Molti di voi vedono le guerre, le carestie, la
desolazione, la morte colpire numerose nazioni, ma non si preoccupano, pensando
che qui da voi siete ancora in pace. O figli stolti,
non capite che è una pace effimera, che sotto questa finta tranquillità
è già iniziata la guerra che satana vuole per distruggere l'umanità? Aprite gli
occhi e l'intelletto, e guardate alla luce di Dio se tante profezie e annunci
non si sono già compiuti o tuttora si stanno compiendo. Non
dite allora che non credete perché non succede nulla di nuovo sotto il sole,
perché è satana che vi acceca affinché rallentiate la preghiera e perdiate la
fede. Esso fa in modo che al momento del tremendo impatto tra le forze
del bene e quelle del male voi siate smarriti e intontiti, come le vergini
stolte che consumarono tutto l'olio, simbolo della fede e della speranza, e non
fecero nulla, ossia non si adoperarono in parole e
opere buone, in penitenza, mortificazione e preghiera per acquistarne altro.
Siate come le vergini sagge, che hanno accumulato il
loro prezioso olio, giorno dopo giorno, per tutta la loro vita, e nessun
tormento, tribolazione, persecuzione le sradicherà,
come albero che ha affondato profonde radici nel suolo di Cristo, e venuto il
vento, la tempesta, la bufera, l'albero resiste, e quando torna a risplendere
il Sole Divino getta sempre nuovi germogli nella santa Chiesa di Dio a suo
beneficio e a beneficio del prossimo, e a gloria e onore di Dio.
Siate sempre pronti dunque con le lampade accese e
con l'orcio dell'olio ben pieno, e non temerete la
sventura e la persecuzione già imminente.
Vi
benedico".
MESSAGGIO A +
L
25.7.02 : TEMPO DI PERSECUZIONE.
UN PICCOLO RESTO PRESERVATO.
Mi trovavo in casa in preghiera, quando Gesù mi disse:
"Figlia e Sposa, scrivi.
Risplenda la Luce in mezzo alle tenebre, alle
tenebre più fitte.
Il mondo è oscurato dall'iniquità più fonda, dai
peccati più gravi contro lo Spirito Santo, perciò naviga nell'errore e nelle
tenebre sempre più dense e fitte. I1 peggio è che non si oppone a tanto male,
ma lo condivide, si immerge a capo fitto nel male
dilagante. I1 dio Mammona pare trionfi. E' tutta
apparenza per nascondere la Verità.
La Verità è Cristo. La Mia vittoria è molto vicina e
sarà un grande trionfo. Il calice della divina
giustizia è colmo e trabocca, il bagno di sangue è vicino, più vicino che mai.
Figli, è tempo di terrore, di persecuzioni. Molti
dei Miei coglieranno la palma del martirio, altri, i pochi, io li nascondo dai
maligni, li preservo perché siano le Mie mani, i Miei
piedi, la Mia mente, il Mio Cuore per far rinverdire, rinvigorire, rifiorire la
Mia Chiesa ora agonizzante. Il sangue prezioso dei martiri è e sarà seme
fecondo.
Voi miei piccoli fate parte
del Mio piccolo resto. Siate
forti, siate generosi, siate sempre uno con Me, divino
Maestro e Sposo delle anime vostre.
Di nulla dovete temere: Io con Maria,
la Mia e vostra divina Madre, a tutto pensiamo.
Abbandono fiducioso e preghiera, preghiera,
preghiera; riparazione a tanti oltraggi che ricevo nel
Santissimo Sacramento dell'Amore. Io ho vinto il mondo. A presto
il Mio trionfo, col trionfo del Cuore Immacolato di Maria,
che vi copre col Suo manto di benedizione.
Vi benedico col Padre e lo Spirito Santo. Amen".
MESSAGGIO A +L
Domenica 25.8.2002, ore 10.10
AI PASTORI
MOLTO SARA’ CHIESTO
Mi trovavo in chiesa, e al termine della Messa mentre pregavo Gesù mi disse:
"Figlia, l'ora è grave.
La Chiesa è oscurata da fitte
tenebre che non permettono più alla Luce divina di penetrare. Solo un piccolo
resto prega e combatte ancora per portare agli uomini questa Luce divina.
Questi sono coloro che si sforzano di vivere il mio Vangelo nella maniera che
Io richiedo: senza falsità, ipocrisia, doppiezza, senza lasciare che Satana
prenda le loro vite e la conduzione della Santa
Chiesa.
A questa piccola parte, a Me
riservata e da Me preservata, Io riservo la Nuova Terra e la risparmierò dagli
eventi terribili e cruenti che presto si riverseranno sul vostro pianeta.
Gli uomini che pur vivendo nel
gregge di Cristo si sono lasciati comperare dalle ricchezze di Satana, dalla
superbia del sapere, dalla vanagloria personale e dagli interessi e intrecci
che Satana ha suggerito loro, questi non saranno risparmiati nel momento del
tremendo impatto, e sarà già grazia divina se riusciranno a pentirsi per salvare
le loro anime.
A chi tanto è donato,
altrettanto sarà chiesto.
Coloro che conducono le redini
della Santa Chiesa e hanno in mano il potere derivante dall'occupazione delle
diverse gerarchie, non potranno di fronte al tribunale di Dio trovare scusanti
per il male fatto, se prima non si saranno pentiti dei loro misfatti e non
avranno fatto penitenza per il male compiuto.
Ai Pastori, alle alte
Gerarchie è stata affidata la sorte della mia Sposa, la Santa Chiesa, e in
relazione a quest'ultima la sorte del mondo intero. Quindi sarà chiesto loro come mai la mia Sposa è ridotta
come una stracciona coperta di sporco, di fango, seminuda, ricoperta appena di
pochi cenci e di miseri brandelli.
Come mai, o Cardinali? Come
mai, o Vescovi? Come mai Sacerdoti, Frati, Suore? Per la vostra dissipazione,
forse? Per la vostra disobbedienza? Per il vostro totale mescolarvi col mondo
inteso come pianeta diretto da Satana? E' forse questo ciò che vi avevo chiesto all'inizio del ministero? E' forse per questo
che vi avevo chiamati?
No di certo, vi dico, ma per
rendere la vostra Sposa coperta di numerose perle, smeraldi, rubini, ametiste,
e di quant' altro di prezioso che con la virtù, la
mortificazione, la penitenza, l.a sofferenza, la
povertà voi potevate usare per adornare la Sposa.
Ma voi, o popolo di
consacrati, infedeli e ingrati, invece di apportare ricchezza e bellezza alla
mia Sposa l'avete crudelmente picchiata, nella persecuzione subdola, nascosta,
ma non meno violenta di quella fisica, attraverso le teorie errate, il
modernismo, la vanità, la persecuzione fisica e morale al mio piccolo resto
veramente fedele. Voi l'avete derubata di ciò che era riservato a tutte le
genti, per arricchire il vostro egoismo, la vostra sete di potere, la vostra
bramosia di successo, la vostra realizzazione personale.
"Troppo dura — dite — la
strada del Cristo, troppo esigente! Sono passati duemila anni ed è ora di
cambiare, è ora di modificare le leggi obsolete e dì accantonare alcune parti
del Santo Vangelo".
No, vi dico!
Questi ragionamenti subdoli ricadranno violentemente su di voi, e come macigni
pesanti vi schiacceranno.
Non avete
usato misericordia, non avete ammonito i peccatori e gli erranti, non avete
corretto chi sbagliava, non avete raddrizzato le vie storte. Per questo Io vi
dico: il Padre mio non vi riconoscerà se non farete penitenza e non vi
pentirete di vero cuore.
A voi erano e sono affidate
moltissime anime. Di questo vi sarà chiesto conto!
Ora tutto è quasi compiuto! Il castigo permesso dal Padre avanza giorno
dopo giorno.
Per chi ha servito la Santa
Chiesa e il suo Signore con animo retto e viva fede ci sarà il premio promesso,
e per tanti la salvezza dai castighi imminenti per poter portare avanti e
ricostruire la Santa Chiesa, che rifiorirà come valle adorna di santissimi
fiori: le anime che ricostruiranno la nuova Chiesa, rinnovata nel sangue,
nell'acqua e infine nel fuoco.
Per chi ha abusato della mia mistica Sposa e
non si è pentito, ci sarà solo pianto e stridore di denti, terrore, spavento e
angoscia, come mai ci furono dall'inizio dei tempi.
Voi piccolo gregge, nutrito su
pascoli sempre verdi e non sempre buoni, ma che con tutte le vostre forze vi
siete mantenuti fedeli, non temete: Io sarò sempre accanto a voi e vi proteggo
con amore di Padre e di Sposo fino a che tutto quello che deve realizzarsi sarà
completamente compiuto in un Amen totale al Padre, e successivamente in un
Alleluia trionfante per tutta l'eternità.
Vi benedico".
MESSAGGIO
A + L
Sabato 7. 9.2002 ORE 9.15
Durante la dettatura sono
stata disturbata mio malgrado da persone che si trovavano in Chiesa, e sono
stata di conseguenza distratta nell’ascolto della parola e costretta
a interrompermi. Ripresi a scrivere dopo
di essermi raccolta in preghiera.
Gesù mi disse:
“Figlia cara, la
persecuzione avanza sempre di più, e la Chiesa, Mia amata Sposa, è già entrata
nella grande oscurità,ma ora questa oscurità sta
man mano addensandosi giorno dopo giorno
fino a diventare totale.
Per questo motivo non ho permesso che
tu entrassi in un ordine religioso già costituito ed esistente, perché
d’ora in poi ogni istituzione pia e religiosa verrà
abolita, e regnerà nella Santa Chiesa l’abominio della desolazione.
I conventi, i monasteri, le abbazie verranno saccheggiati, distrutti, incendiati. Ogni tipo di
vandalismo e crudeltà verrà compiuto in essi, tanti martiri
inonderanno con il loro sangue la vostra amata terra.
Le vergini saranno disperse, sciolte le
congregazioni, distrutte le pie associazioni. Le monache, le suore, i frati, i
consacrati saranno dispersi, perseguitati, feriti, torturati ed infine uccisi.
I Sacerdoti saranno uccisi sull’altare del Santissimo, e si ricorderà
come anche i profeti avevano già predetto questi duri
tempi, e come anche nell’Antico Testamento si trovano casi come il
profeta Zaccaria ( Zc. 1, 1-6; Mt 23, 35).
Le chiese, le cattedrali saranno
chiuse, tolta la Divina Eucaristia, distrutti gli altari e le statue dei Santi
e della Mia amata Madre. Al suo posto saranno costituite grandi sale per raduni in fratellanza al fine di costituire
un ordine religioso e mondiale in cui il centro di culto non sia
più la Divina Eucaristia, ma la fratellanza universale tra i popoli.
Questo getterà nella
disperazione e nella desolazione moltissimi consacrati, e tanti, per
paura, viltà e comodo, tradiranno i voti emessi nella loro giovinezza e si
volgeranno a queste nuove comunanze.
Io vi dico: non abbiate paura, perché
satana ha il potere di far perire il vostro corpo per mano dei suoi adepti, ma
non può toccare la vostra anima, che se resta nella Grazia di Dio a Dio
appartiene, e da Lui riceve nuova vita e salvezza eterna.
Vi chiedo, figlie, di riflettere su
quanto vi ho detto e di meditare su come parlate ed agite, perché il nemico è
sempre nascosto dietro l’angolo per aspettarvi e trarvi in inganno, e usa le persone che voi meno
pensate.
Fidatevi solamente delle persone già
provate nella fede, e che anche se non sono perfette si sforzano nella via
della salvezza. Non fidatevi invece di chi conoscete solo superficialmente e di
chi anche vi sembra buono, perché tanti dei cosiddetti “buoni”, per
ingenuità, per stoltezza, per imprudenza cadranno nei lacci
dell’Anticristo. Tanti porterò nel Mio Regno per
evitare che cadano vittime del male.
Sarà più facile,
figlie, per voi vivere alla giornata, senza sicurezze alle spalle e
senza regole restrittive, in questo tempo, mentre per i superstiti di monasteri
e abbazie, che Io risparmierò, e anche di numerosi conventi, sarà molto più
difficile superare questa grave crisi.
Per questo non voglio per il momento nessuna istituzione religiosa da voi, ma solo una vita
carica di fede e di speranza, ricca di carità, preghiera e amore di Dio, ad
esempio della Mia Santa Madre, prima delle Vergini, che passò la Sua vita
inosservata agli occhi degli scribi e dei farisei, senza valore agli occhi
degli stolti, ma immensamente preziosa e santa agli occhi del Padre.
Meditate, care figlie. E vi raccomando prudenza con tutti. Fidatevi solo e soltanto
di chi vi ho mostrato come vostro sostegno e come vostre guide, e di nessun
altro, per questi tempi.
Vi benedico”.
MESSAGGIO A + L
Domenica 6.10.2002 ore 9.05. LA VIGNA DEL PADRE
Gesù mi disse che doveva dettarmi un messaggio sull' argomento del Vangelo di oggi, la vigna, e aggiunse che poiché è stata presa la decisione di pubblicare l'ultimo messaggio riguardante la persecuzione nella Chiesa, mi avrebbe dettato anche questo odierno.
"Figlia, scrivi ciò che ti detto a complemento dei precedenti
messaggi su questo tema, e della predica di Padre *D oggi.
La parabola che oggi avete udito sulla vigna e
i suoi vignaioli è attualissirna.
Anni or sono scribi, farisei, anziani del tempio e sommi sacerdoti uccisero Me, fonte della Vita ed Erede unico del Padre,
perché temevano che il Figlio dell'uomo togliesse loro ciò di cui si erano
fatti un possesso personale: la Vigna del Padre. Essi mi odiavano perché il
loro peccato era venuto alla luce, ed Io e il Padre
condannavamo la loro condotta: per questo mi misero a morte, per nascondere la
loro malvagia condotta.
Ora mi rivolgo a voi, sacerdoti, vescovi e cardinali, e a tutti coloro che occupano le gerarchie ecclesiali e detengono il
potere nella Santa Chiesa, mistica Vigna del Padre. Che
avete fatto dei frutti della Vigna, perché ora si trovano solo le bucce e le craspe dell'uva, e il vino è sparito dagli otri e dalle
botti? Che avete fatto, o disgraziati, delle anime
vostre?
Io mi rivolgo a coloro che crocifiggono la mia
Chiesa, la tradiscono, la perseguitano subdolamente con ogni sorta di menzogna
e di iniquità. Questo messaggio è per voi, infedeli ai giuramenti promessi nel
giorno della vostra consacrazione.
Chi invece è fedele, il piccolo resto dei miei figli prediletti,
coloro che mi servono offrendo la vita tutti i giorni
per Me e per la Santa Chiesa, il mio carissimo amato Pietro e tutti i piccoli
Sacerdoti amanti di Maria, non devono temere: queste
dure prove non sono per voi. Ma sono invece per voi, figli ingrati e
disobbedienti, che vi siete fatti una proprietà
personale del Regno di Dio e tentate di modificare leggi e decreti, e
perseguitate i piccoli del mio Cuore.
A molti di voi si addicono queste parole: tradimento, inganno,
ipocrisia, menzogna, omicidio, lussuria, avarizia, gola, e quant'altro
ancora di malvagio il demonio vi suggerisce. Nel segreto voi compite male azioni, ma alla luce di Dio tutto si rivela con chiarezza e
tutto è presente. E' inutile che tentiate di far tacere i miei messaggeri e i
miei profeti, perché la loro voce vi accusa e vi tormenta la coscienza. E'
inutile che li facciate sparire per poi ucciderli, e invece vi mettiate in
mostra per apparire loro benefattori, quando voi stessi avete
ordinato di togliere loro la vita.
Tutto apparirà alla luce del sole, giustizia verrà
fatta, e la verità apparirà in tutto il suo splendore, a gloria di Dio e di
questi martiri che avete messo a tacere con la morte cruenta, ma il cui sangue
grida vendetta al cospetto di Dio.
Chi di voi ha orecchie per intendere, intenda.
Voi subdolamente e meschinamente cercate di ucciderMi
ancora con tutti i vostri peccati, con la morte dei miei amati servi, e soprattutto
togliendo dalla Mensa Eucaristica il mio santo e divino Sacrificio. Si, esso è di ostacolo ai vostri loschi piani di unificazione mondiale
di tutte le religioni. Dite che è necessario togliere tutte le barriere che
sono di ostacolo all'unificazione delle varie chiese,
e tra queste barriere mettete la divina Eucaristia, fonte e nutrimento
dell'anima e del corpo e sacramento di salvezza, il culto alla mia divina Madre
e ai Santi.
Già con la Comunione sulla mano avete sminuito
e tolto la fede da tanti cuori dei miei fedeli, che ora mi ricevono come un
pezzo di pane in mani sporche e sudice che hanno toccato ogni cosa, e
soprattutto non consacrate, perché solo i Consacrati, gli Unti del Signore,
possono toccarmi in virtù della grazia del Ministero ricevuto.
Poi Mi avete messo da parte in un angolo della Chiesa per mettervi voi
al centro di essa, come su un trono, e avete relegato
il Padrone di Casa come un ospite indesiderato posto in un cantuccio.
Avete tolto gli inginocchiatoi, le preghiere a San Michele e alla
Vergine Maria, le statue raffiguranti i miei
Santi e la mia Vergine Madre, perché fuori moda e non consoni
con le usanze "de nuovi tempi". Avete introdotto musiche e balletti
per togliere la concentrazione sul mistero della fede e introdurre la
dissipazione nel Tempio di Dio.
Tutto questo su suggerimento non solo vostro, ma di
coloro che vi hanno indotto nelle loro file, e a distruggere conventi,
monasteri e seminari: la Massoneria. Avete distrutto la Chiesa di Dio, vi siete
appropriati dei frutti divini e ne avete fatto cattivo
uso. Avete disperso le pecore già erranti e disperso e perseguitato i vignaioli
fedeli
Vi sarà chiesto conto, e fra breve.
Voi temete che il vostro posto di alto rango e
la vostra sedia sia occupata da altri più meritevoli di voi. Ma
questo è ciò che avverrà. Sarete vittime voi stessi della persecuzione che
avete da anni alimentato, e sarete spazzati via dal soffio impetuoso dello
Spirito, che al vostro posto susciterà nuove leve, i novelli Sacerdoti del
Cristo, a cui il Padre affiderà la Vigna, risplendente e ripulita dai
parassiti, e questi Consacrati fedeli la faranno rifiorire in breve tempo, ed
essa porterà frutto, dove il cinquanta, dove l'ottanta, dove il cento per cento.
Così voglio e così sarà, quando il Padre con la sua potenza comanderà al. male di lasciare la sua Sposa, ed essa bella e
splendente servirà lo Sposo con fedeltà, amore e giustizia per i secoli a
venire. Amen".
MESSAGGIO
A + L
9.11.02,
ore 9.05
LA
GRANDE TRIBOLAZIONE E LA PURIFICAZIONE
DELL’UMANITA’.
“Figlia, l'ordine del mondo è destabilizzato da un potere occulto che grava e domina su tutto il pianeta. La situazione mondiale peggiora di ora in ora, e tutto ciò che è stato tenuto nascosto e segreto sarà svelato quando tutto accadrà, con repentina velocità, e metterà a soqquadro la tranquillità e la falsa pace che ora sembra regnare nei paesi capitalisti e dominatori.
Questo porterà a uno sconvolgimento così totale e mondiale, che il mondo piomberà nel buio, nella desolazione e nella disperazione più nera, perché per la sua maggioranza non ha conosciuto, non conosce e non vuole accettare l'amore misericordioso del Padre.
Tutto ciò porterà a una decimazione radicale della popolazione mondiale. Milioni e milioni di uomini moriranno contemporaneamente sulla faccia della terra, e coloro che resteranno in vita, spaventati e in preda alla grande angoscia, invidieranno coloro che sono già morti e i cui occhi non vedranno le altre sventure imminenti e tragiche.
La guerra, la fame, le pestilenze, la carestia, i gas tossici e mortali avvolgeranno la faccia di questa madre terra, che fino ad oggi vi è stata benevola e nutrice, e obbediente alle leggi del Creatore. Ma sottomessa al volere dell'uomo, che la distrugge per la sua bramosia dì potere e di dominio, rifiuterà il cibo, l'aria, l'acqua e la vita a milioni di persone.
Essa si ribella a tanto male e a tanta iniquità, perché essa rende lode nella sua creazione a Dio Padre, suo Creatore, e non tollera oltre che l'uomo si ribelli e bestemmi, oltraggi, insulti, avvilisca il suo Padre, Creatore dell'uomo e di tutto il creato. Essa si scuoterà con forti e rumorosi terremoti, il mare, agitato dai sussulti sotterranei, uscirà dalle sedi immergendo numerosi paesi.
Nazioni intere scompariranno travolte da tutto il cataclisma naturale che vi siete cercati, uomini, che avete dimenticato Dio, i suoi doni e il suo amore per abbracciare la grande Bestia, la prostituta, Babilonia, che voi adorate con tutto il vostro essere e bramate come padrona e dispensatrice di tutto ciò di cui amate circondarvi.
E tu invece, Piccolo Gregge fedele in mezzo a tanto male, non temere. Il tuo Dio, che tanto ami e servi con amore filiale, ti proteggerà da ogni male. Certo soffrirai: è inevitabile. Ma tu sei del tuo Dio, e nessuno ti può rapire dalla sua mano.
Coloro che moriranno martiri avranno la corona di gloria e la vita eterna vicino a Me e al Padre mio, che li ricompenserà di tutto il male subito e da loro accettato per nostro amore.
Chi vivrà per volere di Dio passerà in mezzo alle sventure, soffrendo si, ma restando immune, come spettatore angosciato da ciò che vede, ma che con forza e amore al suo Dio, passa tutto e cammina in mezzo al male come angelo consolatore anche dei più deboli e sofferenti.
Non credete, figli, che passato il secolo scorso e non avendo visto le grandi sventure profetizzate, tutto sia decaduto, e che nulla di ciò che è scritto sia veritiero. I miei piccoli hanno trascritto le visioni e le locuzioni ricevute, e poiché Io sono la Via, la Verità e la Vita, anche gli scritti da Me dettati e le visioni rivelate sono spirito, vita e verità.
Tutto al momento giusto si compirà. Il mondo rinascerà più bello, più sano, più pulito, e il male non potrà più agire con la forza e la violenza di questo tempo.
Siate fiduciosi, se tutto ciò è necessario che accada perché profetizzato e scritto. Il Padre ed Io vi daremo la forza per resistere a tutto ciò che deve accadere sul vostro pianeta, e la Vergine Maria, come Madre premurosa e dolente, vi consolerà e proteggerà fino a quando sarete giunti nel mio Regno.
E voi, o empi, che deridete i miei piccoli e le profezie, sappiate che il tempo è breve, e come una candela giungerà in breve tempo alla fine, e se voi non vi convertirete, sarete spazzati via dal soffio dello Spirito, che ripulirà la terra da tutte Le vostre immondezze.
"Ecco - dice il Salmista -, sono passato e ho visto l'empio ergersi trionfante come un cedro. Sono passato e più non c'era. E' andato con la generazione dei suo i padri che non vedranno mai più la luce "
Attenzione! Siete ancora in tempo. Se pentiti chiederete perdono, il Padre vi perdonerà e salverete le
vostre anime. Meditate, o genti. Meditate!La mia benedizione scenda su tutti coloro che la cercano e che ne sono meritevoli. Amen”.
MESSAGGIO
A
+ A
26.11.2002 LA NATURA SI RIBELLA
Mi trovavo a casa in preghiera,
quando Maria mi diede il seguente messaggio.
“Piccola Figlia e Sposa del Mio Gesù, scrivi.
Di nulla dovete preoccuparvi: Io e il
Mio Gesù a tutto abbiamo
pensato.
Offrite le vostre sofferenze per
salvare le anime dei Sacerdoti e dei Consacrati che hanno deviato dal loro
cammino di “Sequela Christi” (Seguire
Cristo).
Non vi spaventi ciò che sta accadendo
nel mondo intero. L’avevo già predetto da tempo,
ed è Divina Giustizia, che è Misericordia infinita.
L’uomo si è
ribellato a Dio Creatore, e tutta la terra si ribella all’uomo.
Questo è solo avvertimento, perché ciò che avverrà, ed è presto, mai, mai si è
visto finora e mai più si vedrà.
Gesù porrà in
salvo il Suo PICCOLO RESTO, e voi a questi appartenete.
O gente, o
gente di tutta la terra, piangete, invocate il perdono, tornate al Padre: è mai
troppo tardi, e salverete le anime vostre dal fuoco eterno.
IO, vostra Madre, supplico Dio giusto e
santo. Ma voi, immersi nella fogna, non sentite più il
richiamo di Me, Madre amorosa, e di un Padre Amore.
O PICCOLO
RESTO, le vostre sofferenze sono preziose: offritele in silenzio d’amore
per la Gloria del Padre.
Vi benedico nel Nome del Padre e del
Figlio e dello Spirito Santo.
Amen”.
MESSAGGIO A + L
2.12.02 ore 17
DURI DI
ORECCHIO
Da
parecchi giorni Gesù mi diceva di dovermi dare un
messaggio da pubblicare rivolto a tutti coloro che
ascoltano i suoi richiami. Mentre mi trovavo in casa, Gesù mi disse:
"Figlia, dopo aver pregato apri la
Bibbia e leggi: io parlerò su quell'argomento".
Dopo aver pregato come richiesto dal Signore, aprii la Bibbia e Gesù mi disse:
"Scrivi, figlia, le parole sulle quali è caduto il tuo sguardo".
Io ricopiai il brano su cui era stata attirata la mia attenzione e che trascrivo qui di seguito:
"Così si adempie per loro la profezia di Isaia
che dice:
'Voi udrete, ma non comprenderete, guarderete ma
non vedrete. Perché il cuore di questo popolo si è indurito, sono diventati
duri di orecchi, per non vedere con gli occhi, non
sentire con gli orecchi e non intendere con il cuore e convertirsi, e Io li risani' "(Mt 13, 14s).
"Cara figlia, con le stesse parole riportate anche nel Vangelo di
Marco, che in questa domenica apre il nuovo anno liturgico e il santo tempo dell'Avvento, lo mi rivolgo a tutti gli uomini,
ma in particolare modo a coloro che leggono e ascoltano i miei richiami.
Fino a questo momento molti sono stati i messaggi che ho dettato a questa figlia, di carattere profetico, per
avvisarvi con molto tempo di vantaggio sui fatti che presto si compiranno sulla
faccia della terra.
Molti di voi hanno accolto veramente con fede e gioia questi avvisi e
richiami, non solo di questa figlia, ma anche di tanti altri piccoli strumenti
e messaggeri. Ma per la maggioranza di coloro che hanno
ascoltato questi messaggi si adempie la profezia di Isaia: essi hanno
ascoltato, ma non hanno compreso, hanno udito ma non hanno capito, hanno visto
segni e prodigi ma non hanno creduto, essendo il loro cuore lontano da Me.
Sì, figli, con dolore vi devo dire che tanti, troppi sono affamati e assetati di questi messaggi per una malsana curiosità, per soddisfare il
proprio appetito di straordinario, per la voglia di
sensazionale e di qualcosa di eccezionale, ma non ascoltano per riparare,
prepararsi e pregare per ciò che deve avvenire.
Ora ho già detto quasi tutto su ciò che attende questa
umanità sorda e cieca, resa tale dalle astuzie di Satana, che può
giocarla grazie al peccato e al quasi totale abbandono della Legge di Dio. Ora avrei ancora molte cose da
dire sul futuro, ma non sta a voi conoscerle se non al
momento che si compiranno.
Questo per due motivi: uno perché tanti di voi ascoltano ma non
credono, e usciti dagli incontri di preghiera accusano i miei piccoli strumenti
di essere profeti di sventura, manovrati da Satana, e
vanno presso covi non di Dio a riportare il contenuto degli stessi e le
generalità di chi li trasmette, mettendo in pericolo i miei servi.
Secondo, non voglio soddisfare oltre questa ricerca del sensazionale e
dello straordinario, perché Io esigo che i miei appelli siano accolti e
ascoltati per convertirsi, mutare il cuore, aiutare i fratelli immersi nelle
tenebre a ritrovare la Luce.
Troppi si recano ai raduni di preghiera con scopi non buoni, addirittura
mossi da Satana per far guerra ai miei servi. Troppi credono con superficialità
alle parole rivelate, ma con il cuore le rinnegano e condannano.
Si, è facile seguire il Maestro nella gloria, nei segni straordinari del sole, nei miracoli, ma quando il Maestro parla di sofferenza, martirio e croce tanti pseudo cristiani fuggono, come i discepoli anni or sono, dicendo: 'E' troppo duro questo discorso per noi!'.
Per questi motivi continuerò a dare messaggi solo di tipo catechistico o di richiamo dell'umanità, ma non più profetico, per non dare in pasto a Satana i segreti del Re.
Oltretutto quello che già vi è stato detto è sufficiente per prepararsi con la preghiera, per chi ha retta intenzione e buona volontà.
Non combattete contro i miei servi, perché Io sono un Dio di Giustizia oltre che di Misericordia, e con la misura con cui giudicate i miei consacrati, i piccoli del mio Cuore, i miei prediletti strumenti sarete severamente giudicati.
Le mie parole sono perle preziose che vanno custodite gelosamente nello
scrigno del cuore, e non ascoltate e non udite e date in pasta ai nemici di Dio
e alle sette massoniche e sataniche.
Chi ha orecchi per intendere intenda. Coloro
che sanno di fare ciò sono ancora in tempo per pentirsi e convertirsi.
Per gli altri la mia Parola non mancherà come nutrimento spirituale
dell'anima e del corpo, anche se con argomenti diversi e non profetici.
A questa figlia Io dirò ancora cose nascoste, ma essa non potrà più
rivelarle, perché è giunto il tempo della prudenza e del coraggio.
Abbiate fede, figli, e nulla vi mancherà.
Benedico e ringrazio tutti coloro che hanno
accolto e diffuso la mia Parola con carità, amore, cuore sincero e retta
intenzione.
Il vostro Gesù".
MESSAGGIO A
21.12.02 ore
9,15 La Parola di Dio
Al termine della Messa udii le seguenti parole:
“La Parola del Signore riempie i Cieli e nutre
tutti i fedeli della Terra. Come balsamo profumato scende sulle anime e le
nutre, le rende belle e sapienti, le forma secondo il
volere di Dio. Essa è come miele che nutre e dà forza e vigore, come panna che
sazia il lattante e dona dolcezza sublime all’adulto.
Nulla è paragonabile ad essa,
perché essa è Parola di Verità, di Amore e di Giustizia.
Tramite essa furono fatti i
cieli e la terra, e al pronunciarla si sono formati tutti gli elementi della
Terra, e tutto ciò che vive ha preso forma e consistenza.
Nel Santo Natale la Parola si è fatta Carne e ha
rivestito la natura umana, prendendo forza e calore, sangue e carne in un
ventre di donna, purissima Donna, alta più che le stelle, eccelsa creatura su tutto
il creato.
La Parola Incarnata è cresciuta tra il caldo affetto
e il caloroso amore di due giusti, e cresceva in
sapienza e grazia per portare agli uomini la salvezza divina.
Divenuto adulto, il Cristo, Parola vivente del
Padre, ha predicato agli uomini la Buona Novella, ha rinnovato e ricordato agli
uomini i comandamenti del Suo santo Padre, ha portato,
oltre che con la Parola, anche con l’esempio, la carità, l’amore e
l’adorazione del Padre dei Cieli.
Per la sua Parola, spada a doppio taglio, Parola di
Giustizia e di Verità, Fuoco inestinguibile, Fiamma vivida dell’Amore di
Dio, Sapienza Incarnata e Rivelata che non può tacere, grida a tutto il mondo il volere del Padre, Egli è il Cristo, l’Unto,
il Messia. Fu condannato e ucciso perché la sua Parola noceva ai nemici e metteva a nudo i delitti e l’ipocrisia della società.
La Sapienza però, la Parola eterna, non poteva
restare in un sepolcro, e fedele alla parola dei Profeti e dei santi
Patriarchi, del santo Re Davide e di tutti i giusti,
risuscitò dopo tre giorni e si diffuse con potenza, fede e amore fino ai vostri
giorni.
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Ora, uomini, come i farisei e i
peccatori al tempo di Cristo, tanti di voi
vorrebbero far tacere questa voce che grida ancora, tramite il Vangelo e
la santa Chiesa, le parole del Padre. Ma la sua Sposa, fedele e materna, le conserva come spirito, vita e testamento perenne del
vostro Dio e fratello Gesù, e anche se gli uomini
tentano di soffocare questo Vento di Sapienza, infangando la Sposa, Essa, la
Parola, sussiste per sempre, perché è eterna e divina, non conosce né morte né
corruzione; Essa è colei che ha ispirato, ispira e nutre la Sposa, e nessun
empio potrà ridurre al silenzio completo la Sposa di Cristo, perché Satana non
può prevalere contro di essa e farla soccombere completamente, perché essa è
l’eredità spirituale della Trinità e vive e rimane in eterno, per
sempre”.
Io
capii che non era Gesù a parlarmi, e chiesi:
“Chi sei tu che parli? “.
“Io sono lo Spirito che ha ispirato
i profeti, Colui che ha dato vita al mondo, e col suo soffio rigenera il mondo; Colui
che insieme al Padre e al Figlio governa l’universo intero. Io sono lo
Spirito che ha parlato alle sette Chiese e tuttora parla all’Assemblea di
Dio, e nessuno può far tacere la mia Voce, perché essa è immortale e risplende
di Luce fulgida, che inonda e illumina il mondo intero fin dalla creazione del
mondo, poi dal concepimento della Parola Incarnata, dalla sua gloriosa Nascita che ha chiamato a Sé tutte le genti, alla sua Resurrezione e al suo Ritorno
finale.
Ascoltate, o uomini, la Sapienza, e diverrete
giusti, e il vostro ricordo resterà di generazione in generazione, mentre la
stirpe e la discendenza degli empi sparirà come pula dispersa dal vento, come
sabbia trascinata via dalle acque, e il suo ricordo più non esiste.
Il giusto invece sarà sempre ricordato, perché ha
amato e ricercato la Parola e la Sapienza al di sopra di
ogni bene. Amen”.
Quando ebbi finito di scrivere,
pensai come mai avessi ricevuto un messaggio tutto sulla Parola, e Gesù interruppe i miei pensieri dicendomi:
“Questo è introduzione e preludio a tutte le
catechesi che ti detterò in seguito, perché la base di tutti i dettati è la
Parola”.
N.B: I MESSAGGI A +L
CONTINUANO IN +L2003