profetieditoriali
TUTTI GLI EDITORIALI
DELLA RIVISTA “PROFETI DI DIO”
DAL N 1 AL
N. 14
EDITORIALE N. 1
PERCHE’
UNA NUOVA RIVISTA
Tutto
viene dalla Santissima Trinità: un solo Dio in Tre Persone, Padre, Figlio e Spirito
Santo. Tutta la creazione è stata fatta per mezzo del Figlio (Gv 1, 2) e in vista del Figlio (Col 1, 16). Anche noi, ascoltando le voci profetiche, ci poniamo al
servizio del Figlio per la Gloria del Padre nello Spirito Santo.
Lo
scopo finale della nuova rivista “Profeti di Dio” è la Gloria del “Dio che
viene”, infatti annunciamo la Prima Venuta in terra
del Figlio di Dio, fatto uomo, Gesù Cristo, nella quale ha redento in mondo con
la sua Morte e Risurrezione, proclamando il Suo Ritorno nella Gloria, nella Sua
Venuta Intermedia, per instaurare il Suo Regno anche su questo mondo,
nell’attesa della Venuta per il Giudi-zio Universale alla fine della storia
dell’uomo sulla terra.
Come
la Prima Venuta del Figlio di Dio sulla
terra è stata annunciata dai profeti così ora la Sua Seconda Venuta, quella per
regnare, è annunciata dai profeti di oggi, guidati
dalla “Celeste Profetessa”, Maria Vergine, con le Sue
numerose apparizioni e messaggi.
La
finalità di questa nuova rivista, chiamata appunto “Profeti di Dio” è quella di
ascoltare le Voci dei veri profeti di oggi, quelli
cioè mandati da Dio e, dopo un serio discernimento, diffondere la loro Voce in
tutto il mondo.
L’annuncio,
che i profeti di oggi ci danno, è questo: il figlio di
Dio fatto uomo Gesù Cristo, che si è incarnato nel grembo della Vergine Maria per salvare l’umanità, ora sta per tornare, per
regnare ed instaurare il Regno di Dio anche su questa terra, affinché in tutti
si compia il Divin Volere, come in Cielo così in
terra, a Gloria del Padre.
PROGRAMMA
DELLA NUOVA RIVISTA
Una
questione fondamentale nella Chiesa Cattolica attuale è il discernimento tra i
veri e falsi profeti: questa nuova
rivista innanzitutto vuol contribuire a tale discernimento.
La rivista “Profeti di Dio” si propone poi di essere “portavoce” dei veri profeti, cioè dei “profeti di
Dio”. Nella storia dell’umanità lo Spirito Santo ha suscitato sempre, secondo
le necessità e il bene degli uomini, profeti, i quali avendo ricevuto una
missione da Dio, parlano a Nome di Dio e trasmettono
la Sua Volontà. I veri profeti mettono sempre Dio al di sopra
di tutto e di tutti. I Profeti di Dio oggi sono coloro
che hanno ricevuto doni (carismi) straordinari da Dio, come apparizioni
di Gesù o della Madonna o altre comunicazioni del Pensiero di Dio sotto forma
di messaggi o locuzioni interiori.
La Chiesa fondata da Gesù Cristo ha un duplice
fondamento, come di-ce S. Paolo in Ef 2, 20: “…edificati sopra il fondamento degli apostoli e
dei profeti e avendo come pietra angolare lo stesso Cristo Gesù”. Il Papa
Giovanni Paolo II ha interpretato e applicato questo testo alla Chiesa attuale
allorché ha detto: “Non c’è contrasto o contrapposizione tra la dimensione
istituzionale e la dimensione carismatica… Ambedue sono coessenziali
alla costituzione divina della Chiesa fondata da Cristo” (Discorso al Congresso
mondiale dei Movimenti ecclesiali, cfr. Avvenire
28.5.1998, p. 17). Il Papa nel discorso
citato fa capire che, come agli Apostoli sono succeduti i Vescovi, così in modo
straordinario lo Spirito Santo, dopo i Profeti dell’antico Testamento e del
tempo apostolico, ha suscitato, per il bene comune, numerosi profeti lungo la storia della Chiesa, cioè persone con carismi straordinari, come rivelazioni
private, apparizioni, messaggi, locuzioni interiori… alcune di queste persone
hanno fondato anche dei movimenti ecclesiali. Questa componente
profetico-carismatica della Chiesa Cattolica è
rappresentata oggi soprattutto da persone con carismi straordinari cioè dai
carismatici autentici. Non ascoltare questi profeti significa non ascoltare lo Spirito Santo.
Il
compito dei carismi straordinari di oggi con i loro
messaggi, che si rivolgono a tutta la Chiesa e al mon-do intero, non è quello
di aggiungere verità alla rivelazione biblica e alla tradizione, ma è quello di
esplicitare i testi della Sacra Scrittura. Il Catechi-smo della Chiesa
Cattolica (ed. 1992) al n. 66 dice: “Anche se la Rivelazio-ne (pubblica) è
compiuta, non è però completamente esplicitata” (cioè
appieno spiegata, compresa, sviluppata). Gesù
dice a proposito dello Spirito Santo: “Quando però verrà lo Spirito di
verità, Egli vi guiderà alla verità tutta intera… Egli Mi glorificherà, perché
prenderà del Mio e ve lo annunzierà e vi annunzierà le cose future” (Gv 16,13-14). Lo Spirito Santo si
manifesta non solo attraverso i doni gerarchici (il Magistero: Papa e vescovi
uniti con lui), ma an-che attraverso i carismi straordinari: apparizioni,
messaggi, locuzioni interiori. Lo Spirito Santo inoltre attraverso i
doni straordinari “sviluppa” ciò che Gesù ci ha rivelato e infine lo Spirito
per mezzo dei carismatici ci annunzia le cose che devono accadere in futuro.
Purtroppo
spesso i profeti di Dio, invece di
essere accolti e ascoltati, non sono presi in considerazione, an-zi non di rado
alcuni di essi sono stati messi a tacere. Questa
rivista vuole essere l’ eco della voce dei profeti, ma
soprattutto l’eco della voce della “Celeste Profetessa”, Maria
Vergine, che sta apparendo in ogni parte del mondo per preparare tutti ad
accogliere Gesù Risorto che sta per tornare, nella Sua Venuta Intermedia, per
“instaurare il Regno di Dio anche su
questa terra”.
DIO
PARLA ANCHE OGGI AGLI UOMINI
Il P. Gabriele
Roschini, mariologo
di fama internazionale, dopo che, superando l’iniziale diffidenza, si è messo a
studiare la persona di Maria Santissima come risulta dalle opere di Maria Valtorta, una carismatica, che ha avuto tante rivelazioni
private, così ha scritto nella presentazione del suo libro La Madonna negli
scritti di Maria Valtorta,
Isola del Liri, 1973, a p. 13:
«I
nostri grandi mistici, coi loro scritti, non vanno
sottovalutati. Dio, Padre nostro, ci ha
parlato e continua a parlarci non solo per mezzo dei Profeti, non solo
per mezzo di Cristo suo Figlio (Sapienza infinita, Parola incarnata), non solo
per mezzo degli Apostoli ed Evangelisti (negli scritti canonici), non solo per
mezzo della Chiesa e del suo Capo visibile, il Romano Ponte-fice, non solo per
mezzo dei suoi ‘Dot-tori’; ma ci ha parlato e
continua a parlarci anche per mezzo dei mistici, ossia per mezzo di coloro che
Egli ha arricchito di doni straordinari, dei cosiddetti ‘carismi’
(grazie gratis datae, concesse ai singoli, ma a
vantaggio di tutti). Per mezzo di questi mistici, Dio ha parlato e ci parla non
solo di Se stesso e dei suoi ineffabili misteri, ma ha parlato e ci parla anche
della sua Santissima Madre, della sua impareggiabile dignità, della sua
singolare missione e dei suoi singolari privilegi».
L’Eterno
Padre ha affidato le sorti dell’umanità di oggi alle
mani di Maria Santissima, la quale quindi ha anche il
compito oggi di impedire l’autodistruzione dell’umanità e di riportarla a Dio e
preparare la Venuta Intermedia di Gesù, il quale sta per ritornare per
instaurare il Regno di Dio anche su questo mondo, come Gesù ci fa pregare nel
Padre Nostro: “venga il Tuo Regno, si fatta la Tua Volontà, come in cielo, così
in terra”.
Infine
Dio attraverso i carismatici autentici d’oggi, ci rivela le cose future (cfr. Gv 16, 13: “Lo Spirito San-to… vi annunzierà le cose future”) e le
cose che sta per fare, com’è scritto nel profeta Amos 3, 7:
«In
verità,
il
Signore non fa cosa alcuna
senza
aver rivelato il suo consiglio
ai suoi
servitori,
i
profeti».
Si
sta realizzando anche riguardo ai
profeti di Dio attuali, la profezia di Maria Vergine nel Magnificat:
«Ha
rovesciato i potenti dai troni,
ha
innalzato gli umili».
(Lc 1, 52)
ALCUNI
TEMI
CHE
SARANNO PROPOSTI DALLA RIVISTA:
1. Discernimento dei veri dai falsi profeti, dei veri dai falsi
carismatici.
2. L’imminente
ritorno di Gesù: la sua venuta intermedia, per re-gnare, differente dalla prima
per redimere e dall’ultima, alla fine del mondo, per giudicare: secondo i testi
biblici e i messaggi dei carismatici autentici, che sono i veri profeti di Dio
oggi.
3. Il
trionfo del cuore immacolato di Maria e come
prepararci con la Consacrazione al suo Cuore Immacolato.
4. Il Regno
messianico e il Divin Vo-lere: L’ideale descritto da
Luisa Piccarreta per l’Era Nuova: Il Di-vin Volere.
5. I Dominatori Nascosti del Mondo di oggi che vogliono imporre un Nuovo ordine mondiale contro
Gesù Cristo. Il Regno del mondo spetta solo a Gesù Cristo.
6. La dittatura “illuministica” nel-la società e negli Stati.
7. La Massoneria civile ed ecclesia-stica.
8. Il
Trono papale e la Cattedra di Pietro a confronto.
9. L’Anticristo
ecclesiastico e l’Anti-cristo politico.
10. Il
“piccolo gregge” che rimarrà fedele a Cristo.
11. Gli
avvertimenti, i segreti, i segni dei tempi.
12. La
missione degli apostoli degli ultimi tempi.
13. La
grande tribolazione in vista dell’Era Nuova.
ALTRI
ARGOMENTI
CHE
SARANNO eventualmente TRATTATI:
1. Le
tre Parusie.
2. Le
tre Apocalissi.
3. Le
tre A della Grande Purifica-zione: Apostasia, Apocalisse Apo-teosi.
4. Le
tre F del settimo millennio: Festivo, Felice, Finale.
5. I
tre livelli della vita umana: Fisi-ca, Spirituale, Divina. (Nascita
al mondo, alla Fede, alla Vita divina).
6. Garabandal e Dozulé a confronto.
7. Il
mondo futuro nelle profezie di Maria Valtorta.
8. Il
Grande Avvertimento. Il Gran-de Miracolo. Il Grande Castigo.
9. Nuovo Ordine
Mondiale senza Cristo? Contro Cristo?
10. Vocazione del “Piccolo Gregge”: fedeltà a
Cristo e al vero successore di Giovanni Paolo II.
11. Concetti
e rivelazioni sul “Mo-saico di Dio”.
COMPOSIZIONE
DI OGNI NUMERO
della
nuova rivista “PROFETI DI DIO”:
Parte
I
Brevi
articoli sui temi proposti dalla rivista.
Parte
II
Selezione
di messaggi di carismatici autentici attuali, con breve commento, concordanze.
Parte
III
English:
per la diffusione della rivista nel mondo alla fine di ogni
numero di rivista ci sarà un sommario in
lingua inglese, con eventuali citazioni scelte tra le più incisive e
significative.
Français:
per la diffusione in Francia e nel mondo francofono, alla fine della rivista ci
sarà un sommario in lingua francese, con eventuali citazioni scelte tra le più
incisive e significative.
Presentazione di libri - Notizie e discernimento sui
movimenti e associazioni promosse dai carismatici-profeti.
CONSACRAZIONE:
Consacriamo
questa nuova rivista “Profeti di Dio” al Divin Volere
affinché Dio compia in noi sempre il suo Divin
Volere, a Gloria della SS. Trinità.
Consacriamo
anche questa rivista al Cuore Immacolato di Maria
Ver-gine, in spirito di filiale servizio e col-laborazione, sicuri della sua
guida e protezione.
Affidiamo
inoltre questo scritto a S.
Giuseppe per chiederne la paterna protezione. Come Patrono eleggiamo S. Giovanni Battista, precursone
del Signore, com’è scritto in Luca 3, 4:
«Voce
di uno che grida nel deserto:
preparate
la via del Signore».
(cfr. Is 4, 3-5)
Dedichiamo
questa nuova rivista a Cristo Re, il quale afferma alla domanda di Pilato: “Dunque tu sei Re? Rispose Gesù: Tu lo dici; Io
sono Re.
Per
questo sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per rendere testimonianza
alla verità. Chiunque è dalla verità, ascolta la Mia Voce” (Gv
18, 37).
I
profeti di Dio odierni amano la verità e riconoscono il primato di Dio su tutto
e su tutti e con forza invincibile di Dio, annunciano a tutti
la Sua Parola e il Suo Divin Volere.
BENEDIZIONE
di GESù
su questa
nuova rivista:
da un
messaggio ricevuto dalla
carismatica
Maria il 17.1.2004:
“…La
rivista deve essere l’Eco
di Dio…
Benedico la Rivista
“Profeti
di Dio” e do un’assistenza particolare, del Mio Santo Spirito,
a tutti
voi che collaborate”.
EDITORIALE N. 2
NON
CONDANNATE CIO’ CHE NON CONOSCETE
I Cristiani
dei primi secoli al tempo dell’impero romano, dicevano ai loro
persecutori:
«Voi
condannate noi Cristiani, ma voi non ci conoscete e non conoscete Gesù Cristo, né il Cristianesimo. »
Lo
stesso rimprovero dovrebbe essere rivolto oggi nella Chiesa Cat-tolica a molti
Sacerdoti ed anche a molti Vescovi, i quali appena vedono uno scritto o un
libro sul tema della “Venuta Intermedia di Gesù” subito affermano: «Questa è
eresia».
Così
condannano come eresia una bellissima profezia, presente nella Rivelazione
Pubblica e riconosciuta dai Padri
Apostolici, quelli cioè più vicini agli apostoli, i quali hanno
affermato con sicurezza che il Ritor-no di Cristo per regnare su questa terra,
cioè quello che noi chiamiamo Venuta
Intermedia, era ritenuto una verità di fede (vedi sotto: p. 7).
Pertanto
i veri eretici potrebbero essere non coloro che sostengono la verità della Venuta Intermedia di
Gesù, ma proprio quelli che la negano
senza averla studiata nei corsi teologici e senza studiarla oggi, come fanno la
maggior parte dei Vescovi attuali, dei teologi e dei sacerdoti.
PERCHé
ALLORA MOLTI VESCOVI E SACERDOTI
AFFERMANO
CHE PARLARE DELLA VENUTA
INTERMEDIA DI GESù È UN’ERESIA E LA
COLLEGANO
SUBITO CON LA FINE DEL MONDO?
Come
spiegava bene un sacerdote il-luminato il motivo è da ricercare nel-la storia
della teologia e dove si insegna teologia (Facoltà
Teologiche, Se-minari, Istituti di Scienze religiose, Scuole di teologia…).
I
professori di teologia identificano la Venuta
Intermedia per regnare con quella
finale per il Giudizio Uni-versale di tutti i risorti, e si finisce per parlare
di una sola Venuta, quella fi-nale.
È
stata così eliminata dai testi di teologia e dall’insegnamento teologico la
questione della Venuta di Gesù per regnare su questa terra. Questa eliminazione
risale a S. Agostino, il quale, in buona fede e nel combattere contro gli
eretici, ha fatto coincidere l’inizio del millennio felice, di cui parla
l’Apocalisse 20,4 con la Risurrezione di Gesù, mentre chi ha approfondito la
questione sa bene che il millennio
felice inizierà con la Venuta Intermedia
di Gesù che sta per tornare. Data
l’autorità di S. Ago-stino, i teologi, Vescovi e
sacerdoti hanno seguito la sua posizione: di questo si è trattato a lungo nel
libro Gesù risorto sta per tornare. La venuta intermedia di Gesù, Gamba
Edi-zioni, Verdello (Bergamo) 2003.
Ora,
anche con l’aiuto delle rivelazioni private dei carismatici, è stato dimostrato
che S. Agostino ha sbagliato ad eliminare la Venuta Inter-media, annunciata
nella S. Scrittura e dai Padri della
Chiesa dei primi tre secoli, quelli più vicini agli Apostoli.
Inoltre
dobbiamo anche far presente che gli studiosi attuali della Bibbia interpretano
l’Apocalisse co-me se si riferisce al primo secolo
della Chiesa, mentre l’Apocalisse si riferisce a tutta la storia della Chiesa e
quindi anche ai nostri tempi.
Infine
la moda di interpretare, da parte di alcuni esegeti,
numerosi testi della Bibbia, svuotandoli del loro si-gnificato e del loro
riferimento alla realtà storica, è contro il modo, insegnato dalla Chiesa, di
interpretare la S. Scrittura.
In
conclusione: condannare come eresia la
Venuta Intermedia di Gesù, senza approfondire la questione, e senza portare le
ragioni, non è giusto.
Oggi
ci sono i mezzi per approfondire, perché da circa trenta anni al-cuni teologi coraggiosi hanno approfondito
la questione e hanno trovato la verità, riguardo alla Venuta Inter-media di
Gesù, che cioè è profetizzata in numerosi testi
biblici e dei Padri Apostolici ed è quindi da credere.
MA QUAL È
LA CAUSA PER CUI
NON
SI RAGGIUNGE LA VERITà
CIRCA
LA VENUTA INTERMEDIA DI GESù?
La
causa è che molti membri del Cle-ro
disprezzano e deridono i messaggi dei carismatici autentici, che sono i
veri profeti di oggi, i quali, se sono accolti, dopo
serio discernimento, ci aiutano molto per comprendere in pienezza molti testi
biblici, soprattutto riguardanti la Venuta Intermedia di Gesù. Dice infatti il Catechismo della Chiesa Cattolica (abbrev.: CCC ed. 1992) al
n. 94:
“Grazie
all’assistenza dello Spirito Santo, l’intelligenza tanto delle realtà quanto
delle parole del deposito della fede può progredire
nella vita della Chiesa: «Con la riflessione e lo studio dei credenti (sono i
teologi)… Con la profonda intelligenza che i credenti provano delle cose
spirituali (queste sono soprattutto le persone con carismi stra-ordinari)… Con
la predicazione di coloro i quali, con la successione
episcopale, hanno ricevuto un carisma certo di verità (il Papa e i vescovi
uniti con lui)»”.
QUAL
È IL COMPITO
DEI
CARISMI STRAORDINARI OGGI?
IL
COMPITO DEI CARISMI STRAORDINARI DI OGGI CON I LORO MESSAGGI, CHE SI RIVOLGONO
A TUTTA LA CHIE-SA E AL MONDO INTERO, È QUELLO DI ESPLICITARE
I TESTI DELLA SACRA SCRITTURA.
Il
CCC al n. 66 dice: «Anche se la Rivelazione (pubblica) è compiuta, non è però
completamente esplicitata» (cioè appieno spiegata,
compresa, sviluppata)… Gesù dice a proposito dello Spirito Santo: «Quando però verrà lo Spirito di verità, Egli vi guiderà alla
verità tutta intera… Egli Mi glorificherà, perché prenderà del Mio e ve lo
annunzierà E VI ANNUNZIERÀ LE COSE FUTURE» (Gv
16,13-14).
Lo
Spirito Santo si manifesta non solo attraverso i doni gerarchici, ma anche
attraverso i carismi straordinari: apparizioni, messaggi, locuzioni interiori.
Lo
Spirito Santo inoltre attraverso i doni straordinari sviluppa ciò che Ge-sù ci ha rivelato e infine lo Spirito per mezzo dei
carismatici ci annunzia le cose che devono accadere in futuro.
S.
Paolo in Ef. 2,20 dice: «…edificati sopra il
fondamento degli apostoli e dei profeti, e avendo come pietra angolare lo
stesso Cristo Gesù».
Il
Papa Giovanni Paolo II, interpreta questo testo e lo applica alla Chiesa
attuale e dice: «Non c’è contrasto o contrapposizione tra la dimensione
istituzionale e la dimensione carismatica… Ambedue sono coessenziali
alla costituzione divina della Chiesa fondata da Gesù.»
(Discorso al Con-gresso mondiale dei
Movimenti ecclesiali, cfr. Avvenire 28.5.1998, p.
17).
Il
Papa nel discorso citato ci fa capire che, come agli Apostoli sono succeduti i
Vescovi, così in modo straordinario lo Spirito Santo, dopo i Profeti
dell’Antico Testamento e del tempo apostolico (cfr.
Atti degli Apo-stoli), ha suscitato per il bene comune, numerosi profeti di Dio
lungo la storia della Chiesa, cioè persone con carismi straordinari, come
rivelazioni private, apparizioni, locuzioni interiori. Alcuni di questi sono
stati an-che proclamati Santi, come S. Pio da Pietrelcina.
Oggi
la dimensione profetico-carismatica è rappresentata
soprattutto da persone con carismi straordinari, come apparizioni, messaggi,
locuzioni interiori…
Tali
profeti spesso non sono ascoltati, né presi in considerazione, anzi è
successo che alcuni di essi sono stati messi a tacere.
L’atteggiamento
di derisione e di di-sprezzo verso i profeti di oggi e
verso i messaggi che trasmettono agli uomini in Nome di Dio, è simile al
di-sprezzo e alla derisione che nell’An-tico Testamento talvolta si aveva verso i veri profeti.
La
non accoglienza dei messaggi dei profeti
di oggi è un
peccato contro lo Spirito Santo: ce lo dice la Parola di Dio attraverso S.
Paolo: in 1 Ts 5, 19-21: «Non spegnete lo Spirito,
non disprezzate le profezie; esaminate ogni cosa, tenete ciò che è buono». Ed ancora la Parola di Dio in Ef 2, 20: «…edificati sopra il fondamento degli
apostoli e dei profeti…».
In
conclusione il non voler prendere in considerazione o peggio il disprezzare i
messaggi dei profeti di oggi costituisce un peccato
contro lo Spirito Santo e una disobbedienza alla Parola di Dio, sopra ricordata.
D’altra
parte noi vediamo che an-che alcuni Vescovi e Sacerdoti, nella Chiesa di oggi, seguono e danno spazio a falsi profeti.
RIPORTIAMO
DAL LIBRO
“GESU’ RISORTO STA PER TORNARE”, p 13 :
QUESTIONI
PRELIMINARI:
«Chi
ama la verità prende in considerazione le prove ed accoglie la verità.
Chi invece non ama la verità rifiuta tutte le prove
che si portano.
1.
È forse un’eresia credere nella Ve-nuta Intermedia di Gesù?
No!
Credere ed affermare che esiste una Venuta Intermedia
di Gesù per Regnare anche su questa terra non è un’eresia, come ha detto il
Card. Ratzinger, Prefetto della Congrega-zione per la
dottrina della fede, alcuni anni fa, interrogato da Padre Martino Penasa.
Il
Card. Ratzinger ha affermato che il problema è aperto
alla libera discussione, «giacché la S. Sede non si è ancora pronunciata in
modo definitivo» (cfr. Il Segno del
Soprannaturale, n. 30, p. 10, col. Terza).
Quindi chi crede alla Venuta intermedia di Ge-sù, come è presentata dalla Bibbia e dai Padri Apostolici, non è
eretico.
2.
La Venuta Intermedia di Gesù ha fondamenti biblici?
Sì,
ha fondamenti biblici: ciò è dimostrato nel libro Gesù Risorto sta per tornare.
3.
Si tratta forse di “MILLENARISMO”?
No!
Non si tratta di Millenarismo, neanche di quello mitigato, condannato dal S. Ufficio il 14/7/1944 (D. 3839) ed anche dal Catechismo della
Chiesa Cattolica, ed 1992, n. 676.
Annunciamo
invece il “Millen-nio Felice” secondo Ap. 20,4,
interpretato correttamente. Il testo di Ap. 20, 4 è molto chiaro.
La
Chiesa raccomanda di interpretare i testi biblici innanzitutto secondo il senso
letterale. Il “Millennio Fe-lice” sarà inaugurato dalla Venuta in-termedia di
Gesù che, a detta di mol-ti carismatici, è imminente.
Non
confondiamo “Millennio felice” con “Millenarismo”.»
Chi
studia questa questione sotto tut-ti gli aspetti,
senza pregiudizi e con amore alla verità, conoscerà chiaramente che la Venuta
Intermedia di Gesù è vera ed è vicina. Gesù ci ha detto: «La verità vi farà
liberi» (Gv 8,32) ed ancora in Gv
16,13: «…lo Spirito di verità, Egli vi guiderà alla verità tutta intera…».
INFINE,
I CARISMATICI SONO SOTTOPOSTI
ALLA
GERARCHIA DELLA CHIESA?
I
veri carismatici sono sottomessi alla Gerarchia della Chiesa e al discernimento
dell’Autorità ecclesiastica com-petente.
Nel
Libro Gesù Risorto sta per tornare sono stati riportati solo i messaggi dei
carismatici che sono stati riconosciuti dal loro Ordinario (Ve-scovo) o che
almeno siano stati va-gliati, con discernimento preliminare, dal responsabile
ecclesiastico di quella persona carismatica, come il loro padre spirituale o
altro sacerdote competente nel discernimento dei carismi straordinari di oggi.
NB:
Il Libro Gesù risorto sta per tornare. La venuta intermedia di Gesù, 2003,
Gamba Edizioni, Verdello (Ber-gamo) 2003, è stato
preparato proprio per approfondire la questione della Venuta Intermedia di
Gesù, la quale dal tempo di S. Agostino, non viene trattata in teologia.
EDITORIALE N. 3
SIAMO
GIA’ NELLA GRANDE TRIBOLAZIONE
Sì, siamo già entrati nella Grande Tribolazione, che precede la Venuta Intermedia di Gesù per
Regnare. Il Vangelo di S.
Matteo dice 24, 21-22:
Mt 24,
21-22 :
«Poiché
vi sarà allora una tribolazione grande, quale mai avvenne dall’inizio del mondo
fino a ora, né mai più ci sarà. 22 E se quei giorni
non fossero abbreviati, nessun vivente si salverebbe; ma a causa degli eletti
quei giorni saranno abbreviati».
Mt 24,
24-28.30:
«24
Sorgeranno infatti falsi cristi e falsi profeti e
faranno grandi portenti e miracoli, così da indurre in errore, se possibile,
anche gli eletti. 25 Ecco, io ve l’ho predetto. 26 Se dunque
vi diranno: Ecco, è nel deserto, non ci andate; o: è in casa, non ci credete.
27 Come la folgore viene da oriente e brilla fino a
occidente, così sarà la venuta del Figlio dell’uomo. 28 Dovunque sarà il cadavere, ivi si raduneranno gli avvoltoi…
Allora
comparirà nel cielo il Segno del Figlio dell’uomo e allora si batteranno il petto tutte le tribù della terra, e vedranno il Figlio
dell’uomo venire sopra le nubi del cielo con grande potenza e Gloria».
Mt 24,
37-41:
«Come
fu ai giorni di Noè, così sarà
la venuta del Figlio dell’uomo. 38 Infatti, come nei
giorni che precedettero il diluvio mangiavano e bevevano,
prendevano moglie e marito, fino a quando Noè entrò
nell’arca, 39 e non si accorsero di nulla finché venne il diluvio e inghiottì
tutti, così sarà anche alla venuta del Figlio dell’uomo. 40 Allora due uomini
saranno nel campo: uno sarà preso e l’altro lasciato. 41 Due donne macineranno
alla mola: una sarà presa e l’altra lasciata. Vegliate dunque…».
PER CAPIRE QUESTI TESTI BIBLICI, RI-PORTIAMO UN BRANO
DEL LIBRO: “GESù RI-SORTO STA PER TORNARE”, Gamba
Edi-zioni, Verdello (Bg) 2003, pp:
147-148:
«I
testi soprariportati di Mt
24, 1 - 41 ci danno la chiave per capire che ci sarà di
sicuro la venuta intermedia di Gesù: Mt 24, 21-22:
“…vi sarà allora una tribolazione grande, quale mai avvenne dall’inizio del
mondo fino a ora, né mai più ci sarà. E se quei
gior-ni non fossero abbreviati, nessun vi-vente si salverebbe; ma a causa degli
eletti quei giorni saranno abbreviati”.
Questo
testo non si riferisce alla distruzione di Gerusalemme nel 70 dopo Cristo, ad opera dei Romani, della quale si parla nei versetti
precedenti (Mt 24, 15-20); infatti la descrizione di
questa grande tribolazione si riferisce a qualcosa che riguarda il mondo intero
e non solo alla distruzione di una città anche se importante come Gerusalemme e
poi si parla di “eletti” che sono in mezzo a questa tribolazione. Se per “eletti” intendiamo i convertiti al Vangelo, noi
sappiamo dalla storia che in Gerusalemme non rimase nessun cristiano, poiché
credendo alle parole di Gesù, i primi cristiani si erano rifugiati al Nord
della Palestina, appena hanno visto che i soldati Romani stavano circondando
Gerusalemme con trincee. Ma dai versetti seguenti Mt
24, 23-41, in cui si parla della Grande Tribolazione di una venuta di Gesù dalla espressione “per amore degli eletti sarà abbreviata” e
perché la storia dell’umanità continua dopo “LA TRIBOLAZIONE GRANDE”, infatti
si dice: “né mai più ci sarà”, si deduce che questa GRANDE TRIBOLAZIONE riguarda
tutta l’umanità e non è da collocarsi alla fine de mondo. E neanche la Venuta
di Gesù che viene descritta subito dopo la Grande
Tribolazione, nel suddetto testo di Matteo 24, 23-41, è da collocarsi alla fine
del mondo, poiché viene descritta con modalità tali da far capire chiaramente
che dopo questa Venuta la storia umana continua, per esempio: cfr. 37: “come fu ai tempi di Noè”, e cfr. 40: “allora due uomini saranno nel campo: uno sarà preso e
l’altro lasciato”.
Mons. A. Gregori, o.c.,
a p. 13 dice a commento dei testi di Mt 24, 6-41:
“Riferire questi passi alla rovina del Tempio e di Gerusalemme non ha senso;
tanto meno è possibile riferirli alla fine del mondo, perché qui si parla
esclusivamente del tempo di Noè; non ci sarà
invece possibilità per nessuno di
scampare al Giudizio Universale. L’esempio stesso del Diluvio lo fa escludere, perché, dopo il Diluvio, con Noè,
la vita sulla terra ha continuato. La venuta del Figlio dell’uomo è
dunque un’altra da quella finale”»: si tratta qui della Venuta Intermedia di
Gesù.
Alcuni
messaggi di profeti di Dio oggi (come i Messaggi per mezzo di D.G. o i Messaggi
della Divina Sa-pienza ed altri) parlano della Grande Tribolazione e ci aiutano
a comprendere che siamo già entrati nella Grande
Tribolazione, preannunciata dal Vangelo di S. Matteo 24, 21-22.
I
messaggi dei veri profeti attuali ci dicono anche che durante questa Grande
Tribolazione ci sarà la purificazione dolorosa, sia della Chiesa Cat-tolica,
sia del mondo intero. Questa Grande Tribolazione si concluderà
con la Venuta Intermedia di Gesù Risorto, che sta per tornare per instaurare il
Suo Regno di amore qui sulla terra.
I
messaggi della Beata Vergine Ma-ria a Medjugorje non parlano della Grande Tribolazione, né della
Venuta Intermedia di Gesù. Ma è necessario ricordare che oggi nel mondo, oltre Medjugorje ci sono tanti altri fatti di origine
soprannaturale: apparizioni di Maria Vergine con
messaggi o altri profeti di Dio che ricevono messaggi che, dopo serio
discernimento, risultano provenire da Dio. Padre Gabriele Amorth
in “Eco di Medjugorje” n. 173 (gen-feb.
2004, p. 6) dice che oggi nel mondo ci sono circa 100 apparizioni di Maria Vergine.
Ogni
profeta cioè sia i veggenti di Medjugorje
sia altri profeti ricevono rivelazioni
private secondo la missione che devono compiere: studiate nel loro insieme, si
vede che si completano a vicenda e formano come un grande “Mosaico” (progetto
di Dio) che Dio sta componendo con tutti i fatti carismatici attuali nel mondo.
Attraverso
questo mosaico Dio oggi ci rivela il Suo Piano attuale e futuro.
Tutti
questi fatti carismatici e tutte le Apparizioni mariane attuali ci preparano al
Regno di Dio, che Gesù ritornando, nella Sua Venuta Inter-media, differente da
quella alla fine del mondo, instaurerà su questa terra: Maria
Vergine precede sempre Gesù e prepara la strada al suo Regno.
Quindi
anche le Apparizioni a Me-djugorje sono in
preparazione della Venuta intermedia di Gesù, venuta, ripeto, differente da
quella finale per il Giudizio di tutti i risorti alla fine del mondo. La veggente di Medjugo-rje, Marija Pavlovi´c ha confermato
all’inizio delle Apparizioni, che an-che le Apparizioni a Medjugorje
sono in preparazione alla Venuta di Gesù (cfr.
libro citato Gesù
Risorto sta per tornare a p. 19).
IN
CONCLUSIONE: per comprendere il PIANO ATTUALE di Dio manifestato attraverso i
Suoi Profeti di oggi, è necessario tener conto, oltre Medju-gorje, anche
delle altre manifestazioni del soprannaturale attuali e degli altri messaggi
attraverso altri profeti di oggi, considerati nel loro insieme, ma anche
ciascuno al suo posto. Solo allora si possono comprendere il significato e
l’importanza di ciascun fatto soprannaturale e si può vedere chiaramente che si
completano a vicenda. Quindi non è giusto, come fa qualche teologo, apprezzare
e far conoscere dei fatti carismatici attuali, solo Me-djugorje
e contemporaneamente mettere in guardia contro tutti
gli altri.
EDITORIALE N.4
IL
GRANDE ANNUNCIO DA DARE AL MONDO DI OGGI
GESU’
RISORTO STA PER TORNARE
Nella
Sacra Scrittura, in modo speciale nell’Antico Testamento, c’ è un clima di attesa della Venuta del Messia, il Salvatore di Israele.
Nei Vangeli si compiono le profezie in
Gesù Cristo, il Figlio di Dio fatto uomo, l’unico Salvatore del mondo.
In
tutto il resto del Nuovo Testa-mento, si trova un’attesa fervente di un’altra
Venuta del Signore Gesù per instaurare il Regno di Dio su questa
terra. Si tratta di una Venuta Intermedia di Gesù, distinta dalla Ve-nuta alla
fine del mondo per il Giu-dizio Universale.
Numerosi testi del Nuovo Testamento parlano di questa Venuta Intermedia: La
fede in Gesù Figlio di Dio, morto e risorto e che sta
per tornare era il “motore
dell’evangelizzazione” degli Apostoli e dei Primi Cristiani.
I
Padri della Chiesa fino a S. Agostino hanno parlato chiaramente di una Venuta
Intermedia, differente da quella finale per il Giudizio.
Nella
liturgia, soprattutto nella S. Messa almeno tre volte si proclama o si invoca
la Sua Venuta.: “Nell’attesa della Sua Venuta”. Invece oggi nella predicazione
dei Vescovi e dei Sacer-doti manca questo annuncio
della Venuta Intermedia di Gesù Risorto
per regnare.
Il
Signore Gesù, in questi ultimi decenni, ha mandato
numerosi profeti per annunciare la Sua Venuta Intermedia per regnare, ma pochi
hanno accolto questi messaggi dei Profeti di Dio attuali, mentre nella Chiesa
Cattolica sono numerosi i falsi profeti, che allontanano dal Vangelo di Cristo,
e molti sono coloro che senza avere fatto un serio discernimento, li seguono.
Il
libro “GESù RISORTO STA PER TORNARE. LA VENUTA
INTERMEDIA DI GESù SECONDO LA BIBBIA. TEOLOGIA E PROFEZIA”, Gamba Edizioni, Verdello (Bg)
2003 è stato scritto e stampato proprio per aiutare i Vescovi e Sacerdoti a
prendere coscienza di una verità presente del “Deposito della Fede” e che non è
più studiata e predicata dal tempo di S. Agostino, con gravissimo danno
spirituale del popolo di Dio. Questo dovrebbe essere il tema dei
convegni dei Vescovi e dei Sacerdoti.
NON
GRIDATE SUBITO ALL’ERESIA QUANDO SENTITE PARLARE DELLA VENUTA INTERMEDIA
DI GESù E NON
PENSATE SUBITO ALLA FINE DEL MONDO, PERCHé LA FINE DEL MONDO è ANCORA MOLTO
LONTANA, INVECE è IMMINENTE LA VENUTA INTERMEDIA DI GESù.
INFINE NON CONDANNATE CIò CHE NON AVETE MAI APPROFONDITO, PUR
ESSENDO UNA VERITà CONTENUTA NELLA RI-VELAZIONE PUBBLICA: S. SCRITTURA E
TRADIZIONE DELLA CHIESA.
LA RIVISTA “PROFETI DI DIO”
è UN SEGNO DI DIO.
Una
persona carismatica (L.C.) ha ri-cevuto il messaggio seguente di Gesù
riguardante questa rivista “Profeti di Dio”:
“I
SEGNI FANNO PARTE DEL MIO PIANO DI SALVEZZA PERCHé SONO VANGELO”.
Gesù
dice nel Vangelo scrutate i “Segni dei tempi” per
conoscere il messaggio che ci portano da parte di Dio, come hanno fatto i Magi,
i quali hanno riconosciuto nella Stella, il Segno che era nato il Messia, il
Salvatore del mondo e si sono lasciati guidare da essa fino a giungere a
Betlemme per adorare Gesù, il Figlio di Dio fatto uomo. Così questa rivista “Profeti di Dio”, nel
Piano di Dio è un segno per guidare gli uomini verso Gesù Cristo, che sta per tornare glorioso per instaurare definitivamente il
Regno di Dio su questa terra.
Prepariamoci,
dunque, nell’attesa orante e annunciamo al mondo questa lieta novella a tutti
gli uomini di buona volontà!
EDITORIALE N. 5
TUTTO E’ SOSPESO FINCHE’
VIVE GIOVANNI PAOLO II
Questa affermazione appartenente ad un profeta di Dio
(D.G.) vuole significare che i grandi avvenimenti nella Chiesa Cattolica e nel
mondo cominceranno dopo la morte o meglio dopo il martirio di Giovanni Paolo
II.
Il 18 maggio 2004 il Santo Padre ha compiuto 84 anni di età e in quella occasione è stato pubblicato un libro
autobiografico del Papa dal titolo “ALZATEVI, ANDIAMO!”, Ed.
Mondadori. Il 17 maggio 2004 alle ore 9 circa Padre Livio Fanzaga direttore di Radio Maria ha fatto osservare che il titolo del suddetto volume
è stato preso dal Vangelo di S. Marco
14, 42: “ALZATEVI, ANDIAMO!” sottolineando le parole
che seguono nel testo del Vangelo: “ECCO, COLUI CHE MI TRADISCE È VICINO”.
Queste parole sono state dette da Gesù nell’orto del Getsemani
prima di andare incontro al traditore e alla morte in Croce. Per tal motivo
Padre Livio ha augurato al Papa che non gli succeda, dopo la pubblicazione di questo libro, di
incontrare il “traditore”, o “l’anticristo”. Padre Livio
ha concluso il programma radiofonico con un deciso:
“Speriamo di no!”.
Noi crediamo, invece, che questo il titolo del libro
del Papa potrebbe avere un alto contenuto profetico, cioè
potrebbe annunciare qualcosa che sta per accadere.
Nel libro “GESÙ RISORTO STA PER TORNARE” a pag.
183-186 sono stati riportati diversi messaggi dei profeti di Dio, i quali
annunciano da tempo che questo Papa misticamente
trattiene il manifestarsi del “mistero dell’iniquità” (Div.
Sap.). Altri messaggi riferiscono che dopo questo
Pontefice salirà al seggio di Pietro uno che non sarà fedele a Gesù Cristo e si
manifesterà come l’anticristo ecclesiastico, abolendo la S. Messa e causando
una tale divisione nella Chiesa Cattolica da provocare una confusione mondiale.
Solo un piccolo gregge, cioè quei fedeli che ascoltano
il vangelo illustrato dalle profezie dei carismatici, racchiuso nel Cuore
Immacolato di Maria rimarrà fedele a Gesù Cristo.
Ma d’altra
parte non dobbiamo temere per la nostra incolumità fisica e spirituale, perché
Gesù manterrà la sua promessa: “le porte degli inferi
non prevarranno contro la Chiesa”, salvando la Chiesa straordinariamente con i
veri profeti di Dio e con quelli che li seguono, mettendo in pratica i loro
messaggi celesti e diffondendoli in tutto il mondo.
Auguri al Santo Padre
per il suo 84° compleanno
(18 maggio 2004)
Lettera e-mail attraverso il sito internet del
vaticano:
www.vatican.va
All’indirizzo:
giovannipaoloii@vatican.va
Oggetto: lettera di auguri a
Sua Santità GIOVANNI PAOLO II
Beatissimo Padre,
auguriamo a Sua Santità lunga vita e buona salute. Che il
Signore non Le faccia mai mancare la forza e il
coraggio di annunciare a tutto il mondo il lieto annuncio del Vangelo e che i
nemici della Chiesa e di Dio Onnipotente rivelato da Gesù possano essere
smascherati nelle loro diaboliche trame.
Auguri cordiali!
Assieme alle nostre preghiere!
A nome dell’Associazione
“Amici dei carismatici cattolici”.
EDITORIALE N. 6
CHI
STA PREPARANDO LA STRADA ALL’ANTICRISTO ECCLESIASTICO?
Diverse
forze demoniache, sotto la regia di satana, stanno preparando la strada
all’anticristo ecclesiastico, cioè ad un falso papa
che riuscirà a sedersi sul trono di Pietro dopo il morte di Giovanni Paolo II,
istigando alcuni movimenti ecclesiali ed alcuni chierici che stanno facendo il doppiogioco.
In
primo luogo la massoneria ecclesiastica sta preparando la strada alla
manifestazione dell’anticristo ecclesiastico. Diverse sono i segni per
riconoscere la massoneria ecclesiastica. Nei numeri passati di questa rivista e
nel libro “Gesù risorto sta per tornare” sono stati elencati alcuni di questi.
Ora ne ricordiamo solo uno: l’avversione
ai messaggi dei veri Profeti di Dio attuali. Attraverso i messaggi dei veri
Profeti di oggi, Dio ci sta rivelando le trame segrete
della massoneria ecclesiastica.
In
secondo luogo i messaggi dei veri profeti ci fanno capire che nella Chiesa sono
già in azione da diversi anni dei “falsi profeti”, che sono veri lupi rapaci,
vestiti da agnelli. Questi falsi profeti sono coloro che
dirigono gruppi o cammini, che si dicono cattolici, ma la cui catechesi
contiene veri errori teologici, specialmente riguardanti l’Eucaristia e il
culto mariano. Costoro, invece di guidare le anime verso la Vita eterna, con
arroganza e superbia conducono le anime verso l’abisso dell’inferno. Ciò che
stupisce è che molti Vescovi hanno accolto questi gruppi nelle loro diocesi,
con poco discernimento, senza conoscere con esattezza la dottrina di questi
gruppi. Molti sacerdoti non solo li hanno accolti
nelle loro parrocchie, ma addirittura si lasciano guidare dai catechisti di
questi gruppi, rinunciando al loro mandato – dato da Dio attraverso il Vescovo
– di essere loro i veri pastori del gregge di Dio. Tutto ciò fa parte del
mistero dell’iniquità che verrà alla luce nella Chiesa
Cattolica allorché sarà destituito colui che ora impedisce la sua
manifestazione, cioè papa Giovanni Paolo II. Allorché si manifesterà
l’anticristo ecclesiastico si rivelerà anche tale
mistero dell’iniquità ora nascosto, nella sua pericolosa verità, agli occhi
della maggioranza dei cristiani, i quali però alla fine dovranno scegliere da quale parte stare: o
con Gesù Cristo o con l’anticristo ecclesiastico.
Infine,
anche coloro che avversano i messaggi dei carismatici
o che sono contrari alla Venuta Intermedia di Gesù, preceduta dalla
manifestazione dell’anticristo ecclesiastico, indirettamente non sanno che
stanno preparando la strada alla manifestazione dell’anticristo, perché non
avvertono il popolo di Dio del pericolo imminente, della distruzione procurata
dal “figlio” di Satana (cfr. Ap.
19,20).
Noi
abbiamo fiducia che Gesù, fedele alle Sue promesse, salverà la Chiesa con un
piccolo gregge, cioè con i “veri profeti di Dio oggi”
e con coloro che li seguono con discernimento nella preghiera.
Tutti
costoro, custoditi nel Cuore Immacolato di Maria
Vergine, attendono il ritorno di Gesù con la lampada accesa, come ci dicono
chiaramente molti messaggi dei profeti di oggi.
Lampada,
che è riempita dalla fede purificata dal dubbio e dalla preghiera accorata che
grida ogni giorno: Maran’atha’, Vieni Signore Gesù,
salva la Tua Chiesa con tutti i suoi fedeli devoti.
EDITORIALE N. 7-8
LO
SPIRITO SANTO VI ANNUNZIERA’ LE COSE FUTURE
Gesù
prima di salire in cielo ha promesso agli Apostoli l’invio dello Spirito Santo.
Lo Spirito Santo, terza persona della Santissima Trinità, ha molteplici
funzioni, tra le quali quella di
annunziare le cose future. Oggi molti si
pongono queste domande: come andrà a finire il mondo attuale, cosa
succederà alla Chiesa dopo la morte del
Papa Giovanni Paolo II. È vero che Gesù Risorto, il Re dei Re, sta per tornare
per regnare sulla terra e introdurre l’umanità ad un Nuovo Paradiso Terrestre?
A tutte queste domande Dio, nella Sua infinita bontà, ci dà la risposta per
mezzo dei suoi portavoce: I PROFETI DI
DIO DI OGGI.
Già
nell’Antico Testamento, prima della Incarnazione del
Figlio di Dio, Dio si rivelava ai suoi profeti e faceva sentire la Sua Voce
attraverso i PROFETI DI DIO. Nel libro del Profeta Amos (3, 7) c’è scritto: “In verità, il
Signore non fa cosa alcuna senza aver rivelato il Suo consiglio ai Suoi
servitori, i PROFETI”. Gesù, è il Profeta per eccellenza, cioè
Colui che ci rivela il Padre, se stesso e
lo Spirito Santo: Dio Uno e Trino.
I
portavoce di Dio non sono finiti con gli Apostoli (anche se la rivelazione
pubblica è chiusa con l’Apostolo S. Giovanni), ma Dio ha continuato a parlare
al Suo popolo lungo la storia della
Chiesa, per bocca dei Suoi Profeti. I veri profeti di oggi
sono quelle persone, chiamate da Dio, a portare un messaggio agli uomini di
oggi, attraverso varie forme: messaggi, locuzioni interiori, apparizioni e
visioni…
Questa
nostra rivista, dal titolo significativo “PROFETI DI DIO”, riporta i messaggi, dopo serio discernimento,
dei veri profeti di Dio attuali, i quali
ci parlano a Nome di Dio e ci trasmettono
il Suo Pensiero e il Suo PROGETTO PER IL FUTURO DELLA CHIESA E DEL MONDO.
I
messaggi dei veri Profeti non annunciano come imminente la fine del mondo, ma
un’imminente Venuta Intermedia di Gesù, per instaurare il Regno di Dio qui su
questa terra, come è stato annunciato nelle Sacre
Scritture, soprattutto nell’Apocalisse, il libro profetico che si riferisce in
larga parte ai nostri giorni.
Le
Profezie odierne ci dicono anche che la terra e la Chiesa saranno purificate
prima del Ritorno di Gesù. Dipende da noi se la purificazione avverrà in modo
dolce, oppure sarà molto dolorosa. Se ascoltiamo la
Voce di Dio per mezzo dei Profeti di Dio attuali, la purificazione sarà dolce,
se non ascoltiamo la Voce di Dio, per mezzo dei suoi servi I PROFETI, la purificazione sarà molto
dolorosa e noi stessi ne saremo i
colpevoli: i nostri peccati provocheranno la carestia, la desolazione e la
povertà per tutti e, soprattutto un gravissimo castigo che riguarderà tutta
l’umanità.
Infine i messaggi dei veri profeti ci fanno
comprendere il significato dei “SEGNI DEI TEMPI”: I SEGNI PIÙ IMPORTANTI da comprendere sono: 1) L’imminente Ritorno di Gesù Risorto
nella Sua Venuta Intermedia, per regnare su questa terra; 2) L’azione di MARIA
VERGINE che prepara i cuori degli uomini al Regno di Gesù; 3) Il ministero
apostolico del Papa Giovanni Paolo II
che guida al Trionfo del Cuore Immacolato di Maria,
nei cuori, nella Chiesa e nel mondo (cfr. libro “Gesù Risorto sta per
tornare”).
RACCOMANDIAMO
A TUTTI I NOSTRI LETTORI DI AIUTARCI A
DIFFONDERE LA RIVISTA “PROFETI
DI DIO”, IN MODO CHE POSSA RAGGIUNGERE TUTTE LE PARTI DELLA TERRA.
Noi
siamo felici se anche altri diffondono i messaggi dei Profeti di Dio, attraverso tutti i mezzi di
comunicazione a disposizione: fotocopie, riviste, internet, perché i messaggi
dei Profeti di Dio non devono restare chiusi in un cassetto. Il tempo che rimane
prima della Venuta Intermedia di Gesù è ormai agli sgoccioli.
EDITORIALE N. 9
SETTEMBRE 2004
Primato di Dio
“Se sia giusto innanzi a Dio obbedire
a voi
piuttosto che a Lui, giudicatelo voi stessi”.
(At. 4, 19)
PREMESSA. È necessario fare una premessa per comprendere nel modo
giusto il contenuto dell’editoriale seguente. Noi vogliamo essere fedeli a Gesù
Cristo e alla Chiesa Cattolica e seguire l’esempio di Gesù
nel fare la Volontà del Padre. La Volontà del Padre viene a noi trasmessa in modo ordinario
attraverso la Chiesa Cattolica, che ci annuncia la Parola di Dio e ci fa
conoscere i Comandamenti di Dio. Come regola noi dobbiamo obbedire all’autorità
(all’autorità ecclesiastica, all’autorità civile, a quella dei genitori…),
se però, eccezionalmente, l’autorità ci comanda qualcosa di peccaminoso o di
chiaramente contrario alla volontà di Dio, è doveroso disobbedire all’autorità
umana per poter ubbidire all’autorità di Dio. Dio ha il primato su
tutto.
Di fronte al Sinedrio che ordinava agli apostoli di
non insegnare più nel nome di Gesù, S. Pietro e S. Giovanni hanno risposto: “Se
sia giusto innanzi a Dio obbedire a voi piuttosto che a Lui, giudicatelo voi
stessi” (At. 4, 19). La
preoccupazione principale dei profeti dell’Antico Testamento è il primato di
Dio e della Sua parola. Anche Gesù,
“profeta” per eccellenza, ci insegna che al disopra di
tutto e di tutti c’è Dio, la sua volontà.
Gesù, prima di iniziare la predicazione e annunciare il Regno di Dio,
non va a Gerusalemme per chiedere il
permesso al Sommo Sacerdote o al Sinedrio. Così pure Maria
Vergine, quando accoglie l’Arcangelo Gabriele, che porta l’annuncio che sarebbe
diventata Madre del Figlio di Dio fatto uomo, non va a Gerusalemme per chiedere
all’autorità religiosa di fare un discernimento sull’apparizione dell’Arcangelo
Gabriele, ma Maria accetta con gioia la Volontà di
Dio (cfr. Lc 1, 38). Maria Vergine per accettare la divina maternità non chiede
nemmeno il permesso a S. Giuseppe, con il quale era sposata (cfr. Lc. 1, 27).
Gesù Cristo ha “il primato su tutte le cose” (Col. 1,
18). Essendo Figlio di Dio fatto
uomo, Egli ha il primato su tutto. Il piano di Dio è di: “ricapitolare
tutte le cose in Cristo” (Ef. 1, 9).
Inoltre Gesù è l’unico Salvatore degli uomini. Di conseguenza l’unica vera religione è il
cristianesimo, perché si basa sugli insegnamenti di Gesù Cristo. Dunque le altre religioni sono false. Oggi si tende a
pensare che tutte le religioni sono buone.
Questo è un errore. Gesù nel Vangelo ha detto agli Apostoli: «Andate in
tutto il mondo e predicate il Vangelo ad ogni
creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, chi non crederà sarà
condannato» (Mc. 16, 15-16).
Il decreto “Dei Verbum” del Concilio Vaticano
II, al n. 10 dice: «L’ufficio di interpretare autenticamente la Parola di Dio scritta o trasmessa è stato
affidato al solo Magistero vivente della Chiesa, la cui autorità è esercitata
nel nome di Gesù Cristo… Il Magistero però non è al di sopra
della parola di Dio, ma al suo servizio…».
La teologia cattolica insegna che nella religione cristiana l’autorità
religiosa non è una dittatura. Essa ha valore in quanto
trasmette la volontà di Dio. Quindi se l’autorità
ecclesiastica comanda qualcosa che è contrario alla volontà di Dio, in questo
caso il fedele non tenuto ad obbedire.
Nei casi in cui l’autorità ecclesiastica comandi o dia
delle disposizioni contrarie alla volontà di Dio (volontà espressa nella
rivelazione biblica e nella tradizione) la coscienza, illuminata dalla Parola
di Dio, deve disobbedire all’autorità religiosa per obbedire a Dio, come ha
fatto S. Pietro. La coscienza è “il
primo di tutti i vicari di Cristo” (cfr. Catechismo
della Chiesa Cattolica n. 1778).
Questo principio può essere applicato anche alle rivelazioni private,
le apparizioni, i messaggi, le locuzioni interiori. Per esempio, se un Vescovo
condanna un fatto carismatico avvenuto nella sua diocesi, ed un suo fedele
cristiano, esaminando il caso, viene a sapere con assoluta certezza che non ci
sono motivi per condannare tale fatto, egli può disobbedire al Vescovo su tale
condanna non giustificata e può andare a pregare in un luogo di
apparizioni anche se il Vescovo lo proibisce. Infine va precisato che un
Vescovo non è infallibile come lo è il Papa quando parla “ex
cathedra”.
I profeti di Dio oggi e il piccolo gregge che li segue hanno proprio il
senso del primato di Dio. Il piccolo
gregge, custodito nel Cuore Immacolato di Maria e a
lei consacrato, è pronto per la
battaglia con la Croce in una mano e con il Rosario nell’altra, sicuro di
vincere perché confida in Dio, e Dio è con lui. Più volte nella storia della
salvezza si è verificato che con un piccolo “resto” Dio ha
ricominciato una nuova civiltà. Con la famiglia di Noè,
dopo il diluvio, ha ricominciato una nuova civiltà.
Venendo sulla terra il Figlio di Dio ha iniziato un nuovo popolo con Maria Vergine e i dodici Apostoli.
Ora con un piccolo gregge, che il Signore Gesù
si sta preparando da anni, instaurerà su questa terra il Regno di Dio che sarà
inaugurato al momento alla sua Venuta Intermedia, che ormai è imminente. Come
2000 anni fa non furono i grandi o i potenti della terra e neanche i capi
religiosi ad attendere e ad accogliere Gesù, ma un piccolo gruppo (Maria Vergine, S. Giuseppe, i pastori, i Re magi, gli
Apostoli), così sta succedendo ora: i governanti del mondo vivono e agiscono
come se Gesù non esistesse, mentre coloro che dovrebbero
annunciare il suo ritorno nell’insegnamento ufficiale non annunciano il suo
arrivo benché tale verità sia contenuta nel “deposito della fede”, cioè nella
rivelazione biblica e nella tradizione (i Padri della Chiesa, prima di S.
Agostino ne parlano chiaramente).
Solo il “piccolo gregge” preparato e formato dalla Madonna attraverso le
sue apparizioni ed i suoi numerosi messaggi, e locuzioni interiori, dati
attraverso i Profeti di Dio attuali, è in attesa della
venuta intermedia di Gesù. Così è lecito dissentire da quelle autorità
ecclesiastiche e da quei teologi, i quali affermano che le “locuzioni
interiori” sono meditazioni personali del profeta di Dio, perché ciò è contro
la S. Scrittura, nella quale chiaramente si fa comprendere che la “locuzione
interiore” era uno dei modi della
manifestazione del pensiero di Dio agli antichi profeti
e agli agiografi e tutti i maestri della
spiritualità cristiana hanno sempre considerato le “locuzioni interiori” come
manifestazioni del pensiero di Dio. Il testo di S. Paolo in 1 Tess. 5, 19-21: «Non spegnete lo Spirito, non disprezzate
le profezie; esaminate ogni cosa, tenete ciò che è buono», si riferisce anche
alle “locuzioni interiori”, come una manifestazione dello Spirito Santo.
Se dopo la morte di Giovanni Paolo II dovesse salire sul
trono di Pietro un falso Papa che abolisse la S. Messa, o i sacramenti, oppure
dichiarasse falso qualcosa che i Papi precedenti hanno dichiarato vero in modo
infallibile, in questo caso il principio del primato di Dio dovrà essere
applicato da tutti i cristiani che desiderano rimanere fedeli a Gesù Cristo. In
questo caso sul Trono Pontificio ci sarà un impostore, cioè
un falso Papa: i suoi ordini non saranno validi.
L’autore Johannes De Parvulis
dice che colui che nei messaggi della Madonna a d. G. è identificato come il Pastore-idolo,
e che nell’Apocalisse (19, 20) riceve il titolo di falso profeta, sarà
probabilmente una figura di Papa uscita dai ranghi della massoneria
ecclesiastica. Durante il regno di questo Papa falso, la presenza del suo corpo
sul Trono pontificio offrirà l’illusione di una presenza papale,
ma la Cattedra di S. Pietro sarà vacante a causa dell’illegalità di tale
presenza. Per capire questo concetto è
necessario distinguere ciò che è Trono pontificio [un seggio materiale], e ciò
che è Cattedra di San Pietro [un seggio spirituale].
Consulta: J. De Parvulis, Mondo
nuovo, nuovo, nuovo, cap. 1, sezione 9, nota n. 7;
oppure il
sito Internet:
http://www.parvulis.com/Documents/mf-it-01-09.html#N_7_0
EDITORIALE N.10
OTTOBRE 2004
Il progetto di Dio
visto nel suo insieme
Per comprendere il grandioso progetto che Dio ha oggi
sulla Chiesa cattolica e sul mondo è necessario osservare l’intero mosaico che
Dio sta componendo per mezzo dei suoi profeti attuali. Per esempio,
i messaggi della Madonna a Medjugorje sono
importanti, ma non bastano per comprendere il Piano di Dio nel suo insieme. Per
esempio, nei messaggi a D.G. si parla molto di avvenimenti
futuri, cosa che nei messaggi della Madonna
a Medjugorje non c’è. I profeti di Dio sono nel mondo intero, ed
ognuno di essi riceve i suoi messaggi secondo la
missione che Dio gli ha affidato: nei messaggi a D.G. si parla del futuro
perché la missione del suo Movimento è di preparare i vescovi e i sacerdoti a
dirigere i fedeli nei momenti difficili che verranno, mentre invece i veggenti
di Medjugorje non parlano del futuro perchè la loro missione è quella di guidare semplicemente
alla santità i fedeli della loro parrocchia e di tutte le parrocchie del mondo.
(1)
Sulla base di quanto detto, per comprendere il Piano di Dio è preferibile tener
conto non solo dei messaggi di Medjugorje, che
rappresentano una tessera molto importante del grande mosaico di Dio, ma anche
delle altre tessere, che possono essere le rivelazioni, le locuzioni, i
messaggi che Dio trasmette ad altri carismatici, quelli che dopo un serio
discernimento risultano autentici.
Mettendo tutte le tessere del mosaico al loro posto si può comprendere
il Piano che Dio ha per il nostro futuro.
Le
apparizioni della Madonna av- vengono un po’ ovunque
sulla scena mondiale, ed i messaggi che da Lei provengono, nel loro insieme non
annunciano la fine del mondo ma il grandioso passaggio da un’era a un’altra, dall’era del male a quella del bene. La prima,
fatta di dolore, sta tramontando, la seconda, fatta di pace e di gioia, sta
arrivando, e sarà inaugurata da Gesù in occasione della Sua Venuta intermedia.
Il Regno che Gesù instaurerà su questa terra è come un nuovo Paradiso
terrestre, e dai teologi è chiamato: Regno messianico.
Tutto
ci indica che la Venuta intermedia di Gesù sia proprio
imminente, e questa, secondo le Scritture, sarà preceduta dalla manifestazione
dell’Anticristo, la quale dovrebbe essere duplice, composta da un anticristo
ecclesiastico e da un anticristo politico.
Il primo anticristo, probabilmente un falso papa che proverrà dai ranghi
della massoneria ecclesiastica, provocherà uno scisma nella Chiesa cattolica
(2); il secondo anticristo tenterà di dominare il mondo sul piano politico (3).
Gesù ritornerà nella sua gloria dopo che ambedue gli anticristi saranno stati
sconfitti e precipitati nell’inferno. Là sarà relegato anche Satana, e il Regno
messianico di Gesù durerà mille anni. (4)
Nelle
sue recenti e numerose apparizioni la Madonna promette un “tempo di pace”, e lo
fa anche a Medjugorje. Dice pure, a Medjugorje, che quando i dieci segreti che ha affidato ai
veggenti saranno tutti realizzati, il potere di Satana sarà distrutto. Il tempo
di pace che la Madonna promette, a Medjugorje e
altrove, corrisponde al “Millennio felice” descritto da S. Giovanni
nell’Apocalisse (5), e al Regno messianico che Gesù instaurerà in occasione
della sua Venuta intermedia. Dire che dopo i dieci segreti il
potere di Satana sarà distrutto è come dire che dopo i dieci segreti Satana
sarà relegato all’inferno. (6) Cacciato
Satana, Gesù instaurerà il suo Regno su questa terra.
In
conclusione si può dire che le apparizioni della Madonna a Medjugorje,
come tutte le altre apparizioni attuali nel mondo – se ne contano circa cento –
hanno per scopo di prepararci alla Venuta intermedia di Gesù. Com’è detto in un
recente messaggio della Divina Sapienza, questa Venuta intermedia è
l’avvenimento più importante che ci sia mai stato dopo la
nascita, morte, e risurrezione di Gesù.
Ricordiamo
ai teologi che la Venuta intermedia di Gesù è stata insegnata dalla Chiesa fino
al quarto seco-lo, e che numerosi testi della Sacra Scrittura ne fanno
l’annunzio. Anche S. Agostino l’ha insegnata in un
primo tempo, ma poi l’ha negata, sbagliando. Nel trattare
questa questione quasi tutti i teologi
hanno seguito S. Agostino nel suo errore, ma il vero teologo non si
permette di trattare una questione teologica senza guardare gli studi e gli
approfondimenti fatti da altri teologi negli ultimi decenni. Da cinquanta anni,
sotto la spinta dei messaggi dei veri carismatici (i
profeti di Dio) alcuni teologi sono andati a studiare i testi biblici e hanno
dimostrato che la sacra Scrittura parla veramente della Venuta intermedia di
Gesù. Nel ristudiare poi S. Agostino si sono accorti
della sua interpretazione errata. Alcuni di questi teologi sono Mons. Aldo Gregori e Padre
Martino Penasa e altri. (7)
Chi
ama la verità finisce per riconoscerla anche su questa questione, che cioè c’è una Venuta intermedia di Gesù, la quale ha per
scopo di instaurare sulla terra il Regno messianico. La Venuta intermedia di Gesù non può essere,
e non è, la Terza Venuta, quella finale. La Terza Venuta è prevista soltanto
per la fine del mondo, e cioè dopo il millennio
felice. (8)
NOTE
(1) Nei messaggi a don Gobbi la Madonna parla
spesso della Venuta intermedia di Gesù, allorchè in
quelli di Medjugorje non parla apertamente di
questa Venuta intermedia. È vero che a Medjugorje ci
sono i dieci segreti che la Madonna ha affidato a Miriana, ma non conosciamo
ancora il loro contenuto. È possibile che uno di essi
riguardi la Venuta intermedia di Gesù.
(2) (2) Ap. 20, 19.
(3) (3) Ap. 13, 18.
(4) (4) Ap. 20, 1-6.
(5) (5) Ap. 20, 1-6.
(6) (6) Ap 20, 3.
(7) (7) Nel libro “Gesù risorto sta per tornare”
(pubblicato nel 2003 dalle edizioni Gamba, con cinque pagine di bibliografia) questo argomento viene trattato esaurientemente, e vengono
pure riportati diversi messaggi dei profeti di Dio.
(8) (8) Un teologo ha parlato a Radio Maria
il 15 settembre 2004 dimostrando di non conoscere sul tema trattato gli studi e
gli approfondimenti fatti da altri teologi negli ultimi decenni. Vogliamo dire chiaramente che la Venuta
intermedia di Gesù non è “Millenarismo”.
Si tratta invece del “Millennio felice”, quel “Millennio” che S.
Giovanni descrive nell’Apocalisse (cfr. Ap. 20, 1-6). C’è da
dire inoltre che fin dalla Genesi Dio annuncia che la testa di Satana sarà
schiacciata, il che significa che verrà sulla terra il Regno di Dio in
pienezza, il Regno messianico. A quel teologo risponderemo ampiamente nel
numero di novembre. A lui e a chiunque
ami la verità dimostreremo che nella Sacra Scrittura si parla chiaramente della
Venuta intermedia di Gesù, la quale è stata insegnata
dalla Chiesa fino al quarto secolo. Dimostreremo inoltre che coloro
che credono alla Venuta intermedia di Gesù non sono eretici. Non si
tratta infatti di “Millenarismo”, ma del Millennio
felice che l’apostolo ed evangelista S. Giovanni descrive nell’Apocalisse. (I
profeti dell’Antico Testamento annunciano una “età d’oro”, un’ Era nuova che
nessun teologo ha diritto di confondere con la New Age
odierna. Quest’Era nuova corrisponde
ad un nuovo Paradiso terrestre, il quale non sarà lo stadio finale, perché lo
stadio finale è il Paradiso celeste, dopo il Giudizio Universale).
EDITORIALE N.
11
“GESÙ,
L’UNICO SALVATORE DEGLI UOMINI, STA PER
RITORNARE
SULLA TERRA, IN MODO VISIBILE