CRITERI DI  DISCERNIMENTO CIRCA I CARISMI STRAORDINARI

 

 

            Il Concilio Vat.II (LG 12) parla di carismi(doni) ordinari  e di carismi straordinari. Fanno parte dei carismi straordinari anche le apparizioni della Beata Vergine Maria, locuzioni interiori, messaggi : di questo vogliamo parlare in questo articolo. Molti autori hanno trattato il problema del discernimento dei carismi straordinari, ricordiamo ora solo  R.Laurentin, M.Zerboni, A. Tanquerey, A. Royo Marin (1)

Procediamo per ordine cercando di dare un quadro generale del problema

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I - ESISTENZA DEI CARISMI STRAORDIMNARI

 

            Il  Catechismo della Chiesa Cattolica, pubblicato  da Giovanni Paolo II  nel 1992, che è la sintesi ufficiale della dottrina della Chiesa, al numero 799 così definisce i carismi straordinari: “Straordinari o semplici e umili, i carismi sono grazie dello Spirito Santo che, direttamente o indirettamente, hanno un’utilità ecclesiale ordinati come sono all’edificazione della Chiesa , al bene degli uomini e alle necessità del mondo.”

            Nella  S.Scrittura si parla di carismi straordinari, soprattutto nelle lettere  di S.Paolo (cfr 1 Cor 14,4-5.12.18-19.26-33).

            Nella storia  della Chiesa sempre ci sono state delle persone con carismi straordinari, per  esempio quasi tutti i fondatori  di ordini religiosi o di opere ecclesiali avevano  carismi straordinari : S. Benedetto, S.Francesco, S.G.iovanni Bosco, P.Pio.....

            Oggi assistiamo ad una fioritura di carismi straordinari. La  profezia di Gioele, citata da S.Pietro  nel discorso di Pentecoste si può applicare anche ai nostri giorni : “...i vostri giovani avranno visioni...”(At  2,17).

 

II - CRITERI  DI DISCERNIMENTO

 

            S.Giovanni nella sua prima lettera ci invita a fare un discernimento prima di credere alle rivelazioni private (apparizioni, locuzioni interiori, messaggi) :” Carissimi, non prestate fede a ogni ispirazione, ma mettete alla prova le ispirazioni,  per saggiare se provengono veramente da Dio, perché molti falsi profeti sono comparsi nel mondo”( 1 Gv 4,1).

            Gesù ci dà la regola fondamentale(2) per riconoscere i veri carismatici :” Ogni  albero si giudica dal suo frutto”(Lc  6,44).

            S.Paolo ci invita a fare discernimento circa le rivelazioni private e i carismi straordinari, evitando i due estremi :  credere a tutti senza un esame approfondito e l’altro estremo : rifiutare tutto senza prendere in considerazione niente, cioè ci indica la via dell’equilibrio :”Non spegnete lo Spirito, non disprezzate le profezie; esaminate ogni cosa, tenete ciò che è buono”(1 Tess 5,19-21).

            Il Concilio Vat II al n. 12  della LG dice:”E  questi carismi, straordinari o anche più semplici e più comuni, siccome sono soprattutto adattati e utili alle necessità della Chiesa, si devono accogliere con gratitudine e consolazione”.

                Il  Papa Giovanni Paolo II  ha dedicato l’udienza del mercoledì 24.6.92 a questo tema. I criteri di discernimento che il Papa ci insegna  li  possiamo così riassumere: 1) La concordanza con la fede della Chiesa in Gesù Cristo; 2)La presenza dei frutti dello Spirito Santo: amore, gioia, pace; 3)La conformità   con l’autorità della Chiesa  e accettazione delle sue direttive(cfr Osservatore  romano del  25.6.92).

            Il  Catechismo della Chiesa Cattolica tratta dei carismi e del loro discernimento nei nn.799-800-801.

 

III - IMPORTANZA DEI CARISMI STRAORDINARI

 

            S.Paolo  in Ef  2,20 ci dice: “...edificati sopra il fondamento degli apostoli e dei profeti, e avendo come pietra angolare lo stesso Cristo Gesù”, cioè ci vuole insegnare che la componente ‘profetico-carismatica’ è  presente assieme alla componente ‘apostolica’ nel fondamento stesso della Chiesa, fondata da Gesù Cristo.

            Il Papa Giovanni Paolo II nel messaggio rivolto al Congresso mondiale  dei movimenti ecclesiali riunito a Roma per la Pentecoste del 1998, sottolinea come “ non  c’è contrasto o contrapposizione tra la dimensione istituzionale e la dimensione  carismatica , di cui i movimenti sono un’espressione significativa. Ambedue sono  coessenziali alla costituzione divina della Chiesa fondata da Gesù, perché  concorrono insieme a rendere presente il mistero di Cristo  e la sua opera salvifica nel mondo”(  Avvenire del 28.5.98,p.17). Così dicendo il Papa  interpreta il testo di Ef 2,20 e lo applica anche alla Chiesa di oggi: cioè vuol dire che la componente profetico-carismatica, coessenziale alla struttura della Chiesa, è rappresentata oggi  soprattutto da persone con carismi straordinari, alcune delle quali hanno fondato anche dei movimenti ecclesiali.

Per capire l’importanza delle apparizioni, basta pensare a   quanto siano state importanti le

apparizioni di Gesù Risorto agli Apostoli.

            Dalle apparizioni di Gesù Risorto  S.Paolo ha ricevuto tutta la forza per la sua missione e la luce per le sue lettere.

            Nella storia della Chiesa  le apparizioni della Beata Vergine  Maria hanno avuto un valore enorme: basti pensare a Fatima, Lourdes, Guadalupe, ecc... e negli ultimi decenni quasi in ogni nazione c’è stata un ‘apparizione della Beata Vergine Maria.

            Non studiare i carismi straordinari è un errore grave  e se crediamo a quello che dice ogni giorno la TV, perché  non credere a quello che dicono i carismatici, che il Signore chiama “suoi confidenti “, che hanno dedicato la loro vita a Dio, con grande fede e amore e vivono spesso nella povertà  e talvolta sono anche perseguitati?

 

IV - NORME DI DISCERNIMENTO CIRCA LE APPARIZIONI MARIANE

 

            Il  P. Carlos  Ignacio Gonzalez nel trattato di  Mariologia (3) dice che la Chiesa  nel dare il giudizio sulle apparizioni mariane esamina i seguenti aspetti: 1)La credibilità del veggente; 2) che il veggente non sia vittima di illusione involontaria; 3)i segni che il messaggio viene da Dio; 4) se il contenuto del messaggio concorda con la Rivelazione  e  promuove la vita cristiana e la fede.

 

V - NORME DI DISCERNIMENTO CIRCA LE LOCUZIONI INTERIORI

 

            S.Giovanni della Croce  chiama locuzioni, o parole soprannaturali formali, quelle parole distinte  che lo spirito riceve non da sé , ma da un’altra persona, talora stando raccolto, talora no.(Salita del Monte Carmelo : cap.26, n.2).

            Il Tanquerey  così le definisce:” Le locuzioni o parole soprannaturali, sono manifestazioni del pensiero divino intese dai sensi esterni o interni o direttamente dall’intelletto”(4).

            Un’anima carismatica che aveva il dono delle locuzioni interiori così le descriveva:”Esse sono parole chiarissime, avvertite  dalla persona che le riceve come se nascessero dal cuore , e che, collegate fra loro, formano un messaggio”(F.C.).

            Per quanto riguarda le norme  per discernere le locuzioni ci sono gli scritti dei grandi mistici(S.Giovanni della Croce, S.Teresa d’Avila, S.Ignazio, S.Caterina da Genova e da Siena) e numerosi trattati di teologia spirituale, come  quelli di A.Tanquerey  e di A.Royo Marin.

 

VI - CARISMI STRAORDINARI  E S. SCRITTURA

 

            La S.Scrittura , essendo  “Parola di Dio”, è molto più importante delle Rivelazioni private. Le Rivelazioni private, anche se non aggiungono nuove verità, tuttavia sono di aiuto per comprendere in profondità  numerosi testi biblici, sono cioè esplicitazioni di testi biblici e ‘chiavi ermeneutiche’.

            Gesù dice dello Spirito Santo :”Egli  mi glorificherà , perché prenderà del mio e ve lo annunzierà”(Gv 16,14), cioè lo Spirito Santo svilupperà ciò che Gesù ha già detto e lo Spirito Santo viene a noi e guida la Chiesa attraverso doni gerarchici e doni carismatici(cfr L.G. n.4).

 

VII -CRITERI NUOVI CIRCA I CARISMI STRAORDINARI DI OGGI

          Sono necessari, oltre ai criteri  già enunciati, anche criteri nuovi, per  fare discernimento  dei carismi straordinari di oggi: 1) per comprendere infatti la verità e l’importanza di ogni singolo fatto carismatico, è necessario considerarlo nell’insieme  degli altri carismi straordinari(come se componessero un ‘mosaico’);2) è necessario tener presente che i carismatici  attuali hanno una missione verso la Chiesa e il mondo; 3) infine tener presente che quando i carismatici attuali parlano della  ‘fine dei tempi’, non parlano della fine del mondo, ma di un passaggio da questa civiltà senza Dio  ad una civiltà fondata su Dio; 4)inoltre è più che mai attuale  la regola data da S.Paolo in Cor 14, 32-33:”Ma le ispirazioni dei profeti devono essere sottomesse ai profeti”. Tenendo presente che i profeti nel linguaggio biblico sono coloro che hanno ricevuto rivelazioni da parte di Dio e  parlano a Nome di Dio ed hanno anche il dono di scrutare i cuori (come P.Pio) e che anche oggi ci sono carismatici, già vagliati, con questo dono di leggere nel cuore e nel pensiero delle persone, è prudente e talvolta doveroso consultare tali persone(come dice Renata Maria più avanti nell’articolo:Regole per i carismatici), perché riescono  a vedere  e a conoscere quello che c’è nel cuore delle persone : ciò che il più preparato dei teologi e il più santo dei Vescovi non riescono a vedere e a conoscere, senza tale dono; 5) Infine è necessario e doveroso, prima di dare un giudizio positivo o negativo su una persona che dice di avere carismi straordinari, di ascoltare direttamente  tale persona : ciò lo chiede sia in Codice di Diritto Canonico, sia il Codice di Diritto Civile.

 

VIII -CARISMI STRAORDINARI E  MAGISTERO DELLA CHIESA

 

            Il teologo può fare un discernimento preliminare, ma la parola definitiva in questo campo spetta al Magistero della Chiesa. I Presbiteri, associati al ministero del Vescovo, possono fare molto, soprattutto aiutare i carismatici , anzi il Vat II  nel decreto  riguardante i Presbiteri dice che i sacerdoti devono valorizzare i carismi dei laici :” Sapendo discernere quali spiriti abbiano origine da Dio, essi devono scoprire con senso di fede i carismi, sia umili che eccelsi, che sotto molteplici forme sono concessi ai laici, devono ammetterli con gioia e fomentarli con diligenza”(P.O. n.9).

 

CONCLUSIONE

 

            Tutti  i sacerdoti sappiano accogliere le persone dotate di carismi straordinari e ascoltarle con pazienza e amore, correggerli se è necessario  e infine valorizzare i contenuti dei messaggi nella pastorale. Così facendo si avrebbe subito un rinnovamento nella Chiesa e accogliendo la Potenza dello Spirito Santo  donata attraverso i carismi straordinari, i lontani  ma soprattutto coloro  che sono andati a finire nelle sette, ritornerebbero alla Chiesa Cattolica.

NOTE CIRCA L’ARTICOLO  I CRITERI DI DISCERNIMENTO :

(1)  R.LAURENTIN, Quando Dio si manifesta, Roma, 1993

     M.ZERBONI, Bentornati carismi,Udine  1998

A.   TANQUEREY, Compendio di teologia ascetica e mistica,Roma 1927

B.    ROYO MARIN,Teologia della perfezione cristiana, Roma 1987

(2)  R.LAURENTIN, o.c.,p.15.

(3)  C.I.GONZALEZ, Mariologia, Casale  Monferrato,1988,p.309.

A.TANQUEREY, o.c., n.1494.                              

 

 

                                                                   APPENDICE             

 

I  PROFETI DI OGGI

 

I profeti di oggi sono i carismatici attuali , cioè coloro che hanno dei carismi straordinari,  in particolare coloro che ricevono apparizioni del Signore e della  Madonna,  messaggi da Dio, locuzioni interiori. Questi fenomeni mistici sono chiamati, nella Chiesa,  ‘rivelazioni private”, che  in realtà non sono  ‘private’, perché hanno finalità pubbliche, essendo rivolte a tutta la Chiesa e a tutto il mondo.

S.Paolo in  Ef 2, 20 dice : “…edificati sopra il  sopra il fondamento degli Apostoli e dei profeti e avendo come pietra angolare lo stesso Cristo Gesù”.

Il Papa Giovanni Paolo II rivolgendosi al Congresso mondiale dei movimenti ecclesiali, interpreta questo testo e lo applica alla Chiesa  attuale e dice: “…non c’è contrasto o contrapposizione tra la dimensione istituzionale e la dimensione carismatica, di cui i movimenti sono un’ espressione significativa. Ambedue sono coessenziali alla costituzione divina della Chiesa fondata da Gesù”(Cfr ‘Avvenire’ 28.5.98,p.17).

Ora la componente  profetico – carismatica, che è sempre esistita : nell’Antico Testamento, nel Nuovo e durante tutta la storia della Chiesa,  oggi è rappresentata  soprattutto da persone con carismi straordinari, che ricevono messaggi da Dio  come  spiegato sopra.

Il  Papa Giovanni Paolo II  vuole dire che è necessario tener conto della componente profetico-carismatica della Chiesa, che è, secondo lui,   “coessenziale alla costituzione  divina  della Chiesa”.

Sempre il Santo Padre ha parlato in  due sue Catechesi del mercoledì  (vedi per esempio  mercoledì 24.6.1992) dei criteri di discernimento dei carismi straordinari, in modo dei messaggi dei carismatici, così da valorizzarli  e diffonderli. A questo proposito  Parola di Dio attraverso S. Paolo  (cfr  1 Tess 5, 19-21) dice : “Non spegnete lo Spirito, non disprezzate le profezie; esaminate ogni cosa, tenete ciò che è buono”. Quindi il disprezzo dei messaggi dei carismatici, il nasconderli, il proibire che siano diffusi è chiaramente contro la Volontà di Dio espressa nella Sacra Scrittura, che è tutta una Rivelazione di Dio dall’inizio alla fine. Il compito dei  PROFETI DI OGGI CON I LORO MESSAGGI, CHE SI RIVOLGONO A TUTTA LA  CHIESA E AL MONDO INTERO, è quello soprattutto di esplicitare i testi della Bibbia, in modo particolare dell’Apocalisse e poi di preparare la Venuta Intermedia di Gesù e il Trionfo del Cuore Immacolato di Maria. Il Catechismo della Chiesa Cattolica al n. 66 dice:”Anche se la Rivelazione (pubblica) è compiuta, non è però completamente esplicitata” (cioè appieno spiegata, compresa, sviluppata).. Gesù  dice a proposito dello Spirito Santo: “Quando però verrà lo Spirito di verità, Egli vi guiderà alla verità tutta intera…Egli Mi glorificherà, perché prenderà del Mio e ve lo annunzierà” (Gv 16,13-14).

 Infine il P.Gabriele ROSCHINI, nel  libro “La Madonna negli scritti di Maria Valtorta”, Isola del Liri, 1973, p. 13 dice :  “I nostri grandi mistici , cioè persone con carismi straordinari(n.d.r.), coi loro scritti, non vanno sottovalutati.

Dio, Padre nostro, ci ha parlato e continua a parlarci non solo per mezzo dei Profeti, non solo per mezzo di Cristo suo Figlio (Sapienza infinita, Parola incarnata), non solo per mezzo degli Apostoli ed Evangelisti (negli scritti canonici), non solo per mezzo della Chiesa e del suo Capo visibile, il Romano Pontefice, non solo per mezzo dei suoi ‘Dottori’; ma ci ha parlato e continua a parlarci anche per mezzo dei mistici, ossia per mezzo di coloro che Egli ha arricchito di doni straordinari , dei cosiddetti  carismi “.

 

 

 

PAROLA DEL PAPA

 

 

 

“LO SPIRITO DEL SIGNORE RISORTO NON HA TERMINATO DI PARLARE”

 

IL PAPA GIOVANNI PAOLO II AI VESCOVI  D’EUROPA

(Cfr Osservatore Romano, 29 Novembre 1991)

 

            “Lo Spirito del Signore Risorto non ha terminato di parlare. Come afferma l’Apostolo Giovanni, colui che crede <farà cose maggiori di queste > (cf Gv 14, 12). Non tutto è stato rivelato e ciò che saremo non è  stato  ancora reso noto : l’uomo è continuamente sollecitato dallo Spirito (cfr 1 Gv 3,2; Gaudium et Spes, 41). Lasciamoci guidare, pertanto, da questo Spirito.

            Non  è forse questo che il mondo contemporaneo aspetta maggiormente? Non necessita forse di questo l’uomo alle soglie del terzo millennio?  E poiché – come dice S. Paolo - <non abbiamo quaggiù una città stabile> (cf  Eb 13, 14), egli avverte la necessità di ancorare sempre  più la propria esistenza  a Cristo”.