IL    DONO DELL’INDULGENZA  GIUBILARE

                                                

BIBLIOGRAFIA

-COSTITUZIONE APOSTOLICA  “INDULGENTIARUM DOCTRINA”, 1 gennaio 1967,di Papa  Paolo VI.

-IL CODICE DI DIRITTO CANONICO, nei  nn. 992-997.

-IL CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA” (C.C.C.), nn.1472-1479.

-BOLLA DI INDIZIONE DEL GRANDE  GIUBILEO DELL’ANNO 2000  “INCARNATIONIS MYSTERIUM”, di PAPA GIOVANNI PAOLO II ( 29 nov. 1998).

-“LE INDULGENZE” , in  “La Confessione Sacramentale” di P.Raimondo Marchioro, Roma 1998, pp.134-151.(Intergrato con una trasmissione radiofonica di P. Marchioro a Radio Maria).

-ENCHIRIDION INDULGENTIARUM – Normae et Concessiones,  Roma 1999 ( 4° ed.)

 

 

INTRODUZIONE

           

Il Papa  parla del dono dell’indulgenza giubilare ai nn. 9-14 della Bolla  di indizione dell’Anno Santo “Incarnationis Mysterium”(29.11.1998) e alla fine del documento del  Papa si trovano le “Disposizioni per l’acquisto dell’indulgenza giubilare”. Inoltre il 3  aprile 2000 il Papa ha inviato un messaggio al penitenziere maggiore,  Cardinale Baum, nel quale  dice a tutti sacerdoti: “ Esorto vivamente i sacerdoti a educare i fedeli con appropriata e approfondita catechesi, affinchè si avvalgano del gran bene delle indulgenze, secondo la mente e l’animo della Chiesa”. Il  Papa ricorda anche che “l’indulgenza plenaria esige il perfetto distacco dal peccato, il ricorso ai sacramenti della Penitenza e dell’Eucarestia, nella comunione gerarchica con la Chiesa, espressa mediante la preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice”. Insomma, afferma  il Papa, se intese correttamente, “le indulgenze, lungi dall’essere una sorta di sconto all’impegno di conversione, sono piuttosto un aiuto per un impegno cristiano più pronto, generoso e radicale”.(cfr  “Avvenire”, martedì 4 aprile 2000, p 19).

            Sotto l’aspetto teologico l’indulgenza è un aiuto grande nel cammino di conversione.  Conversione significa  indirizzare tutta la  vita: pensiero, parola, azione a Gesù  Cristo e al Suo Regno. La conversione   è un dono di Dio, quindi va chiesto  nella preghiera.

I  messaggi dei carismatici raccomandano  con urgenza  di accogliere subito questo grande dono dell’indulgenza giubilare. Riportiamo in breve alcuni estratti dai “Messaggi della Divina Sapienza”:

  1. Gesù 6.1.200: “Eletti, amici cari, non passi invano per voi questo grande tempo di Grazia, coglietelo e non lasciate che si perda un solo istante. Attingete alla Sorgente del Mio Amore, attingete e non lasciate che si perda neppure una sola stilla, prendete per voi, donate  ai fratelli.  Questo tempo di Grazia finirà, non durerà per sempre…Ricordo all’uomo che quest’anno giubilare è una Grazia meravigliosa che concedo, ma deve essere  colta subito, perché opererò secondo la Mia Logica, secondo i Miei Progetti e non secondo la logica umana ed i progetti che gli uomini si sono fatti”.
  2. Maria Santissima 11.1.2000: “ Figli cari, anche oggi vi parlo con Gioia, vi annuncio una grande gioia:  per le preghiere delle anime devote, altre, in purificazione, godono ora le Gioie del Paradiso. Grande festa c’è in questi giorni in Cielo perché questo tempo di Grazia permette alle anime di aiutare quelle bisognose che terminata la purificazione, felici entrano a godere le Delizie Divine.”
  3. Gesù 14.1.2000: “ Mia diletta, come vedi offro molto  questi  giorni, la Madre Chiesa elargisce la Mia Ricchezza che Io porgo a piene Mani ma gli storditi non capiscono, lasciano trascorrere i giorni inutilmente: potrebbero arricchirsi a fare ricchi ma non  lo vogliono (qui si intende alludere all’indulgenza  plenaria che può essere applicata anche alle anime del Purgatorio che  godrebbero della Ricchezza della Chiesa).

Amata, i Miei Doni continueranno fino al Mio ‘Basta’, allora tutto si fermerà, tutto cesserà, chi ha preso si troverà dovizioso ma chi ha rifiutato sarà misero e mai più cambierà la sua sorte. Operi ognuno subito subito, finchè concedo tempo, operi senza porre indugio perché il Mio Pensiero nessuno Lo conosce ed i Miei Tempi non sono quelli stessi degli uomini”.

  1. Maria Santissima 16.1.2000: “Figli cari,  figli tanto  amati, lasciate le follie del mondo e correte a rifugiarvi nel Cuore di Gesù, Meraviglioso, accogliente, amorosissimo.

Correte, figli di tutto il mondo, Egli ha spalancato le porte maestose e stupende per fare entrare ogni uomo.”

  1. Gesù 18.1.2000: “ Ancora un poco, amata sposa, ancora un poco e la grande porta verrà chiusa e non si riaprirà più per i  ritardatari: chi è dentro vedrà la Festa e chi è fuori non entrerà più”.
  2. Gesù 9.3.2000: “ Eletti, amici cari, Mi chiedete Misericordia per il mondo che non recede dal grande peccato; sentitevi come al tempo di Sodomia e Gomorra, allorchè Abramo Mi implorò di risparmiare le città se ci fossero stati solo pochi giusti, il minimo che servisse per risparmiarle. Pregate, supplicate, sacrificatevi perché i giusti siano in numero sufficiente ad evitare la catastrofe che sarà massima, operata dalla follia umana, che Io frenerò solo all’ultimo momento. Pregate, amici, supplicate, sacrificatevi perché Io abbia ancora pietà! …

Sposa cara, la Mia Venuta è imminente, ma il numero degli eletti ancora non è concluso; quando l’ultimo sarà entrato, allora verrò con Potenza nella Gloria dei Miei angeli e dei Miei Santi per la grande felicità degli eletti, per la più grande umiliazione dei  ribelli.

            E’ iniziato un periodo di penitenza e riflessione: donate, anime belle, con generosità il vostro sacrificio a Me perché Io abbia ancora compassione dei grandi ribelli ed attenui il castigo, se esso è ormai inevitabile almeno non sia tanto catastrofico. Se troverò un numero adeguato di giusti nel mondo, per amore loro attenuerò ed abbrevierò la catastrofe.

            Sia questo tempo forte, speciale, quest’anno specialissimo; sia questo tempo prezioso considerato l’ultimo per tutti; concede molto il Mio Amore perché è Immenso, Infinito, vuole la vita  e la  felicità delle Sue creature, non la morte e la rovina.

            Figli amati della terra, svegliatevi e guardate a Me supplicando il Mio Perdono; non aspettate che tutte le porte si chiudano, perché allora sarebbe troppo tardi: non aspettate quel momento;  guardate con attenzione quello che sta accadendo, parlo con chiarezza anche attraverso i fatti e gli avvenimenti quotidiani, non solo nel mondo  ma anche nella vita di ciascuno. Fate penitenza e rimediate agli errori  del passato: chi ha sbagliato ripari, chi ha defraudato il suo prossimo restituisca; chi ha ricchezza la metta a disposizione del bisognoso; figli amati del mondo, vi parla il vostro Dio, Signore della storia e della vostra vita: operate subito secondo la Mia Volontà, riparate gli errori del passato, riparate senza attendere, alleviate le pene dei fratelli nel bisogno, non fatevi  trovare pieni di beni mentre accanto c’è chi langue nella miseria e nella necessità!

            Sposa amata, porta il Mio Messaggio al mondo, ci rifletta sopra ogni anima che vuole volare a Me gioiosa per stare sempre al Mio fianco. Chi capisce ed obbedisce vedrà il Giorno felice ed in Esso vivrà per sempre, ma chi non vuole capire vedrà il Giorno felice per gli altri mentre il suo tramonterà nel buio più tremendo”.

 

Che cos’è l’Indulgenza?

 

            “L’Indulgenza è la  remissione davanti a Dio della pena temporale per peccati, già rimessi quanto alla colpa, che il fedele, debitamente disposto  e a determinate condizioni, acquista per intervento della Chiesa, la quale, come ministra della redenzione, dispensa ed applica autoritativamente il tesoro delle soddisfazioni di Cristo e dei Santi” (can. 992).

 

Spiegazione di  P. Raimondo Marchioro

 

I-                   “L’indulgenza è la remissione davanti a Dio della pena temporale per i peccati, già rimessi quanto alla colpa”. Ogni peccato include una colpa (offesa a Dio) e una corrispondente pena da espiare. Il peccato mortale include una colpa grave e una pena eterna; il peccato  veniale: una colpa leggera e una pena temporale. L’indulgenza non rimette la colpa, ma solo la pena temporale (non quella eterna), e questo quando la colpa è già stata perdonata. Rimette cioè le pene temporali dei peccati veniali e mortali già perdonati. La pena eterna dovuta per i peccati mortali viene rimessa quando viene perdonata la colpa, lasciando però delle pene temporali da espiare.

II-                “Per intervento della Chiesa”.  Per Chiesa si intende il Papa, i Vescovi e tutti coloro ai quali è stato concesso dal Papa o dal diritto. Solo queste persone hanno il potere di concedere l’indulgenza.

III-              “La Chiesa dispensa ed applica autoritativamente il tesoro delle soddisfazioni di Cristo e dei Santi”.

L’indulgenza è dunque il pagamento dei debiti penali dei peccatori, fatto davanti a Dio per mezzo di quella specie di pubblico erario, che è il tesoro della Chiesa, costituito dai meriti infiniti di Cristo, della Vergine e dei Santi.

IV-               “La Chiesa concede l’indulgenza per i vivi a modo di assoluzione”.

L’indulgenza non è un puro atto di grazia, per cui la pena viene rimessa gratuitamente, ma una compensazione fatta attingendo al tesoro dei meriti di Cristo, della Vergine e dei Santi.

La possibilità della soddisfazione vicaria risulta dall’unità del Corpo mistico di Cristo, cioè della Comunione dei Santi.

Il potere delle indulgenze, poggia sul “Potere delle Chiavi” dell’autorità ecclesiastica e sul dogma della Comunione dei Santi.

La fonte delle indulgenze è il tesoro della Chiesa, costituito dalle abbondanti opere soddisfattorie di Cristo, della Vergine e dei Santi.

 

V-                 “La Chiesa concede l’indulgenza per i defunti a modo di suffragio”.

La Chiesa, non avendo giurisdizione sulle anime fuori di questo mondo, presenta a Dio i meriti di Cristo, della Vergine e dei Santi, perché in vista di essi, Dio condoni la pena temporale alle anime purganti. Noi possiamo aiutarle, perché anch’esse sono membri  del Corpo Mistico di Cristo, che è la Chiesa, nella quale  vige la legge della Comunione dei Santi (scambio di beni spirituali tra i membri del Corpo Mistico,come tra le membra del corpo umano).

Le indulgenze, sia parziali che plenarie, possono essere sempre applicate per i defunti a modo di suffragio, cioè per questa o quell’anima, ma Dio, evidentemente, nella sua santità e giustizia infinita, può applicarle per chi crede più opportuno.

          

 

La divisione

 

1 – L’indulgenza può essere parziale o plenaria. L’indulgenza parziale rimette solo una parte della pena temporale, dovuta per i peccati commessi e perdonati. L’indulgenza plenaria rimette tutta la pena temporale, dovuta per i peccati commessi e perdonati.

2 – ‘Ogni fedele può acquistare per se stesso o applicare ai defunti, a modo di suffragio, indulgenze sia parziali sia plenarie’ (can. 997).

3 – Nessuno può applicare le indulgenze che acquista, per altri che sono ancora vivi. (cfr  Enchiridion Indulgentiarum”, Norma 3)”.

 

 

 

 CONDIZIONI COMUNI E LE OPERE PRESCRITTE PER L’INDULGENZA PLENARIA

 

Dice P. Marchioro : “Per comprendere bene le indulgenze del Giubileo è opportuno ricordare anche quelle fuori del Giubileo. Il Decreto della Penitezieria Apostolica, posto in fondo alla Bolla papale, ricorda che le indulgenze fuori dell’Anno Santo   rimangono in vigore anche durante il Giubileo.

 

PRINCIPIO GENERALE  : Ogni  giorno si può acquistare l’indulgenza plenaria fuori  e durante l’Anno Santo, una sola, applicabile per se  o per un defunto, non per i vivi”.

 

 

 

I - CONDIZIONI COMUNI  A TUTTE LE INDULGENZE  SIA FUORI CHE DURANTE L’ANNO SANTO:

 

1.      Il distacco completo da qualsiasi peccato anche veniale.

      2.   La Confessione sacramentale, compiuta entro  15  o 20 giorni, al massimo un mese, prima  o  dopo il compimento dell’ opera  particolare prescritta. Quindi con una  confessione si possono acquistare più indulgenze plenarie, non è necessario confessarsi ogni giorno.

   3.   La Comunione Eucaristica è  richiesta invece  per ogni indulgenza plenaria. Può essere  fatta prima o dopo il giorno in cui si intende acquistare l’indulgenza, come per la confessione. E’  opportuno farla  nello stesso giorno in cui si  compiono  le opere  prescritte per l’acquisto  dell’indulgenza.

      4. Una preghiera secondo le intenzioni del Papa:  un Padre Nostro e un’ Ave Maria: si può recitare anche  parecchi  giorni  prima.

 

II -   OPERE  PRESCRITTE PER ACQUISTARE L’INDULGENZA PLENARIA  SIA FUORI CHE DURANTE L’ANNO SANTO.

         

 

       A -  ALCUNE INDULGENZE CHE SI POSSONO ACQUISTARE SIA FUORI SIA DURANTE L’ANNO SANTO:

       1.   L’ADORAZIONE al S. Sacramento per almeno  mezz’ora.

 2. Compiere il pio esercizio della Via Crucis.

3.      Recitare il S. Rosario: in Chiesa o in oratorio, da soli o in compagnia; se il S. Rosario si recita fuori della Chiesa, allora  per acquistare l’indulgenza plenaria, è necessario che sia recitato in compagnia.

4.      Leggere la S. Scrittura per almeno  mezz’ora.

5.      Visitare da soli o in compagnia una delle quattro Basiliche  Maggiori di Roma : S.Pietro in Vaticano, S. Giovanni in Laterano, S.Maria Maggiore e S. Paolo fuori le Mura. Quando si fa questa visita, là nella Basilica si deve recitare  un Padre Nostro e un Credo, e una preghiera  per il S. Padre : un Padre Nostro e un Ave Maria.

 

     B – OPERE PRESCRITTE PER  L’INDULGENZA PLENARIA SOLO DURANTE L’ANNO SANTO.

        Ogni giorno si può acquistare l’indulgenza plenaria compiendo una delle seguenti opere particolari, solo durante l’Anno Santo:              

 

        1.   VISITANDO UNA DELLE CHIESE STABILITE  E IVI COMPIENDO QUALCHE OPERA DI PIETA’:

 

       1) - A ROMA:  visitando singolarmente o in gruppo  una delle quattro  Basiliche  Maggiori (S.Pietro- S.Giovanni in Laterano- S.Maria Maggiore-S.Paolo fuori le mura) a queste per l’Anno Santo vengono aggiunte:  Santa Croce in Gerusalemme- S.Lorenzo al Verano- il Santuario della Madonna del Divino Amore- Le Catacombe).

      2)- IN TERRA SANTA, visitando  la Basilica del Santo Sepolcro a Gerusalemme, la Basilica della Natività  a Betlemme e la Basilica dell’Annunciazione a Nazareth.

      3) – NELLE  SINGOLE DIOCESI IN TUTTO IL MONDO:  La Cattedrale o un Santuario stabilito dal Vescovo o altre Chiese designate da lui.

      

    Quali sono le opere di pietà da compiere nelle Chiese sopraindicate? :  partecipare devotamente alla  S. Messa  o recitare le Lodi o i Vespri oppure compiere il  pio  esercizio della Via Crucis, oppure recitare il S. Rosario oppure  fermarsi in adorazione per mezz’ora, concludendole con il Credo, il Padre Nostro e con  l’invocazione della  Beata Vergine Maria, come per esempio : ‘Maria, Madre della Divina Grazia, prega per noi’.

      4) – LA BOLLA DEL PAPA  AGGIUNGE PER L’ANNO SANTO ALTRE POSSIBILITA’  PER ACQUISTARE L’INDULGENNZA GIUBILARE: IN OGNI  LUOGO, se  si recheranno  a rendere  visita per un  congruo tempo ai fratelli che si trovano in necessità o difficoltà (infermi, carcerati, anziani, handicappati…), quasi compiendo un pellegrinaggio VERSO  CRISTO PRESENTE IN LORO(cfr Mt 25,34-36), e ottemperando alle consuete condizioni spirituali, sacramentali e di preghiera.

      5) - INFINE  l’INDULGENZA  PLENARIA GIUBILARE  potrà essere acquistata, si dice nelle Bolla,  anche  mediante iniziative  che attuino in modo concreto e generoso  lo spirito penitenziale che è come l’anima del Giubileo. Così astenersi almeno durante un  giorno da consumi superflui( per esempio dal fumo, dalle bevande alcooliche, digiunando o  praticando  l’astinenza  secondo le  norme generali della Chiesa e le specificazioni degli Episcopati) e  devolvendo una proporzionata  somma in denaro  ai poveri;  sostenere opere di carattere  religioso o sociale ( in specie a favore dell’infanzia abbandonata, della gioventù in difficoltà, degli anziani bisognosi, degli stranieri nei vari Paesi in cerca di migliori condizioni di vita); dedicare una congrua parte del proprio tempo libero ad attività che rivestono interesse per la comunità, o altre simili forme di personale sacrificio”. (Sempre, si intende, osservando le  condizioni comuni a tutte le indulgenze ). 

N.B.: La Bolla dice  anche: “Viene confermata anche per il prossimo Giubileo la norma secondo cui i confessori possono commutare, in favore di coloro che siano legittimamente impediti, sia l’opera  prescritta sia le  condizioni  richieste. I religiosi e le religiose tenuti alla clausura, gli infermi e tutti coloro che comunque non fossero in grado di uscire dalla propria abitazione, potranno compiere, in luogo della visita di una certa chiesa, una visita nella cappella della loro casa; se neppure questo fosse loro possibile, potranno acquistare l’indulgenza unendosi spiritualmente a quanti compiono nel modo ordinario l’opera prescritta, offrendo a Dio le loro preghiere, le loro sofferenze e i loro disagi”.

   

RACCOMANDAZIONE FINALE DI P. RAIMONDO  MARCHIORO : “Siamo nell’Anno Santo: Anno di abbondanza di Grazie, che ci offre la possibilità di avere a nostra disposizione una grande fonte di meriti per il Paradiso, approfittiamone pertanto, approfittiamo di  questo tempo particolare di fervore religioso, per fare il pieno di meriti, per arricchire la nostra anima, per ingrandire la nostra statura spirituale che porteremo dopo la morte per tutta l’eternità. Ascoltiamo l’esortazione di Gesù che ci dice: ‘Accumulate tesori per il Cielo’: questo è il tempo utile per accumulare tali tesori. Acquistiamo un’indulgenza plenaria anche ogni giorno, se è possibile, per noi stessi  o per i nostri cari  defunti… Crediamo a Cristo Gesù, crediamo al Vangelo, crediamo alla Chiesa di Cristo e convertiamoci. Incominciamo subito, incominciamo in questo Anno Santo del 2000: è il tempo favorevole, ma ricordiamo che l’inizio di una vera conversione si ha con una buona e santa Confessione Sacramentale”.