PER
DOMANDE, INFORMAZIONI E CONTRIBUTI TEOLOGICI
INTRODUZIONE
1.
IL
METODO E’ QUELLO DI STUDIARE I TESTI
DELLA SACRA SCRITTURA, DEI PADRI DELLA CHIESA, DEL MAGISTERO, DEI
TEOLOGI CON L’AIUTO DEI MESSAGGI DEI CARISMATICI.
2.LO SCOPO DI QUESTA RICERCA
E’ IL DESIDERIO DI CONTRIBUIRE ALLA
CONOSCENZA DEL MISTERO
TRINITARIO E ALLA CONOSCENZA DI MARIA VERGINE.
3. Ciò è possibile poiché si
tratta dello sviluppo soggettivo del Dogma, cioè le verità di fede
rivelate da Dio ed insegnate dalla Chiesa Cattolica possono essere sempre
maggiormente conosciute da parte degli uomini. Non si tratta di aggiungere
nuove verità, ma di approfondire i testi biblici riguardanti il Mistero
Trinitario e Maria Vergine, anche con l’aiuto
dei messaggi ricevuti dai carismatici. Il Catechismo della Chiesa Cattolica (abbrev.:CCC ed. !992)
al n. 94 dice come avviene questo
sviluppo :”Grazie all’assistenza dello Spirito santo, l’intelligenza tanto delle
realtà quanto delle parole del deposito della fede può progredire nella vita
della Chiesa: ‘Con la riflessione e lo studio dei credenti (sono i teologi)…Con
la profonda intelligenza che i credenti provano delle cose spirituali (queste
sono soprattutto le persone con carismi straordinari)…Con la predicazione di
coloro i quali, con la successione episcopale, hanno ricevuto un carisma certo
di verità (il Papa e i vescovi uniti con lui)”. Ciò si è verificato già per
altri dogmi, come quello
dell’Immacolata Concezione e dell’Assunzione di Maria al Cielo.
4. IL COMPITO DEI CARISMI
STRAORDINARI DI OGGI CON I LORO
MESSAGGI, CHE SI RIVOLGONO A TUTTA LA
CHIESA E AL MONDO INTERO, E’ SOPRATTTTO QUELLO DI ESPLICITARE I
TESTI DELLA SACRA SCRITTURA. Il CCC
al n. 66 dice:”Anche se la Rivelazione (pubblica) è compiuta, non è però
completamente esplicitata” (cioè appieno spiegata, compresa, sviluppata)..
Gesù dice a proposito dello Spirito
Santo: “Quando però verrà lo Spirito di verità, Egli vi guiderà alla verità
tutta intera…Egli Mi glorificherà, perché prenderà del Mio e ve lo annunzierà”
(Gv 16,13-14).
5. S. PAOLO IN Ef 2, 20 dice: “…edificati sopra il
fondamento degli apostoli e dei profeti, e avendo come pietra angolare lo
stesso Cristo Gesù”. Il Papa Giovanni Paolo II, interpreta questo testo e lo
applica alla Chiesa attuale e dice:” Non c’è contrasto o contrapposizione tra
la dimensione istituzionale e la dimensione carismatica della Chiesa. Ambedue
sono coessenziali alla costituzione divina della Chiesa fondata da Gesù”.
(Discorso al Congresso mondiale dei
Movimenti ecclesiali, cfr Avvenire 28.5.1998, p.17). Ora noi sappiamo che la
componente profetico-carismatica è rappresentata soprattutto da persone con
carismi straordinari
6.
”Maria Vergine non è
conosciuta”
dice S.Luigi Grignon da Montfort. S. Bernardo dice “De Maria numquam satis”, cioè di Maria non sì può dire mai
abbastanza.
7. DA DIVERSE VOCI CARISMATICHE GIUNGE UN INVITO PRESSANTE AD
APPROFONDIRE LA CONOSCENZA DI MARIA VERGINE: ciò, dicono i carismatici, contribuirà
molto al Trionfo del Cuore Immacolato di Maria e ad allontanare i “castighi” causati dai peccati di tutti gli
uomini.
8. Vogliamo presentare SUBITO
UNA DOMANDA
:
9.
Che significato ha, secondo
voi, l’autodefinizione che Maria Vergine fa di se stessa, quando è apparsa a
BRUNO CORNACCHIOLA (Roma 1947) : “IO SONO COLEI CHE SONO NELLA
TRINITA’ DIVINA”?
Invitiamo i teologi, i
carismatici e tutti portare il loro
contributo.
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CHI E’ MARIA VERGINE SECONDO I CARISMATICI ?
PARTE I
I- INTRODUZIONE
a) caratteristiche della
Mariologia carismatica
Tre sono le caratteristiche, secondo noi,
della Mariologia dei carismatici: - ha
radici bibliche; - ha come punto
di partenza il Mistero di Dio Uno e
Trino; - supera di molto la Mariologia
come è presentata dai teologi. Il P.
Gabriele Roschini, mariologo di fama
internazionale, dopo che, superando la diffidenza, si è messo a studiare la
mariologia come risulta dalle opere di Maria Valtorta, una carismatica, che ha
avuto tante rivelazioni private e ha scritto molti volumi, ha scritto nella
presentazione del suo libro “La Madonna
negli scritti di Maria Valtorta”,Isola del Liri, Ed. Pisani 1973, a p. 7: “Mi sento in dovere di
confessare candidamente che la Mariologia quale risulta dagli scritti ... di Maria Valtorta, è stata
per me una vera rivelazione. Nessun altro scritto mariano, e neppure la somma
degli scritti mariani da me letti e studiati, era stato in grado di darmi, del
Capolavoro di Dio, un’idea così chiara, così viva, così completa, così luminosa
e così affascinante : semplice insieme e sublime.
Tra la Madonna presentata da me e dai
miei colleghi (i Mariologi) e la Madonna presentata da Maria Valtorta, a me
sembra trovare la stessa differenza che corre tra una Madonna di cartapesta e
una Madonna viva, tra una Madonna più o meno approssimativa e una Madonna
completa in ogni sua parte, sotto tutti i suoi aspetti.
E’ bene, inoltre, che si sappia che io
non sono stato un facile ammiratore della Valtorta. Anch’io, infatti, sono
stato, un tempo, tra coloro che, senza
un’adeguata conoscenza dei suoi scritti, hanno avuto un sorrisolino di diffidenza nei riguardi dei
medesimi. Ma dopo averli letti e ponderati,
ho dovuto - come tanti altri - lealmente riconoscere di essere stato
troppo corrivo; e ho dovuto concludere : <<Chi vuol conoscere la Madonna (una
Madonna in perfetta sintonia col Magistero ecclesiastico, particolarmente col
Concilio Vat. II, con la S. Scrittura e la Tradizione ecclesiastica) legga la
Mariologia della Valtorta!>>
b) Importanza dei carismatici per la Mariologia
Sempre il grande
mariologo P. G. Roschini, per quanto riguarda
la Mariologia, a p. 13
dell’opera citata, dice : << I
nostri grandi mistici[cioè persone con carismi straordinari], coi loro scritti, non vanno sottovalutati.
Dio, Padre nostro, ci ha parlato e
continua a parlarci non solo per mezzo dei Profeti, non solo per mezzo di
Cristo suo Figlio (Sapienza infinita, Parola incarnata ), non solo per mezzo
degli Apostoli ed Evangelisti (negli
scritti canonici), non solo per mezzo della Chiesa e del suo Capo
visibile, il Romano Pontefice, non solo per mezzo dei suoi ‘Dottori’; ma ci ha
parlato e continua a parlarci anche per mezzo dei mistici, ossia per mezzo di
coloro che Egli ha arricchito di doni straordinari, dei cosidetti ‘carismi’ (grazie gratis datae, concesse ai singoli, ma a vantaggio di tutti). Per
mezzo di questi mistici, Dio ha parlato e ci parla non solo di Se stesso e dei
suoi ineffabili misteri, ma ha parlato e ci parla anche della sua Santissima
Madre, della sua impareggiabile
dignità, della sua singolare missione e dei suoi singolari
privilegi>>.
II- FONDAMENTI BIBLICI
a) Dio è Padre e Madre
Già il Papa Giovanni Paolo I ebbe a dire all’ <<Angelus
Domini>> di domenica 10 settembre 1978, quella bellissima espressione :
<<Dio...è papà; più ancora è madre>>. Il P.Viganò parlando a Radio Maria il 27.1.99 ha detto a questo
proposito: <<Chiamare Dio con il Nome di Padre e non con quello di Madre
è una convenzione perché Dio è Padre e
Madre allo stesso titolo. Negli uomini paternità e maternità sono distinte, ma
in Dio sono unite...Se si trovasse un Nome che significasse
contemporaneamente Padre e Madre nulla vieta di adottarlo>>.
b) Nomi Divini
E’ proprio nei Nomi Divini “IO SONO COLUI CHE SONO” ed “
‘ELOHIM” sono presenti le perfezioni della
maternità e della paternità, non separate ma unite.
Il Nome Divino “IO SONO COLUI CHE SONO”, è il Nome
rivelato da ELOHIM a Mosè sul monte di
Dio, l’Oreb:”E disse ‘ELOHIM a Mosè:’IO SONO COLUI CHE SONO’. Poi disse: Dirai
agli Israeliti: ‘IO SONO’(forma abbr.) mi ha mandato a voi”(Es 3, 14) , e al
versetto seguente è scritto :”Questo è
il Mio Nome per sempre”(cfr Es 3, 15). Il Nome Divino ”IO SONO COLUI CHE SONO”
rivela l’essenza stessa di Dio, non in senso filosofico, ma poichè in ebraico
il nome indica l’essenza di una persona e di una cosa, così la rivelazione del
Nome Divino fatta a Mosè, è la rivelazione dell’essenza di Dio, indica la
“Divinita’. Infatti Gesù nella
preghiera sacerdotale nell’ultima Cena così dice al Padre: “Ho fatto conoscere
il Tuo Nome agli uomini...”,( Gv 17,6): questa è la missione ricevuta dal Padre. L’espressione “il Tuo Nome” sulla bocca di Gesù indica
proprio il Nome Divino “IO SONO COLUI CHE SONO”. La prova sicura che il Nome
divino “IO SONO” indica la ‘Divinità’ ce la dà proprio Gesù, che è il vero
interprete, quando dice:”...prima che Abramo fosse, ‘IO SONO’(Gv 8, 58) e
ancora:”...quando avrete innalzato il Figlio dell’uomo, allora conoscerete che
‘IO SONO’(Gv 8, 28), e infine:”...se infatti non credete che ‘IO SONO’,
morirete nei vostri peccati”(8, 24). Il Nome Divino ‘IO SONO COLUI CHE SONO’
oppure nella forma abbreviata ’IO SONO’ esprime quindi la ‘Divinità’, cioè
tutta la realtà di Dio, con tutte le Sue perfezioni, comprese le perfezioni
della ‘paternità ‘ e della ‘maternità ‘ , tutto il mistero di Dio Uno e Trino.
Il Nome Divino “
‘ELOHIM” in ebraico è una forma plurale, dal singolare ‘Eloah,’ proveniente
dalla radice << ‘ilh>> con significato di ‘essere forte’,’potenza’.
Il Nome Divino “ ‘ELOHIM”, in genere viene tradotto con la parola
“DIO”. Nella Bibbia troviamo “’ELOHIM” in molti testi nei quali si parla
di aspetti maschili e femminili o di aspetti duali e complementari delle realtà create (cfr Gn 1, 26-27; Sir 42, 24-25; Gn 1, 1; Gn 41, 16-32; Sir 33, 14-15).
Citiamo ora solo il testo di Gn 1, 26-27 : (traduzione letterale
dall’ebraico):” e ELOHIM disse: ‘Facciamo l’uomo a nostra immagine , a
nostra somiglianza...ELOHIM creò l’uomo a sua immagine; ad immagine di ELOHIM lo
creò; maschio e femmina lì creò”. Il Nome Divino “’ ELOHIM” dunque esprime, a livello di manifestazioni
divine, l’aspetto maschile e l’aspetto femminile, e quindi la paternità e la maternità, non separate,
ma unite. L’augurio di P. Viganò
è una realtà biblica: nella
Bibbia abbiamo già un Nome che significa contemporaneamente ‘ Paternità’ e ‘Maternità’ non distinte ma
unite e questo Nome è “’ELOHIM” . A conferma di ciò il Catechismo della Chiesa Cattolica al n.370 dice : “Ma le <<perfezioni>> dell’uomo e della
donna riflettono qualche cosa dell’infinita perfezioni di Dio: quelle di una
madre e quelle di un padre e di uno sposo”.
Il Catechismo della Chiesa Cattolica(abbr.:CCC) al n.31
dice:”Le creature hanno tutte una certa somiglianza con Dio, in modo particolarissimo
l’uomo creato ad immagine e somiglianza di Dio. Le molteplici perfezioni delle
creature...riflettono dunque la perfezione infinita di Dio. Di conseguenza, noi
possiamo parlare di Dio a partire dalle perfezioni delle sue creature, ‘difatti
dalla grandezza e bellezza delle creature per analogia si conosce
l’Autore’(Sap.13,5). Sempre il CCC al
n.213 a proposito del senso del Nome Divino ‘IO SONO COLUI CHE SONO’, dice:”Dio
è la pienezza dell’Essere e di ogni perfezione, senza origine e senza fine”. La teologia insegna che a Dio si
possono attribuire tutte le perfezioni che si trovano nelle creature, tenendo
presente la trascendenza e per analogia, cioè con la differenza che in Dio
siamo a livello spirituale e ogni perfezioni
è senza difetti e senza limiti ed
infine ricordando che le perfezioni in Dio non sono separate, ma
unite, perché nelle Persone divine <<tutto è una cosa sola in loro, dove
non si opponga la relazione>>(Denzinger-Schonm.1330). Si può quindi
affermare che in Dio ci sono anche le perfezioni della ‘Paternita’ e della
‘Maternita’ e che non sono separate , ma unite. Il teologo Y. Congar,Credo nello Spirito Santo, Brescia, Queriniana, 1983,vol.III,p.162
dice:<<se “Dio creò l’uomo a sua immagine...maschio e femmina lo creò”(Gen
1,27), deve esistere in Dio, in forma trascendente qualche cosa che risponde
alla mascolinità e qualche cosa che risponde alla femminilità>>(citato
da Stefano De Fiores, Maria nella teologia contemporanea,
Roma, 1987,p.432).
III- MAGISTERO DELLA CHIESA
Che cosa dice il
Magistero della Chiesa circa l’aspetto
materno di Dio e in particolare
circa Maria Vergine come Sposa
dell’Eterno Padre. Ci limitiamo a citare tre Papi: Pio IX; Pio XII, Giovanni
Paolo II.
1- Il Papa Pio IX nella Bolla
dogmatica ‘Ineffabilis Deus’(1854) nella quale definisce il dogma
dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine
Maria, dice che Gesù è figlio dell’Eterno Padre e di Maria:”...
venerabilis Mater, cui Deus Pater unicum Filium suum, quem de corde suo
aequalem sibi genitum tamquam seipsum diligit, ita dare disposuit, ut
naturaliter esset unus idemque communis Dei Patris et Virginis Filius”(Denzinger-Schonmetzer, n. 2801):
Il Papa Pio IX dicendo che Gesù è
Figlio di Dio Padre e della Vergine Maria, afferma anche la sponsalità tra Dio Padre e Maria.
2- Pio XII nella Costituzione
apostolica “Munificentissimus
Deus”(1950) con cui definiva il dogma dell’Assunzione della Beata Vergine Maria
al Cielo, così dice :”Oportebat sponsam, quam
Pater desponsaverat, in thalamis caelestibus habitare”( Acta Apostolicae Sedis,
tom.42[1950] p. 761) : traduzione:”Era necessario che la Sposa, che il Padre
aveva sposato, abitasse nelle dimore celesti”.
3- Giovanni Paolo II nella
lettera apostolica “Mulieris Dignitatem”(1988) al n. 8 parla delle qualità
maschili e femminili attribuite a Dio : “in diversi passi della
S.Scrittura(specie nell’Antico Testamento), troviamo dei paragoni che attribuiscono a Dio qualità <<maschili>>
oppure <<femminili>>. Troviamo in essi l’indiretta conferma della verità che ambedue,
sia l’uomo che la donna, sono stati
creati ad immagine e somiglianza di Dio. Se c’è somiglianza tra il
Creatore e le creature, è comprensibile
che la Bibbia abbia usato nei suoi riguardi espressioni che gli attribuiscono
qualità sia <<maschili>> sia
<<femminili>> “.
IV- TESTIMONIANZE DI CARISMATICI CONTEMPORANEI
Abbiamo raccolto alcune testimonianze carismatiche circa il tema
: Maria Vergine e la SS:Trinita:
1- La Beata Vergine Maria apparendo a Bruno Cornacchiola il
12.4.1947 alle Tre Fontane a Roma, dà di sé stessa una definizione molto profonda : “ SONO COLEI CHE SONO NELLA
TRINITA’DIVINA. SONO LA VERGINE DELLA RIVELAZIONE”(cfr Mons.Fausto Rossi, La Vergine della Rivelazione(Tre Fontane-Roma), Roma, 1983,p. 16).
2- In un messaggio a D. Stefano
Gobbi, la Beata Vergine dice :”SONO LA DONNA VESTITA DI SOLE. SONO NELL’INTIMO
DELLA TRINITA’ DIVINA. Finchè non sarò riconosciuta là dove mi ha voluto la SS.Trinità, Io non potrò esercitare pienamente il mio potere,
nella materna opera di corredenzione e di universale mediazione di grazie. Per questo, mentre la battaglia tra Me e il
mio Avversario entrava nella sua fase decisiva, egli ha tentato con ogni mezzo
di oscurare la missione della vostra Mamma Celeste”(Messaggio del 14.6.1980 dal
libro “Ai Sacerdoti figli prediletti della Madonna”, Ed.24°, con L’IMPRIMATUR).
4-Di Maria Vergine come
Sposa dell’Eterno Padre parla una locuzione
ricevuta dalla signora Franca Cornado, che inizia così : “Sono l’Eterno Padre....Cominciai
la creazione della mia Sposa, Maria Immacolata, prima fra tutte le creature e
la più bella”(da La Francateologia.
Antologia di locuzioni ad una donna del nostro tempo, Brescia,
Ed.Magalini,1975, p. 88- Nota bene: questo libro “La Francateologia” ha avuto
l’Imprimatur di Mons. Pietro Santoro, Vescovo di Termoli -2.4.1975).
5- S. Luigi Grignon da
Montfort nel “Trattato della vera devozione” al n. 30 dice:” Come nella generazione
naturale e fisica c’è un padre ed una madre, così nella generazione
soprannaturale e spirituale c’è un
padre che è Dio e una madre che è Maria. Tutti i figli di Dio e
predestinati hanno Dio per padre e Maria per madre; e chi non ha Maria per madre
non ha Dio per padre”.
V -
CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE
1- Una collaborazione tra
teologi e carismatici porterebbe un contributo di rinnovamento per la teologia.
Il tema sopra accennato, merita di essere approfondito, ma ce ne sono tanti
altri da studiare.
2- Come si può osservare la
Mariologia dei carismatici ha radice profondamente bibliche ed ha come punto di
partenza la SS. Trinità. In Dio, come abbiamo visto sopra, ci sono tutte le perfezioni, che si trovano
nelle creature, però a livello spirituale, nella trascendenza e per analogia.
Quindi in Dio ci sono anche le perfezioni della paternità e della maternità.
3- Maria Vergine è Colei che
riflette la perfezione della Maternità di Dio o come dice un carismatico:”Maria è il riflesso della
Maternità di Dio”( D.C.).
4- Anzi Maria Vergine è
nell’intimo della SS. Trinità. Con l’Assunzione, Maria Vergine, unita allo
Spirito Santo, è entrata nel Cuore
stesso della SS. Trinità. Così la natura umana femminile è entrata nella SS.
Trinità, come già la natura umana
maschile era entrata quando Gesù
è asceso al Cielo e sedette alla destra del Padre.
5- Lo Spirito Santo vuole
ridare a Maria, attraverso i
carismatici, quel posto assegnatoLe dalla SS. Trinità, dal quale alcuni teologi
in questi ultimi decenni hanno tentato di
farLa scendere. A questo proposito riportiamo un messaggio della Madonna
per mezzo di D.Stefano Gobbi, nel quale
Maria spiega quel testo
dell’Apocalisse al capo 12 dove si dice
al v. 15 :” Allora il serpente vomitò dalla sua bocca come un fiume
d’acqua dietro alla Donna, per farla travolgere dalle sue acque”; il messaggio
così afferma :”Il fiume di acque è formato dall’insieme di tutte le nuove
dottrine teologiche, che hanno cercato di oscurare la figura della vostra Mamma
Celeste, di negare i miei privilegi, di ridimensionarne la devozione, di
mettere in ridicolo tutti i miei devoti". ( Dal Libro “Ai Sacerdoti figli
prediletti della Madonna”, ed.24, p. 728, mess.6.5.89).Sempre dal medesimo
libro in un altro messaggio la Madonna dice :”Il Dragone rosso, per riuscire a
dominare la terra, si è messo a perseguitare anzitutto la Donna vestita di
sole. E dalla sua bocca il serpente ha
gettato dietro alla Donna un fiume di acque, per sommergerla e farla trascinare
via. Che cos’è questo fiume di acque se non l’insieme di quelle nuove teorie
teologiche, con cui si è tentato di far discendere la vostra Madre Celeste dal
luogo ove l’ha posta la Trinità Santissima? Si è così potuto arrivare ad oscurarmi nell’anima, nella vita
e nella pietà di tanti miei figli; si è persino giunti a negare parte di quei
privilegi con cui sono stata adornata dal mio Signore”.(Mess.14.6.80).
6- Gli scritti dei carismatici contribuiscono a correggere
gli errori dei teologi. Cito solo una testimonianza di una persona carismatica(F.C.) che
dice:”Raccogliere tutti gli scritti dei carismatici vivi e defunti: essi sono
materiale per i nuovi libri che annulleranno le varie contestazioni dei
teologi”(da Francateologia, sopra
citata, p. 117).
7- La
grandezza di Maria Vergine, della quale S. Bernardo ha detto:” De Maria nunquam satis”, cioè di Maria non diremo mai
abbastanza, si può ammirare solo
considerandola alla luce della SS. Trinità, anzi contemplandoLa nel Cuore
stesso della SS. Trinità, come Lei stessa ci ha detto: “ IO SONO COLEI CHE SONO
NELLA TRINITA’ DIVINA”. La definizione suddetta di sé stessa assieme all’altra che Maria Vergine dà di
sé a
Lourdes :”IO SONO L’IMMACOLATA CONCEZIONE”, sono due espressioni che
mettono Maria in relazione con il Nome Divino “IO SONO” di cui abbiamo
parlato sopra. S. Luigi Grignion da
Montfort dice nel “Trattato della vera
devozione” al 225 :” Maria è tutta relativa a Dio, e io la chiamerei
benissimo l’essere relazionale a Dio,
che non esiste se non in relazione a
Dio, o l’ eco di Dio, che non dice
e non ripete se non Dio. Se tu dici Maria, ella ripete Dio”.
CONCLUSIONE:
Come conclusione, possiamo affermare che Maria è
Colei che accoglie in sé l’ “IO SONO” e lo riflette. Nel Magnificat infatti
dice :”L’Onnipotente ha fatto in me cose grandi e santo è il Suo NOME(=IO
SONO)”, cioè l’Onnipotente che si chiama “IO SONO” ha fatto in me cose grandi .
Maria è Colei che accoglie
il Figlio dell’Eterno Padre, Dio da Dio,
che si incarna in Lei e si chiama Gesù Cristo, il quale diverse volte nei
Vangeli si autodefinisce “IO SONO”
.
Maria Vergine è Colei
che dona a noi Gesù, “IO SONO”.
Maria è in relazione con
l’IO SONO ed è unita all’ IO SONO
e quindi può dire giustamente:
“ SONO COLEI
CHE SONO NELLA TRINITA DIVINA”.
ALLA
MAGGIOR GLORIA DI DIO
MADRE
DI DIO E DI TUTTI GLI UOMINI
CORREDENTRICE
MADRE
DELLA CHIESA
PARTE II
Nell’articolo precedente abbiamo iniziato la rubrica
:MARIA SECONDO I CARISMATICI”, ora intendiamo riprenderla e continuarla.
Noi sappiamo che sono numerosi gli approfondimenti
sulla persona di Maria Vergine, contenuti nei messaggi dei carismatici. Innanzitutto ci sono i messaggi che ci
aiutano a comprendere nella loro profondità i testi biblici che riguardano
Maria Vergine, poi ci sono altri messaggi che riguardano il “Nome” in senso
biblico, cioè chi è Maria Vergine nei
riguardi della SS. Trinità e nei nostri riguardi. Citiamo solo alcuni esempi :
a Lourdes Maria ha “rivelato” il Suo Nome: “IO SONO L’IMMACOLTA
CONCEZIONE”(1858). Alla Tre Fontane (Roma) a Bruno Cornacchiola(1947) ha detto:
“IO SONO COLEI CHE SONO NELLA TRINITA’ DIVINA. SONO LA VERGINE DELLA
RIVELAZIONE”. In un messaggio a D. Stefano Gobbi, la Beata Vergine dice :”SONO
LA DONNA VESTITA DI SOLE. SONO
NELL’INTIMO DELLA TRINITA’ DIVINA. Finchè non sarò riconosciuta là dove mi ha voluto la SS.Trinità, Io non potrò esercitare pienamente il mio potere,
nella materna opera di CORREDENZIONE E DI UNIVERSALE MEDIAZIONE DI GRAZIE. Per questo, mentre la battaglia tra Me e il
mio Avversario entrava nella sua fase decisiva, egli ha tentato con ogni mezzo
di oscurare la missione della vostra Mamma Celeste”(Messaggio del 14.6.1980 dal
libro “Ai Sacerdoti figli prediletti della Madonna”, pubblicato“CON
IMPRIMATUR”). Quindi anche un maggior conoscenza della personalità di Maria
Vergine, contribuirà molto al Trionfo del Suo Cuore Immacolato e ad allontanare i “castighi” dall’umanità:
così ci dicono i messaggi dei carismatici.
Maria Vergine è la MADRE DI DIO. S. Tommaso d’Aquino scrive: “Per il fatto
che Maria è MADRE DI DIO, la Beata Vergine è rivestita di una dignità quasi
infinita, a motivo del bene infinito che è Dio stesso”.
Noi ora facciamo
un accenno alle Apparizioni di Nostra Signora di tutti i Popoli , dove
appunto Maria Vergine ha chiesto la proclamazione di un nuovo dogma
mariano
LE
APPARIZIONI DI “NOSTRA SIGNORA DI TUTTI
I POPOLI”
Le Apparizioni di Maria Vergine alla carismatica Ida
Peerdeman sono state approvate dal Vescovo do Haarlem-Amsterdam( maggio 2002).
In queste apparizioni la Madonna ha
chiesto che venga proclamato il dogma di “MARIA CORREDENTRICE, MEDIATRICE E
AVVOCATA” e ha detto che: “Ella salverà
il mondo sotto questo titolo”(20.3.1953); "per mezzo di questa preghiera libererà il mondo da una
grande catastrofe mondiale" (10.05.1953). Spiega inoltre come farà: "Quando
il dogma, l’ultimo dogma della storia mariana, sarà proclamato allora la
Signora di Tutti i Popoli donerà la Pace, la vera Pace al mondo. I popoli però
debbono recitare la mia preghiera in unione con la Chiesa" (31.05.1954).
Quando
avverrà questo incoronamento di Maria, il demonio verrà sconfitto e Maria
ci introdurrà nel tempo di Pace, che corrisponde all’Era Nuova, che sarà
inaugurata da Gesù nella Sua Venuta Intermedia. A Ida è stata mostrata, con
immagini drammatiche, questa grande sconfitta di Satana: "Ho visto il
drago che si raggomitolava per cadere esausto e sconfitto. E la Voce diceva:
‘Il tuo potere è infranto e la tua forza ti è stata tolta. Il tuo orgoglio e la
tua alterigia vengono calpestati ’ " (11.02. 1975); "Tutto
questo accadrà" (25.03.1975).
PARTE III
(a cura di F. B.)
LA
“MADRE”
QUALE TERZO TERMINE DELL’ESPRESSIONE TRINITARIA
INTERPERSONALE
(CONTINUA)