Antonio Norrito

Girolamo Vinci

 

GESÙ RISORTO

STA PER TORNARE

LA   VENUTA   INTERMEDIA   DI   GESÙ

 

SECONDA EDIZIONE RIVEDUTA ED AMPLIATA

 

PER DOMANDE E INFORMAZIONI

profetiveri@tin.it

 

 

12    MARZO   2002

 

 

Antonio Norrito

Girolamo Vinci

 

 

 

 

GESÙ RISORTO  

STA PER TORNARE

 

 

M A R A’ N    A T H A’

 

 

 

LA   VENUTA   INTERMEDIA   DI   GESÙ

TRA PROFEZIA E TEOLOGIA

 

 

SECONDA EDIZIONE RIVEDUTA ED AMPLIATA

Per informazioni e per richieste del libro:

e-mail:  profetiveri@tin.it

 

 
 
CONSACRAZIONE

 

 
I CURATORI DI QUESTA RICERCA, COME UMILI STRUMENTI, CONSACRANO QUEST’OPERA AL CUORE IMMACOLATO DI MARIA VERGINE, REGINA DEL CIELO E DELLA TERRA, LA QUALE IN QUESTO TEMPO HA LA MISSIONE DALLA SS. TRINITA’ DI PREPARARE, COME “CELESTE PROFETESSA”, TUTTI I CUORI AD ACCOGLIERE GESÙ RISORTO CHE RITORNA PER REGNARE (VENUTA INTERMEDIA DI GESÙ). E AFFIDANO QUESTO SCRITTO ALLA PROTEZIONE DI S. GIUSEPPE.

 

            MESSAGGIO DI  MARIA VERGINE AI SACERDOTI DEL M.S.M. DELL’ 8 DICEMBRE 1990 :

 

            “SONO STATA SCELTA DALLA SS. TRINITA’ A DIVENTARE LA MADRE DEL  SECONDO AVVENTO, E COSI’ MIO COMPITO MATERNO E’ QUELLO DI PREPARARE LA CHIESA E TUTTA L’UMANITA’ AD ACCOGLIERE  GESÙ CHE TORNA A VOI NELLA GLORIA.

            QUESTA SUA  SECONDA VENUTA SI SVOLGERA’ NELLA LUCE DELLA SUA DIVINITA’, PERCHE’ GESÙ TORNERA’ A VOI SULLE NUBI DEL CIELO, NELLO SPLENDORE DELLA SUA REGALITA’ ED ASSOGGETTERA’ A SE’ I POPOLI E LE NAZIONI DELLA TERRA E TUTTI I SUOI NEMICI SARANNO SCHIACCIATI SOTTO IL TRONO DEL SUO UNIVERSALE DOMINIO”. (Dal libro “Ai Sacerdoti figli prediletti della Madonna”, 24 ed.,2000,  p. 810-811 : N.B. : QUESTO LIBRO E’ STATO STAMPATO CON L’IMPRIMATUR DEL VESCOVO DI PESCARA).

 

 

Sempre dal suddetto libro   (p. 282) nel messaggio del  24.12.78  Maria  Vergine  dice :” Anche in questa seconda venuta il Figlio verrà a voi attraverso sua Madre. Come del mio seno verginale il Verbo del Padre si è servito per giungere fino a voi, così del Mio Cuore Immacolato Gesù si servirà per giungere a regnare fra voi. Questa è l’ora del mio Cuore Immacolato, perché  si sta preparando la venuta del glorioso  Regno di amore di Gesù”.

 

UN   SACERDOTE  HA  DATO LA SEGUENTE TESTIMONIANZA, DOPO AVER LETTO LA PRIMA EDIZIONE :

 

La questione della Venuta Intermedia di Gesù, non definita ufficialmente dalla Chiesa, è ancora oggetto di studio, come ha dichiarato la Congregazione per la dottrina della fede. Il libro  “Gesù Risorto sta per tornare” degli studiosi P. Francesco e Antonio Norrito, reca un notevole contributo di chiarezza nel confermare la fondatezza  nella fede in una Venuta Intermedia di Gesù, nel rispetto di coloro che credono nel Ritorno di Gesù solo per la fine del mondo. La lettura del libro è raccomandabile non solo agli studiosi dell’ attuale questione, ma anche a tutti i lettori di buona volontà.

                                                                                   Un Sacerdote Cattolico

 

 

PREFAZIONE

 

1.   È forse eresia credere nella Venuta Intermedia di Gesù?

 

No! Credere ed affermare che esiste una Venuta Intermedia di Gesù per Regnare anche su questa    terra non è un’eresia, come ha detto il Card. Ratzinger, circa sei o sette anni fa, interrogato da Padre Martino Penasa. La Chiesa Cattolica, ha detto il Card. Ratzinger, non si è mai pronunciata ufficialmente su questo argomento, per cui chi crede alla Venuta intermedia non è eretico.

 

2.   Venuta Intermedia di Gesù ha fondamenti biblici?

 

 Sì, ha fondamenti biblici e Trinitari, perché Dio agisce sempre in modo Trinitario. Per più ampie spiegazioni vedi testo: “GESU’ RISORTO STA PER TORNARE.La Venuta Intermedia di Gesù” sul sito internet: http://www.veriprofetioggi.com/

 

 

 

3.  Si tratta forse di “MILLENARISMO”?

 

 No! Non si tratta di Millenarismo, neanche di quello mitigato, condannato dal S. Ufficio il 14/7/1944( D. 3839) ed anche dal Catechismo della Chiesa cattolica, ed 1992, n. 676.   Annunciamo invece il “Millennio felice” secondo Ap. 20,4: testo interpretato alla lettera. Il testo di Ap. 20, 4 è  molto chiaro. La Chiesa raccomanda di interpretare i testi biblici innanzitutto secondo senso letterale. Il “Millennio Felice”sarà inaugurato dalla Venuta intermedia di Gesù che è imminente.

 

4. Perché in teologia non si studia più oggi la Venuta Intermedia di Gesù?

 

La Venuta Intermedia di Gesù pur essendo annunciata in diversi testi biblici, pur essendo studiata da Padri della Chiesa dei primi tre secoli, prima di S. Agostino, non si studia più in teologia dal tempo di S.AGOSTINO  perché quasi tutti i teologi hanno seguito finora la posizione di S. Agostino, il quale in buona fede,  combattendo contro gli eretici, ha interpretato quel testo di Ap. 20, 4, ed altri testi, facendo partire il  “Millennio felice” dalla Risurrezione di Gesù. Solo circa venti anni fa alcuni teologi coraggiosi hanno iniziato a studiare l’argomento, sotto la spinta dei messaggi dei carismatici, che da circa cinquanta anni parlano sempre più forte della Venuta Intermedia di Gesù, il quale venendo instaurerà il Regno di Dio anche su questa terra e relegherà il demonio dal mondo per mille anni (mille anni, nella Bibbia, indica un tempo lunghissimo). Solo Gesù porterà sulla terra il tempo della vera pace, promesso anche dalla Madonna a Fatima e attraverso tanti altri carismatici attuali (vedi Maria Valtorta, Messaggi a Don Gobbi…). Solo Gesù, Il Re dei Re, porterà “il Millennio felice” sulla terra.  Quindi è risultato chiaro che S. Agostino ha sbagliato nel far partire il “Millennio felice” dalla Risurrezione di Gesù.  Basterebbe il fatto che nei duemila anni passati dalla Risurrezione di Gesù ad oggi non si è realizzato il “Millennio felice”di Ap. 20,4. (Ciò non toglie nulla alla santità di S. Agostino).  Oggi la maggioranza dei teologi su questo argomento, continua a seguire S. Agostino, anche Padre Livio di Radio Maria i professori di tutti i seminari e di tutte le facoltà teologiche, su questo argomento seguono S. Agostino. E così non vengono studiate in teologia né la Venuta Intermedia di Gesù, né il “Millennio felice” che Gesù porterà. ( Tutto questo viene ampiamente spiegato del libro che segue, con ampia bibliografia).

 

5.  ualiQq   qU         Altri motivi per cui nella predicazione della Chiesa Cattolica e nell’insegnamento di teologia non si parla della Venuta Intermedia di Gesù?

 

            Seguendo la posizione di S. Agostino, vengono eliminati sia il “Millennio felice” di Ap. 20, 4, sia la Venuta Intermedia di Gesù che inaugurerà il “Millennio felice” e si identifica questa Venuta Intermedia con quella finale per il Giudizio Universale e si insegna solo la Venuta finale, dopo la fine della storia dell’umanità. Di conseguenza succede che quando i carismatici nei loro messaggi annunciano la Venuta Intermedia di Gesù, come imminente, la maggior parte dei Sacerdoti e dei fedeli pensano subito che i carismatici annunziano la fine del mondo. Invece non è vero, e quando parlano della fine dei tempi, non significa la fine del mondo, ma indicano questi nostri giorni, nei quali sta tramontando l’attuale civiltà e il Signore sta già preparando i suoi “eletti” con i quali costruirà il Suo Regno su questa terra.

 

6.   Che cosa sono le rivelazioni private che oggi parlano tanto della Venuta Intermedia  

di Gesù?

 

Per “rivelazioni private” intendiamo i carismi straordinari come: apparizioni, messaggi, locuzioni interiori…, attraverso i quali vengono a noi comunicati “Pensieri di Dio” lungo la storia della Chiesa e dopo la fine della Rivelazione pubblica, avvenuta con la morte dell’Apostolo S. Giovanni.  I carismi o doni straordinari dello Spirito Santo sono concessi a persone scelte da Dio per essere Suoi portavoce, secondo le necessità della Chiesa: per esempio S. Caterina da Siena, S. Teresa d’Avila, S.Pio da Pietrelcina…. Le rivelazioni private attuali si indirizzano alla Chiesa cattolica e a tutti gli uomini e quindi non si possono più chiamare rivelazioni private perché non riguardano solo  il ricevente, ma tutta l’umanità: hanno un carattere sociale. Le rivelazioni private hanno radici nella Rivelazione pubblica trasmessa a noi dalla S. Scrittura e dalla Tradizione della Chiesa, anzi sono sviluppi della rivelazione Biblica, sono collegati alla rivelazione biblica, in quanto sviluppano ed esplicitano testi biblici e ci annunciano le cose future (cfr Gv 16, 13-14).

 

7.       I messaggi ricevuti come “locuzioni interiori” sono forse “meditazioni personali”?

 

I messaggi ricevuti come locuzioni interiori non sono “meditazioni personali “come hanno affermato qualche personalità ecclesiastica. L’insegnamento della Bibbia (Cfr 1 Ts 5, 19- 21), la tradizione della Chiesa, i carismatici, alcuni dei quali sono stati approvati e canonizzati dalla Chiesa e il Papa attuale insegnano che i carismi straordinari dei quali le “locuzioni interiori”fanno parte, quando sono autentiche, sono manifestazioni del Pensiero Divino, quindi vengono da Dio. In particolare le rivelazioni private ricevute come “locuzioni interiori” da Maria Valtorta e i messaggi della Madonna per mezzo di Don Stefano Gobbi, vengono da Dio.

 

 

8.   Quale è il compito dei carismi straordinari oggi e dei messaggi dei carismatici in particolare?

 

IL COMPITO DEI CARISMI STRAORDINARI DI OGGI CON I LORO  MESSAGGI, CHE SI RIVOLGONO A TUTTA LA  CHIESA E AL MONDO INTERO, E’ QUELLO DI ESPLICITARE I TESTI DELLA SACRA SCRITTURA.  Il CCC al n. 66 dice:”Anche se la Rivelazione (pubblica) è compiuta, non è però completamente esplicitata” (cioè appieno spiegata, compresa, sviluppata). Gesù  dice a proposito dello Spirito Santo: “Quando però verrà lo Spirito di verità, Egli vi guiderà alla verità tutta intera…Egli Mi glorificherà, perché prenderà del Mio e ve lo annunzierà” (Gv 16,13-14).

 

9.   Che cosa dice il Papa attuale sulla componente carismatica della Chiesa fondata da Gesù Cristo?

 

S.Paolo in Ef. 2,20 dice: “…edificati sopra il fondamento degli apostoli e dei profeti, e avendo come pietra angolare lo stesso Cristo Gesù”. Il Papa Giovanni Paolo II, interpreta questo testo e lo applica alla Chiesa attuale e dice:” Non c’è contrasto o contrapposizione tra la dimensione istituzionale e la dimensione carismatica…Ambedue sono coessenziali alla costituzione divina della Chiesa fondata da Gesù”. (Discorso al Congresso mondiale dei Movimenti ecclesiali, cfr Avvenire 28.5.1998, p.17).

Ora noi sappiamo che la componente profetico-carismatica è rappresentata oggi soprattutto da persone con carismi straordinari con apparizioni. Messaggi, locuzioni interiori.

 

10. Cosa rispondere a coloro che ci ritengono visionari o eretici perché crediamo

      alla Venuta Intermedia di Gesù?

 

Mons. Aldo Gregari alla fine del suo libro “La Venuta Intermedia di Gesù”(1993), scrive  tra l’altro: “Nessuno ….ci deve tacciare di visionari o di illusi, senza prima essere riusciti a confutare le nostre argomentazioni”.

 

 

 

INTRODUZIONE

 

            Questo studio è frutto di amore alla verità e di volontà di contribuire all’ approfondimento di un argomento  molto importante e di estrema attualità : LA VENUTA INTERMEDIA DI GESU’.

            E’ un esame del tema suddetto sotto tutti gli aspetti, soprattutto sotto l’aspetto biblico – teologico – patristico - del Magistero, con l’aiuto dei messaggi dei carismatici, i quali ci hanno dato veramente le “chiavi di interpretazione” di numerosi testi biblici riguardanti la Venuta intermedia di Gesù.

            Il primo capitolo comprende cinque parti  di una ricerca chiamata “ MARA’N ATHA’ ”  che  sono state già pubblicate in vari numeri della rivista  “Messaggi Carismatici Cattolici” delle Edizioni  Segno e che ora sono state riunite insieme. Mentre  il saggio di Antonio Norrito nel secondo capitolo  viene pubblicato ora per la prima volta e ha come titolo “ LA PARUSIA INTERMEDIA E IL MESSIANISMO REGALE, e si propone di dimostrare come l’attesa del Millennio felice, in cui Cristo Glorioso regnerà anche su questo mondo è una verità profonda contenuta in tutta la Bibbia, Antico e Nuovo  Testamento.

            Il metodo usato per l’approfondimento di questo tema di capitale importanza è quello suggerito dal Catechismo della Chiesa Cattolica (ed 1992) al n. 94, dove si dice che l’approfondimento del “deposito della fede” avviene sotto l’assistenza dello Spirito Santo con:

1) lo studio dei teologi;

2) l’esperienze spirituali dei credenti (soprattutto di quei credenti che hanno ricevuto carismi straordinari per il bene della Chiesa e del mondo, come apparizioni, messaggi, locuzioni interiori…);

3) con l’insegnamento del Magistero della Chiesa.

I due collaboratori in questa ricerca hanno frequentato le Facoltà teologiche e quindi sanno molto bene che questo metodo, raccomandato dal Catechismo non viene usato nè nelle Facoltà,  nè altrove dove si insegna teologia, perchè nessun professore cita nel suo insegnamento, accanto ai teologi, i “messaggi” dei carismatici, cioè di persone con carismi straordinari, come spiegato sopra. Eppure questo metodo dà veramente dei frutti buoni non solo per comprendere numerosi testi biblici nel loro senso profondo, ma anche riescono a mostrare alcune deviazioni teologiche come il grande equivoco di sant’Agostino come dice il Signore in un messaggio ricevuto da una persona carismatica (F.C.): “…le anime carismatiche servono a correggere gli errori dei teologi…”.

 La novità non è solo nel metodo, ma anche nel contenuto e nelle conclusioni di  questo studio e chi ha la pazienza di leggere fino in fondo questo breve scritto si renderà conto della  verità di queste  affermazioni.

            Questo metodo si chiama “profetico – rivelativo”.

 

Antonio Norrito, teologo

 

N.B.:  PER  “CARISMATICI”  SI INTENDONO COLORO CHE HANNO RIVELAZIONI COSIDETTE “PRIVATE” E CHE QUINDI HANNO APPARIZIONI DI GESÙ O DI MARIA CON MESSAGGI  OPPURE RICEVONO MESSAGGI  DA DIO  COME “LOCUZIONI INTERIORI “: TUTTI QUESTI MESSAGGI SONO PER LA CHIESA E IL MONDO INTERO.  NON  INTENDIAMO PERCIO’ RIFERIRCI CON LA PAROLA “CARISMATICI” A COLORO CHE FANNO PARTE DEL RINNOVAMENTO NELLO SPIRITO. MEGLIO SAREBBE CHIAMARE I “CARISMATICI “, CHE RICEVONO MESSAGGI, “CONFIDENTI DEL SIGNORE”, COME DICE GESU’ STESSO AD UNA PERSONA CARISMATICA.

 

 

 

 

CAPITOLO PRIMO

 

 

                           

LA VENUTA INTERMEDIA DI GESÙ

 

MARA’N   ATHA’ - parte I

 

                        

PREMESSA: L’ espressione “MARA’N ATHA’ ” la troviamo nella S. Scrittura una prima volta  in 1 Cor 16,22: è un’espressione aramaica con il verbo  al tempo presente, letteralmente: ‘Il Signore nostro viene’; la seconda  volta “ MARA’N ATHA’ ”  la troviamo nell’Apocalisse 22, 20: con il verbo all’imperativo, letteralmente :’ Signore nostro, vieni!’. Questa invocazione recitata nella Chiesa primitiva sta per essere ripresa da tutti i cristiani avvisati dai messaggi carismatici del Ritorno Glorioso di Cristo nella sua Venuta Intermedia.

   Pertanto abbiamo voluto, per utilità soprattutto del popolo di Dio, che ha bisogno di essere illuminato su questo argomento di capitale importanza, fare  una sintesi  sulla  Venuta intermedia di Gesù.  Riporteremo nel nostro lavoro alcuni testi della Bibbia, il pensiero dei Padri della Chiesa, il Magistero della Chiesa Cattolica, i messaggi di persone carismatiche e la riflessione di alcuni teologi che hanno approfondito l’argomento.

METODO : NELL’APPROFONDIRE L’ARGOMENTO SOTTO I VARI ASPETTI PROCEDIAMO  CON DOMANDE E RISPOSTE:

 

1.   Di  quante  Venute di Gesù  si parla nella  S.  Scrittura?

 

  La   S. Scrittura parla di tre  Venute di  Gesù : La  PRIMA è l’ Incarnazione ( Venuta nella carne)  con la nascita a Betlemme 2000 anni fa da Maria Vergine, culminata con la passione, morte,  Resurrezione e Ascensione al Cielo; la SECONDA è una Venuta nella Gloria, detta VENUTA  INTERMEDIA (o Parusia Intermedia), la quale è data come imminente, secondo la concordanza dei messaggi dei carismatici; la TERZA è anch’essa una Venuta nella Gloria detta  Parusia finale” riservata  per il Giudizio Universale alla  fine del mondo,  in un giorno imprecisato e molto lontano.  S. Bernardo di Chiaravalle, anche se ha avuto l’illuminazione di una Venuta Intermedia di Gesù, tuttavia non ne aveva ancora l’idea completa, poiché Gesù non solo regnerà in tutti cuori, ma, come vedremo in seguito, nella Sua Venuta Intermedia tutti lo vedranno venire sulle nubi del cielo con grande Potenza e Gloria e viene per regnare su questo mondo.

 

2.   Perchè  la  maggioranza dei teologi   contemporanei parlano solo di DUE  VENUTE?

 

Il motivo si trova nelle facoltà teologiche e nelle loro succursali (seminari, scuole  di teologia, istituti di scienze  religiose, ecc...) dove si identificano, senza  aver  approfondito  la  questione,  la Venuta Intermedia con la Venuta  finale facendola diventare una sola Venuta Gloriosa per il Giudizio Universale. Da qualche decennio alcuni teologi e studiosi, con l’aiuto dei messaggi dei carismatici, che forniscono le “chiavi  di interpretazione” (come le chiamano loro) di alcuni testi della Bibbia, hanno  fatto delle  ricerche, arrivando alle stesse conclusioni dei carismatici, che cioè ci sono numerosi  testi biblici che  descrivono la Venuta Intermedia  di  Gesù, distinguendola da quella finale. L’approfondimento delle verità contenute nel deposito della fede si compie, secondo il Catechismo della Chiesa Cattolica (n.94) con la ricerca dei teologi, con l’insegnamento del Magistero della Chiesa e con le esperienze spirituali dei credenti, cioè specie dei carismatici, che ricevono messaggi e rivelazioni private da Dio per la Chiesa e per il mondo. Ma purtroppo notiamo che i ‘messaggi’ di persone con carismi straordinari e le loro testimonianze vengono prese in considerazione solo dal Papa Giovanni Paolo II, e da  una piccola  minoranza di Vescovi, Teologi  e Sacerdoti, sebbene la Parola di Dio raccomanda a tutti  di :”Non spegnete lo Spirito, non disprezzate le profezie; esaminate ogni cosa,  tenete ciò che è  buono”( 1 Tes 5, 19-21).

 

3.   Che cosa rispondere a  quei teologi che dicono che  nei testi biblici  non si parla  della Venuta Intermedia di Gesù?    

 

Gesù in un messaggio dato attraverso una persona carismatica, risponde così :”Verrò, verrò assai presto, amici fedeli, e per voi sarà una grande festa, una magnifica festa; verrò per chi Mi attende con ansia per dargli la gioia che desidera e che si aspetta d’avere. Amici, pochi credono  nella Mia Seconda  Venuta, pochi credono, e tra questi pochissimi sono i Miei consacrati [n.d.r.: i consacrati sono i  Sacerdoti, religiosi, religiose ecc.];  ecco  Io, Io Gesù sto per fare loro una grande sorpresa. Chi Mi può dire : “ Fa in un modo, oppure in modo diverso?” Dicono che nelle Sacre Scritture non si parla della Mia Venuta Intermedia: ne parlo invece più volte …Chi Mi attende preparato, chi  Mi attende pieno di gioia avrà la bellissima sorpresa che immagina, ma guai  agli insipienti che non hanno voluto riflettere, che non si sono preparati affatto! Il mondo si prepari ad essere abbagliato dalla Mia Luce, la terra verrà trasformata, ci sarà una  terra nuova e nuovi Cieli”( da “Opera Scritta dalla Divina  Sapienza per gli eletti degli ultimi tempi” [ D’ora in poi quest’Opera sarà abbreviata così. :  ODS] messaggio del     28.2.1999).

 Con  l’aiuto dei carismatici  e con spirito di umiltà, si possono   capire  in profondità i testi biblici che riguardano la Venuta Intermedia di Gesù. Anche per questo caso  vale la parola del detto evangelico: “Ti benedico  o Padre, ..perchè  hai tenuto  nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le  hai rivelate  ai piccoli” (Mt 11,25 : i piccoli, qui,  sono proprio  i carismatici e chi li ascolta).

 

4.   Quali sono i testi  biblici  nei quali si parla  della Venuta Intermedia di Gesù?

 

Numerosi sono i testi biblici che parlano della Venuta Intermedia di Gesù. Il Padre Martino Penasa nel suo libro “Le Venuta Intermedia di Gesù. Viene Gesù!”, 2 ed. Udine, Ed. Segno,1999, riporta i testi sia dell’ Antico  sia del Nuovo Testamento, con  la spiegazione. Qui noi riportiamo solo alcuni testi. Per il commento di questi testi  rimandiamo  al libro  di P. Penasa.

 

A-                 Alcuni testi biblici parlano chiaramente della Venuta per il Giudizio Universale, allorchè, finita la storia dell’umanità tutti risorgeremo e tutti compariremo davanti al RE,  GESU’ CRISTO, seduto sul trono, per il GIUDIZIO FINALE : vedi per es. Mt 25  :  a sinistra i capri, a destra le pecore:  Il Re dirà : Via da me…. Venite benedetti…

B-                  Altri Testi Biblici invece parlano di una Venuta di Gesù in modo tale che fanno capire chiaramente che la storia dell’umanità continuerà ancora dopo questa Venuta : vedi per esempio Lc 18, 8; Mt 24, 23-41; Ap 20, 4-6….

C -     IL TESTO DI Mt 24, 21 - 41 CI DA’ LA CHIAVE PER CAPIRE CHE CI SARA’ DI SICURO LA VENUTA INTERMEDIA DI GESU’ : Mt 24, 21-22 : “…vi sarà allora UNA TRIBOLAZIONE GRANDE, QUALE MAI AVVENNE DALL’INIZIO DEL MONDO FINO A ORA, NE’ MAI PIU’ CI SARA’.  E SE QUEI GIORNI NON FOSSERO ABBREVIATI, NESSUN VIVENTE SI SALVEREBBE; MA A CAUSA DEGLI ELETTI QUEI GIORNI SARANNO ABBREVIATI”.            Questo testo non si riferisce alla distruzione di Gerusalemme nel 70 dopo Cristo, ad opera dei Romani, della quale si parla nei versetti precedenti (Mt 24, 15-20), infatti la descrizione di questa GRANDE TRIBOLAZIONE SI RIFERISCE A QUALCOSA CHE RIGUARDA IL MONDO INTERO E NON SOLO ALLA DISTRUZIONE DI UNA CITTA’ ANCHE SE IMPORTANTE COME GERUSALEMME E POI SI PARLA DI “ELETTI” CHE SONO IN MEZZO A QUESTA TRIBOLAZIONE. Se per “eletti” intendiamo i convertiti al Vangelo, noi sappiamo dalla storia che in Gerusalemme non rimase nessun cristiano, poiché credendo alle parole di Gesù erano fuggiti al Nord della Palestina, appena hanno visto che i soldati Romani stavano circondando Gerusalemme con trincee. Ma dai versetti seguenti Mt 24, 23-41, in cui si parla della  Grande  Tribolazione   e di  una VENUTA DI GESU’ e dalla espressione “ per amore degli eletti sarà abbreviata” e perché  la STORIA dell’umanità continua dopo “LA TRIBOLAZIONE GRANDE”, infatti si dice : “NE’ MAI PIU’ CI SARA’ “, si deduce che questa GRANDE TRIBOLAZIONE riguarda tutta l’umanità e non è da collocarsi alla fine de mondo. E neanche la Venuta di Gesù che viene descritta nel suddetto testo di Matteo 24, 23-41 è da collocarsi alla fine del mondo, poiché viene descritta con modalità tali da far capire chiaramente  che dopo questa Venuta la storia umana continua, per es.: v. 37 : “come fu  ai tempi di Noè” ; v. 40 : “allora due uomini saranno nel campo: uno sarà preso e l’altro lasciato”). Alcuni messaggi dei carismatici autentici attuali ci aiutano a capire che già siamo entrati in questa Grande Tribolazione, la quale si concluderà con la VENUTA INTERMEDIA DI GESU’  per instaurare il Suo Regno, qui su questo terra.  E GESU’ RITORNANDO PORTERA’  LA  VERA PACE E LA CIVILTA’ DELL’AMORE.(Per esempio : Nel messaggio della Divina Sapienza del 30 gennaio 2002 Gesù dice: “Eletti amici cari, sta giungendo il tempo della GRANDE TRIBOLAZIONE: E’ GIA’ ENTRATO, quello che non viene compreso con la prosperità verrà compreso con la carestia, chi nella gioia Mi ha girato le spalle, cambierà quando giungerà il dolore”): vedi il testo completo nei siti internet Divina Sapienza, più avanti al n. 19.

D – NELLA INTERPRETAZIONE DELLA SACRA SCRITTURA, DOPO IL SENSO LETTERALE E  SENSO SPIRITUALE DI UN TESTO BIBLICO, SI PARLA ANCHE DEL “SENSO PIENO” (SENSUS PLENIOR),  che è un significato più profondo di un testo biblico, voluto da Dio, anche se non chiaramente percepito dall’autore umano (agiografo). “Se ne scopre l’esistenza in un testo biblico quando viene studiato alla luce di altri testi biblici che lo utilizzano o nel suo rapporto con lo sviluppo interno della rivelazione “( vedi doc.: Pontificia Commissione Biblica,  L’interpretazione della Bibbia nella Chiesa, libreria Ed. Vaticana,1993, p.76). Gli antichi esegeti dicevano  : VETUS TESTAMENTUM IN NOVO PATET, NOVUM TESTAMENTUM IN VETERE LATET, CIOE’ IL VECCHIO TESTAMENTO VIENE ESPLICITATO NEL NUOVO, IL NUOVO TESTAMENTO  NEL VECCHIO E’ GIA’ PRESENTE MA IN MODO NASCOSTO.

QUESTO MEDESIMO PRINCIPIO DEL  “SENSUS PLENIOR”,  SECONDO NOI, ESITE ANCHE  TRA I TESTI DELLA BIBBIA  E I MESSAGGI DEI CARISMATICI AUTENTICI, ANCHE SE QUESTI ULTIMI NON HANNO LO STESSO VALORE DELLA BIBBIA : SONO INFATTI SOPRATTUTTO ESPLICITAZIONI DEI TESTI BIBLICI E SVILUPPO DEI SEMI GIA’ DONATI NELLA BIBBIA, PERO’ HANNO IN COMUNE LA MEDESIMA FONTE  : LO SPIRITO SANTO, IL QUALE, COME HA ISPIRATO DUEMILA ANNI  FA’  I PROFETI, GLI EVANGELISTI, GLI AGIOGRAFI,  COSI’  ORA  ISPIRA I  PROFETI DI OGGI, I  CARISMATICI E RIVELA LORO IL SENSO PROFONDO DI ALCUNI TESTI BIBLICI, SPECIALMENTE RIGUARDANTI LA VENUTA INTERMEDIA DI GESU’ E LA SPIEGAZIONE DI ALCUNI TESTI DELL’APOCALISSE,  CHE ALTRIMENTI NON SAREBBERO COMPRENSIBILI SENZA L’AIUTO DEI  MESSAGGI DEI CARISMATICI.

SI COMPRENDE ALLORA CHE UNA DELLE CAUSE PER CUI NELLA CHIESA CATTOLICA MOLTI  NON  ACCOGLIENDO I MESSAGGI DEI CARISMATICI, NON HANNO LA LUCE PER COMPRENDERE CHE LA VENUTA INTERMEDIA DI GESU’ E’ PRESENTE NEI TESTI BIBLICI..

 

E -  PRINCIPALI TESTI BIBLICI RIGUARDANTI LA VENUTA INTERMEDIA DI GESU’:

 

-         Lc 18, 8 :”Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?”; 

-         Mt 26,64 :”…Io (Gesù) vi dico : < d’ora innanzi vedrete il Figlio dell’uomo seduto alla destra di Dio, e venire sulle nubi del cielo> ;

-         At 1, 11 :” Questo Gesù….tornerà un giorno allo stesso modo in cui l’avete visto andare in cielo”.

-          Ap 20,4-6: “ Essi ripresero vita e regnarono con Cristo mille anni”;

-         Mt 6, 10: “ Venga il tuo regno; sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra”; 

-         Mt 24, 30 : “ Allora comparirà nel cielo il Segno del Figlio dell’uomo e allora si batteranno il petto tutte le tribù della terra, e vedranno il Figlio dell’uomo venire sopra le nubi del cielo con grande potenza e Gloria”.;

-         Mt 24, 40-41 :”(Alla Venuta del Figlio dell’uomo): Allora due uomini saranno nel campo:uno sarà preso e l’altro lasciato”.

-         Lc 22, 17-18:” E preso un calice, rese grazie e disse: “Prendetelo e distribuitelo  tra voi, poichè vi dico: da questo momento non berrò più del frutto della vite, finchè non venga il Regno di Dio” (testo molto chiaro in cui si fa riferimento ad un Regno di Dio anche su questo mondo). [Testo indicato dai Mess.Divina Sap.). 

-         Lc 21, 27-28 : “Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire su una nube con potenza e gloria grande. Quando cominceranno ad accadere queste cose, alzatevi e levate il capo, perché la vostra liberazione è vicina”;

-         1 Gv 2, 28: “E ora , figlioli, rimanete in Lui, perché possiamo aver fiducia quando apparirà…”.

-         Eb 9, 28 : “…Cristo. Dopo essersi offerto una volta per tutte allo scopo di togliere i peccati di molti, apparirà una seconda volta, senza alcuna relazione col peccato, a coloro che l’aspettano per la loro salvezza”; 

-         Ap 1, 7 : ” Ecco, viene sulle nubi ed ognuno lo vedrà; anche quelli che lo trafissero e tutte le nazioni della terra si batteranno per lui il petto”;

-         I Cor 15, 24-25”..poi sarà la fine, quando Egli consegnerà il regno a Dio Padre, dopo aver ridotto al nulla ogni principato e ogni potestà e potenza. Bisogna infatti che egli regni finchè non abbia posto tutti nemici  sotto i suoi piedi”;

-         At  3, 21:” Egli (Gesù) dev’esser accolto in cielo fino ai tempi della Restaurazione di tutte le cose”;

-          Dn 7, 13-14 : “Guardando ancora nelle visioni notturne, ecco apparire, sulle nubi del cielo, uno simile ad un figlio di uomo; giunse fino al vegliardo e fu presentato a lui, che gli diede potere, gloria e regno; tutti i popoli, nazioni e lingue lo servivano; il suo potere è un potere eterno, che non tramonta mai, e il suo regno è tale che non sarà mai distrutto” ;

-         1 Ts  4, 15-17, assieme a 2 Ts 2, 3-12; 2 Ts 1, 6-8;

-          Gv 14,3; Ap 17,14; Lc 17,34-35 ; Ap 22 17.20 : “Vieni, Signore Gesù”.

 

5. In che modo ritornerà Gesù? 

 

    Sul modo del  Ritorno bisogna leggere l’annuncio fatto agli Apostoli in  At 1,11:” Gesù…tornerà un giorno allo stesso modo in cui l’avete visto  andare in cielo”, quindi tornerà in modo glorioso come è avvenuto con l’Ascensione.

In un recente  messaggio ODS del 9.2.2000, Gesù dice per mezzo  della  persona  carismatica, madre di famiglia: “ Eletti, amici cari, vengo  in  Gloria e Potenza  per  liberarvi da ogni schiavitù… Sposa  Amata, vengo in un mondo che di Me si è dimenticato, non Mi cerca, non Mi desidera, non  Mi Chiama; ricorda le Parole che dissi un tempo: quando tornerò, troverò la fede? C’è ora la fede sulla terra? Essa è andata sempre più scemando dai cuori lasciandoli vuoti, aridi, senza calore.  Questo, la Madre  Mia intese dire a Fatima; preannunciò questi tempi di grande aridità, di gelo  profondo, di smarrimento totale allorchè disse  che solo in pochi luoghi sarebbe restata la fede. Amata Sposa, il mondo non Mi cerca, non Mi chiama più, non Mi vuole. Tutto  questo accade alla vigilia del Mio grande Ritorno, non più come  fragile  Bambino, non  più come Piccolo tremante in fasce, ma come Re di Gloria e Potenza. Quando salii al Cielo tra gli occhi attoniti dei  miei  amici, i Miei messaggeri dissero: “Tornerà un giorno Colui che è salito al Cielo, così come è  andato tornerà e tutti  Lo vedranno”.  Il mondo non vuole capire che ora il  Giorno è vicino, non sa  la grandezza di quel Giorno unico e meraviglioso. Questo fatto grandioso, meraviglioso, unico, lo sto annunciando  da  molto : desidero trovare tutti pronti ad accoglierMi, pronti col cuore pieno di gioia e d’emozione.”

I messaggi dei carismatici ci dicono che tutti vedranno  GESU’ RISORTO nella Sua Venuta Intermedia  e viene per  “regnare” su  questo mondo. Non sarà ancora lo stadio finale del Regno di Dio, poiché lo stadio finale è  il Paradiso.

 

 

6. Come rispondere a coloro che dicono : “Il  Signore ha detto che  nessuno può sapere il giorno e l’ora del ritorno di Gesù?”

 

Anche qui lasciamo la riposta a Cristo: “Così è infatti,  ma quando i Miei discepoli Mi interpellarono il tempo era ancora lontano, ora tutto è mutato, i tempi grandi ed unici sono giunti, sono questi  nei quali vivete. Il momento esatto resta nascosto ma Io continuo a ripetere con Parole, Segni ed Opere che esso è giunto…perchè gli uomini chiudono gli occhi davanti  all’evidenza e gli orecchi al Mio Annuncio?”( ODS 22.11.99). Pertanto per questo evento glorioso i sigilli vengono aperti e il momento viene annunciato.

 

7. Perchè oggi  non c’è  il  clima  di attesa  della  Venuta  di Gesù,  che c’era  nei primi  secoli  ed è  presente nella S. Messa,  quando diciamo: “Nell’attesa  della Sua Venuta”?

           

Quando Gesù  venne  la prima  volta, come ‘servo’ sofferente per  espiare i  peccati del mondo,  non  fu  accolto dal  suo popolo, ma solo da un piccolo resto di Israele. I capi del popolo ebraico e soprattutto i dottori della legge di allora, non avendo approfondito abbastanza i testi biblici, soprattutto del profeta Isaia, dove si parlava  delle sofferenze di  Cristo,  attendevano un Messia   Glorioso nel senso politico e non spirituale, per cui non  accolsero Gesù. Ora  dice un carismatico  si sta ripetendo il  medesimo errore.  La  maggioranza dei teologi di oggi, non avendo  approfondito  i testi  biblici  che parlano della Venuta Intermedia di Gesù e  rifiutando  l’aiuto  dei  carismatici,  sono  contrari alla idea  della Venuta Intermedia di Gesù, e quindi  non l’attendono e non  preparano  il popolo di Dio  per l’incontro  con Gesù  :  ciò  che  invece  stanno facendo i carismatici di tutto il mondo, per  ordine di Dio.

        In  un messaggio ODS  del 17.6.1997 Maria Santissima   dice : “ Dovete avvertire il  mondo che il Suo Ritorno è imminente…”

 

8. E’ un dovere  annunciare  a tutti la Venuta Intermedia di Gesù?

           

Sì, certo è un dovere, fa parte integrante dell’annuncio del Vangelo, il Papa più volte in altri termini ne ha parlato, i messaggi dei carismatici attuali di tutto il  mondo concordano su questo punto. Infatti il Signore attraverso una persona carismatica dice: “ Sposa  amata, l’Universo intero annuncia la Mia Venuta… Amata, i Miei Messaggi d’Amore preannunciano questo avvenimento unico meraviglioso, unico irripetibile, unico definitivo. E’ come se  dicessi con Parole semplici: venite tutti, uomini della terra nella Mia  Città di Luce e d’Amore, venite tutti perchè ho preparato un posto sublime per ciascuno. Venite nella Mia Città, in Essa non c’è  più il dolore ma solo Gioia, non c’è più guerra ma grande armonia e Pace, non c’è più alcun problema e nessuna schiavitù, Lì è il Mio Regno di Pace e d’Amore”(da ODS, 15.2.2000).

    In un altro messaggio Gesù  riafferma  attraverso una persona carismatica  (J.N.S.R. in “Atti degli apostoli”, Ed. Segno, Udine, 1999, vol. I, p. 82: “Ritorno che nessuno deve tener nascosto perchè, se voi nascondete il  Mio Annuncio, la Luce  vi accecherà prima ancora che Io  giunga sulla vostra Terra”.

 

9. Il  Papa Giovanni Paolo II  parla di questa Venuta  Intermedia di  Gesù?

 

SI’ il  Papa attuale Giovanni Paolo II  più volte ha  parlato , anche se con altri termini, di questa Venuta Intermedia  di Gesù nei suoi discorsi.  Questi  testi sono riportati nella rivista  “Messaggi Carismatici Cattolici”, Ed. Segno, Udine, cominciando dal numero primo ( gennaio 1999) e soprattutto nel numero 8-9..

Nei   messaggi  ricevuti dalla  carismatica  “J.N.S.R. si parla del  Papa  attuale come  di un “Novello  Mosè”  che  ha  il compito di   preparare la Chiesa e l’umanità al Ritorno  di Gesù, cioè  a questa Venuta Intermedia e di  annunciarLa . Citiamo  un solo messaggio dal  Vol. II di  “Testimoni della Croce”, Ed. Segno, Udine p. 236, dice  Gesù: “ IL MIO FIGLIO (Giovanni Paolo II) ANNUNCIERA’ IL MIO   RITORNO  MOLTO  PROSSIMO”. E’ questa la missione  singolare del grande Papa polacco. N:B:: vedi altri testi del Papa attuale  indicativi della Venuta Intermedia di Gesù , in Appendice a questo studio (p. 41), dove c’è una sintesi teologica sulla “Venuta Intermedia di Gesù”.

 

10. E’ vero che il Concilio Vaticano II  esclude  questa Venuta intermedia di Gesù?

           

No. Il Concilio Vat. II  non solo non  esclude la Venuta intermedia di Gesù. ma la sottointende. Nel  Decreto ‘Dei Verbum’ al n.4 si parla  che in Cristo è avvenuta la piena rivelazione di Dio e poi si conclude :” L’economia  cristiana dunque, in quanto è alleanza nuova e definitiva, non passerà mai, e non è da aspettarsi alcun’altra rivelazione pubblica prima della manifestazione gloriosa del Signore nostro Gesù Cristo (cfr 1 Tm 6,14  e Tit 2, 13)”.  In questo testo si dice : “non è da aspettarsi un’altra rivelazione pubblica”,   non dice : “non è da aspettarsi una Venuta Intermedia di Gesù”. Quindi il testo della ‘Dei Verbum’ (n.4) non  esclude  la Venuta intermedia di Gesù.

            Il Concilio Vat. II ha anzi molte affermazioni  circa  i carismi straordinari, come per esempio ‘Lumen Gentium’ n. 12, in cui dice di accogliere con  gratitudine i carismi straordinari e di valorizzarli: tra i carismi straordinari ci sono anche i “Messaggi “ dei carismatici , che ci preparano alla Venuta Intermedia di Gesù.

 

11. Perchè il Catechismo  della Chiesa Cattolica, pubblicato nel 1992  non parla  della Venuta Intermedia di Gesù?

 

Riportiamo la testimonianza di P. Martino Maria Penasa : “La  ragione  per cui   non si  parla espressamente della Venuta Intermedia di Gesù  nel nuovo Catechismo della Chiesa Cattolica è quella data  direttamente dalla fonte autorizzata a questo, cioè da  Mons. Raffaello Martinelli,  capo responsabile della Commissione Pontificia incaricata della redazione definitiva di esso prima della  stampa.

Infatti, subito dopo  la pubblicazione ufficiale di tale Catechismo, egli fu invitato dal P. Superiore del Convento annesso alla Pontificia Basilica di S. Antonio a Padova, P. Olindo Baldassa, a fare una conferenza di presentazione ufficiale di tale nuovo  documento davanti alla Comunità, che ha in mano l’ufficiatura di tale Basilica. Egli toccò i vari punti che potevano interessare maggiormente  gli uditori. Uno di questi punti era quello relativo ai criteri di scelta degli argomenti da introdursi nel testo.  Egli disse espressamente  che non era affatto intenzione della Commissione   di dirimere nessuna questione che fosse ancora in discussione presso i teologi, per lasciar loro tutta la libertà di approfondire le loro tesi controverse fino a fare su  di  esse  piena  luce. 

Ora la questione relativa alla Venuta intermedia del Signore era appunto una di tali questioni controverse, una delle più importanti.

Perciò è giocoforza concludere che la situazione davanti all’Autorità Ecclesiastica rimane tale quale era prima della pubblicazione del nuovo Catechismo. Cioè quella della libera discussione, giacchè non era stata detta ancora l’ultima parola”.

Ora in  questo ultimo decennio  ci sono stati  diversi  teologi che hanno  approfondito la questione della Venuta intermedia di Cristo, a cominciare dal   P. Martino Penasa che  ha pubblicato già  la seconda  edizione  del Suo  Libro “ Viene Gesù” Ed. Segno 1999  a   Mons. Aldo  Gregori, il quale nel  suo libro  “ La Venuta Intermedia di  Gesù”  Ed. Alone, Terni 1993 a p. 8  riferisce  che  lo stesso P.  Penasa,  ha interrogato, alcuni anni fa, su  questo problema il Card. Ratzinger, Prefetto della  Congregazione per la dottrina della fede ed ha  avuto  la  risposta che il  problema  è  aperto alla libera discussione, “giacchè la S. Sede non si è ancora pronunciata in modo definitivo” (cfr  Il Segno  del Soprannaturale, n. 30. p. 10, col. Terza).

            Noi siamo per il ‘millennio felice’ così come è annunciato in Ap. 20, 4. Condividiamo  quello che dice  Mons. A. Gregori, a p. 58  o.c. : “L’interpretazione basata sul senso letterale del cap. XX dell’Apocalisse, se guidata dall’amore all’ortodossia, non porta affatto alla grossolanità del millenarismo carnale, e nemmeno alle esagerazioni di quello  mitigato”. Il decreto del S. Ufficio del 21 luglio 1944 contro il Millenarismo mitigato : “ Il sistema del Millenarismo mitigato non si può insegnare con sicurezza”,  non riguarda  noi, che non parliamo di ‘Millenarismo mitigato’,  ma  di ‘Millennio felice’, come in Ap  20,4  all’interno della concezione biblica del messianismo regale.

 

12.La Venuta intermedia di Gesù rientra nel Piano di salvezza di Dio ?

 

            SI’, la Venuta  intermedia di Gesù rientra nel Piano di Dio. Ce lo rivela  la “Teologa per eccellenza”, anzi la Regina dei teologi,  la Beata Vergine Maria, la quale nel Messaggio (vedi libro “Ai Sacerdoti figli prediletti della Madonna”, ed. 24.a, 2000, con l’Imprimatur) del 24.12.1997 dice: “Questa Sua prima venuta (S. Natale)  raggiunge il  suo pieno significato solo nella Sua seconda venuta… Il mio Divino Bambino, che ora contemplate nel presepio e piange e trema per il freddo, un giorno ritornerà nella potenza della sua gloria divina e porterà alla sua pienezza il tempo e la storia. Il tempo e la storia avranno il loro compimento; con la sua divina e gloriosa presenza farà nuove tutte le cose. Voi vivete il mistero di questo secondo avvento, che vi prepara ad accogliere Gesù, quando tornerà  a  voi sulle nubi del cielo. Solo allora si compirà il secondo avvento che voi state vivendo. Allora il tempo giungerà alla sua pienezza. Allora il Cuore Immacolato della vostra Mamma Celeste avrà il suo trionfo, nel definitivo e glorioso trionfo di Suo Figlio Gesù”.

 Ed  inoltre in un altro messaggio (3.aprile 1994. Pasqua) Maria  Vergine dice( vedi libro sopra citato ‘Ai Sacerdoti figli prediletti della Madonna’) :”Partecipate oggi alla gioia della vostra Mamma Celeste, che vive l’ora beata della Risurrezione del Figlio Gesù……E’ la gioia pasquale che entra nel vostro tempo e lo prepara al più grande avvenimento di tutta la storia.  Poichè la Risurrezione di Pasqua avrà il suo pieno compimento solo quando Gesù ritornerà nella Gloria ad instaurare fra voi il suo Regno, nell’adempimento da parte di tutti del Volere del Padre e nella perfetta glorificazione della Santissima e Divina Trinità”.

Infine, poichè Gesù è il Redentore dell’uomo e ritornerà per restaurare tutte le cose, come si dice in At 3,21 : “ Egli (Gesù)  dev’esser accolto in cielo fino ai tempi della restaurazione di tutte le cose”, Lui  riporterà l’uomo non solo al  livello in cui si trovava nel Paradiso terrestre prima del peccato originale, ma  molto più in alto, poiché grazie  Redenzione noi siamo diventati partecipi della natura divina nel battesimo e con nuovi doni. Una testimonianza  carismatica conferma quanto detto, (Gesù dice): “Io, Io Gesù voglio concedere alle anime che in Me si rifugiano tutto ciò che l’Umanità ha perso per la sua continua ribellione;…ebbene,sposa  cara, tutti questi magnifici Doni che vedi qui attraverso i Miei Occhi, Questi elargirò al resto che Mi sarà fedele fino alla fine. Sono  magnifici questi Doni, alcuni Li possedevano i progenitori ma Li hanno presto perduti per la loro disobbedienza, altri ne sono stati  aggiunti per i meriti degli uomini a Me fedeli, obbedienti, docili, umili; moltissimi altri per il Mio Sacrificio si sono aggiunti; ecco le meraviglie dell’Amore Divino! Nulla va perduto, si aggiunge invece merito a merito fino al momento nel quale tutto ciò  che pareva perso  viene restituito ‘alla grande ’”.(ODS  17.12.1999). 

In 1 Gv 3, 8  sta scritto : “Ora il Figlio di Dio è apparso per distruggere le opere del diavolo”.   Gesù, il Figlio di Dio fatto uomo ha vinto il demonio con la Sua Morte e Resurrezione e con questa Venuta Intermedia distruggerà anche tutte opere del demonio e del peccato. Quindi la riflessione teologica contenuta nei messaggi suddetti è conforme alla S. Scrittura.                                                                                                                                                                                

13. Cosa si intende,  nei  Messaggi dei carismatici per “Ultimi tempi” o “Fine dei tempi”?

           

L’espressione  “ultimi tempi”  o  “fine dei tempi” che si  trovano  nei  messaggi  dei carismatici  indicano “questi nostri giorni”. I messaggi dei veri carismatici non  annunciano l’imminenza della fine del  mondo, ma l’imminenza della  Venuta Intermedia di Gesù  Glorioso  con il   Suo “regno di  amore e di  pace”, dopo una  necessaria seppur  dolorosa  purificazione di tutto il mondo e di tutti gli uomini. Con la Seconda Pentecoste si attuerà  il  “Venga  il Tuo  Regno”  del Padre  Nostro, proprio nel nostro mondo. Mentre la fine del mondo è ancora, per grazia di Dio, molto lontana.

Per  “ELETTI DEGLI ULTIMI TEMPI”, espressione  che spesso troviamo nei messaggi dei carismatici, specie nell’  “Opera scritta dalla Divina Sapienza per gli eletti degli ultimi tempi”, si intendono tutti coloro che, chiamati, corrispondono alla Grazia del Signore, obbedendo alla Sua Volontà.

 

14. Quali segni precederanno la Venuta intermedia di Gesù?

           

Per ora ricordiamo il Grande Avvertimento, del quale si è parlato molto nella rivista “Messaggi Carismatici Cattolici”. Sarà un avvenimento, secondo quanto dicono i carismatici, mandato direttamente da Dio, e riguarderà contemporaneamente tutti gli uomini. Riguarderà il mondo esteriore e quello interiore della coscienza, cha sarà illuminata, per vedere la propria situazione di fronte a Dio, per un richiamo alla conversione e alla scelta definitiva di Gesù Cristo.

            Un altro  segno  grandioso sarà il Segno della Croce  Gloriosa, di cui  parla il Vangelo(cfr Mt 24,30), che  precederà   la Venuta Intermedia di Gesù.

            Degli altri Segni,  sia di quelli indicati dalla S. Scrittura, sia di quelli indicati dai carismatici ne parleremo in seguito. NB.: Per il segno del Grande Avvertimento  vedi siti Internet  dopo il n. 19.    

 

15. Da  chi  sarà preceduta  questa Venuta Intermedia di Gesù?

           

Sarà preceduta  dall’Anticristo, che sta per  manifestarsi. Prima  della  manifestazione dell’Anticristo, secondo S. Paolo ( 2 Ts 2, 3) avverrà la  Grande Apostasia, cioè  la perdita  della fede   nella  maggioranza  dei cristiani e  questa Apostasia è  già  in atto.

 Gesù Cristo, con la sua prima Venuta ha vinto  satana (Gv 6,11), mentre con  questa Venuta Intermedia “distruggerà l’Anticristo con il soffio della Sua bocca” (2 Ts 2, 8) e incatenerà  satana nell’inferno  per  mille anni (cfr Ap 20, 1-3)  e distruggerà anche tutte le opere  del diavolo(cfr 1 Gv 3, 8) e del peccato, purificando la terra e regnando su questo mondo con i  Suoi  fedeli   per mille  anni (cfr Ap 20,4). Dopo i mille anni, dice Ap 20,7-10, satana verrà liberato e capeggerà  l’assalto alla Città diletta. “Ma un fuoco scese dal cielo e li divorò. E il diavolo, che li aveva sedotti, fu gettato nello stagno di fuoco e zolfo, dove sono anche la bestia e il falso profeta: saranno tormentati giorno e notte per i secoli dei secoli”(Ap  20, 9-10). Quindi secondo la S. Scrittura,   l’Anticristo  va  collocato  non  alla fine del  mondo,   ma  ora  prima  della Venuta Intermedia di Cristo. Alla fine del mondo la Chiesa sarà aggredita da satana in persona (vedi Ap 20 7 - 10).

 

16. Perchè  la  maggioranza degli esegeti e dei teologi  non accettano il “Millennio  felice”  di Ap 20, 4?  E che cos’è il “Millennio felice”?

           

         Alla seconda parte della domanda “Che cos’è il Millennio felice?

 risponde P. Martino Penasa: “E’ quello di cui parlano i due capitoli 19 e 20

dell’ Apocalisse uniti.  Il c.  19  descrive la vittoria di Gesù, come Verbo,

come Re dei re  e Signore dei  signori,  sulle NAZIONI del gruppo

ribelle della GRANDE  BABILONIA.

 Li  vince e li getta nello stagno della Geenna, 

assieme alla BESTIA ( un capo politico, invaso dallo  spirito BESTIA, del

c.13) e al FALSO PROFETA ( un capo religioso, invaso dallo spirito della

MENZOGNA :L’ANTICRISTO!).  IL DRAGONE  viene solo immobilizzato nel suo pozzo d’inferno, per i famosi  mille anni, in cui sulla terra  rinnovata regnerà la  NUOVA GERUSALEMME CELESTE. Alla fine, dopo il millennio, satana sarà  scarcerato e si metterà a capo della rivolta degli SPIRITI UMANI, … pervertiti per la loro superbia luciferina :  Gog e Magog”.

 

Alla prima parte della domanda questa è la nostra risposta: Perchè  interpretano  il libro dell’Apocalisse come se si riferisse  quasi esclusivamente  alla  persecuzione di  Nerone  e Domiziano verso  i cristiani del  primo secolo, al contrario si nota che l’Apocalisse  si  riferisce a tutta la  storia della Chiesa e soprattutto  ai  nostri  giorni, infatti tutte  le profezie  dell’  Apocalisse  sono al futuro  e non rivolte al passato.

Un’altra ragione è questa : i teologi  in  genere considerano come “Millenarismo”  l’ interpretazione in senso letterale  del testo di Ap. 20,4 che dice “e regnarono con Cristo per mille anni”. In realtà la  vera interpretazione del testo suddetto è proprio nel senso letterale, sempre raccomandato  come prima cosa dalla Chiesa agli esegeti. Certo  l’espressione “mille anni”  nella  Bibbia sta  ad indicare  un  tempo  lunghissimo.  Il  “Millenarismo” invece è una  falsa  interpretazione  di Ap 20, 4. Come  pure non è  esatta l’interpretazione dei “Mille  anni”  a cominciare  dalla   Prima  Venuta  di  Gesù, cioè dall’Incarnazione,  ma  i “Mille  anni”  cominceranno con  la  Venuta Intermedia di Gesù.  Quindi  il “Millennio  felice”, predetto da  Ap 20,4 , è conforme alla Bibbia  e  si può parlare  di “Regno di Cristo per mille anni”, secondo la concezione del messianismo regale, senza per questo essere accomunati al pensiero dei Testimoni di Geova   o  di altri  millenaristi in chiave protestante, stando così nella piena cattolicità e, quindi,  fedeli alla Verità che  è Gesù Cristo e   al Magistero del Papa.

Il teologo P. Penasa ha studiato la questione ed ha scritto: “ Le controversie sorte nei primi tre secoli della storia del cristianesimo, provocate da  alcuni eretici come Cerinto, gli Ebioniti, alcuni  Gnostici, i Montanisti, ed altri, i quali  avevano dato delle spiegazioni false  a tale  “Millennio felice”, assolutamente inaccettabili, come il cosiddetto “millenarismo crasso”;  oppure parzialmente inaccettabili, come il “millenarismo  mitigato”, hanno provocato una dura reazione da parte della Chiesa.

Quello “crasso”, sostenuto da Cerinto, intendeva in modo pagano l’invito al  “banchetto delle nozze dell’Agnello” di Ap 19, 7-9: “Sono  giunte le Nozze dell’Agnello…Allora l’angelo mi disse: ‘Scrivi: Beati gli invitati al banchetto delle Nozze dell’Agnello!’ ”.  Quello mitigato  attribuiva certe  modalità troppo umane alla presenza di Cristo sulla terra dopo il suo Ritorno glorioso della Venuta intermedia.

Per controbattere  le opinioni  sbagliate sorsero vari autori, dando soluzioni  altrettanto svariate. La più accreditata è stata quella difesa anche da  S. Agostino, che la propone ufficialmente nel suo “ De  Civitate Dei”, e che poi, per la sua autorità dottrinale, è stata ripetuta acriticamente fino ai nostri giorni.  Ma ora, sottoposta ad un esame critico molto serio, si è dimostrata del tutto insostenibile e da rigettarsi in modo assoluto. Che cioè quel millennio sia da intendersi come  espressione allegorica, relativa a tutto il corso della storia della Chiesa dalla Resurrezione di Cristo alla Sua ultima Venuta per la chiusura della storia umana sulla terra, col Giudizio  Universale, dopo la risurrezione della carne. Questa opinione cozza contro grosse difficoltà di valore dogmatico, come quella del peccato originale. Esso comporta la necessità della morte per tutti i figli di  Adamo; e questo fatto si verificherà solo alla fine assoluta, quando tutti morranno, tutti risorgeranno e si divideranno in due schiere: gli uni per il Paradiso eterno, gli altri per l’inferno eterno, in anima e corpo.  Mentre nel nostro caso tutti possono constatare che Gesù, nel suo discorso escatologico, parla di una venuta in mezzo ad un mondo di vivi, intenti ai loro lavori, come prima del diluvio, o ai tempi della distruzione di Sodomia e Gomorra. Tra di essi sceglie quelli degni di sopravvivere come Noè, per fondare la nuova umanità santa, che ripopoli la terra in maniera conforme al progetto meraviglioso di Dio, come avvenne  per  gli Ebrei sotto  Giosuè quando occuparono la Terra Promessa;  o per i cristiani dopo la distruzione di Gerusalemme, quando fondarono a Roma la  Nuova Gerusalemme cristiana. La differenza è che stavolta si tratterà  di tutta la terra e non soltanto di una piccola  parte  di essa.

 

 

17. Quali   avvenimenti  coincideranno con la Venuta Intermedia di Gesù?

 

            Il Trionfo del  Cuore Immacolato di  Maria, la seconda Pentecoste, l’inizio del “Millennio felice”  coincideranno con la  Venuta Intermedia  di Gesù,  il quale  viene per  “Restaurare   tutte le cose” (cfr At  3, 11).

 

18. Chi ci  prepara  a questa Venuta Intermedia di Gesù?

 

            Maria Vergine ha il compito dalla SS.Trinità di prepararci a questa Venuta Intermedia di Gesù,  con  le sue  numerose apparizioni attuali in tutto il  mondo, compresa quella di Medjugorje  e  attraverso i  numerosi  messaggi dati ai  carismatici  autentici, che  ci sono in ogni   parte della terra e che  senza  conoscersi  concordano tra loro.  Infatti in un messaggio del 24.12.1978, per mezzo di D. S. Gobbi parlando  della  Venuta Intermedia di Gesù,  Maria Vergine dice: “Anche  in questa seconda venuta il Figlio  verrà  a  voi attraverso  sua Madre. Come del mio seno  verginale il Verbo del Padre si è servito per giungere fino a voi, così del Mio Cuore Immacolato Gesù si servirà  per giungere a regnare  fra  voi. Questa  è l’ora del   mio Cuore Immacolato, perchè si sta preparando  la  venuta del  glorioso Regno di amore  di Gesù”( dal libro “Ai Sacerdoti figli prediletti della Madonna”). Nel libro  suddetto  Maria  Vergine  si  autodefinisce  “CELESTE  PROFETESSA”  dei  nostri tempi e il Suo Cuore Immacolato  è  la PORTA per entrare  nell’Era  Nuova, l’era  della  “civiltà dell’amore” di Papa Paolo VI. Maria  Vergine  assicura sempre nei messaggi contenuti nel libro citato che chi si consacra al Suo Cuore Immacolato e vive  la consacrazione,   conserverà  la  lampada  accesa  come  le  vergini sapienti e potrà incontrare Gesù , lo Sposo della Chiesa  e di tutte le  nostre anime, il quale sta per  tornare.

 

19. Bibliografia:

 

 Chi desidera approfondire,  legga  la  rivista (iniziata  dal 1° gen.1999)  “Messaggi Carismatici Cattolici”, Ed. Segno, Udine, nella quale   l’argomento  della Venuta Intermedia di Gesù è stato trattato  con  profondità   e sono stati  riportati  anche  ampi estratti  dai Messaggi  della  Madonna  e dai Messaggi  della Divina Sapienza e  vengono  indicate anche le  fonti  dove  trovare gli  altri  Messaggi che  non sono riportati sulla  rivista.

      Consigliamo anche  il  libro  di  Padre  Martino  Maria  Penasa,  “Viene Gesù, La Venuta Intermedia del Signore”,  Ed. Segno, 1999, 2° ed.,  dove   troverà  i   fondamenti   biblici e teologici della Venuta Intermedia. Consigliamo pure la lettura del volumetto: Teofilo Il Siculo, “Il tempo dell’anticristo e la Parusia intermedia” Ed. Segno, Udine 1998; Mons. Aldo  Gregori, “La Venuta Intermedia di Gesù”, Ed. Alone, Terni, 1993;  Piero Mantero, “Il libro della Grande Profezie”, Ed. Segno, Udine.

SITI INTERNET CONSIGLIATI  SUI CARISMI STRAORDINARI

E SULLA VENUTA INTERMEDIA DI GESU’:

http://www.veriprofetioggi.com

: IN QUESTO SITO SI TROVANO : MESSAGGI PER MEZZO DI ANCILLA, PER MEZZO DI +L  E  ALTRI CARISMATICI.  NELLA SEZIONE STUDI : SI TROVANO VARIE RICERCHE,  LEGGETE QUELLO DAL TITOLO : “PROFEZIE CONCORDANTI SUL GRANDE AVVERTIMENTO”, POICHE’ IL GRANDE AVVERTIMENTO E’ VICINO.

 -  Per  i Messaggi della Divina Sapienza:

http://spazioinwind.libero.it/divinasapienza/

 

-   Per gli ESTRATTI dai Messaggi della Divina Sapienza:

-   E  per  LA RIVISTA “MESSAGGI CARISMATICI CATTOLICI”:

     http://www.veriprofetioggi.com/

 

 

 

 

 

 

 20. Come prepararsi alla Venuta intermedia di Gesù?

 

Con una pronta conversione e con una vita santa, invocando il Signore, con il desiderio del ritorno di Gesù  e annunciando, senza paura, al mondo l’imminente Venuta  di Gesù.

Quello che vogliamo raccomandare a tutti è di  essere sempre preparati, con le lampade accese, cioè con la fede e le opere corrispondenti. Non sapremo  mai nè il giorno  nè l’ora precisa di  questa Venuta Intermedia di Gesù.  Tuttavia  i segni che il Signore ci ha dato nel Vangelo e  che ci sta  dando in continuazione attraverso i carismatici attuali ci dicono che  questa Venuta  di Gesù  è  imminente! 

 

 

 

 

 

M A R A’N     A T H A’    -     Parte  II

 

 

21. Qual è il vero schema per il prossimo futuro secondo i  messaggi dei carismatici?

 

            Nel contesto della grande apostasia(cfr S. Paolo 2 Ts 2, 3-4  ) attuale, cioè della perdita della fede in molti, dopo la morte di Giovanni Paolo II, il quale secondo i messaggi di diversi carismatici avrà la “palma del martirio”, contemporaneamente ci saranno sia il “vero Papa”, che sarà seguito da una minoranza di cattolici, guidata dai carismatici e dai loro  movimenti, sia un “falso papa” l’ anticristo ecclesiastico, portato avanti dalla massoneria ecclesiastica, (nell’Apocalisse 19, 20 è chiamato : “il falso profeta”). Vi sarà in quel periodo un grande scisma nella Chiesa:  la maggioranza dei cristiani cattolici seguiranno questo “falso papa”.  La promessa di Gesù : “le porte dell’inferno non prevarranno”(Mt 16,18) si compirà in modo particolare in quel momento storico,  come ci conferma  lo stesso Gesù in un messaggio dato ad una carismatica (F. C.) : “ Salverò la Chiesa straordinariamente con voi (rivolto ai carismatici)”. L’anticristo ecclesiastico compirà  anche l’orribile sacrilegio, di cui parla  la S. Scrittura e vari messaggi di carismatici autentici (vedi al n. 21/A che segue).

Ci saranno : una grande prova per la Chiesa, il Grande Avvertimento per tutti, la purificazione della terra,  i tre giorni di tenebre, la  Venuta intermedia di Gesù, il quale, venendo, annienterà  l’anticristo(cfr 2 Ts 2, 8) e relegherà  satana all’inferno(cfr Ap 20, 1-3).   Gesù  poi, in questa Venuta Intermedia che è imminente, instaurerà il Regno di  Dio  su questo mondo (come dicono i  messaggi dei carismatici) per  mille anni (cfr  Ap 20, 4), cioè per un periodo  lunghissimo. Dopo i mille anni, per breve tempo  sarà sciolto satana,(cfr Ap 20, 3) il quale guiderà in persona l’assedio alla Città diletta (cfr Ap 20, 7-9).  Satana sarà, in modo definitivo, ‘gettato nello stagno di fuoco ’(cfr Ap20, 10). Seguiranno quindi  la Venuta finale di Gesù , con la fine del mondo e  il Giudizio Universale.

 

21/A. In che cosa consiste  l’ORRIBILE SACRILEGIO, compiuto dall’anticristo?

 

Rispondiamo citando due messaggi. Il primo è della Beata Vergine Maria per mezzo di don Stefano Gobbi del 31 dicembre 1992 (dal Libro “Ai Sacerdoti figli prediletti della Madonna”, ed. 24, 2000, p.918-919, stampato con l’Imprimatur : “…Il quarto segno è l’ orribile sacrilegio, compiuto da colui che si oppone a Cristo, cioè dall’anticristo. Entrerà nel tempio santo di Dio e siederà sul suo trono, facendosi adorare lui stesso come Dio.

“Costui verrà a mettersi contro tutto ciò che gli uomini adorano e chiamano Dio. Il malvagio verrà con la potenza di satana, con tutta la forza di falsi miracoli e di falsi prodigi. Userà ogni genere di inganno maligno per fare del male” (2 Ts 2, 4-9). “Un giorno vedrete nel luogo santo colui che commette l’orribile sacrilegio. Il profeta Daniele ne ha parlato. Chi legge cerchi di comprendere”(Mt 24, 15). 

Figli prediletti, per capire in che cosa consiste questo orribile sacrilegio, leggete quanto viene predetto dal profeta Daniele. 

“Va, Daniele, queste parole sono nascoste e sigillate sino al tempo della fine. Molti saranno purificati, resi candidi, integri, ma gli empi continueranno ad agire empiamente. Nessuno degli empi intenderà queste cose, ma i saggi le comprenderanno.

Ora, dal tempo in cui sarà abolito il sacrificio quotidiano e sarà eretto l’abominio della desolazione, ci saranno milleduecentonovanta giorni. Beato chi aspetterà con pazienza e giungerà a milletrecentotrentacinque giorni” (Dn 12, 9-12).

La Santa Messa è il sacrificio quotidiano, l’oblazione pura che viene offerta al Signore in ogni parte, dal sorgere al tramonto del sole.

Il sacrificio della Messa rinnova quello compiuto da Gesù sul Calvario. Accogliendo la dottrina protestante, si dirà che la Messa non è un sacrificio, ma solo la sacra cena, cioè il ricordo di ciò che Gesù fece nella sua ultima cena. E così verrà soppressa la celebrazione della Santa Messa. In questa abolizione del sacrificio quotidiano consiste l’orribile sacrilegio compiuto dall’anticristo, la cui durata sarà di circa tre anni e mezzo, cioè di milleduecentonovanta giorni”.

Con questo concorda un messaggio di Gesù nell’opera scritta dalla Divina Sapienza (3.febbraio 2002): vedi  messaggio  intero nei siti internet della Divina Sapienza, riportato sopra al n. 19.

 

22. In che cosa consisterà questa Venuta intermedia di Gesù?

 

            Riportiamo a questo proposito la riflessione di un sacerdote carismatico , il quale  afferma  :

“Cristo è in Paradiso glorioso, quando ritornerà (Venuta intermedia ) sarà una manifestazione Sua gloriosa del Suo Essere, ma nella Gloria…che vuol dire ritorno? Cristo è in Paradiso, ritorna perchè è già venuto nella natura umana, ritorna in modo relativo, perchè Gesù con la Sua Divinità è già presente nell’Eucaristia, ritorna in quanto si manifesterà in maniera gloriosa a questo mondo e porterà il Suo Regno qui su questo  mondo. E allora questa Sua Venuta rappresenterà l’unione di questi tre o più elementi: 

a)      Finalmente sarà compiuta la Preghiera che Gesù ci fa fare nel Padre Nostro: venga il Tuo Regno. Da tutte le creature sarà compiuta in maniera perfetta la Divina Volontà, per cui verrà su questa terra il Regno del Divino Volere;

b)      coinciderà con la seconda Pentecoste;

c)      sarà il più grande miracolo della Divina Misericordia e il Trionfo dell’Amore Misericordioso di Gesù, che aprirà il mondo ad una Nuova Era, ad una nuova civiltà, a conoscere finalmente la civiltà dell’amore;

d)      ma soprattutto il Trionfo del Cuore Immacolato di Maria e il ritorno di Gesù nella Gloria coincideranno con l’Avvento del Regno Eucaristico di Gesù”.

 

23. Che significa “Venga il Tuo Regno”  del Padre Nostro?

 

            Continua il sacerdote carismatico :  “Gesù ci ha insegnato che la preghiera fatta con fede è infallibile. Nel Padre Nostro ci ha insegnato a dire <Venga il Tuo Regno, sia fatta la Tua Volontà>.

            Il Padre è glorificato quando ha creato l’Universo, il demonio ha oscurato questa Sua Gloria con il peccato. Cristo con la Redenzione ci redime attraverso la strada della sofferenza: ed è il Cristo storico. Il Cristo Mistico (la Chiesa) deve camminare sullo stesso sentiero della sofferenza per cooperare personalmente al grande dono ricevuto della Redenzione.

            La vittoria di Cristo su satana è avvenuta con la Sua Risurrezione, la vittoria definitiva di Cristo quando ritornerà nella Gloria sarà nel distruggere completamente il potere di satana  su questo mondo, per cui questo mondo potrà accogliere il Suo Regno e glorificare in maniera perfetta il Padre come era all’inizio della creazione, per cui l’Avvento di Cristo nella  Gloria coinciderà con la più grande glorificazione del Padre Celeste. Voi pensate che dopo duemila anni che in tutto il mondo si ripete questa invocazione: -Venga il Tuo Regno -  alla fine questo Regno non debba venire? Verrà, per la perfetta glorificazione del Padre, ma ecco che venendo il Regno di Cristo, tutte le creature saranno portate compiere in maniera perfetta il Divino Volere, perchè il primo che ci ha impedito di compiere il Divino Volere, è stato satana. Nel Paradiso terrestre in che cosa è consistita la sua vittoria? Nel portare i progenitori ad una scelta contraria al Volere del Padre: “mangiate di tutto, ma di questo albero non mangiate…”.  Alla fine il potere di satana sarà distrutto, perchè sarà reso impotente, legato, non può più nuocere, non può più portare le creature a dire di no alla Volontà del Padre, perchè le creature diranno di sì alla Volontà del Padre. In questo perfetto compimento della Divina Volontà, del Divino Volere, ecco che la creazione ritorna quasi ad uno stato primitivo di un nuovo Paradiso terrestre, in cui tutte le creature diranno di sì al Volere del Padre Celeste…”.

 

24. Che cos’è la seconda Pentecoste?

           

Continua sempre il sacerdote carismatico : “ Però dopo questo, i cuori e le anime devono essere rinnovate e questo non può avvenire se non con una particolare effusione dello Spirito Santo: la seconda Pentecoste. Di questa hanno parlato il Papa Giovanni XXIII, Paolo VI e l’attuale Papa. Seconda perchè la prima è già avvenuta nel Cenacolo di Gerusalemme, la seconda verrà a livello mondiale e trasformerà i cuori e le anime di tutti. Portando il dono del rinnovamento dell’anima, porta il dono della salvezza”.

 

25. Che cos’è il Trionfo della Divina Misericordia?

 

            Ed ancora il suddetto sacerdote parla del  Trionfo della Divina Misericordia : “Per opera dello Spirito di Amore tutti saranno portati a salvezza. Allora una volta che tutti torneranno alla salvezza, respireranno l’aria del Regno di Dio che sarà un Regno di santità, di giustizia, di purezza, di amore, di gioia e di pace. Allora essendo tolto l’influsso di colui che per definizione è omicida, di colui che opponendosi a Dio, porta nel mondo l’odio, l’egoismo, la divisione, la violenza, la guerra, distrutto il potere del demonio, essendo Dio tra noi, fiorirà finalmente una nuova civiltà, la civiltà dei figli di Dio, che vivranno  nel Suo Regno la nuova civiltà dell’amore.”

 

26. Che cos’è il Regno Eucaristico di Gesù?

 

            La definizione è data dal medesimo sacerdote  : “ In questo mondo rinnovato, dove il Padre è glorificato, dove Cristo manifesta il Suo Regno, dove la volontà delle creature rispecchia quella del Padre, dove lo Spirito Santo avrà rinnovato le persone, dove il prodigio della Divina Misericordia sarà compiuto, in questo mondo, Cristo Eucaristico potrà esplodere con tutta la Sua Divina Potenza.  Noi crediamo che nell’Eucaristia Cristo è presente con il Suo Corpo Glorioso, con la Sua Divinità, come in Paradiso  così su questa terra, soltanto ci impedisce di vederlo il velo della specie, ma la presenza è uguale. Allora io mi domando: come mai Gesù in Paradiso forma la beatitudine e la gioia di tutti i beati e qui su questa terra che è presente  nell’Eucaristia non  può esplodere con la sua potenza e fare la nostra gioia e diventare per noi la nostra più grande beatitudine? Perchè questo non avviene? Cristo Eucaristico non può manifestare la Sua Potenza a causa degli ostacoli che noi poniamo. Per darvi un esempio:pensiamo all’energia atomica, un’energia potentissima, fortissima, che però non si manifesta finchè noi non creiamo la condizione: la fusione dell’atomo. Se creiamo questa condizione, l’energia atomica esplode. Allora io dico, la Potenza di Cristo Eucaristico è impedita a manifestarsi a causa degli ostacoli che noi poniamo e l’ostacolo è il peccato, peccato personale, peccato sociale, peccato eretto a norma dell’agire. Tutto questo peccato è un rifiuto che noi opponiamo, una barriera che noi mettiamo, per cui Cristo Eucaristico non può manifestare la Sua Divina Potenza.  Ma quando satana sarà cacciato all’inferno, la porta dell’abisso sarà chiusa, il potere di satana sarà distrutto, questi ostacoli saranno rimossi. E allora Gesù nell’Eucaristia esploderà, si manifesterà in tutta la Sua Potenza, al di là della specie noi lo vedremo, noi lo sentiremo, perchè opererà in noi, in maniera fortissima come Dio, poichè nell’Eucaristia Gesù è nella pienezza della Divinità, in mezzo a noi. E come Dio arriverà a trasformare i nostri cuori, arriverà a trasformare  le anime, le famiglie, le nazioni…farà la pacificazione universale, creerà  l’unità della Chiesa, finalmente, dopo tanti anni di disunione e tanti sforzi quasi inutili di ecumenismo, sarà fatta l’unità della Chiesa.

            Avremo veramente il  Regno di Gesù Eucaristico in noi, per cui, vorrei dire, Gesù che ritorna e si manifesta nella Gloria, si unisce al Gesù che è presente nell’Eucaristia e quasi spalancherà le porte di queste specie che ancora ce lo veleranno, poichè  si possa trasformare, con la Sua Potenza, tutto e fare finalmente i Cieli nuovi e la nuova terra, per cui il Ritorno di Gesù nella Gloria coinciderà anche con il più grande Trionfo del Regno Eucaristico di Gesù…        

Finalmente conosceremo la nuova civiltà dell’Amore, poichè Colui che è Amore fra noi, poichè Colui che è nel Sacramento dell’Eucaristia per insegnare ad amarci fino ad essere una sola cosa: “ Padre come Io e Te siamo una sola cosa, fa che anche essi siano in Me, in Te una sola cosa”,  finalmente il Sacramento dell’Eucaristia si effonderà in tutta la Sua Divina Potenza e conosceremo allora la gioia di vivere, di gustare e di sperimentare tutti gli effetti del Paradiso che noi avremo con il Trionfo del Regno Eucaristico di Gesù. Saremo su questa terra e saremo al di fuori, non saremo ancora in Paradiso, sarà un Paradiso quaggiù che la Madonna ci prepara con il Trionfo del Suo Cuore Immacolato nel mondo”.

 

27. Come rispondere ai razionalisti che dicono:”Non si parla mai nelle Scritture di una Venuta intermedia” di Gesù ?

 

             In un messaggio ODS del  28.5.2000, Gesù risponde ai razionalisti: “ Oggi, amata sposa, sono molti a scrutare nelle Scritture per capire il senso del tempo presente; molti di costoro non capiscono ciò che più volte dico palesemente, che cioè tornerò, tornerò non solo nell’Ultima Venuta finale e conclusiva ma che ci sarà una Venuta Intermedia precedente. I Miei amati piccoli che hanno il cuore nel Mio Cuore e palpitano del Mio Stesso amore, Mi attendono perchè tutto hanno compreso alla Mia Luce, si preparano di giorno in giorno con un’adorazione continua, con una dedizione completa. I razionalisti, senza la Mia Luce ma solo con la propria luce, non Mi attendono, non si preparano, ripetono: “ Non si parla mai nelle Scritture di Una Venuta Intermedia”. Essi non saranno pronti al Mio Ritorno e non potrò dare loro i Doni sublimi che ho preparato per chi si è lasciato avvolgere dalla Mia Luce ed ha cercato tutto da Me.

Maria Santissima in un altro messaggio della ODS del 27.5.2000 dice riguardo alla Venuta Intermedia e al cambiamento che Gesù farà (è Gesù che parla a Sua Madre):  “Rallegrati , Madre Santissima: Io, Io Gesù sto per fare tutto questo. Il mistero nascosto da secoli e millenni ora viene palesato, e tutti ne conosceranno l’essenza. La Mia Prima Venuta sulla Terra è stata l’inizio, la Mia Seconda sarà la continuazione, la Terza la conclusiva”.

Ancora in un altro messaggio della Divina Sapienza, Gesù parla della Sua Venuta Intermedia e dice di annunciarla a tutti (7.5.2000):”Sposa  amata, quando mai ho detto che fino alla fine del mondo le cose resteranno stazionarie? Perchè gli uomini non prestano attenzione alle Mie Parole? Ho parlato spesso attraverso i miei profeti antichi e nuovi di una Mia Venuta Intermedia e non in modo velato. Quanti  Mi attendono per farMi festa e gioire con Me? Pochi , sposa amata, pochi anche di coloro che leggono e rileggono le Mie Parole; essi dicono:”Ma…forse, non è ben chiaro…chissà…vedremo!”. Nessuno di questi ha il coraggio di dire : “Gesù parla chiaramente di una Venuta grandiosa ed intermedia, prepariamoci tutti ad accoglierlo col cuore ardente di chi attende Colui che tanto ama e che sta per ritornare trionfalmente e visibilmente”.

            Recentemente Johannes De Parvulis, Mondo nuovo, nuovo, nuovo; pubblicato in Canada,1999, parla a p. 80  di prima Venuta di Gesù come Redentore (2000 anni fa), della Venuta Intermedia come Re (adesso) e della Venuta finale, alla fine del mondo, come Giudice.

 

28. E’ vero che Gesù  sta per chiudere le porte del banchetto di nozze?

 

            La risposta la troviamo in un messaggio ( ODS) di Gesù del 16.5.2000 :“ Un padre amoroso un giorno preparò una grande e stupenda festa nel  suo palazzo e molti Doni da distribuire ai suoi figli; chiamò quindi questi ad  uno  ad uno con invito personale dicendo ciò che aveva preparato. Essi dovevano fare la fatica di recarsi alla festa ed avrebbero avuto tutto. Alcuni  corsero con entusiasmo e videro le cose meravigliose che il padre aveva preparato, corsero ai suoi piedi lo benedirono e lo ringraziarono, altri figli però indugiarono titubanti preferendo i godimenti vani e persero tempo prezioso. Il padre attese, attese, attese, alla fine disse ai servi: ‘Chiudete le porte; chi non si è deciso a venire fino a questo momento non lo farà più”.  I servi chiusero le porte del palazzo ed alcuni figli rimasero fuori senza più speranza.

            Amata sposa, questo Padre amoroso sono Io, Io Gesù; la Festa è pronta per tutti ma sono ancora fuori molti figli; ho dato l’Ordine di chiudere tutte le porte perchè il tempo è giunto: ognuno si affretti perchè l’Ordine ai servi è già stato impartito, c’è solo il tempo stretto che serve per chiudere le varie porte del grande palazzo. Lo sappia bene il mondo ciò che sta per accadere e si prepari”.

            ULTIMO APPELLO:  nel messaggio ODS del 29.5.2000, Gesù dice :”Ecco, ora chiamo con Voce Possente a Me tutti i Miei figli, come padre che desidera rimettere ordine nella sua casa e richiamare al loro dovere tutti. Questo è il MIO ULTIMO APPELLO al Quale ciascuno può rispondere oppure no perchè è libero. Chi risponderà subito avrà il perdono e la gioia per sempre, la sua vita diverrà un meraviglioso sogno che mai immaginava di vivere; ma guai , sposa amata, guai per chi non vuole darMi  risposta e, dopo essersi ribellato, continua a farlo, continua a girarMi le spalle! Porto al mondo il Mio perdono, sposa  amata, ma porto al mondo anche la Mia Giustizia, la perfetta Giustizia alla Quale nessun ribelle può sfuggire ”.

           

29. Il GRANDE AVVERTIMENTO è imminente e che effetto produrrà in ciascuno?

           

Sì, il Grande Avvertimento è imminente e potrebbe avvenire da un momento all’altro. Per quanto riguarda l’effetto prodotto in noi riportiamo un estratto di un messaggio recentissimo della ODS (25. 5. 2000) nel quale  Gesù dice: “Sposa amata, ancora una volta – e sarà l’ultima – chiamo a Me con Voce Possente che tutto il mondo sentirà e capirà l’intero genere umano; voglio che anche gli estremi confini della terra sentano il Mio Richiamo d’Amore: questa sarà, Mia amata, l’ultima fase, la più grande e decisiva. Anche i sopiti, i superficiali, i distratti sentiranno la Potenza del Mio Richiamo. Nessuno potrà dire:  “Nulla ho capito perchè nulla ho sentito”, sentirai, amata sposa, che tremendo rimbombo. Pensa ad un forte tuono che scuote il  Cielo e terra all’improvviso e fa destare le popolazioni intere: ognuno si affaccia alla finestra, tutti accorrono sui balconi, il cuore trema. Ecco, voglio che il risveglio sia generale e che tutti capiscano che ciò che avviene non è opera d’uomo ma di Dio offeso e dimenticato, Dio Creatore di tutto, Dio Salvatore di ogni uomo, Dio Spirito d’Amore che non vuole perduta una sola anima…

            Amata, ripeti alle anime che seguono il cammino di Luce, che molto possono donare ancora ai fratelli nel buio, molto fino al momento del Mio ‘Basta’; ecco, allora, tutto si fermerà e la grande clessidra della storia sarà capovolta, farà scendere il primo nuovo granello, nulla del passato resterà, nulla si ricorderà perchè Io avrò fatto nuove tutte le cose”.

 

30. Gesù, quando verrà, tutti lo vedranno?

 

            A questa domanda risponde Gesù  in un messaggio della ODS (7.5.2000) : “… tutti Mi vedranno apparire nel Cielo, torno, come gli angeli hanno preannunciato, con Potenza e nella gloria per fare nuove tutte le cose e regnare come il più grande Re. Non continuate  a pensare che Io venga solo nei cuori: vengo visibilmente e tutti Mi vedrete presto!. Preparatevi, amici cari, preparatevi e gioite, il tempo è questo nel quale state vivendo; annunciate con coraggio il Mio Ritorno  affinchè nessuno si faccia sorprendere impreparato e nel sonno: voglio trovare cuori ardenti e palpitanti d’amore per Me…”.

 

31. Quale altro  segno  indicherà che Gesù sta per tornare ( Venuta Intermedia)?

           

Gesù nel messaggio della ODS (24.3.2000) dice: “Io verrò, verrò improvvisamente sulla terra, non aspettato, non desiderato, verrò e la Mia Luce sarà abbagliante; gioiranno gli amici cari, ed il loro cuore esulterà ma resteranno turbati profondamente gli operatori di iniquità che già gridavano: “ Pace e sicurezza senza Dio” facendo dell’uomo un dio…

            Quando si dirà: “Pace e sicurezza”, allorchè il mondo crederà di averMi tolto di mezzo, allora apparirò splendente di Luce, sfolgorante di splendore e verrò a prendere gli eletti dai quattro angoli della terra: essi saranno il Mio amato popolo ed Io il loro Dio per sempre”.

         Questo messaggio fa intendere meglio un passo della lettera di S. Paolo ai Tessalonicesi

  I  Ts 5, 1- 6 : “ Riguardo poi  ai tempi e ai momenti (della Venuta del Signore), fratelli, non avete bisogno che ve ne scriva; infatti voi ben sapete che come un ladro di notte, così verrà il giorno del Signore. E quando si dirà : “Pace e sicurezza”, allora all’improvviso li colpirà la rovina, come le doglie una donna incinta; e nessuno scamperà. Ma voi, fratelli, non siete nelle tenebre, così che quel giorno possa sorprendervi come un ladro: voi tutti infatti siete figli della luce e figli del giorno; noi non siamo della notte, nè delle tenebre. Non dormiamo dunque come gli altri, ma restiamo svegli e siamo sobri”.

 

32. Qual è il più grande ANNUNCIO  da dare oggi  alla Chiesa e al mondo e ad ogni persona?

 

Il più grande ANNUNCIO da dare oggi al mondo dopo  quello dell’Incarnazione del Figlio di Dio e della Sua passione Morte Resurrezione e Ascensione,  è  questo :  “ GESU’ L’UNICO  SALVATORE DEL MONDO STA PER TORNARE PER ISTAURARE  IL SUO REGNO  QUI SU QUESTO MONDO”.

 

33. Come prepararsi alla Venuta intermedia di Gesù?

           

In un messaggio della ODS (30.5.200) Maria Santissima dice: “ Oggi Mio Figlio Mi ha detto: ‘ Madre Santissima, si affrettino i figli a percorrere la via luminosa che indico, si affrettino senza perdere un solo istante, tutto avverrà con massima rapidità, il cambiamento sarà  repentino come quando durante una splendida giornata di sole, in un baleno si addensano nubi da ogni parte del Cielo e si scatena una forte pioggia che non lascia scampo. Oggi è tempo di Grazia e di Misericordia: nel Cielo brilla un magnifico Sole; domani  potrebbero già addensarsi da ogni parte le nubi della Mia Perfetta Giustizia; offro il perdono: colgano questa meravigliosa occasione tutti, perchè al tempo di Grazia segue quello di giustizia Perfetta’.  

            Queste le parole sublimi di Mio Figlio Gesù; vedete quanto è grande il Suo Amore che non vuole condannare nessuno ma salvare tutte le anime. Siate decisi nel bene. Io sono con voi e vi amo immensamente .”Maria Santissima

 

 

 

 

 

 

MARA’N   ATHA’  -     Parte  III

 

34. Quando il Signore Gesù verrà?

 

            Anche se non sapremo mai l’ora precisa della Venuta Intermedia di Gesù, tuttavia, attraverso i carismatici ci vengono dati, secondo la promessa del Signore :”Lo Spirito Santo vi annunzierà le cose future”(Gv 13, 16),  dei segni che fanno pensare che questa Venuta Intermedia è molto vicina.

Dall’ODS, messaggio di Gesù del 14.5.2000:”..sposa  amata, rasserena chi trema, chi geme, chi attende; rassicura dicendo: “Gesù viene, sta venendo prima di quanto si creda, prima di quando si aspetti, perchè se il mondo vuole fare a meno di Lui, Egli non si è dimenticato delle grande Promesse fatte e Le manterrà tutte”.

 

ALCUNI SEGNI INDICATIVI CHE GESU’ STA PER TORNARE:

 

A- - Franca Tornado(+10.1.1993), carismatica, fondatrice del Movimento carismatico di Assisi,   un giorno (16.1.1992) domandava a GESU’: ma quando vieni?)                                             

"Verrò presto e sicuramente;                                                   

verrò quando ... i ricchi tremeranno".(16. 1. 92).                             

-19.1.92 :"Quando i ricchi tremeranno, ... Io tornerò".

-1O 4 81 – Franca  C.  si trovava in pellegrinaggio

in Terra Santa, sul  Monte dell'Ascensione - 'Viri Galilei' -                                    

GESU’ in locuzione le disse: "Compera,                                                                       

compera la veduta di Gerusalemme,                                             

così la potrai sempre vedere,                                                 

perchè sarà distrutta!".

 

B—LE GUERRE DI RELIGIONE:

 

Nelle apparizioni di KIBEHO (Ruanda)- riconosciute ufficialmente dalla

Chiesa – alla veggente Alphonsine così dice la Madonna: “Sono venuta per preparare la strada a Mio Figlio per il vostro bene e voi non volete capire”. Sempre ad Alphonsine Gesù disse: “Il mondo è pieno di odio. Voi riconoscerete il momento del Mio ritorno QUANDO VEDRETE SCOPPIARE LE GUERRE DI RELIGIONE. QUANDO VEDRETE ACCADERE QUESTO, SAPPIATE CHE STO PER ARRIVARE. NULLA POTRA’ FERMARE QUESTE GUERRE”.

 

C—LA GRANDE TRIBOLAZIONE

CHE PRECEDE LA VENUTA INTERMEDIA DI GESU’: GIA’ SIAMO DENTRO QUESTA GRANDE TRIBOLAZIONE, CHE SARA’ AL CULMINE CON LA MANIFESTAZIONE DELL’ANTICRISTO POLITICO ED ECCLESIASTICO (Vedi sopra i n. 4, dove si parla della Grande Tribolazione; e i nn.21-21°).

 

D—INFINE DA CIRCA TRENTA ANNI

 I MESSAGGI DI CARISMATICI RITENUTI, DOPO SERIO DISCERNIMENTO, AUTENTICI,  ANNUNZIANO A TUTTO IL MONDO CHE GESU’ STA PER TORNARE PER REGNARE, COME E’ DETTO NEL PADRE NOSTRO. ANNUNZIANO CHIARAMENTE LA VENUTA INTERMEDIA DI GESU’ COME E’ DESCRITTA IN QUESTO LIBRO E QUELLO CHE  E’ IMPORTANTE CHE CONCORDANO TRA DI LORO SENZA CONOSCERSI E A DISTANZA DI TEMPO.

            Sta accadendo quello che è già successo alla prima Venuta di Gesù:  Non sonostati i Grandi e i Potenti ad accogliere e ha credere a Gesù, ma è  stato un piccolo gregge di umili servi del Signore, guidati dalla SERVA DEL SIGNORE, MARIA VERGINE, ad accogliere con fede ed amore Gesù, IL SALVATORE del mondo.  Tutti sappiamo anche dalla storia che il Magnificat, il canto di Maria, si è attuato in pieno:  HA DEPOSTO I POTENTI DAI TRONI E HA INNALZATO GLI UMILI.   E così avverrà ora.  O PICCOLO GREGGE  CHE CREDI ALLA VENUTA INTERMEDIA DI GESU’, NON TI MERAVIGLIARE SE I POTENTI DEL MONDO NON TI ASCOLTERANNO SE PARLI LORO DEL RITORNO DI GESU’.     E  neanche ti meravigliare se nella Chiesa Cattolica, la vera Chiesa di Gesu’, solo un piccolo gregge di  Cardinali, Vescovi, Sacerdoti e fedeli laici, credono ed aspettano la Venuta Intermedia di Gesù : NOI SIAPPIAMO CHE IL PAPA ATTUALE GIOVANNI PAOLO II  crede a questa Venuta di Gesù: importante essere uniti al Papa ed ai Vescovi uniti con lui.    

Le Parole di Gesu’ a Marta prima della risurrezione di Lazzaro da parte di Gesù si possono applicare  anche a te, o piccolo GREGGE, che credi e ti prepari come una Sposa al Ritorno dello Sposo Celeste, Gesù :”Non ti ho detto  che, se credi, vedrai la GLORIA DI DIO?”( Gv 11, 40).

            La  storia ha dimostrato con i fatti che Dio era non dalla parte dei Grandi e dei Potenti del tempo di Gesù, ma dalla parte del piccolo gregge che ha accolto Gesù .  Così avverrà ora ed ancora una volta, potremo CANTARE con Maria il Suo Magnificat : “Deposuit potentes de sede et exaltavit  humiles”.

 

35. Che significa l’espressione “anno zero”?

 

 

a.        Dall’ODS, Messaggio di Gesù del 24.8.1999: “Sposa cara, questo è un tempo assai significativo:  si appressa l’anno zero dell’umanità, momento di svolta, momento di grande cambiamento”.

 

b.        Dall’ODS, messaggio di Maria Santissima del 16.7.2000:”…l’anno zero è ormai giunto e deve accadere ciò che gli uomini hanno voluto”.

 

36. Ci sarà un cambiamento unico e repentino?

 

E’ questa la soluzione che si ricava:

  1. Dall’ODS, messaggio di Gesù del 29.7.00:” …In questo grande momento storico i santi messaggeri sono dovunque ed annunciano le Mie meraviglie che già si stanno dispiegando. Da anni sto preparando gli uomini della terra ad un cambiamento unico e repentino come mai c’è stato nella storia umana. In parte, amata sposa, ho rivelato ciò che accadrà di splendido, in parte l’ ho taciuto perchè voglio fare ai Miei prediletti una grande sorpresa.”

 

  1. Dall’ODS, messaggio di Gesù del 29.7.2000: “Il mondo deve prepararsi al cambiamento: vuole o non vuole, il grande cambiamento ci sarà; vuole o non vuole, Io ritornerò con Potenza per regnare sulla terra come il più grande Re. Vuole o non vuole i fatti si succederanno in rapidissima sequenza e godrà chi si è preparato e capirà che ciò che accade non è opera di uomo ma Divina, è Opera Mia. Porta il Mio Messaggio d’Amore al mondo, guai a chi indugia e non si prepara, guai a chi vive come se nulla fosse, perchè in un solo attimo tutto accadrà!”.

 

  1. Dall’ODS, messaggio di Gesù del 1.8.2000: “Ancora poco manca – ripetilo al mondo, con decisione – poco manca ad un grande cambiamento, non operato da uomo ma da Volontà Divina; lo sappia bene il mondo perchè la Mia Luce non lo sorprenda improvvisa e nessuno abbia più scampo. Amata sposa, ognuno capisca che Misericordia si accompagna sempre in Me a Giustizia ma se la prima non viene accolta resta implacabile la seconda”.

 

 

37. Chi  ci  ha  mandato il Signore per prepararci alla Sua Venuta?

         

 La risposta sta nelle apparizioni di Gesù e di Maria avvenute in molte parti del  mondo:

            Dall’ODS, messaggio di Gesù del 29.7 .2000:

            Ho detto a Me Stesso: grandi cose sto preparandoMi ad offrire alle Mie creature predilette ma molte di queste non sono affatto pronte ad accoglierle, mando quindi nel mondo la Creatura più bella, Quella più Santa, più Amabile, affinchè agisca sui cuori umani. Ho mandato la Mia  Madre Santissima: Ella parla ai Suoi figli, prega con loro, li aiuta a percorrere il tratto così decisivo del proprio cammino. Sposa amata, quale figlio non ascolta le Parole di una Madre così  amorosa? Solo un figlio stolto e ribelle che non pensa al suo bene ma prepara la sua rovina. La Dolcissima Madre opera con la Mia Potenza, Ella vuole stringere al Suo Cuore Meraviglioso ogni figlio e vuole che  nessuno si perda. Ogni giorno appare visibilmente, ogni giorni si fa sentire in modo percettibile; già la terra tutta dovrebbe bruciare d’amore e di desiderio del Mio Ritorno, ma vedo ancora tanti cuori gelidi ed impreparati e l’ora del Mio Ritorno è vicina e non può essere spostata più.  Tornerò, tornerò presto, sposa Mia, come più volte ti ho detto, tornerò presto e la Mia Luce abbaglierà il mondo, ma non accoglierò tutti ma soltanto i preparati, quelli dal cuore ardente per Me.”.

 

 

 

 

38. Il Ritorno di Gesù è un  incontro con Gesù - Amore?

           

Il contesto della Venuta Intermedia è quello nuziale, giacchè viene Cristo – Sposo accolto dalla Chiesa – Sposa :

            Dall’ODS, messaggio di Gesù del 21.4.2000:

            “…Ogni uomo della terra tra non molto vedrà il Mio Volto e tutto cambierà. Beato colui che non ne sarà sconvolto perchè si è preparato con cura al meraviglioso Incontro d’Amore”.

 

39. Ci sarà un esame per ciascuno?

 

La grandezza dell’avvenimento di Cristo Sposo impone a tutti gli uomini un esame di coscienza particolare, che è stato denominato “giudizio interiore”.

Dall’ODS, messaggio di Maria Santissima del 3.5.2000:

“Obbedite alle Mie Parole, Quelle che vi ho detto in questi anni, riguardate i Messaggi e ripetetevi ogni cosa bene perchè questo è il momento di metterli in pratica tutti. Gesù vi ha parlato di esame: tale sarà per ciascuno di voi, figli cari , che vi siete preparati in questi anni, un esame che prepara alla grande gioia della promozione, del cambiamento di vita”.

 

40. E’ la fine del mondo?

           

Un messaggio carismatico sostiene quanto detto sulla impostazione degli ultimi avvenimenti:

            Dall’ODS, messaggio di Gesù del 20.6.2000:

            “Non sarà la fine del mondo ma sarà la fine di un mondo vecchio, non sarà la conclusione della storia ma di una fase lunga e dolorosa della storia che ha visto l’uomo ribellarsi a Dio come mai in precedenza”.

 

41. Come verrà Gesù?

           

La Venuta Intermedia di Cristo sarà improvvisa, potente e risolutrice:

Dall’ODS, messaggio di Gesù del 27.6.200:

            “Il mondo non Mi attende, il mondo grida: “Pace  e sicurezza” senza di Me, ma Io verrò all’improvviso come  FULMINE in un Cielo sereno che colpisce e  scompare, verrò come Luce sfolgorante che abbraccia tutti i Suoi figli  amati”.

            Anche il Vangelo ci informa su come verrà Cristo Risorto:

                                             

  “Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti… Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire su una nube con potenza e gloria grande. Quando cominceranno ad accadere queste cose, alzatevi e levate il capo,  perchè la  vostra liberazione è vicina” (Luca 21,25 – 28).

            Vedi anche  At 1,11.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

MARA’N  ATHA’  -   Parte IV

 

 

42. Quali  sono i motivi per i quali  la maggior parte dei Sacerdoti e del Clero in generale sono  contrari alla Venuta Intermedia di Gesù?

 

            I teologi che hanno approfondito la questione della Venuta Intermedia di Gesù, come Mons. Aldo Gregori, P. Martino Maria Penasa,  Teofilo il Siculo (quello, per capirci, delle Edizioni Segno) ed altri, hanno dimostrato ampiamente nei loro scritti,  che la Venuta Intermedia di Gesù: 

a)      ha fondamenti biblici;

b)      i Padri della Chiesa dei primi tre secoli, prima di S. Agostino ne hanno parlato ampiamente;

c)      che l’interpretazione data da S. Agostino e seguita finora dai teologi è errata. S. Agostino, e ciò non  toglie nulla alla sua santità, ha interpretato Ap. 20, 4 :” e regnarono con Cristo mille anni” facendo partire  millennio felice di Ap 20.4 dalla Risurrezione di Cristo, invece il millennio felice parte dalla Venuta Intermedia di Gesù, quella che è imminente;

d)      Il Magistero del Papa Giovanni Paolo II  più volte ha parlato di questa Venuta Intermedia di Gesù, sebbene in altri termini . ( In Appendice a questo studio  abbiamo riportato alcuni testi del Papa: vedi a pag. 41).

e)      la Venuta Intermedia di Gesù non è contro il decreto del S. Ufficio del 19 luglio del 1944;

f)        la Venuta Intermedia non contro il Catechismo della Chiesa Cattolica;

g)      Non è contro il Concilio Vat. II;

h)      in una parola, la Venuta Intermedia di Gesù è secondo la S. Scrittura, secondo l’insegnamento del Papa attuale. E’ ancora di più  alcuni teologi negli ultimi anni hanno approfondito questo tema,, evidenziandone la cattolicità, pertanto è un dovere annunciarlo, affinchè tutti lo sappiano e si preparino al Ritorno di Gesù.

 

43. Perchè L’interpretazione data da S. Agostino della Millennio felice di Ap. 20,4 a partire dalla Risurrezione di Cristo è errata?

 

            Gli studi di Mons Gregori, di P. Penasa,  di Teofilo il Siculo,  hanno dimostrato che  l’interpretazione di S. Agostino di far partire il Millennio felice di Ap 20,4 dalla Risurrezione di Cristo è errata, perchè è una interpretazione simbolica ed attualistica, mentre la vera interpretazione di Ap 20,4 “e regnarono con Cristo mille anni” è nel senso letterale, raccomandato innanzitutto dalla Chiesa. Anche se il termine “mille” nella Bibbia indica un tempo lunghissimo.  L’interpretazione di S. Agostino ha influito su tutti i teologi seguenti e  anche su quelli attuali, per cui da S. Agostino in poi non si più studiato la Venuta Intermedia di Gesù. C’è da ricordare che in un primo tempo S. Agostino ha creduto nella Venuta Intermedia di Gesù. Anche se l’intenzione di S. Agostino era buona, e cioè di combattere le interpretazioni errate del Millennio felice  date al suo tempo, in realtà ha rifiutato il Millennio felice della S. Scrittura, che ha valore profetico, realtà futura da attendersi nella fede. L’interpretazione di S. Agostino ha avuto come conseguenza  un impoverimento teologico su questo aspetto della escatologia, cioè del trattato delle realtà future ed un'altra conseguenza più grave: quei teologi che verso l’anno mille parlavano di fine del mondo, si basavano su questa interpretazione errata del Millennio felice data da S. Agostino, facendo partire il millennio felice dalla Risurrezione di Gesù si arriva, grosso modo, all’anno mille. Un secondo motivo per cui S. Agostino ha rifiutato il Millennio felice è quello  politico, dovuto alla svolta costantiniana. Quindi due sono gli errori di S. Agostino in questo argomento:

1) Confondere la Risurrezione di Gesù con la Venuta Intermedia di Gesù;

2) Identificare e semplificare il Regno di Dio con la Chiesa, in realtà il Regno di Dio  su questa terra avrà la sua piena realizzazione con la Venuta Intermedia di Gesù. Infine  c’è da dire che  il Millennio felice, come dice Teofilo il Siculo, è  in linea con il Messianismo Regale Biblico, che attendeva il Messia : in Gesù Cristo finora si sono realizzate le profezie del servo sofferente di Isaia, poi si realizzeranno anche le profezie sul Figlio dell’Uomo di Daniele. Infine, dice Teofilo il Siculo che solo dopo la manifestazione dell’anticristo (cfr S. Paolo 2 Ts 2,3ss) può venire la Venuta Intermedia di Gesù e il Millennio felice, perchè Gesù viene per sconfiggere l’anticristo ed instaurare il Regno di Dio qui sulla terra, liberandolo da ogni presenza demoniaca, di eresie e di ignoranza religiosa.

            Veramente si può applicare qui quella locuzione di Gesù a F. Cornado: “…le anime carismatiche servono a correggere gli errori dei teologi” (cfr La Francateologia. Antologia di locuzioni ad una donna del nostro tempo, Magalini, Brescia,1975, p.105 :da ricordare che questo libro ha l’imprimatur della Chiesa)

 

44. Che cosa è necessario  dire ai Sacerdoti e ai teologi,  che si oppongono alla Venuta intermedia di Gesù?   

 

Ci vuole da parte del Clero:

a)                          Riconoscere che  nelle facoltà teologiche attuali, nei seminari o negli studi teologici, non è mai stato trattato questo argomento  seriamente e tanto meno approfondito;

b)                          Riconoscere che ci sono stati dei teologi che negli ultimi vent’anni hanno approfondito tutto ciò che riguarda la Venuta Intermedia di Gesù,  per cui si può affermare con sicurezza che questa Venuta ha fondamenti  sicuri nella Bibbia;

c)                          Constatare che  sono stati proprio i “Messaggi” dei carismatici ad aiutare i teologi a capire in profondità i testi biblici che si riferiscono alla Venuta Intermedia di Gesù.  In conclusione bisogna accogliere  i risultati degli studi di quei teologi che hanno approfondito la Venuta Intermedia di Gesù e porli all’attenzione delle facoltà teologiche, per farne contemporaneamente argomento di predicazione al popolo di Dio.

 

45. Quali sono  le tre fasi del Progetto di Dio?

           

Risponde Gesù stesso in  un messaggio ODS del  12 agosto 2000, confermando la nostra impostazione cronologica degli eventi profetici: “Il Progetto Mio d’Amore per l’Umanità si svolge attraverso tre fasi : la prima è la Mia Venuta sulla terra per la redenzione delle anime, la seconda Venuta è per la restaurazione delle cose, la terza Venuta è per la conclusione di tutta la storia umana che avverrà con il  Giudizio universale …”.

 

46. Come sarà  l’alba del terzo millennio ?

           

Per “Alba del Terzo Millennio” non si intende il primo gennaio 2001, ma un  periodo di tempo all’inizio del nuovo Millennio. In un  Messaggio ODS (1.8.200) si dice : “Ecco, amati, si avvicina l’alba del terzo millennio, alba nuova, magnifica, luminosa come mai ce n’è stata in precedenza. Figli amati, i dubbiosi si chiedono perchè proprio in questo tempo deve accadere ciò che mai è avvenuto in passato. Figli cari e tanto amati, il Padre Santissimo ha deciso che tutto dovesse avvenire proprio ora, non è decisione quindi di un uomo ma di Dio”.

 

 

47. Come prepararsi alla Venuta Intermedia di Gesù che è imminente?

 

Più volte abbiamo  trattato questo argomento e per la sua estrema importanza citiamo questo messaggio di Gesù  (.ODS del 4.9.200): “Pensa , amata, alle vergini sagge ed a quelle stolte; come quest’ultime restarono fuori perchè insipienti e trovarono chiuse le porte, così le anime stolte di questo tempo resteranno fuori e busseranno dicendo. “Fateci entrare, fateci entrare” ma Io Io Gesù dirò : non vi conosco! Dico alle anime di tutto il mondo: indossate la veste candida che il Mio Amore vi porge (= confessatevi con cuore sincero e convertitevi cambiando vita) : nessuno può entrare nel Mio Regno di Pace e di Amore se non l’indossa; occorre affrettarsi perchè le porte si stanno chiudendo”.

 

48. La Rivelazione è chiusa?

 

Bisogna distinguere la chiusura della Rivelazione pubblica  con l’Apostolo Giovanni e il soffio dello Spirito Santo che prende dalla Rivelazione pubblica per annunciare e sviluppare le realtà ivi nascoste.  A tale riguardo dice Gesù in un messaggio ODS del 12.7.2000 : “Nessuno parla apertamente del Mio Ritorno: voi, amati, fedeli tutti Miei, gridatelo sulle piazze, non abbiate paura di parlare. Ognuno sappia che il meraviglioso evento è vicino, è imminente e si prepari.

            Ho avvertito in tempo ogni invitato, ho mandato i Miei messaggeri ovunque ma non sono stati creduti; ho sentito ripetere: “ La Rivelazione è conclusa con Gesù e nulla di nuovo si può aggiungere”. Ciò detto, si è chiuso il Libro come se l’ultima parola fosse già stata scritta. Non è proprio così: Io, Io Gesù voglio parlare ancora agli uomini per annunciare i nuovi eventi prima che essi si compiano. Ho parlato per bocca del Mio figlio diletto Paolo. Ho detto: non spegnete lo Spirito, ascoltate sempre la Sua Voce. Così dicendo ho voluto far capire che Io, Io Gesù non ho parlato una volta per tutte, ma che sono sempre in dialogo intimo con le Mie creature predilette, con quelle anzitutto che hanno orecchi ben aperti per Me poi anche con le altre”

 

 

 

 

 

MARA’N   ATHA’   -     Parte V

 

49. Dio  ci parla anche oggi?

 

Dice il Catechismo della Chiesa Cattolica, al n. 64 : “…anche se la Rivelazione (pubblica) è compiuta, non è però completamente esplicitata”. Il compito delle rivelazioni private è innanzitutto  questo: esplicitare i testi biblici, secondo la promessa di Gesù in Gv 16,13: “(Lo Spirito Santo)… vi annunzierà le cose future. Egli mi glorificherà, perchè prenderà del mio e ve lo annunzierà”. Lo Spirito Santo compie questa azione rivelatrice in molti modi anche con i messaggi carismatici. Su questa linea di pensiero si esprime  il  grande mariologo P. G. Roschini, nel volume “La Madonna negli scritti di Maria Valtorta”, ed. Pisani, Isola del Liri, 1973  a p. 13  : “I nostri grandi mistici [cioè persone con carismi straordinari. viventi e passati], coi loro scritti, non vanno sottovalutati. Dio, Padre nostro, ci ha  parlato e continua a parlarci non solo per mezzo dei Profeti, non solo per mezzo di Cristo suo Figlio (Sapienza infinita, Parola incarnata ), non solo per mezzo degli Apostoli ed Evangelisti (negli  scritti canonici), non solo per mezzo della Chiesa e del suo Capo visibile, il Romano Pontefice, non solo per mezzo dei suoi ‘Dottori’; ma ci ha parlato e continua a parlarci anche per mezzo dei mistici, ossia per mezzo di coloro che Egli ha arricchito di doni straordinari, dei cosidetti ‘carismi’ (grazie  gratis datae, concesse ai singoli, ma a vantaggio di tutti). Per mezzo di questi mistici, Dio ha parlato e ci parla non solo di Se stesso e dei suoi ineffabili misteri, ma ha parlato e ci parla anche della sua Santissima Madre, della sua impareggiabile  dignità, della sua singolare missione e dei suoi singolari privilegi”.

 

50. E’ vero che Dio non fa nulla senza rivelare il suo consiglio ai profeti?

 

Sì è vero lo  afferma il  libro di Amos 3, 7: “ In verità, il Signore non fa cosa alcuna senza aver rivelato il suo consiglio ai suoi servitori, i profeti”. Anche oggi esistono i veri profeti di Dio, cioè coloro che, chiamati , hanno ricevuto una missione di parlarci a Nome di Dio e di annunciarci le cose  future, secondo la Parola di Gesù, quando ha promesso lo Spirito Santo (Gv 16, 13-14 “ Quando però verrà lo Spirito di verità, egli vi guiderà alla verità tutta intera, perchè non parlerà da sè, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annunzierà le cose future. Egli mi glorificherà, perchè prenderà del mio e ve lo annunzierà”. I “profeti” non sono solo  quelli dell’Antico e Nuovo Testamento, ma anche quelli attuali. Ce lo dice il Papa Giovanni Paolo II interpretando  il testo di S. Paolo in Ef 2, 20 : “…edificati sopra il fondamento degli apostoli e dei profeti, e avendo come pietra angolare lo stesso Cristo Gesù”. Nel discorso di Pentecoste 1998  il Papa rivolgendosi al Congresso Mondiale dei movimenti ecclesiali,  applica alla Chiesa attuale questo testo di S Paolo e dice: “ non c’è contrasto o contrapposizione tra la dimensione istituzionale e la dimensione carismatica, di cui i movimenti sono un’espressione significativa. Ambedue sono coessenziali alla costituzione divina della Chiesa fondata da Gesù”. Ora la dimensione o componente profetico-carismatica è rappresentata  oggi soprattutto da persone con carismi straordinari, alcune delle quali hanno fondato anche movimenti ecclesiali.  Quindi chi  non vuole accogliere ed esaminare i carismi straordinari di oggi, e cioè le apparizioni di Maria Santissima,  i “messaggi”  o le “locuzioni interiori”… va contro lo Spirito Santo, che dice di esaminare tutto e ritenere ciò che è buono.

 

 

 

 

51. Qual è la posizione del Papa Giovanni Paolo II ?

 

Il Papa si avvicina ai contenuti di quello che alcuni teologi hanno fissato teologicamente come Venuta Intermedia di Gesù. Il Papa, sicuramente guidato dallo Spirito Santo, lo deduciamo da  alcuni passi del suo magistero ordinario, ha condotto una rilettura di alcuni passi della Bibbia non in chiave millenaristica, come qualcuno potrebbe pensare, ma secondo la concezione del messianismo regale, che suppone la Venuta di Cristo come Re e Signore incontrastato del mondo, in quanto tutte le potenze demoniache saranno scacciate dal mondo naturale.

          

 

52.  Queste  ultime rivelazioni private sono  state riconosciute  dalla Chiesa?

          

Ogni approvazione dell’Autorità ecclesiastica circa le rivelazioni private si basa su vari elementi, ma soprattutto tiene conto della fede dei credenti. Come Fatima ha mosso milioni di persone ad amare la Madonna, così i messaggi di altri carismatici hanno mosso milioni di persone a credere e a seguire queste direttive celesti. La Chiesa,  come sempre, è molto prudente. Dopo un contesto di fede: preghiera, conversioni, allora la Chiesa si pronuncia su qualche realtà che già esiste sotto l’aspetto spirituale. I  messaggi dei carismatici da noi riportati benchè alcuni non abbiano ancora l’approvazione ecclesiastica,  sono credibili in virtù della fede che riescono  a ravvivare in molte persone e comunità. E questo è il criterio evangelico di veridicità che Cristo ci ha lasciato quando ha detto : “L’albero si riconosce dai frutti”.

 

      Certo, ci rimettiamo tutti al giudizio finale del  Papa e della Chiesa unita con lui, ma i sacerdoti possono fare già subito un discernimento preliminare ed accogliere i “messaggi” dei carismatici  e dire il loro SI’ ed agire ed invitare i fedeli a credere a questi “Messaggi Celesti”,  sull’esempio di Maria Santissima, la quale per dire il suo SI’ all’ Arcangelo Gabriele, mandato da Dio (cfr Lc 1, 26), non ha aspettato che una commissione di dottori della legge di Gerusalemme si pronunciasse se l’Arcangelo veniva da Dio o no, ma ha detto subito il SUO SI’.  Se Maria Vergine, per dire il SUO SI’,  avesse aspettato il parere di una commissione di discernimento, l’Incarnazione del Figlio di Dio e quindi la Redenzione degli uomini non sarebbero ancora avvenute! (come ha notato un carismatico).

            Facciamo notare che alcune di queste rivelazioni private, da cui prendiamo spunto citandone anche i testi, hanno già ricevuto un riconoscimento ecclesiastico, come i messaggi contenuti nel libro “Ai Sacerdoti figli prediletti della Madonna”.

 

53. Cosa rispondere a coloro che  dubitano  sulle profezie riguarda alla Venuta intermedia di Gesù?

           

Maria  Santissima in un messaggio celeste parla dei dubbi e perplessità di alcuni fedeli.  Tali perplessità a ben vedere non sono fondate perchè mancano di una sufficiente fede, sia nelle Scritture sia nel Magistero ecclesiastico e profetico. Riportiamo questo messaggio per  sciogliere ogni dubbio: <Chi ha seguito i Miei Messaggi apra bene gli orecchi per udire la Voce Divina che ripete nell’immensità dell’Universo “ Vengo e non tardo; tutto è pronto per il Mio Ritorno sulla terra, spalancate i cuori, lasciate che li inondi della Mia Luce Divina! Torno sulla terra per  portare su di essa il Paradiso, vengo per dare Gioia e Felicità. Ascoltate, amati di tutta la terra, il Mio Messaggio d’ Amore, ascoltateLo oggi, oggi, e non rimandate a domani la preparazione”. Sento dire : “La profezia si ritiene veritiera quando essa si avvera,  prima si può credere  non credere”.  Ecco la Mia Risposta : “ho concesso a  ciascuno la piena libertà di credere o non credere ma vi dico che  colui che rimanda  la preparazione per un dubbio che non riesce a vincere, verrà colto dal Mio Ritorno impreparato. Non sentirà le Mie parole d’Amore, vedrà le Meraviglie compiersi, vedrà dispiegato il mio sublime Progetto ma non godrà perchè alla Mia Festa per lui la porta sarà chiusa. Beato l’uomo saggio che non perde un solo istante ma docile e felice completa in questi giorni la sua preparazione”. (Dall’ODS  del 23.9.2000).

 

54.  E’ Venuto il tempo dell’Avvertimento e della rivelazione di tutti i segreti?

 

Data la concordanza di tutti i messaggi  sembrerebbe che il grande Avvertimento sia molto vicino. In ogni caso ricordiamo l’esortazione di S. Pietro alla vigilanza  ad essere sempre pronti  (2 Pt 3,14). Dopo l’Avvertimento si verificheranno, con una rapida successione, numerosi avvenimenti, che culmineranno con la Venuta Intermedia di Gesù. Ma anche prima del Grande Avvertimento si  realizzeranno alcuni fatti profetizzati.

            Abbiamo su quanto detto delle conferme carismatiche, la più importanti delle quali è quella che citiamo di seguito  appartenente a  JNSR (Messaggio del 5.2.95 vedi vol “ Testimoni della Croce”,Ed. Segno Udine, vol.II, p.34), Gesù dice a JNSR : “ Io discendo nella Mia gloria celeste con un regno meraviglioso che si insedierà sulla Terra già rinnovata dalla Mia Santa Grazia. Dio fa tutto contemporaneamente”.

 

 

55. Perchè   molti non vogliono sentire parlare di “ castighi”?

 

I castighi sono causati dai peccati degli uomini e permessi da Dio per il nostro bene e si avverano solo quando la risposta umana all’appello divino è negativa.  Al contrario quando la risposta umana è positiva, riceviamo i doni che Dio ha preparato, come la “civiltà dell’amore, della quale il Papa più volte ha parlato

       L’annuncio poi in anticipo  di pericoli e   ‘castighi’, causati dai peccati degli uomini, è un atto d’amore da parte di Dio, perchè così ci dà la possibilità con la preghiera e la penitenza di evitarli o almeno attenuarli. Come un padre avverte dei pericoli il figlio per dargli la possibilità di salvarsi e di evitare quei pericoli, così il Signore nel Suo amore per noi, dandoci questi annunci, non ci vuole mettere paura, ma desidera da noi maggior fiducia nella Sua Misericordia e maggior impegno nella preghiera e nel riparare anche per i peccati degli altri,  con una santa vita cristiana

            Se si leggessero i messaggi dei carismatici cattolici si capirebbe il perchè di tanti disastri che accadono quasi ogni giorno nel mondo. I messaggi dei carismatici non solo  ci danno un senso sul sovvertimento degli elementi, ma ci illustrano anche i rimedi.

 

56. Quale  tipo di assenso bisogna dare bisogna dare all’ AUTORITA’ ECCLESIASTICA?

 

            All’autorità ecclesiastica bisogna sempre obbedire e lasciarsi guidare dalla Chiesa poiché spetta ad essa il discernimento sui carismi straordinari. In via ordinaria  spetta al Vescovo del luogo fare discernimento sui fenomeni carismatici. Il sacerdote può fare un discernimento preliminare, rimettendosi poi al Vescovo.

 Qualora una apparizione in un dato luogo non è stata riconosciuta o anche condannata dal Vescovo del luogo e i fedeli hanno ragioni motivate per ritenere quell’apparizione vera, possono  dissentire dal pensiero di quel Vescovo e possono andare a pregare in quel luogo, nessuno  può proibire di andare a pregare in un dato luogo. Ma se il Vescovo del luogo proibisce anche in quel luogo la celebrazione della S. Messa e l’amministrazione dei Sacramenti : questa norma disciplinare della Chiesa si deve osservare e quindi non si può celebrare in quel luogo la S. Messa, né amministrare i Sacramenti, ma  sempre  si può andare a pregare in quel luogo.

Molto spesso invece capita il caso in cui un’apparizione non sia stata ancora riconosciuta dall’autorità ecclesiastica oppure l’autorità ecclesiastica competente non si è  pronunciata definitivamente, come nel caso di Medjugorje, allora i fedeli sono liberi di andare in pellegrinaggio in questi luoghi di apparizioni .

           

57. Perchè si accusa di “Millenarismo” coloro che credono alla Venuta Intermedia di Gesù?

 

            Coloro che credono alla Venuta Intermedia di Gesù non cadono nell’errore del Millenarismo, perchè si fondano sui testi biblici, specie su Ap 20, 1-4, interpretati secondo la Chiesa cattolica, secondo l’indicazioni del Papa Giovanni Paolo II e con l’aiuto dei “messaggi “ dei carismatici cattolici, cioè già vagliati e seguendo la concezione del Messianismo Regale. Anche noi, fedeli al Magistero della Chiesa, rinunciamo ad ogni concezione millenaristica contraria alla SS. Scrittura. Non si è mai parlato in questo studio, forse come qualcuno incautamente ha pensato, di millenarismo, ma di “Messianismo Regale”, per cui oltre all’attesa di Cristo sofferente e Redentore, si attende la Venuta del Cristo Signore e Re dell’Universo e tutti gli uomini accoglieranno il Suo Potere Regale, dopo una necessaria purificazione e rinnovamento spirituale (vedi i Tre giorni di buio e la seconda Pentecoste).

 

            Chi accusa di Millenarismo i carismatici cattolici che parlano di Venuta Intermedia di Gesù, non ha approfondito la questione, per cui si condanna qualcosa  che non si conosce bene.

 

58. Come sappiamo il PROGETTO DI DIO PER QUESTO MOMENTO STORICO?

          

   In un “messaggio” di un carismatico  viene detto che Dio sta componendo un “mosaico” con tutti i carismi straordinari di oggi. Le varie manifestazioni di Dio oggi attraverso apparizioni mariane, locuzioni interiori, messaggi celesti, fanno parte di un progetto di Dio in cui ciascuno carisma straordinario, pur avendo in comune una base di richiamo alla conversione e ad un cammino di santità, hanno poi delle finalità proprie ben precise. Per esempio le apparizioni della Beata Maria Vergine a Medjugorje hanno lo scopo di rinnovare nella fede la parrocchia di Medjugorje e farle fare un cammino di santità e attraverso quella parrocchia, rinnovare tutte le parrocchie del mondo. Il Movimento Sacerdotale Mariano , fondato dalla Madonna per mezzo di d. S.G., ha come finalità vivere la consacrazione al Cuore Immacolato di Maria e  la santificazione dei sacerdoti e dei Vescovi e prepararli ai prossimi avvenimenti, come il Trionfo del Cuore Immacolato e la Venuta Intermedia di Gesù.  I Messaggi chiamati della “Divina Sapienza”, oltre lo scopo della conversione e della santità , ci preparano direttamente  alla Venuta Intermedia di Gesù.  Le varie manifestazioni soprannaturali attraverso i carismi straordinari si completano  a vicenda, soprattutto per quanto riguarda  le profezie circa gli avvenimenti futuri,  religiosi,  sociali  e  politici.

 Quindi è necessario considerare i vari carismi straordinari di oggi nell’insieme e tener conto di tutti, certo dopo aver fatto un discernimento preliminare, perchè Dio non rivela tutto ad un carismatico/a, ma  dona a ciascun carismatico/a le Sue  rivelazioni secondo la missione che gli ha affidato. Non è giusto, anzi è contro il piano di Dio accogliere solo un carisma, per esempio, le apparizioni di Medjugorje e poi non tener conto di tutti gli altri   carismi straordinari odierni : apparizioni attuali di Maria Santissima in quasi tutte le nazioni. Sono numerose le persone carismatiche autentiche e già vagliate che ricevono  messaggi, locuzioni interiori. Chi prende solo un carisma straordinario e poi  rifiuta o disprezza gli altri, non   può capire il GRANDE PROGETTO DI DIO  e non trasmette agli altri in modo completo ed efficace  la Volontà di Dio  per gli uomini di questo momento storico.

Anche le Apparizioni di Maria Vergine a Medjugorje sono in preparazione alla Venuta Intermedia di Gesù, come ha affermato una delle veggenti di Medjugorje, Maria Pavlovic (Vedi  Mantero, “Il Grande Libro delle Profezie”, Udine, Ed. Segno, p.474, il quale cita da “Eco di Medjugorje”, n.15 del 12.2.1987).  E’ probabile quindi che nei dieci segreti affidati dalla Madonna ai veggenti di Medjugorje, si parli anche di questa Venuta Intermedia di Gesù..

 

59. Come si manifesta questo Piano di Dio per oggi?

 

Questo Piano di Dio si manifesta proprio nella concordanza di tutte le Voci dal Cielo, esaminate secondo il criterio indicato da S. Paolo (I Tess 5, 19-21) : “Non spegnete lo Spirito, non disprezzate le profezie; esaminate ogni cosa, tenete ciò che è buono”. E’ importante il considerare ogni carisma al suo posto nel GRANDE MOSAICO DI DIO, perchè  DIO con i  “MESSAGGI”  dei carismatici sopra nominati ad anche di altri, sempre dopo aver fatto un discernimento preliminare, ci fa vedere, con la luce della Sua Sapienza, la situazione reale della Chiesa e del mondo, ci  rivela il SUO MERAVIGLIOSO PROGETTO :  il RITORNO DI CRISTO RE (Venuta Intermedia di Gesù) e la avvento glorioso del Regno di Dio anche qui sulla terra. Si Tratta dell’attuazione delle  Parole del Padre Nostro (come dice un carismatico),  “venga il Tuo Regno , sia fatta la Tua volontà come in cielo, così in terra” e che cosa dobbiamo fare per  farvi  parte.

Occorre fare presto una sintesi dei messaggi dei carismatici per chiarire a tutti i cristiani e agli uomini di buona volontà quale è il piano di Dio per questi nostri tempi. Abbiamo provato a mettere insieme i tasselli del “mosaico” di Dio, ma siamo consapevoli del Suo mistero e della complessità del piano di Dio.

 

60. Chi sono coloro che  ostacolano l’azione di Gesù e di Maria attraverso i carismatici?

           

In un messaggio Maria Santissima dice, per mezzo di A.S. G. : “Miracoli d’amore si avrebbero se ci fosse una vera collaborazione tra Sacerdoti e Carismatici”. Purtroppo…molto spesso si trovano membri del clero (Vescovi e sacerdoti) che sono contrari ai messaggi dei carismatici, senza aver fatto prima alcun esame (come dice S. Paolo in  1 Tes 5, 19-21). In un messaggio dall’ODS del 9.12.1992, Gesù dice : “…Pensate a questo, solo a questo fatto di fondamentale importanza : IO STO PER TORNARE, TORNO SULLA TERRA PER LA SECONDA VOLTA; l’ ho annunciata in ogni modo questa Mia Venuta, con segni con Parole, con avvenimenti; ho mandato avanti i Miei piccoli, ho suscitato nuovi profeti, ho mandato la Mia Dilettissima Madre a prepararMi la strada: Ella parla, guida, annuncia, cerca di smuovere questi macigni inerti ma talora anche la Sua Azione incisiva rimane senza risultato perchè viene ostacolata proprio dai Miei ministri che dovrebbero essere i più preziosi collaboratori… (1).

Io torno, figli amati, Io torno ma il mondo non Mi aspetta; non ha badato ai  segni, s’è turato le orecchie per non sentire i Miei Avvertimenti; ha chiuso gli occhi davanti alla realtà meravigliosa che Io prospetto per aprirli bene bene davanti alle oscenità e sciocchezze che il maligno va architettando di momento in momento. La Mia Venuta purificherà ogni cosa, il Mio Passaggio cambierà il volto della realtà, tutto ciò che è sporcizia e impurità verrà tolto di mezzo: ma quanto di ciò che c’è attualmente resterà?”.

 

NOTA (1): Ovviamente questo messaggio non si riferisce a tutti i sacerdoti, ma solo a coloro che rifiutano  i  carismi straordinari, cioè le rivelazioni private, come apparizioni,  messaggi, locuzioni interiori.

 

 

61. Come  rispondere a coloro che ingenuamente associano la “Venuta intermedia di Gesù con la fine del mondo creduta dai cristiani protestanti?

 

            Spesso alcuni lettori in modo superficiale hanno accostato il concetto di “Venuta Intermedia di Cristo” all’ idea della fine del mondo annunciata da molti gruppi  cristiani protestanti, come ad esempio quella degli avventisti,  dei Santi degli ultimi giorni, e in modo più insistente dei Testimoni di Geova. Facilmente i due concetti possono essere assimilati da chi non è competente in materia, accusando ingiustamente i cattolici che credono alla Venuta Intermedia di eresia o tutto al più di esprimersi come i Testimoni di Geova.  In realtà i due concetti escatologici, pur avendo delle affinità, sono sostanzialmente differenti, perchè: 

1)      a livello temporale la Venuta Intermedia di Cristo non corrisponde alla fine del mondo, ma “alla fine dei tempi”,  cioè a questi nostri giorni: mentre sta tramontando un’epoca, il Signore sta preparando una nuova era, che sarà inaugurata dalla Venuta Intermedia di Gesù. 

2)      a livello confessionale la Venuta intermedia di Cristo riguarda tutti gli uomini di ogni religione. Tutti sono chiamati in un estremo atto di fede durante il”giudizio interiore”(Grande Avvertimento), a riconoscere Cristo come Dio e Signore dell’universo.

3)      a livello teologico la Venuta Intermedia di Gesù pur purificando il mondo attuale con la seconda Pentecoste non muta la realtà dei sacramenti, anzi i messaggi carismatici annunciano una maggiore glorificazione dell’Eucaristia e quindi della Chiesa gerarchica, custode e dispensatrice dei Sacramenti, mentre per i gruppi protestanti  con questa Venuta gloriosa,  Cristo  comanderebbe direttamente sui fedeli , senza più strutture ecclesiali e mezzi sacramentali.

            Pertanto i cattolici che credono alla Venuta Intermedia di Cristo si distinguono anche da tutti gli altri cattolici che, confusi della interpretazione di S. Agostino circa il “millennio felice”, non credono che  Cristo un giorno verrà sulla terra come Dio e come Re dell’Universo,  ed inoltre si distinguono da quei cristiani di altre confessioni che pur credendo alla Venuta di Cristo sulla terra, negano di fatto quella cattolicità così evidentemente proclamata dal  Vangelo e dalle profezie attuali. In realtà quando Cristo verrà nella Venuta intermedia il concetto di cattolicità si esprimerà in  tutto il suo significato, quello appunto dell’universalità delle fede in Cristo annunciato dagli Apostoli e dai loro  validi successori. In un messaggio dell’ODS si dice a tal proposito che  “tutti saranno cattolici” nell’era nuova che sarà inaugurata dalla Venuta Intermedia di Gesù.

 

62.  E’ veramente imminente la Venuta Intermedia  di Gesù? 

 

Molti messaggi di carismatici  concordano sostanzialmente nell’affermare che Gesù  ritornerà presto, anzi la Sua Venuta Intermedia è imminente.  Importante  attendere Gesù con la veste nuziale e la lampada accesa, come le  vergini “sapienti”.

 

MA ORA E’ VENUTO IL TEMPO DI “ANNUNCIARE” A TUTTI,  LA VENUTA INTERMEDIA DI GESU’, CON LE PAROLE DEL VANGELO:

ECCO  LO SPOSO CHE VIENE,

 VENITE TUTTI AD INCONTRARLO!” (Mt 25, 6)

 

       MARA’N     ATHA’        +++           VENI SIGNORE GESU’.

       *** ************************************************                                         

 

NOTA BENE : La rivista Messaggi Carismatici Cattolici. Ed. Segno Udine, ha   riportato  numerosi messaggi dei suddetti carismatici, con introduzioni e dicendo anche i motivi per cui sono credibili. Sono stati anche esposti, a cominciare dal primo numero anche i criteri di discernimento, secondo i quali sono stati esaminati messaggi dei carismatici .

 

 

 

APPENDICE I

 

A  -  SINTESI TEOLOGICA  SULLA VENUTA INTERMEDIA DI GESU’

 

PREMESSA

 

Riportiamo ora qui  una sintesi dottrinale sulla VENUTA INTERMEDIA DI GESU’ per cercare di illuminare quei teologi , Sacerdoti e Vescovi, che sono ancora contrari a questa Venuta Intermedia. Quando hanno studiato teologia (nei Seminari o nelle Facoltà teologiche) questo argomento non è stato approfondito e si identificava questa Venuta Intermedia con l’ultima venuta per il  Giudizio Universale

Nell’ultimo ventennio alcuni teologi illuminati, anche con l’aiuto dei messaggi dei carismatici, hanno studiato i fondamenti biblici, patristici, teologici della Venuta Intermedia di Gesù, tenendo conto delle  indicazioni del Magistero di Giovanni Paolo II. Si può quindi affermare che la Venuta Intermedia di Gesù fa parte del “DEPOSITUM FIDEI”(per “deposito della fede” vedi n.84 del Cat.Chiesa Catt.) e quindi non è un eresia, né è millenarismo, come tanti del  Clero  affermano. Sempre il Catechismo della Chiesa Cattolica al n. 94 dice:”Grazie all’assistenza dello Spirito Santo, l’intelligenza tanto delle realtà quanto delle parole del deposito della fede può progredire nella vita della Chiesa”; il testo continua dicendo che l’approfondimento del deposito della fede si fa con la riflessione teologica,  con le esperienze spirituali dei credenti, cioè  anche  con le rivelazioni private : messaggi, locuzioni interiori, apparizioni; e infine con le indicazioni del Magistero della Chiesa.           

I primi cristiani dicevano ai pagani che li perseguitavano e condannavano a morte :- Voi condannate ciò che non conoscete, cioè: - Voi ci perseguitati e ci  condannati, senza  conoscere né Gesù Cristo, né il Vangelo, né come viviamo. Qualcosa di simile sta accadendo ora.  I carismatici che parlano della Venuta Intermedia di Gesù, sono avversati e talvolta messi a tacere proprio da coloro che dovrebbero annunciare ai fedeli questa Venuta di Gesù .

 

 

 

                                                                                         

I -  INTRODUZIONE

 

            In spirito di umiltà e di servizio intendiamo proporre la verità della Venuta Intermedia di Gesù, affinchè sia presa in considerazione da tutti.

            Anche se Gesù non ci ha rivelato nel Vangelo il giorno e l’ora di questa venuta intermedia, tuttavia nella S. Scrittura ci sono dei segni da cui si può capire che siamo vicini, per prepararci  meglio  e per risvegliare la nostra speranza.  Ma chi ci prepara a questa venuta intermedia di Gesù  è Maria Vergine con le Sue apparizioni attuali in ogni parte del terra e attraverso  i messaggi dei carismatici.  Maria Vergine agisce sempre in unione con lo Spirito Santo,  il quale ha anche  il compito, secondo  la promessa di Gesù, di guidarci alla “verità tutta intera” e di annunziare  “le cose future” (cfr  Gv 16,13). E’  dovere di tutti quindi  accogliere le profezie bibliche e di esaminare quelle che  ci sono donate  attraverso i carismatici di oggi e accogliere quelle  buone (cfr  1 Tess 5,19-21)  e quei segni che il Signore nella Sua bontà ci dà. Già il Papa Paolo VI  disse: “ Esortiamo pure voi, figli carissimi, a cercare quei segni dei tempi che sembrano precedere un nuovo Avvento di Cristo fra noi” (Angelus del 5.12.76).

            E’ necessario chiarire subito i termini  del discorso dicendo  che esiste una Triplice Venuta di Gesù: la prima  è la sua nascita da Maria Vergine a Betlemme, circa  2000 anni fa, per redimere l’umanità; la seconda, chiamata  ‘ Venuta Intermedia’   è il ritorno di Gesù con Potenza e Gloria su questo mondo per regnare ed è molto vicina;  la terza sarà  alla fine della storia dell’umanità, alla fine del mondo, per il Giudizio Universale e che è molto lontana. Di questa triplice venuta ne parlano chiaramente i testi della S. Scrittura, i Padri della Chiesa dei primi tre secoli, il Magistero del Papa attuale Giovanni Paolo II.

            Noi ora vogliamo parlare della “Venuta intermedia”  di Gesù, che è attestata  nella S. Scrittura, dai Padri della Chiesa dei primi tre secoli,  confermata da testi del Magistero del Papa Giovanni Paolo II e spiegata ed annunciata con insistenza  dai messaggi convergenti dei  carismatici, cioè  di persone  con carismi o doni straordinari (come apparizioni, locuzioni interiori,messaggi), messaggi che molto spesso sono  di stimolo per approfondire un tema biblico ed anche offrono delle ‘chiavi ermeneutiche’ (L.S.) che ci aiutano a comprendere in profondità il significato di numerosi testi biblici, soprattutto  riguardanti la venuta intermedia di Gesù.

            La Congregazione  per la Dottrina per la fede, interrogata da P.Martino Penasa su questa questione della venuta intermedia di Gesù, ha risposto che il problema è aperto alla libera discussione, “giacchè la S. Sede non si è ancora pronunciata in modo definitivo” (cfr ‘Il Segno del Soprannaturale’, n.30, p.10, col.terza). La maggioranza dei teologi e degli esegeti è contraria  alla venuta intermedia di Gesù  e parlano solo di due venute, cioè identificano la seconda venuta con la  ‘Parusia, cioè  con la venuta finale per il Giudizio universale alla fine del mondo.  Pochi teologi, che hanno accolto l’invito da parte dei messaggi dei carismatici ad approfondire i testi biblici, hanno scoperto che quello che dicono i carismatici è vero, che cioè esiste una venuta intermedia di Gesù.

            Cerchiamo ora di dare un quadro sintetico circa la venuta intermedia di Gesù indicando i fondamenti biblici, i testi del Magistero di Giovanni Paolo II, dire brevemente in che cosa consiste e fare delle considerazioni conclusive.

 

 

 

II -  TESTI   DELLA  S. SCRITTURA

 

            Elenchiamo  alcuni testi che si riferiscono alla venuta intermedia di Gesù:

1-  Lc 18,8 :” Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà  la fede sulla terra?”.

2-  Mt  26,64: “...d’ora  innanzi vedrete il Figlio dell’uomo seduto alla destra di Dio, e venire sulle nubi del cielo”.

3-  At 1,11 :” Uomini di Galilea, perché   state a guardare il cielo?. Questo Gesù, che  è stato di tra voi assunto fino al cielo, tornerà un giorno  allo stesso modo in cui l’avete visto andare  in cielo”.

4-  Ap 20,4- 6: “ Vidi anche le anime dei decapitati a causa della testimonianza di Gesù....Essi ripresero vita e regnarono con  Cristo  mille anni; gli altri morti invece non tornarono in vita fino al compimento dei mille anni. Questa è la prima risurrezione. Su di loro non ha potere la seconda morte, ma saranno sacerdoti di Dio e  del Cristo e regneranno con lui  mille anni”.

5-  Mt 24, 30:” Allora comparirà nel cielo il segno del Figlio dell’uomo e allora si batteranno il petto tutte le tribù della terra, e vedranno il Figlio dell’uomo venire sopra le nubi del cielo con grande potenza e gloria”.

6-  Mt 24, 40-41 :” Allora due uomini saranno nel campo : l’uno sarà preso e l’altro lasciato. Due donne  macineranno alla mola : una sarà presa e l’altra lasciata”.

7-  Lc  22, 14-18:” Ho desiderato ardentemente di mangiare questa Pasqua con voi, prima della mia passione, poiché vi dico: -non  la mangerò più, finchè essa non si compia nel regno di Dio. E preso un calice,  rese grazie e disse: ‘Prendetelo e distribuitelo tra voi, poiché vi dico : -da questo momento non berrò più del frutto della vite, finchè non venga il regno di Dio”.(Testo indicato dai messaggi della Divina Sapienza):

8-  Lc 21, 27-28 :” Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire su una nube con potenza e gloria grande.  Quando cominceranno ad accadere queste cose, alzatevi e levate il capo, perché la vostra liberazione è vicina”.

 

 

 

III -    TESTI  DEL PAPA  GIOVANNI   PAOLO   II

 

 

1-  In CANADA, a Edmonton davanti a migliaia di persone : “Il Dio della pace sia con voi, qui in Canada e ovunque. Possano  giustizia e pace  baciarsi ancora una volta alla fine del secondo millennio che ci prepara alla venuta di Cristo nella Gloria. Amen”. (  27.9.84, cfr  Oss.Rom. 27.9.84).

2-   A DENVER, per la giornata mondiale della gioventù (15.8.93) alla fine della veglia diceva così :” I giovani della ottava giornata della gioventù  ti ringraziano dal profondo del cuore. Maranathà!  Qui dallo  Cherry Creek Sate Park di Denver, in questa riunione di giovani di tutte le parti del mondo, noi gridiamo: Maranathà! Vieni Signore Gesù!”. Il giorno dopo all’omelia della Messa  terminava così : “ Questo pellegrinaggio deve continuare, deve continuare nelle vostre vite, deve continuare nella vita della Chiesa mentre guarda al terzo millennio cristiano, deve continuare come ‘un nuovo Avvento’, un momento di  speranza e di attesa, fino al ritorno del Signore nella Gloria”.

3-  A MANILA, per la giornata mondiale della gioventù (15.1.95) il Papa diceva:” Dio che ha iniziato questa opera di evangelizzazione in voi popolo filippino.....la porti a compimento nel Giorno Glorioso  di nostro  Signore Gesù Cristo”.

4-  IL PAPA parlando alla stampa sul significato del Giubileo del 2000, il 28.2.97 ha detto: “La sfida è costituita dal vedere il mondo propriamente informato sul vero significato dell’anno 2000, anniversario della nascita di Gesù Cristo. Il Giubileo non può essere solo il ricordo di un evento passato per quanto straordinario, deve essere la celebrazione di una presenza viva e un invito a guardare al secondo  avvento del nostro Salvatore, momento in cui instaurerà una volta per sempre il Suo Regno di giustizia, di amore e di pace”.

5-  A TORINO  nel discorso per la festa  dell’Ascensione 1997 il Papa diceva:”...adesso l’impegno passa a noi pellegrini ancora in cammino sulla terra. Dopo l’Ascensione di Gesù due Angeli domandano agli Apostoli : ‘Perché state a guardare il Cielo? Questo Gesù che è salito al Cielo un giorno ritornerà’. La domanda è rivolta anche a noi. Siamo ora  nel tempo dell’attesa operosa e vigilante del ritorno glorioso di Cristo, il nostro spirito animato di viva speranza gioisce ed invoca :’ Vieni, Signore Gesù!’ E la risposta, consegnata nel libro dell’Apocalisse, colma di gioia il nostro cuore come colma di gioia il cuore di ogni credente : ‘ Sì,   verrò  presto!’ “.

 

 

IV -  IN CHE COSA CONSISTE  QUESTA VENUTA INTERMEDIA DI GESU’

 

            In che cosa consisterà questa venuta intermedia di Gesù sulla terra, che possiamo chiamare anche ritorno di Gesù, perché è già venuto una prima volta sulla terra con l’Incarnazione? A  questa domanda lasciamo che risponda un  sacerdote carismatico, il quale in una conferenza (24.6.96) parlò di questo Venuta di Gesù (alcuni testi biblici  e i  testi del Papa sopra citati sono stati riportati da  quella conferenza) e alla domanda : Cosa vuol dire ritorno di Gesù?  così rispose :” Cristo è in Paradiso, ritorna  perché è già venuto nella natura umana, ritorna in modo relativo perché con la Sua Divinità è già presente nell’Eucarestia, ritorna in quanto si manifesterà in maniera gloriosa a questo mondo e porterà  il Suo Regno qui su questo mondo. E  allora questa Sua venuta rappresenterà l’unione di questi tre o parecchi elementi :

1-  Finalmente sarà compiuta la preghiera che Gesù ci fa fare nel Padre Nostro, avrà il suo perfetto compimento. Da tutte le creature sarà compiuta in maniera perfetta la Sua Volontà, per cui verrà su questa terra  il Regno del Divino Volere.

2-  Coinciderà con la Seconda Pentecoste.

3-  Sarà il più grande miracolo della Divina Misericordia o il trionfo dell’Amore Misericordioso di Gesù che aprirà il mondo ad una nuova Era, ad una nuova civiltà, a conoscere finalmente la  civiltà dell’amore.

4-  Ma soprattutto il Trionfo del Cuore Immacolato di Maria e l’Avvento di  Gesù nella  Gloria coinciderà con l’avvento del Regno Eucaristico di Gesù.

 

 

V -  CONSIDERAZIONI    CONCLUSIVE

 

            Esponiamo ora, sempre in modo sintetico, considerazioni, riflessioni e conseguenze circa la venuta intermedia di Gesù.

1-  Affermare che esiste una venuta intermedia di Gesù  non ci si pone contro il  Catechismo della Chiesa Cattolica ( nn.673-677;  2818 ed altri) ;  non è contro il Decreto del S.Ufficio del 21.7.1944 (Denzinger n. 3839) sul millenarismo ; non è contro il Concilio Vat. II , Dei Verbum (n.4).

2-  Quando i carismatici parlano della  ‘fine dei tempi’, non si tratta della fine del mondo, ma della fine di questa epoca, fondata sull’uomo e del passaggio ad un epoca fondata su Dio, che sarà inaugurata con la Venuta Intermedia di Gesù. Il passaggio sarà più o meno doloroso secondo la corrispondenza  degli uomini e quindi quelli che si chiamano ‘castighi’, che sono sempre causati dai peccati degli uomini, sono condizionati dalla conversione e al ritorno a Dio.

3-   La venuta  intermedia di Gesù  sarà preceduto dalla  apostasia, che è già in atto, dalla manifestazione dell’Anticristo in persona, dalla persecuzione alla Chiesa, da guerre e calamità naturali:  inondazioni, terremoti, carestie...

4-  Le apparizioni della Beata Vergine Maria  in tutto il mondo stanno preparando questo ritorno di Gesù. Anche le apparizioni di Maria Vergine a Medjugorje  sono in preparazione della venuta intermedia di Gesù, infatti  Maria Vergine le definisce  ‘ultime apparizioni’, cioè  ultime prima di questa venuta di Gesù .

5-  Il grande annuncio da dare  oggi al popolo di Dio e al mondo, dopo quello della Morte-Risurrezione di Gesù è proprio quello del Suo imminente ritorno : questo annuncio porterebbe grande gioia e grande speranza.

6-  Quali sono le conseguenze pastorali e spirituali di questa venuta intermedia di Gesù? Tutta la pastorale della Chiesa, delle singole diocesi,  la spiritualità delle singole anime dovrebbe essere una preparazione e un’attesa  di questa venuta di Gesù, come ha indicato il Papa Giovanni Paolo II nei testi sopra citati (e sono solo alcuni).

7-  Gesù con la sua morte e Risurrezione ha vinto il demonio e la morte (cfr Gv 16,11), ma nella prima lettera di S. Giovanni ( 3,8) è scritto : “ Ora il Figlio di Dio è apparso per distruggere le opere del diavolo” : ciò si avvererà con questa venuta intermedia nella quale Gesù alla Sua venuta relegherà il demonio nell’inferno(cfr Ap 20, 1-3) e  distruggerà tutte le opere del diavolo e del male e purificherà la terra. Per questo  Maria Vergine  nel messaggio  del 24.dicembre 1997 , ai  Sacerdoti del MSM, dice :” Questa sua prima venuta raggiunge il suo pieno significato solo nella sua seconda venuta... Il mio Divino Bambino, che ora contemplate nel presepio e piange e trema per il freddo, un giorno ritornerà nella potenza della sua gloria divina e porterà alla sua pienezza il tempo e la storia. Il tempo e la storia avranno il loro compimento;  con la sua divina e gloriosa presenza farà nuove tutte le cose.  Voi vivete il mistero di questo secondo avvento, che vi prepara ad accogliere Gesù, quando tornerà a voi sulle nubi del cielo. Solo allora si compirà il secondo avvento che voi state vivendo . Allora il tempo giungerà alla  sua pienezza. Allora il Cuore Immacolato della vostra Mamma Celeste avrà il suo trionfo, nel definitivo e glorioso trionfo di suo Figlio Gesù”.

8-  Certo le conseguenze del peccato originale si faranno ancora sentire, come dice il Concilio di Trento (cfr Denzinger nn.787-792) e resterà anche la debolezza della natura umana, ma essendo  stato relegato il diavolo nell’inferno e distrutte le opere del male, tutto favorirà il bene e la santità.

9-  Infine noi tutti vogliamo ascoltare la voce della Regina del Cielo, Maria Vergine, che  nel mezzo della notte,  cioè mentre  la maggioranza  dei cristiani non credono   a questa venuta intermedia di Gesù , fa sentire il Suo forte ANNUNCIO, simile a quello  della parabola delle dieci vergini, in Mt 25, 6 :”  Nel mezzo della notte, echeggiò un forte grido:

    “ECCO LO SPOSO CHE VIENE!  - VENITE TUTTI AD INCONTRARLO!...”.

 

 

 

BIBLIOGRAFIA CIRCA LA VENUTA INTERMEDIA DI GESU’       

 

MANTERO, PIERO, Il ritorno di Gesù è imminente?Udine,Ed.Segno,1988.

MANTERO, PIERO, Il grande libro delle profezie. Il futuro dell’umanità e del mondo              secondo la rivelazione privata, Udine,Ed.Segno,1991.

GREGORI,MONS.ALDO, La venuta intermedia di Gesù, Terni, Ed.Alone,1993.

PENASA,P.MARTINO, Viene Gesù! La venuta intermedia del Signore,2 ed. Udine, Ed.Segno,1999

TEOFILO IL SICULO,Il tempo dell’anticristo e la Parusia intermedia, Udine, Ed.Segno,1998.

 Ai Sacerdoti figli prediletti della Madonna,(Messaggi della Madonna per mezzo di S. G.) Pescara, 2000 (Ed 24.a) Ediz. extracommerciale a cura del MOVIMENTO SACERDOTALE  MARIANO, Via Terruggia,14 - 20162 MILANO.[stampato con l’Imprimatur].

 

 

 

 

 

 

                     

 

B   -    CRITERI DI  DISCERNIMENTO CIRCA I CARISMI STRAORDINARI

 

            Il Concilio Vat.II (LG 12) parla di carismi (doni) ordinari  e di carismi straordinari. Fanno parte dei carismi straordinari anche le apparizioni della Beata Vergine Maria, locuzioni interiori, messaggi : di questo vogliamo parlare in questo studio. Molti autori hanno trattato il problema del discernimento dei carismi straordinari, ricordiamo ora solo  R.Laurentin, M.Zerboni, A. Tanquerey, A. Royo Marin (1).

Procediamo per ordine cercando di dare un quadro generale del problema

 

 

 

I – ESISTENZA DEI CARISMI STRAORDIMNARI

 

            Il  Catechismo della Chiesa Cattolica, pubblicato  da Giovanni Paolo II  nel 1992, che è la sintesi ufficiale della dottrina della Chiesa, al numero 799 così definisce i carismi straordinari: “Straordinari o semplici e umili, i carismi sono grazie dello Spirito Santo che, direttamente o indirettamente, hanno un’utilità ecclesiale ordinati come sono all’edificazione della Chiesa , al bene degli uomini e alle necessità del mondo.”

            Nella  S.Scrittura si parla di carismi straordinari, soprattutto nelle lettere  di S.Paolo (cfr 1 Cor 14,4-5.12.18-19.26-33).

            Nella storia  della Chiesa sempre ci sono state delle persone con carismi straordinari, per  esempio quasi tutti i fondatori  di ordini religiosi o di opere ecclesiali avevano  carismi straordinari : S. Benedetto, S.Francesco, S.G.iovanni Bosco, B. P.Pio.....

            Oggi assistiamo ad una fioritura di carismi straordinari. La  profezia di Gioele, citata da S.Pietro  nel discorso di Pentecoste si può applicare anche ai nostri giorni : “...i vostri giovani avranno visioni...”(At  2,17).

 

II – CRITERI  DI DISCERNIMENTO

 

            S.Giovanni nella sua prima lettera ci invita a fare un discernimento prima di credere alle rivelazioni private (apparizioni, locuzioni interiori, messaggi) :” Carissimi, non prestate fede a ogni ispirazione, ma mettete alla prova le ispirazioni,  per saggiare se provengono veramente da Dio, perché molti falsi profeti sono comparsi nel mondo”( 1 Gv 4,1).

            Gesù ci dà la regola fondamentale per riconoscere i veri carismatici :” Ogni  albero si giudica dal suo frutto”(Lc  6,44).

            S.Paolo ci invita a fare discernimento circa le rivelazioni private e i carismi straordinari, evitando i due estremi :  credere a tutti senza un esame approfondito e l’altro estremo : rifiutare tutto senza prendere in considerazione niente, cioè ci indica la via dell’equilibrio :”Non spegnete lo Spirito, non disprezzate le profezie; esaminate ogni cosa, tenete ciò che è buono”(1 Tess 5,19-21).

            Il Concilio Vat II al n. 12  della LG dice: ”E  questi carismi, straordinari o anche più semplici e più comuni, siccome sono soprattutto adattati e utili alle necessità della Chiesa, si devono accogliere con gratitudine e consolazione”.

            Il  Papa Giovanni Paolo II  ha dedicato l’udienza del mercoledì 24.6.92 a questo tema. I criteri di discernimento che il Papa ci insegna  li  possiamo così riassumere: 1) La concordanza con la fede della Chiesa in Gesù Cristo; 2)La presenza dei frutti dello Spirito Santo: amore, gioia, pace; 3)La conformità   con l’autorità della Chiesa  e accettazione delle sue direttive(cfr Osservatore  romano del  25.6.92).

            Il  Catechismo della Chiesa Cattolica tratta dei carismi e del loro discernimento nei nn.799-800-801.

 

 

III – IMPORTANZA DEI CARISMI STRAORDINARI

 

            S.Paolo  in Ef  2,20 ci dice: “...edificati sopra il fondamento degli apostoli e dei profeti, e avendo come pietra angolare lo stesso Cristo Gesù”, cioè ci vuole insegnare che la componente ‘profetico-carismatica’ è  presente assieme alla componente ‘apostolica’ nel fondamento stesso della Chiesa, fondata da Gesù Cristo.

            Il Papa Giovanni Paolo II nel messaggio rivolto al Congresso mondiale  dei movimenti ecclesiali riunito a Roma per la Pentecoste del 1998, sottolinea come “ non  c’è contrasto o contrapposizione tra la dimensione istituzionale e la dimensione  carismatica , di cui i movimenti sono un’espressione significativa. Ambedue sono  coessenziali alla costituzione divina della Chiesa fondata da Gesù, perché  concorrono insieme a rendere presente il mistero di Cristo  e la sua opera salvifica nel mondo”(  Avvenire del 28.5.98,p.17). Così dicendo il Papa  interpreta il testo di Ef 2,20 e lo applica anche alla Chiesa di oggi: cioè vuol dire che la componente profetico-carismatica, coessenziale alla struttura della Chiesa, è rappresentata oggi  soprattutto da persone con carismi straordinari, alcune delle quali hanno fondato anche dei movimenti ecclesiali.

Per capire l’importanza delle apparizioni, basta pensare a   quanto siano state importanti le apparizioni di Gesù Risorto agli Apostoli.

            Dalle apparizioni di Gesù Risorto S.Paolo ha ricevuto tutta la forza per la sua missione e la luce per le sue lettere.

            Nella storia della Chiesa  le apparizioni della Beata Vergine  Maria hanno avuto un valore enorme: basti pensare a Fatima, Lourdes, Guadalupe, Medjugorje ecc... e negli ultimi decenni quasi in ogni nazione c’è stata un ‘apparizione della Beata Vergine Maria.

            Non studiare i carismi straordinari è un errore grave  e se crediamo a quello che dice ogni giorno la TV, perché  non credere a quello che dicono i carismatici, che il Signore chiama “suoi confidenti “, che hanno dedicato la loro vita a Dio, con grande fede e amore e vivono spesso nella povertà  e talvolta sono anche perseguitati?

 

IV – NORME DI DISCERNIMENTO CIRCA LE APPARIZIONI MARIANE

 

            Il  P. Carlos  Ignacio Gonzalez(2) nel trattato di  Mariologia dice che la Chiesa  nel dare il giudizio sulle apparizioni mariane esamina i seguenti aspetti: 1)La credibilità del veggente; 2) che il veggente non sia vittima di illusione involontaria; 3)i segni che il messaggio viene da Dio; 4) se il contenuto del messaggio concorda con la Rivelazione  e  promuove la vita cristiana e la fede.

 

V – NORME DI DISCERNIMENTO CIRCA LE LOCUZIONI INTERIORI

 

            S.Giovanni della Croce  chiama locuzioni, o parole soprannaturali formali, quelle parole distinte  che lo spirito riceve non da sé , ma da un’altra persona, talora stando raccolto, talora no.(Salita del Monte Carmelo : cap.26, n.2).

            Il Tanquerey  così le definisce:” Le locuzioni o parole soprannaturali, sono manifestazioni del Pensiero Divino intese dai sensi esterni o interni o direttamente dall’intelletto”(3)

            Un’anima carismatica che aveva il dono delle locuzioni interiori così le descriveva:”Esse sono parole chiarissime, avvertite  dalla persona che le riceve come se nascessero dal cuore , e che, collegate fra loro, formano un messaggio”(F.C.).

            Per quanto riguarda le norme  per discernere le locuzioni ci sono gli scritti dei grandi mistici(S.Giovanni della Croce, S.Teresa d’Avila, S.Ignazio, S.Caterina da Genova e da Siena) e numerosi trattati di teologia spirituale, come  quelli di A.Tanquerey  e di A.Royo Marin.

 

 

 

 

VI – CARISMI STRAORDINARI  E S. SCRITTURA

 

            La S.Scrittura , essendo  “Parola di Dio”, è molto più importante delle Rivelazioni private. Le Rivelazioni private, anche se non aggiungono nuove verità, tuttavia sono di aiuto per comprendere in profondità  numerosi testi biblici, sono cioè esplicitazioni di testi biblici e ‘chiavi ermeneutiche’(L.S.).

            Gesù dice dello Spirito Santo :”Egli  mi glorificherà , perché prenderà del mio e ve lo annunzierà”(Gv 16,14), cioè lo Spirito Santo svilupperà ciò che Gesù ha già detto e lo Spirito Santo  guida la Chiesa attraverso doni gerarchici e doni carismatici (cfr L.G. n.4).

 

 

 

 

VII -CRITERI NUOVI CIRCA I CARISMI STRAORDINARI DI OGGI

 

          Sono necessari, oltre ai criteri  già enunciati, anche criteri nuovi, per fare discernimento dei carismi straordinari di oggi:

1) per comprendere infatti la verità e l’importanza di ogni singolo fatto carismatico, è necessario considerarlo nell’insieme  degli altri carismi straordinari(come se componessero un ‘mosaico’);

2) è necessario tener presente che i carismatici  attuali hanno una missione verso la Chiesa e il mondo;

3) infine tener presente che quando i carismatici attuali parlano della  ‘fine dei tempi’, non parlano della fine del mondo, ma di un passaggio da questa civiltà senza Dio ad una civiltà fondata su Dio;

4) inoltre è più che mai attuale  la regola data da S.Paolo in Cor 14, 32-33:”Ma le ispirazioni dei profeti devono essere sottomesse ai profeti”. Tenendo presente che i profeti nel linguaggio biblico sono coloro che hanno ricevuto rivelazioni da parte di Dio e  parlano a Nome di Dio ed hanno anche il dono di scrutare i cuori (come il B. P.Pio) e che anche oggi ci sono carismatici, già vagliati, con questo dono di leggere nel cuore e nel pensiero delle persone, è prudente e talvolta doveroso consultare tali persone, perché riescono  a vedere  e a conoscere quello che  il più preparato dei teologi e il più santo dei Vescovi non riescono a vedere e a conoscere, senza tale dono;

5) Infine è necessario e doveroso, prima di dare un giudizio positivo o negativo su una persona che dice di avere carismi straordinari, di ascoltare direttamente  tale persona : ciò lo chiede sia in Codice di Diritto Canonico, sia il Codice di Diritto Civile.

 

VIII -CARISMI STRAORDINARI E  MAGISTERO DELLA CHIESA

 

            Il teologo può fare un discernimento preliminare, ma la parola definitiva in questo campo spetta al Magistero della Chiesa. I Presbiteri, associati al ministero del Vescovo, possono fare molto, soprattutto aiutare i carismatici , anzi il Vat II  nel decreto  riguardante i Presbiteri dice che i sacerdoti devono valorizzare i carismi dei laici :” Sapendo discernere quali spiriti abbiano origine da Dio, essi devono scoprire con senso di fede i carismi, sia umili che eccelsi, che sotto molteplici forme sono concessi ai laici, devono ammetterli con gioia e fomentarli con diligenza”(P.O. n.9).

 

CONCLUSIONE

 

Tutti  i sacerdoti sappiano accogliere le persone dotate di carismi straordinari e ascoltarle con pazienza e amore, fare discernimento circa i messaggi e  valorizzare i contenuti dei messaggi nella pastorale. Così facendo si avrebbe subito un rinnovamento nella Chiesa e accogliendo la Potenza dello Spirito Santo  donata attraverso i carismi straordinari, i lontani   coloro  che sono andati a finire nelle sette, ritornerebbero alla Chiesa Cattolica.

NOTE

 (1) R.LAURENTIN, Quando Dio si manifesta, Roma, 1993 - M.ZERBONI, Bentornati carismi,Udine  1998 - TANQUEREY, Compendio di teologia ascetica e mistica,Roma 1927 - ROYO MARIN,Teologia della perfezione cristiana, Roma 1987

(2) C.I.GONZALEZ, Mariologia, Casale  Monferrato,1988,p.309.

(3)A.TANQUEREY, o.c., n.1494

 

 

 

C  -    I  PROFETI DI OGGI

 

I profeti di oggi sono i carismatici attuali , cioè coloro che hanno dei carismi straordinari,  in particolare coloro che hanno apparizioni del Signore e della  Madonna, messaggi da Dio, locuzioni interiori.

Questi fenomeni mistici sono chiamati nella Chiesa, ‘rivelazioni private”, ma  in realtà oggi non sono più  ‘private’, perché hanno finalità pubbliche, essendo rivolte a tutta la Chiesa e a tutto il mondo.

S.Paolo in  Ef 2, 20 dice : “…edificati sopra il  sopra il fondamento degli Apostoli e dei profeti e avendo come pietra angolare lo stesso Cristo Gesù”.

Il Papa Giovanni Paolo II rivolgendosi al Congresso mondiale dei movimenti ecclesiali, interpreta questo testo e lo applica alla Chiesa  attuale e dice: “…non c’è contrasto o contrapposizione tra la dimensione istituzionale e la dimensione carismatica, di cui i movimenti sono un’espressione significativa. Ambedue sono coessenziali alla costituzione divina della Chiesa fondata da Gesù”(Cfr ‘Avvenire’ 28.5.98,p.17).

Ora la componente  profetico – carismatica, che è sempre esistita : nell’Antico Testamento, nel Nuovo e durante tutta la storia della Chiesa,  oggi è rappresentata  soprattutto da persone con carismi straordinari, che ricevono messaggi da Dio  come  spiegato sopra.

Il Papa Giovanni Paolo II  vuole dire che è necessario tener conto della componente profetico-carismatica della Chiesa, che è,    “coessenziale alla costituzione  divina  della Chiesa”.

Sempre il Santo Padre ha parlato in  due sue Catechesi del mercoledì  (vedi per esempio  mercoledì 24.6.1992) dei criteri di discernimento dei carismi straordinari, in modo particolare dei messaggi dei carismatici, così da valorizzarli  e diffonderli.

A questo proposito la Parola di Dio attraverso S. Paolo  (cfr  1 Tess 5, 19-21) dice : “Non spegnete lo Spirito, non disprezzate le profezie; esaminate ogni cosa, tenete ciò che è buono”. Quindi il disprezzo dei messaggi dei carismatici, il nasconderli, il proibire che siano diffusi è chiaramente contro la Volontà di Dio espressa nella Sacra Scrittura, che è tutta una Rivelazione di Dio dall’inizio alla fine. Il compito dei  PROFETI DI OGGI CON I LORO MESSAGGI, CHE SI RIVOLGONO A TUTTA LA  CHIESA E AL MONDO INTERO, è quello soprattutto di esplicitare i testi della Bibbia, in modo particolare dell’Apocalisse e poi di preparare la Venuta Intermedia di Gesù e il Trionfo del Cuore Immacolato di Maria. Il Catechismo della Chiesa Cattolica al n. 66 dice:”Anche se la Rivelazione (pubblica) è compiuta, non è però completamente esplicitata” (cioè appieno spiegata, compresa, sviluppata). Gesù  dice a proposito dello Spirito Santo: “Quando però verrà lo Spirito di verità, Egli vi guiderà alla verità tutta intera…Egli Mi glorificherà, perché prenderà del Mio e ve lo annunzierà” (Gv 16,13-14).

            Infine il P.Gabriele ROSCHINI, nel  libro “La Madonna negli scritti di Maria Valtorta”, Isola del Liri, 1973, p. 13 dice :  “I nostri grandi mistici , [cioè persone con carismi straordinari], coi loro scritti, non vanno sottovalutati.  Dio, Padre nostro, ci ha parlato e continua a parlarci non solo per mezzo dei Profeti, non solo per mezzo di Cristo suo Figlio (Sapienza infinita, Parola incarnata), non solo per mezzo degli Apostoli ed Evangelisti (negli scritti canonici), non solo per mezzo della Chiesa e del suo Capo visibile, il Romano Pontefice, non solo per mezzo dei suoi ‘Dottori’; ma ci ha parlato e continua a parlarci anche per mezzo dei mistici, ossia per mezzo di coloro che Egli ha arricchito di doni straordinari , dei cosiddetti  carismi “

Gesù ha detto che un albero si riconosce dai frutti . Questo criterio si può applicare

a tutte le  rivelazioni private, che oggi hanno in modo particolare finalità pubbliche, rivelazioni private, che considerate nell’insieme,  ci fanno comprendere il  progetto di Dio per il futuro dell’umanità. Non si può  accettare solo  Medjugorje e poi non tener conto degli  altri doni straordinari attuali , che lo Spirito Santo ha suscitato oggi e che fanno parte del grande “mosaico” che Dio sta oggi componendo con i carismi straordinari( apparizioni, messaggi , locuzioni interiori…), come dicono i messaggi dei carismatici.

Il problema è e  rimane sempre lo stesso : fare discernimento da parte di esperti in carismatologia contemporanea e poi valorizzare ciò che c’è di buono, come dice S. Paolo.

            Ci auguriamo che si prenda subito coscienza di questo problema ,  senza far passare il tempo della visita del Signore, come è successo per Gerusalemme sulla quale Gesù ha pianto, perché non ha saputo  accogliere il dono della Salvezza  che Gesù le portava(Cfr  Lc 19,  41-44).  

 

 

 

D   -   I MODI DI AGIRE DI DIO

 

 

            Desideriamo fare una breve riflessione riguardante la questione della Venuta Intermedia di Gesù ,annunciata da  messaggi di alcuni  carismatici entro la fine del Giubileo 2000 e del  fatto che è stata rimandata, come hanno detto poi  alcuni messaggi di carismatici.

            Vogliamo procedere in modo sintetico.

            Come premessa dobbiamo subito dire che il modo di agire di Dio è diverso dal modo di agire degli uomini.  Dice infatti la S.Scrittura :”Quanto il cielo sovrasta la terra, tanto le mie vie sovrastano le vostre vie, i miei pensieri sovrastano i vostri pensieri”(Is 55, 9).

1.      Ricordiamo che il Signore Gesù ha  ritardato la Sua Venuta perché pregato  dalla Beata Vergine Maria, dai Santi e da tante anime vittime, che si sono offerte per la salvezza degli altri, così risulta dai messaggi dei carismatici.

2.      Il Signore ha rimandato la Sua Venuta per Misericordia verso coloro che non avevano ancora risposto agli appelli alla conversione e  verso coloro che non avevano  sentito parlare di questa Venuta Intermedia di Gesù.

3.      Per amore degli eletti dice  Mt 24, 22 quei giorni saranno abbreviati e i carismatici ci ripetono che sono stati veramente abbreviati.

4.      Ancora i messaggi dei carismatici ci avvertono che gli avvenimenti che precederanno la Venuta Intermedia di Gesù si succederanno in rapida successione . 

 

5.       Noi abbiamo fede che il Signore manterrà le Sue promesse annunciate nella Bibbia e ripetute più chiaramente dai  carismatici, riguardanti  la  Venuta Intermedia di Gesù.  Noi non dobbiamo assolutamente perdere la fiducia nel Signore e neanche  nei Suoi portavoce, i carismatici. Anzi in questo caso la nostra fedeltà e perseveranza e volontà di ultimare la nostra preparazione devono crescere, come hanno fatto  le cinque vergini sagge, che hanno portato con sé un supplemento di “olio” per la lampada, come si dice  nel Vangelo di S. Matteo 25,1-13.  In questo testo di Mt 25,1-13 si dice chiaramente : “Poiché lo Sposo tardava, si assopirono tutte e dormirono. A mezzanotte si levò un grido : ecco lo Sposo andategli incontro!”. Le vergini sapienti avevano messo in conto un possibile ritardo dello Sposo, il quale arrivò  nel momento che nessuno si aspettava, poiché si erano addormentate tutte, ed esse e solo esse(cinque) poterono entrare alle nozze poiché avevano quel “supplemento” di olio, cioè di  fede e di fiducia  e di abbandono totale, per cui non dubitarono mai dello Sposo, nonostante  il   RITARDO. Si veda anche altri due testi evangelici in cui si parla del “padrone che tarda a venire”: Lc 12, 45  e  Mt 24, 48-49; vedi anche Ap 6,11.

Una vera sposa attende sempre lo sposo e non si dispera mai e     mai perde la fiducia nello sposo, anche se, per motivi che la sposa non sa, dovesse tardare a venire.  Diventiamo anche noi quindi delle  spose “sapienti”, che sanno attendere sempre lo SPOSO DIVINO e non perdono mai la fiducia e continuano a  fare la  Sua volontà   con  fedeltà e amore.

6.      Il Signore Gesù ama fare delle sorprese ai Suoi amici , quindi  la Sua Venuta sarà una sorpresa anche per gli eletti, come è successo (Cfr Mt 25, 1-13) per le 10 vergini che attendono lo Sposo (Gesù) che venga per le nozze : “poiché lo Sposo tardava tutte si addormentarono” . Ora siamo a quel momento del ritardo dello Sposo, momento delicato in cui avviene una selezione degli eletti: solo chi ha quel supplemento di “olio”, cioè di “fede”, entrerà al convito nuziale.

7.      Dio nella Sua onniscienza sapeva in anticipo che la Venuta Intermedia di Gesù sarebbe stata rimandata. D’altra parte sappiamo che quei messaggi  dei carismatici  che annunciavano la Venuta di Gesù prima della fine del Giubileo, erano veri. E allora come si risolve il problema? Il problema si risolve solo abbandonandosi in Dio e nel Suo Mistero, che supera sempre la nostra  comprensione e aspettando con pazienza e preparandosi meglio. Chi di noi può dire di essere pronto ad incontrare il Signore?  E allora ringraziamo Gesù che ha rimandato la Sua Venuta, per Misericordia verso di noi .

8. Il Momento della Venuta Intermedia di Gesù dipende anche dalla    corrispondenza degli uomini: con la nostra conversione e preghiera possiamo addirittura anticipare la Sua Venuta, come dice una carismatica .

9.  Sì,  è stata rimandata la Sua Venuta Intermedia, ma attenzione il ritardo  sarà  di breve durata, cioè la Venuta di Gesù è  vicina  e coglierà tutti di sorpresa.

Importante  quindi è stare sempre pronti, come dice il Vangelo :“Anche voi tenetevi pronti, perché il Figlio dell’uomo verrà nell’ora che non pensate”(Lc 12, 40).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CAPITOLO SECONDO

 

 

LA PARUSIA INTERMEDIA

E IL MESSIANISMO REGALE

 

di Antonio Norrito

 

Saggio teologico e profetico-rivelativo

SOMMARIO

 

 

1.QUANTE SONO LE PARUSIE DI CRISTO?

2. LA QUESTIONE PARUSIACA

3. IL MESSIANISMO REGALE NEL GIUDAISMO

4. IL MESSIANISMO REGALE NEL NUOVO TESTAMENTO.

5. IL MESSIANISMO REGALE NEI PADRI DELLA CHIESA.

6. LA PARUSIA INTERMEDIA PRESSO I TEOLOGI

7. LA PARUSIA INTERMEDIA PRESSO I CARISMATICI

8. APPENDICE: IL GRANDE EQUIVOCO DI SANT’AGOSTINO

9. BIBLIOGRAFIA GENERALE

 

 

 

 

 

1. QUANTE SONO LE PARUSIE DI CRISTO?

 

Nel dibattito teologico si è imposta recentemente una questione escatologica che sembrava risolta, ma che ora riemerge per i molti interrogativi che essa pone. Quante sono le parusie di Gesù? Perché la parusia finale non spiega bene tutte le profezie? In che modo la parusia intermedia dà ragione alla regalità di Cristo? Hanno ragione coloro che non credono alla parusia intermedia?

Illustreremo brevemente la questione della venuta intermedia del Signore Gesù Cristo data da molte apparizioni e messaggi celesti come imminente ma non come ultima e definitiva nella storia della salvezza. Sulla questione vi sono, infatti, due posizioni teologiche, quella dei premillenaristi che credono alla venuta intermedia di Gesù che inaugurerà un millennio felice dopo aver sconfitto l’Anticristo, e quella dei postmillenaristi che credono che Gesù sia già venuto ad instaurare questo millennio a partire dalla Resurrezione. Ma quest’ultima tesi è smentita dalla storia e dai fatti, perché dalla risurrezione di Cristo in poi non vi è stato mai un millennio felice, vissuto cioè nell’amore di Dio e nell’insegnamento del vangelo.

E’ facile però constatare come il male sia penetrato dappertutto ponendo un disordine morale negli individui, nelle famiglie e nelle nazioni. Viviamo, infatti, nella consapevolezza che i tempi dell’iniquità, della ribellione alla legge di Dio, del disordine morale e sociale hanno assunto dei livelli talmente gravi da avere raggiunto sicuramente il culmine, e pertanto, come affermano le profezie, stanno per avere un termine. È la fine del male nella sua forma storica. Una fine stabilita da Dio e non dalla presunzione umana, capace solo della distruzione del pianeta. E prima della palingenesi definitiva può scattare l’ora della venuta o parusia di Cristo, conosciuta solo dal Padre, che viene per ristabilire l’ordine divino nella società e nel creato, affinché tutti gli uomini riconoscano finalmente la regalità di Cristo risorto in questo mondo.

Introduciamo, pertanto, il tema delle parusie di Cristo, focalizzando le tesi contrapposte di due teologi italiani, uno postmillenarista e uno premillenarista, per giungere poi a delle conclusioni critiche.

Il dibattito sulla questione della Parusia intermedia prende forma sia attraverso pubblicazioni scritte (quasi tutte edite dalle Edizioni Segno) sia attraverso la comunicazione mediatica di Radio Maria. Infatti è nota la posizione di Padre Livio Fanzaga (postmillenarista), direttore della suddetta radio, che in sostanza riafferma la posizione ufficiale della Chiesa sull’unicità della Parusia di Cristo risorto alla fine del tempo e del mondo, chiamata anche parusia finale, dopo la quale si attende un nuovo mondo popolato dagli uomini risorti per l’eternità. Pertanto, ribadisce padre Livio, non occorre un’altra parusia cosiddetta intermedia, che poi viene inspiegabilmente assimilata alle concezioni millenaristiche condannate nei secoli scorsi dalla Chiesa in quanto la venuta intermedia di Cristo era spesso accompagnata erroneamente da alcuni ad idee eretiche in cui i mille anni si sarebbero consumati tra i piaceri della carne, e vi sarebbe stata la fine dei sacramenti e della mediazione della Chiesa. Ma questo millenarismo è eterodosso rispetto al millenarismo biblico professato da chi crede nella parusia intermedia e nell’estensione mondiale della Regalità di Cristo che non ammette disordini morali e fisici di nessun tipo.

A questo punto occorre chiedersi: “Il millenarismo biblico può essere assimilato al millenarismo degli eretici?”. Tutti i cristiani di sano intendimento, sulla base del semplice confronto dei contenuti, risponderebbero subito di no, ma peraltro le Sacre Scritture, ispirate dallo Spirito Santo, non possono assolutamente errare, quindi si tratta di saper interpretare correttamente il passo che segue riportato dall’Apocalisse: “Poi vidi alcuni troni e a quelli che vi si sedettero fu dato il potere di giudicare. Vidi anche le anime dei decapitati a causa della testimonianza di Gesù e della parola di Dio, e quanti non avevano adorato la bestia (Satana) e la sua statua (l’Anticristo) e non avevano ricevuto il marchio sulla fronte e sulla mano. Essi ripresero vita e regnarono con Cristo per mille anni; gli altri morti invece non tornarono in vita fino al compimento dei mille anni. Questa è la prima risurrezione. Beati e santi coloro che prendono parte alla prima risurrezione. Su di loro non ha potere la seconda morte, ma saranno sacerdoti di Dio e del Cristo e regnarono con lui per mille anni. Quando i mille anni saranno compiuti, satana verrà liberato dal suo carcere e uscirà per sedurre le nazioni ai quattro punti della terra...” (vedi Ap 20, 4-8).

Abbiamo preferito fare riferimento a questa profezia dell’Apocalisse non perché essa sia l’unica citazione a sostegno del concetto della parusia intermedia, ma perché è la più rappresentativa di tutte le citazione bibliche, dell’antico e del nuovo Testamento, che si rifanno all’idea di un mondo rinnovato prima della palingenesi, dove Cristo sarà Signore e Re dell’umanità intera durante un intero millennio, indicazione temporale, questa, che sta ad indicare un periodo indefinito in cui il sacerdozio e la relativa mediazione ecclesiale non verrà meno. In altri termini si afferma che il messianismo regale lega in un’unica cerniera profetica tutti i libri sacri.

Quindi chi nega la parusia intermedia di Cristo che instaura un millennio di pace e di concordia tra tutti i popoli credenti in Dio uniti nell’unica Chiesa di Cristo, definitivamente cattolica perché riunirà nel suo seno tutte le nazioni intorno al Santissimo Sacramento, nega il messianismo regale e, inevitabilmente, lo Spirito di Dio che ha ispirato le Sacre scritture; in altri termini si negherebbe la possibilità dell’azione salvifica di Dio nella storia dell’umanità.

Se l’argomento non fosse così importante per la teologia e la fede dei credenti, si potrebbero usare dei toni più moderati, ma la realtà delle cose è così grave che se non denunciassimo tale errore, peccheremmo di cecità spirituale e di codardia nell’annuncio del Vangelo. Chi può negare la validità dei messaggi carismatici che da più parti del mondo si elevano, unica voce, a sollecitare una revisione teologica dei testi biblici a favore di un’altra venuta di Cristo, denominata ormai venuta intermedia di Cristo? Molti veggenti cattolici, sacerdoti, suore e laici profetizzano agli uomini e alla Chiesa una venuta di Gesù vittoriosa sul male e sulle strutture sociali del peccato, aprendo il nostro cuore alla speranza, alla lode e alla festa. Considerata così la Parusia intermedia di Cristo non è un’eresia millenarista e non è assolutamente assimilabile a nessuna concezione protestante ma è un atto dovuto di fede alla Parola di Dio, che continuamente ci interpella.

Pertanto utilizzare la parola “eresia” riguardo tale argomento mi pare improprio in quanto, è bene sottolinearlo, i premillenaristi cattolici riconoscono tutti i dogmi, compreso il dogma della parusia finale, purtuttavia intendono rivalutare la posizione teologica della venuta intermedia di Cristo rimasta velata per tanti secoli a causa del grande equivoco di sant’ Agostino.

Rileviamo infatti negli studi teologici come dopo il grande equivoco di sant’ Agostino la riflessione cattolica, allineandosi alla posizione agostiniana, ha smesso di interrogarsi sulla venuta intermedia di Cristo lasciando ai protestanti la predicazione di questa parusia con argomenti non sempre corretti. Tutti i teologi che seguono s. Agostino e tra questi, padre Livio Fanzaga, sono collocati teologicamente nella posizione postmillenarista riguardo al testo di Apocalisse cap.20 sopra accennato.

Il grande equivoco di s. Agostino si può riassumere in due concetti fondamentali: il primo afferma che il millennio felice prospettato dalle Scritture è già iniziato con la resurrezione di Cristo, il secondo si fonda sulla convinzione che il regno di Dio si racchiude solo nella Chiesa, per cui l’unico Re visibile di questo regno sarebbe il Papa. Le degenerazioni storiche e teologiche di questo equivoco ancora non sono state sufficientemente studiate, ma in breve possiamo ricordare che il concetto di papa-re ha portato nella Chiesa al fenomeno del Cesaropapismo per cui i papi di allora oltre che curare la fede del proprio gregge curavano anche gli interessi temporali dello Stato pontificio al pari di ogni altro monarca fornito di esercito e di burocrazia. E inoltre affermare che il millennio sia già cominciato con Cristo è un grave stravolgimento delle profezie bibliche perché non si capisce quando mai sia stato felice o in pace il mondo da quando Cristo è risorto. Al contrario la storia è segnata da secoli e secoli di persecuzione fisica e morale ai danni dei cristiani di tutto il mondo e di ogni tempo e di guerre a non finire. Oltre a ciò, credere solo alla parusia finale di Cristo significherebbe in pratica lasciar intendere che il male possa trionfare nel tempo dell’attuale umanità e che solo dopo la fine del tempo e quindi del mondo, il Signore verrà per giudicare (giudizio universale) e ristabilire l’ordine solo con chi l’aveva seguito prima della morte e della fine del mondo. E’ bene ricordare il contenuto dell’enciclica Quas primas per cui con l’istituzione della festa di Cristo Re per opera di Pio XI si è voluta affermare la regalità di Cristo sull’universo, sulle nazioni, sulle famiglie e sugli individui. Al laicismo, definito nell’enciclica <<peste dell’età nostra>> che ha detronizzato Gesù dalla società, Pio XI contrappone la regalità di Cristo, la cui potestà sovrana non si estende soltanto sulle coscienze, ma su tutta la creazione.

In risposta alle affermazioni di padre Livio Fanzaga anteponiamo gli studi del francescano padre Martino Penasa (premillenarista) che sulla base di una rinnovata lettura esegetica, patristica e profetico-rivelativa, riscontra invece tre parusie: la Risurrezione, la Parusia intermedia e la Parusia finale come si può leggere in Viene Gesù! La venuta intermedia del Signore e Il libro della Speranza. Commento al libro dell’Apocalisse delle Edizioni Segno.

Chi dei due ha ragione? Entrambi citano le Sacre Scritture e la Tradizione, suscettibili entrambe di varie interpretazioni, ma il Magistero, che definisce il contenuto della Rivelazione pubblica, sulla  Parusia (il Credo, Documenti Conciliari, il Catechismo della Chiesa Cattolica) sembra dare più forza alle argomentazioni del direttore della Radio.

Precisiamo, però, che il biblista Martino Penasa, nel sostenere la Parusia intermedia non entra in contraddizione con la dottrina della Parusia finale, come qualcuno ha pensato, ma mette in luce l’esistenza di un ‘vuoto dogmatico’ nella Sacra Dottrina che la sola dottrina della Parusia finale non riesce a colmare. In breve, manca una parusia, la cosiddetta Parusia intermedia accennata in Apocalisse 20. Quindi è bene sottolineare che non è in discussione il dogma della Parusia finale, fin qui siamo tutti d’accordo, ma bensì si vuole riflettere sulla mancata definizione di una parusia intermedia, riconosciuta unanimemente dai primi cristiani, studiata dai Padri della Chiesa e cancellata successivamente dall’interpretazione allegorica di Origene, Agostino e Girolamo. Ribadiamo ancora che senza la parusia intermedia non si comprendono bene molti passi biblici e la relativa storia della salvezza dove tutto ha un ordine secondo il divino progetto. E vedremo in seguito che il non credere alla venuta intermedia di Cristo può essere molto grave per chi coltiva le virtù teologali, perché si sottrae ai fedeli la possibilità di credere di sperare di amare in modo perfetto alla Signoria di Cristo anche in questo mondo e nel nostro tempo.

La posizione teologica di padre Penasa ha posto in questione la parusia dimenticata dai più e riaffermata dalle recenti rivelazioni private che in tutto il mondo stanno annunciando la prossima venuta intermedia del Signore per sconfiggere il male in tutte le sue forme storiche e sociali, e chi le alimenta come gli spiriti dell’Anticristo e dello Pseudoprofeta. L’interpretazione del biblista francescano deve essere presa in seria considerazione, senza per questo schierarsi contro l’autorità del Magistero. Nel caso della definizione del dogma della Immacolata concezione si è dovuto attendere diciannove secoli prima di confutare un’altra posizione di sant’Agostino, che in questo caso era maculista fatta propria poi da san Tommaso; pertanto è compito dei teologi e dei fedeli impegnarsi nel discernimento delle cause che hanno portato nella storia della teologia alla sparizione di una parusia del Signore.

La nostra ricerca si fonda sul principio dello sviluppo teologico del dogma che ha portato nel corso dei secoli a definire a partire della Parola di Dio i quattro dogmi mariani, i sette sacramenti e l’infallibilità del Papa, con l’aiuto dello Spirito Santo che all’interno della fede della Chiesa ha saputo dirigere i fedeli e la gerarchia a comprendere le Sacre Scritture non sempre chiare ad una prima lettura. Solo un atteggiamento negazionista di tipo protestante si può limitare a dire che, nella Bibbia non essendovi scritta la parola parusia intermedia non deve perciò essere trattata, mentre chiunque senza pregiudizi di sorta e guidato dallo Spirito Santo che tutto illumina, può intravedere in molti passi scritturistici la dottrina della venuta intermedia di Cristo.

Un dogma, infatti, è un’affermazione della fede, una risposta della Chiesa alla rivelazione di Dio. Un atto di obbedienza. Di conseguenza, secondo il Vaticano I, può essere definita dogmaticamente solo quella verità che è contenuta nella Parola di Dio (Scrittura e Tradizione); perché una verità diventi un dogma, deve essere proposta autorevolmente come verità rivelata. La Chiesa in questo caso non costituisce la rivelazione, ma la riconosce. Le formulazioni dogmatiche vogliono definire un aspetto o l’altro della rivelazione secondo le necessità vitali della Chiesa. Nella costituzione dogmatica Dei Verbum, n. 10, si dice: <<Il magistero non è al di sopra della Parola di Dio, ma la serve, insegnando soltanto ciò che gli è stato affidato, per mandato divino e con l’assistenza dello Spirito Santo, l’ascolta con pietà, la conserva con esattezza e la espone con fedeltà, e da questo unico deposito della fede estrae ciò che propone come verità rivelata da Dio che si deve credere>>

E noi crediamo che la parusia intermedia sia di estrema necessità per la Chiesa per esporre meglio la divina rivelazione e per fronteggiare con valide argomentazioni l’aggressione di sette apocalittiche che sottraggono migliaia di fedeli al gregge di Cristo. E’ quanto faremo in seguito nel tentativo di fornire ai cristiani materia di riflessione per un ripensamento su alcune proposizioni escatologiche.

Innanzitutto, prima di entrare direttamente nella questione, occorre aver chiaro il concetto di “parusia”, giacché la terminologia è fondamentale per la soluzione positiva del problema.

Il termine parousía è un termine greco che significa in genere ‘presenza’ e ‘venuta’. Ma il termine ha propriamente un senso tecnico impiegato nella letteratura greca per l’arrivo di un signore, di un sovrano, persino di un dio che soccorre i suoi credenti dall’ingiustizia (cfr. Braumann in Parusia, Dizionario dei concetti biblici, p. 1214).

Ora - afferma un grande esegeta - nel testo dell’Apocalisse non appare espressamente il termine parusia, ma “benché il nostro vocabolo non v’appaia affatto, è piena di una vibrante speranza parusiaca” (cfr. Oepke in Parusia, Grande Lessico del Nuovo Testamento, p. 871).

Pertanto è chiaro che le Sacre Scritture non esprimono chiaramente né l’unicità né la ternarietà della parusia del Signore. Ed è proprio l’esatta definizione della termine ‘parousía’, impiegato dalla comunità credente a dare un contributo fondamentale per stabilire il senso letterale della Parusia intermedia di Apocalisse 20, distinguendola così dalla Risurrezione e dalla Parusia finale.

È questa la chiave della questione parusiaca.

Le soluzioni proposte sono due: la prima, la più antica, afferma l’indipendenza tematica di Apocalisse 20, accettando, al di là del linguaggio apocalittico del testo, un contenuto letterale alla Parusia intermedia ; la seconda, apparsa intorno al secolo quarto d. C., presenta una dipendenza tematica di Apocalisse 20, tramite una lettura allegorizzante, alla Risurrezione (così hanno fatto Origene che è stato giudicato come eretico, e da santi  Agostino e Girolamo, che di certo non si trovano in buona compagnia nel sostenere questa tesi).

Se si dimostra che Ap 20 gode di una indipendenza tematica e quindi che si può ricavare da esso un senso letterale proprio, si giustifica a livello teologico la presenza di un’ulteriore parusia, che è intermedia perché posta tra la venuta del Signore nel corpo risorto (Risurrezione) e la venuta nel Signore nella gloria universale (Parusia finale). Questa parusia, la chiamiamo d’ora in poi Parusia intermedia per distinguerla da quella finale, che era focalizzata dai primi Padri della Chiesa all’interno del modulo della ‘settimana universale’, cioè i sette millenni dell’umanità come sette i giorni in cui Dio creò l’universo. La Parusia intermedia veniva posta al principio del settimo millennio (alla fine del sesto l’Anticristo e il suo regno veniva sconfitto e regnava nel settimo il Cristo parusiaco, così affermava sant’Ireneo in Contro le eresie, v.2° Siena, pp. 226-227), secondo l’impostazione della ‘settimana universale’ a cui, peraltro, si rifà implicitamente l’autore dell’Apocalisse nella scansione del settenario dei sigilli. L’esegeta, A. Farrer, ha notato nell’ Apocalisse una settimana di settimane in un complesso collegamento con il racconto della creazione di Gn 1-2, e con le quattro parti dell’anno, a loro volta in relazione con le feste giudaiche e i loro lezionari, con gli elementi cosmologici, con i segni zodiacali e con le dodici tribù. In tal modo ai settenari, sei come i giorni dell’opera creativa di Dio, seguirebbe il sabato del riposo divino, esso senza opere e senza suddivisione settenaria (cfr. Farrer, Rebirth, cit. In Biguzzi, I settenari nella struttura dell’Apocalisse, Bologna, p. 31). Se, secondo il modulo interpretativo della settimana universale l’umanità vivrà tanti millenni quanti i giorni impiegati da Dio per creare il mondo, allora il regno messianico della durata di mille anni  coincide col settimo della creazione, quindi, secondo un rapporto di analogia, col ‘riposo’ (in ebraico ‘sabbath’, da cui la parola sabato) di Dio, dopo la vittoria definitiva del Signore sull’Anticristo e sullo Pseudoprofeta e la reclusione del loro capo, Satana, per mille anni nell’abisso.

Pertanto la Parusia intermedia è posta all’inizio del settimo millennio dalla nascita di Adamo, stimata intorno al 4004 a. C. dal vescovo di Armagh partendo dal calcolo delle generazioni presenti nella Bibbia (cfr Annales Veteris et Novi Testamenti). Una esegesi seria su Ap 20 prende in considerazione il carattere profetico del regno messianico dei mille anni (cfr. Prigent in L’Apocalisse in san Giovanni, Città di Castello, pp. 604-605), senza associarlo al periodo della Chiesa a partire dalla Resurrezione, quindi “al tempo presente, quello cioè della prima venuta” (cfr. Agostino in La città di Dio, Lonrai, pp. 968); né tantomeno alle interpretazioni ereticali delle varie sette millenaristiche che stravolgono i testi biblici.

Quindi la Parusia intermedia deve ancora giungere, perché prima si deve manifestare l’Anticristo e poi deve iniziare un periodo lunghissimo di pace, il millennio felice, dopo la sconfitta della bestia e di tutti i suoi adoratori al sopravvenire del settimo millennio.

A molti la dottrina della venuta intermedia di Gesù può sembrare una nuova dottrina, eppure nella Chiesa nonostante il grande equivoco di sant’Agostino a più riprese è stata trattata questa parusia intermedia anche da dottori della Chiesa come san Bernardo di Chiaravalle, il quale però non aveva un’idea completa circa la Venuta Intermedia di Gesù, che sarà visibile a tutti e Gesù Cristo regnerà non solo nei cuori, ma anche su tutto il mondo.  Ecco cosa leggono tutti i sacerdoti quando pregano le lodi mattutine della prima settimana di Avvento nel Breviario. Dice san Bernardo: “Conosciamo una triplice venuta del Signore. Una venuta occulta si colloca infatti tra le altre due che sono manifeste. Nella prima il Verbo fu visto sulla terra e si intrattenne con gli uomini, quando, come egli stesso afferma, lo videro e lo odiarono. Nell’ultima venuta <<ogni uomo vedrà la salvezza di Dio>> (Lc 3,6) e vedranno colui che trafissero (cfr. Gv 19,37). Occulta è invece la venuta intermedia, in cui solo gli eletti lo vedono entro se stessi, e le loro anime ne sono salvate. Nella prima venuta dunque egli venne nella debolezza della carne, in questa intermedia viene nella potenza dello Spirito, nell’ultima verrà nella maestà della gloria. Quindi questa venuta intermedia è, per così dire, una via che unisce la prima all’ultima: nella prima Cristo fu nostra redenzione, nell’ultima si manifesterà come nostra vita, in questa è nostro riposo e nostra consolazione” (Dai <<Discorsi>> sull’Avvento, 1-3; Opera omnia, Edit. Cisterc. 4 [1966], 188-190).

Come è evidente chi impugna la dottrina dei postmillenaristi non può nascondersi dietro l’autorità di sant’Agostino, perché anche sant’Ireneo e san Bernardo sono Dottori della Chiesa cattolica. Ed allora a chi bisogna credere? Si deve credere a chi spiega meglio le Sacre Scritture, perciò occorre studiare con più acume spirituale le posizioni dei premillenaristi e dei postmillenaristi per giungere a delle conclusioni critiche, ne va del nostro atto di fede ora su questa nostra terra che deve accogliere santamente il Signore che viene: “Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la Fede sulla terra?”, dice Gesù con una certa preoccupazione in Luca 18,8. Cerchiamo di non essere motivo di delusione, ne va della nostra salvezza. Vieni Signore Gesù!

 

 

 

 

2. LA QUESTIONE PARUSIACA

 

Alla fine degli anni ottanta uno dei più grandi studiosi di fenomeni carismatici, PIERO MANTERO, diede inizio ad una serie di pubblicazioni centrati sulla riflessione intorno al tema del Ritorno glorioso di Cristo. All’inizio pubblicò il libro Il Ritorno di Gesù è imminente?, nel quale da una sapiente ricostruzione di testi biblici si può ricavare la risposta alla domanda: “in che modo verrà il Signore?” (vedi Sof 1,14; Lc 17,24; Mt 24,27-28; Is 41,14; Ap 1,7; Lc 21,27; 1Ts 3,13; Eb 10,37; Mal 3,2 solo per citarni alcuni). Poi in seguito MANTERO conferma la Venuta del Signore per mezzo delle rivelazioni private con finalità pubblica ed edita Il Grande libro delle Profezie, dove tutti i più grandi carismatici di questo secolo ribadiscono la profezia biblica del Ritorno di Cristo inserendola non alla fine del mondo ma nel nostro travagliato tempo, che sta vivendo le dolorose doglie messianiche insieme ad una solerte Madonna pronta ad apparire in ogni angolo del mondo per avvertire, sollecitare e preparare i cristiani alla gloriosa venuta del Figlio.

Da oltre venti anni, quindi, teologi e carismatici descrivono o annunciano una venuta gloriosa del Signore, che, pur essendo presente nel dogma della “parusia di Cristo”, non è stata definita chiaramente dal Magistero della Chiesa. La Parusia intermedia è, senza dubbio un nuovo tema appena affacciatosi nell’arena degli studi teologici che farà discutere anche in avvenire.

E’ stato p. MARTINO PENASA a dare i fondamenti teologici al termine <<Parusia intermedia>> nel suo eccellente commento al testo dell’Apocalisse dal titolo Il libro della Speranza. In seguito padre PENASA, licenziato in Teologia e S. Scrittura a Roma, pubblicò, dopo una lunga serie di articoli sulla rivista Il Segno del Soprannaturale, e nel libro interamente dedicato a questo tema dal titolo Viene Gesù! La venuta intermedia del Signore coniò definitivamente il termine parusia intermedia conferendo una dignità teologica di tutto rispetto al tema del Ritorno glorioso di Cristo sulla terra. Finora, eccetto poche eccezioni, sono le EDIZIONI SEGNO quelle che hanno portato la questione parusiaca alla ribalta degli studi teologici, accogliendo il dibattito degli studiosi sia con la pubblicazione di libri sia con la pubblicazione di articoli presso le loro riviste.

Cerchiamo ora di tracciare un bilancio teologico e profetico-rivelativo sul tema della Parusia intermedia di Cristo risorto, con l’ intenzione di aprire nuove ipotesi di studio. L’argomento più convincente, per distinguere una venuta gloriosa di Cristo, da quella dogmaticamente riconosciuta, cioè quella della Parusia Finale, è la separazione temporale che TEOFILO IL SICULO ha proposto ne La Venuta dell’Anticristo e la Parusia intermedia operando una distinzione riguardo alla venuta dell’Anticristo e alla venuta di Satana, erroneamente assimilate da sant’AGOSTINO. In tal modo si è delineata la figura dell’Anticristo nel Nuovo Testamento come il “figlio” di Satana, da cui trae la forza per perseguitare la Chiesa e il Papa attraverso i sistemi atei, gli scismi e i traditori.

Pertanto, tenendo in considerazione la duplice connotazione teologica della parola greca <Antichristos>, si sottolinea anche la binarietà della Parusia di Cristo Risorto: una in rapporto alla sconfitta dell’Anticristo alla fine dei tempi, la Parusia intermedia; e l’altra in rapporto alla sconfitta definitiva di Satana alla fine del tempo, la Parusia finale.

Da notare come padre MARTINO PENASA considera le venute gloriose di Cristo in tre circostanze, giacché considera la Risurrezione come la prima venuta gloriosa di Cristo. Si tratta qui di una ulteriore specificazione teologica del concetto di Parusia, dove si costituisce storicamente il termine “parusia”, in quanto Ritorno o Venuta gloriosa di Cristo dopo la sua morte cruenta. Infatti, possiamo affermare che l’evento della Risurrezione è il fondamento della speranza dei cristiani per le altre due Venute Gloriose che si attendono dopo l’Ascensione di Cristo al Cielo.

Stiamo trattando di due venute gloriose, quella intermedia e quella finale, che reintrodurranno nella storia il Cristo Risorto. Mentre è assodato il fatto che Cristo è sempre stato presente nella storia a partire dall’Incarnazione da quando ha stabilito la sua Presenza Sacramentale nell’Eucarestia. Ma, mentre nell’Eucarestia abbiamo il Cristo Risorto sacramentale, nelle due attese Parusie avremo la visione del Cristo Risorto come Figlio dell’Uomo così come promesso dalle Scritture profetiche. Ed è in fondo l’Eucarestia e la liturgia che preparano i cristiani alle due Parusie e anticipano misticamente la comunione con il Risorto. Da queste considerazioni, si può affermare che la Parusìa è una sola, come afferma il Magistero in quanto è un evento che si estende tra il tempo e l’eternità di Dio (evento metastorico), ma che questa Parusia o Ritorno di Cristo avviene nel nostro tempo almeno in tre momenti storici distinti e fondamentali.

Tenendo presente che alla fine le prime due venute di Cristo risorto sono preparatorie alla terza, quello conclusiva e definitiva, la Parusia finale quando il tempo verrà assorbito dall’eternità di Dio. Si tratta, come si vede, di specificare meglio il dogma della Parusia di Cristo nel suo sviluppo storico-salvifico, senza essere limitativi riguardo ai testi biblici e carismatici, i quali prospettano e richiamano più venute di Cristo, mentre la teologia attuale è ferma sulla definizione di Parusia finale, senza specificare bene che cosa intende per “finale”, perché una cosa sono la fine dei tempi, dove si colloca la Parusia intermedia, ed una cosa è la fine del tempo o della storia, dove si colloca la Parusia finale.

Così intesa, il concetto di Parusia intermedia, si inserisce naturalmente nel processo escatologico della rivelazione gloriosa di Cristo, che la Chiesa chiama ed ha fissato come dogma con il nome di Parusia, chiarendone aspetti e modalità che finora erano rimasti oscuri. Pertanto, sia chiaro ai detrattori di questa, che ci stiamo muovendo all’interno dell’ortodossia cattolica, pur apportando nuovi contributi teologici.

Una volta determinata la figura dell’Anticristo, è bene soffermarsi sulla binarietà della Parusia di Cristo glorioso, cioè sulle due Parusie dopo l’Ascensione di Gesù per chiarire i momenti salvifici, previsti dall’escatologia biblica e dai messaggi carismatici. Procederemo all’analisi del concetto di Parusia intermedia tenendo in conto i dati biblici e carismatici col nuovo metodo teologico, denominato profetico-rivelativo, i cui principi metodologici sono esposti da TEOFILO IL SICULO, Il tempo dell’Anticristo e la Parusia intermedia, pp. 17-25.

 

a. Esegesi del termine <parusia>.

 

Il sostantivo <Parusia>, dal greco parousía, ha il doppio significato di <presenza> e <venuta>. Il termine espresso nella letteratura greca ha un senso tecnico impiegato per l’arrivo di un signore, di un sovrano, perfino della venuta soccorrevole di un dio.

Il termine parusia è usato spesso nel Nuovo Testamento per designare la venuta gloriosa del Signore. Accade, però, che alcune volte nelle Sacre Scritture il termine non è possibile riscontrarlo se non nella sua allusione e in circostanze non ben definite. Pertanto si può dire che nell’Apocalisse: “benché il nostro vocabolo non v’appaia affatto, è piena di una vibrante speranza parusiaca” (OEPKE 1974, p. 871). L’indeterminatezza del nostro termine può essere risolta dall’analisi del contesto ove esso è evocato, dalla testimonianza della prima Tradizione e dall’uso tecnico del vocabolo.

Questi tre motivi ci autorizzano a differenziare le due manifestazioni gloriose di Cristo, la Parusia intermedia di Ap 20, 1-6 e la Parusia finale di Ap 20, 7-15, che attualmente sono ritenute l’una la copia dell’altra, o, quella di Ap, 20, 1-6 , cioè la Parusia intermedia, un richiamo simbolico alla Risurrezione, come diceva s. AGOSTINO, cancellando così dalla storia salvifica un millennio, il millennio felice di Ap 20, 1-3. Ma non tutti sono d’accordo con questa interpretazione, la quale compromette il senso letterale ricavato dal testo dell’Apocalisse, come rileva il teologo, ALDO GREGORI il quale ne La Venuta intermedia di Gesù ha scritto: “Confondere il millennio con tutta la storia della Chiesa, dalla risurrezione di Gesù alla fine del mondo, significa mettersi nell’impossibilità di capire, non solo il capitolo XX dell’ Apocalisse ma, oserei dire, tutta la S. Scrittura, dal Vecchio al Nuovo Testamento” (ed. Alone 1992, p. 47).

Pertanto solo ritornando alla Bibbia e considerando il senso letterale della Parola di Dio, che mai la Chiesa ha condannato, si può ritrovare il vero messaggio della Parusia intermedia e del relativo millennio felice, dove Cristo sarà il Re incontrastato del mondo, soprattutto nella dimensione eucaristica, dopo aver gettato Satana nell’abisso e l’Anticristo e lo Pseudoprofeta nello stagno di fuoco, con tutti i loro seguaci.

Abbiamo messo in evidenza come nella lingua greca è chiaro l’uso del termine Parusia: è un termine tecnico, ma tradotto in latino <adventus> (venuta) perde il suo carattere tecnico e diventa un termine generico, che può indicare molte più realtà.

In latino <adventus> si usa anche per indicare la venuta di Cristo nella Risurrezione. I Padri latini, non conoscendo l’uso tecnico della parola, specialmente chi ha studiato male il greco, come s. AGOSTINO, e per l’ambiguità del termine <adventus>, e per altre motivazioni che vedremo in seguito, hanno compiuto un’operazione esegetica che sa d’incredibile: associarono il termine <adventus> creduto per Ap 20, 1-6 la venuta intermedia di Cristo con l’<adventus> della Risurrezione. Per confutare questa confusione occorre confrontare i due momenti salvifici per notare le sostanziali differenze.

Dall’analisi del termine <<Parusìa>> nel Nuovo Testamento abbiamo riscontrato quattro caratteristiche:

1° è universale: riguarda sia gli uomini viventi che quelli trapassati sia gli angeli buoni che quelli decaduti;

2° è conflittuale: vi è una battaglia definitiva tra bene e male, con vittoria di Dio sul Maligno;

3° è giudiziale: vi è una separazione netta dei due schieramenti creati da Dio e manipolati da Satana;

4° è trasformante: l’universo viene purificato da ogni traccia del male; vi è una risurrezione dei corpi o trasfigurazione dei fedeli vivi, a secondo dei due momenti di ricreazione della prima e della seconda risurrezione.

 

Si dà una “parusìa” quando si realizzano le quattro caratteristiche succitate. E le caratteristiche si riscontrano solo nella Parusìa intermedia che dà luogo alla trasfigurazione dei fedeli vivi (prima risurrezione) e nella Parusìa finale, che dà luogo invece alla risurrezione generale (seconda risurrezione). Se i primi cristiani hanno potuto trovare nel vocabolo greco un concetto quasi analogo per designare un evento sacro, quale la Parusìa del Signore, i latini dovevano accontentarsi di un comunissimo ‘adventus’, che non ha nessuna accezione tecnica né sacrale come il suo corrispettivo in italiano, ‘venuta’.

Questa ipotesi filologica può essere la base per spiegare l’interpretazione grossolana di AGOSTINO, che non coincide con la Sacra Tradizione e forza inevitabilmente il contesto di Ap 20, 1-6 e il suo senso letterale (cfr. Il Grande Equivoco di S. Agostino di TEOFILO IL SICULO e PENASA 1994, pp. 139-168).

Ci chiediamo: “Può la Risurrezione essere una Parusìa?”.

La risposta è adesso a portata di mano. Brevemente la Risurrezione può definirsi una venuta gloriosa ma non una Parusìa, perché non è stata universale, ma limitata al popolo ebraico; è parzialmente conflittuale, perché il male, pur essendo sconfitto, non è stato completamente debellato, sicché Satana è ancora il principe di questo mondo; non è giudiziale, perché i giusti convivono ancora con i malvagi; non è trasformante in quanto il mondo e l’umanità sono rimasti tali come Cristo li ha lasciati, sebbene agisca in modo misterioso la grazia santificante. Si impone, dunque, un distinguo nelle venute del Signore Gesù, che non sono tutte uguali, ma vanno opportunamente differenziate in tre venute gloriose, le ultime delle quali sono propriamente due Parusie. La differenza sostanziale è quella che nella Risurrezione abbiamo delle apparizioni locali di Cristo risorto limitate ad Israele e agli ebrei, mentre nella Parusia intermedia e in quella finale le apparizioni di Cristo risorto sono universali, cioè riguardano tutte le nazioni e tutti i popoli.

In conclusione siamo dell’avviso che tecnicamente sono due le Parusìe del Signore: la Parusìa intermedia per sconfiggere la Triade infernale (Satana, l’Anticristo e lo Pseudoprofeta) e ricreare il mondo per gli eletti trasfigurati dalla seconda Pentecoste; e la Parusìa finale per sconfiggere Satana e ricreazione del mondo per i risorti. E se con la teologia giungiamo a queste conclusioni, a livello profetico-rivelativo non manca una maggiore chiarezza sulla binarietà della Parusìa del Signore, come rileviamo in seguito nei messaggi carismatici.

L’interpretazione arbitraria di s. AGOSTINO ha sottratto all’Apocalisse, e alla prima Tradizione il senso letterale ad una Parusia, la Parusia intermedia, caricando inevitabilmente di troppi significati e situazioni quella finale. Per giustificare questa tardiva interpretazione si sono interpretati in senso allegorico i testi sacri e sono stati accusati ingiustamente i primi Padri della Chiesa, nonché alcuni santi e martiri come BARNABA, PAPIA, LATTANZIO, GIUSTINO, IRENEO, ecc., di essere stati dei “millenaristi”, perché sostenevano l’interpretazione più semplice ed immediata, l’interpretazione letterale di Ap 20,1-6.

In realtà, i colpevoli dello stravolgimento ermeneutico del testo sacro e della prima Tradizione sono ORIGENE, già segnalato allora come eretico, e due dei suoi ammiratori e seguaci nell’applicazione arbitraria del metodo allegorico: s. GIROLAMO e s. AGOSTINO. Ricordiamo che le condanne ad ORIGENE e dell’origenismo furono comminate anche dall’imperatore Giuliano e dal sinodo di Costantinopoli del 543, e poi nei documenti preparatori del Concilio Ecumenico Costantinopolitano III avvenuto nel 553.

Ci siamo resi conto che gli studi patristici non rilevano bene il gravissimo errore di quest’ultimi Padri, che riguardo a questo argomento non sono affatto credibili. Ci chiediamo, infatti, come si può seguire l’insegnamento di un eretico e definire quegli autori dei modelli inappellabili di autorità nell’interpretazione dei testi sacri. Questa situazione è stata riportata da V. MERCANTE, il quale afferma: “L’interpretazione simbolica e spirituale del millennio risale a ORIGENE e ad AGOSTINO ed è oggi quella generalmente sostenuta” (cfr. Millenarismo e Parusia, p. 159). Ma al di là dell’origine ereticale dell’interpretazione simbolica del millennio felice introdotto da Cristo risorto nella parusia intermedia si può trovare un riscontro biblico e teologico alle parole di ORIGENE e s.AGOSTINO? La nostra risposta è decisamente negativa e vedremo in seguito i motivi storici-teologici legati ad essa.

Gli studiosi inoltre, sulla falsariga di Eusebio di Cesarea, hanno impostato male la <questione millenarista>. Invero si dovrebbe parlare della <questione parusiaca>, in quanto il millennio felice è uno degli effetti della parusia intermedia, gli altri effetti sono il giudizio interiore o delle nazioni, la seconda pentecoste, la prima risurrezione dei santi martiri e la trasfigurazione dei viventi, Cieli e Terra nuovi purificati da ogni contaminazione fisica e spirituale, catabasi della Gerusalemme messianica, Regno Eucaristico di Cristo e mondo liberato dalla presenza di Satana e dei suoi demoni. Inoltre gli studiosi non hanno ben chiaro che AGOSTINO e GIROLAMO contrastando il “millenarismo” non hanno cancellato, come i suddetti pensano, il concetto di millennio, per il quale non esiste più una questione millenarista, ma -badate bene- lo hanno solo trasformato in una forma più accettabile.

Infatti, assimilando la Parusia intermedia con la Risurrezione, sostengono in realtà un “millenarismo attualizzato”, foriero di gravissimi errori, che il cristianesimo ha portato in seno, causando tra l’altro l’errore dell’attesa della fine del mondo nell’anno mille, all’interno di una concezione del modulo della settimana universale per il quale l’umanità vivrà tanti millenni quanti i giorni della creazione. Se da questo modulo si toglie il giorno della Parusia intermedia di sottrae un millennio all’umanità, ed in effetti il conteggio di s. AGOSTINO si è dimostrato infondato, come dimostreremo più avanti.

 

b. La parusia intermedia e la parusia finale

 

Mettendo a confronto le due venute gloriose del Signore si può notare come i testi del Nuovo Testamento non concordano nel dare una visione unica della parusia, ma sottolineano le differenze non solo cronologiche, ma anche teologiche e di situazione delle due parusie.

La Parusia intermedia non giungerà all’improvviso, se vegliamo (Mt 24, 33), se leggiamo i segni dei tempi e se calcoliamo il numero della bestia (Ap 13, 18). Invero sappiamo che l’Apocalisse si snoda cronologicamente attraverso la scansione dei sette Sigilli. L’Anticristo si trova nel tempo del sesto sigillo, che sta per compiersi secondo alcune Rivelazioni Private che stanno svelando i sensi nascosti delle sacre scritture.

Il Cristo Risorto sconfiggerà l’Anticristo e inizierà un nuovo tempo o età, o, come dice s. Giovanni, un nuovo millennio. È il settimo millennio, secondo il modulo della settimana universale, che ci accompagna e ci prepara all’eternità beata dell’ottavo giorno della risurrezione generale. Ma è anche il millennio atteso dagli ebrei, che ripristina le condizioni edeniche del paradiso terrestre interrotte dal peccato originale, ma che a sua volta è stato cancellato dal battesimo di sangue di Cristo, ossia con la redenzione da lui operata. Il tema del ripristino del paradiso terreste è presente anche nei messaggi carismatici. Ecco cosa comunica la Madonna a don Gobbi su questo argomento: “E’ vicino il regno glorioso di Cristo, che si stabilirà fra voi, con la seconda venuta di Gesù nel mondo. E’ il suo ritorno nella gloria. E’ il suo glorioso ritorno, per instaurare fra voi il suo Regno e riportare tutta l’umanità, redenta con il suo preziosissimo sangue, allo stato del suo nuovo Paradiso terrestre.” (Ai Sacerdoti, figli prediletti della Madonna, p. 805).

Ma è sorprendente notare come la teologia cattolica sta riqualificando il tema del nuovo Paradiso terrestre, altrimenti chiamato il millennio felice. A tal proposito afferma l’esegeta francese P. Prigent: “Uno studio dei testi che, sia nel giudaismo che nel cristianesimo primitivo, precisa che la durata del regno messianico (i mille anni) permette una conclusione sicura: si tratta sempre di una durata significatica. Un medesimo principio governa la quasi totalità di questi calcoli: una profezia (Sl 90, 15; Is 65, 22) attribuisce al regno messianico una durata identica a quella di un periodo di prova o di benedizione. Ora questi periodi hanno durate ben note. Così il soggiorno nel paradiso, di cui Is 65,22 annuncia il ritorno messianico, lo si ritiene della durata di poco meno di mille anni. In realtà Dio aveva avvertito Adamo che sarebbe morto il giorno che avrebbe mangiato del frutto proibito (Gen 2, 17). Ora un giorno del Signore è come mille anni (Sal 90, 4); e, di fatto, Adamo è morto a 930 anni (Gen 5,5), dunque prima della fine del giorno paradisiaco. Sulla base di queste tradizioni giudaiche vari cristiani hanno affermato che il soggiorno nel paradiso instaurato dal messia avrebbe la durata di mille anni (cf. Giustino, Dial. con Trifone, 81; Ireneo, Adv. Haer., 5,23,2).

Stabilire che il regno messianico dura mille anni, significa dunque in linguaggio simbolico, che esso restaura le condizioni della vita paradisiaca interrotta con la caduta” (Prigent 1985: 604-605).

E, in effetti, nell’Apocalisse si parla del “serpente delle origini” (12,9), e del genesiaco albero della vita, i frutti del quale verranno offerti a coloro che con Cristo saranno i vincitori di Satana (2,7; 22, 14.19). In breve si può dire che nell’Apocalisse la protologia e l’escatologia si incrociano in un tutt’uno nel Nuovo Adamo, Cristo Risorto.

Pierre Prigent è uno degli esegeti di spicco, che si sono staccati e purificati nelle loro analisi dalle contaminazioni agostiniane, come anche Aldo Gregori e Martino Penasa e Teofilo il Siculo. Purtroppo ve ne sono altri che ancora sono legati alle interpretazioni dell’africano di Tagaste e per tale ragione spiegherò in seguito la causa e le motivazioni che hanno portato alla falsificazione del messianismo escatologico..

La pecularietà della Parusia intermedia, oltre ad essere collocata cronologicamente all’interno della Bibbia, è anche evidenziata dai “segni premonitori”del suo attuarsi storico. Nei sinottici ravvisiamo sette segni, anticipatori della Parusia intermedia.

Essi sono:

1) <Molti verranno e cercheranno di ingannare molta gente; si presenteranno con il mio nome e diranno: “Sono il Messia”!> (Mt 13,6). <Verranno molti falsi profeti e inganneranno molta gente> (Mt 24, 11).

2) <Sentirete parlare di guerre, vicine o lontane> (Mt 24, 4).

3) >Ci saranno terremoti e carestie in molte regioni> (Mc 13, 8).

4) <Voi sarete arrestati, torturati e uccisi> (Mt 24, 9).

5) <Il male sarà tanto diffuso che l’amore di molti si raffredderà> (Mt 24, 12).

6) <Il messaggio del Regno di Dio sarà annunciato in tutto il mondo. E allora verrà la fine> (Mt 24, 14).

7) <E subito dopo le tribolazioni di quei giorni, il sole si oscurerà, la luna perderà il suo splendore, le stelle cadranno dal cielo, e le forze saranno sconvolte. Allora si vedrà nel cielo il segno del Figlio dell’Uomo> (Mt 24, 29-30).

 

Per San Paolo i segni che precedono la Parusia intermedia sono tre: gli sconvolgimenti ambientali e sociali, l’apparizione dell’Anticristo (2 Tes 2,8), e la conversione degli Ebrei (Rm 11, 25).

 

Nell’Apocalisse i segni che indicano l’imminente Parusia intermedia sono tre:

1) i <due Testimoni> che profeteranno fino a quando l’Anticristo li ucciderà (Ap 11, 1-3). Sono forse due carismatici che ricevono i messaggi celesti?

2) Il <segno grandioso>: una donna vestita di sole (Ap 12, 1-6). È Maria che si manifesta attraverso le Rivelazioni Private. Ma in senso più largo è da intendere la comunità dei cristiani che accettano la protezione del Cuore Immacolato di Maria.

3) La <statua animata> dallo spirito dello Pseudoprofeta (Ap 13, 14-18). È lo Spirito dell’ Anticristo, che prenderà possesso di un corpo umano, muovendolo come se fosse una “statua”, ossia un vuoto simulacro.

 

Purtroppo nè l’esegesi, nè la teologia in genere considera in blocco i segni succitati nè a volte dà loro una validità significativa, perché discreditati da una impostazione razionalistica (cf. Gozzelino 1993: 143-145; Auer 1979: 204-211). Generalmente sono considerati non come segni anticipatori delle Parusia intermedia, ma della Parusia finale, pertanto l’esegesi di questi versetti è viziata da una visione “finalista”, che non appartiene assolutamente ad una visione biblica, ma agostiniana.

 

I segni anticipatori della Parusia finale sono tre:

1) la liberazione di Satana dopo i mille anni (Ap 21, 7);

2) vi sarà poi l’apostasia delle nazioni (Ap 21, 8);

3) guerra e assedio all’accampamento dei santi e alla Città diletta (Ap 21, 9).

 

Analizziamo ora succintamente le differenze che intercorrono tra la Parusia intermedia e la Parusia finale per una migliore comprensione di queste, al fine di comprendere il gravissimo errore esegetico di Agostino nell’associare la Parusia intermedia alla Risurrezione di Cristo.

 

a) La Parusia intermedia:

Carattere preparatorio:

1- esultanza del cielo (gli angeli), perché viene condannata Babilonia (= il mondo corrotto, inteso nel senso di “villaggio globale”) la prostituta (Ap 18,20. 18, 1-5). Ciò è un anticipo del giudizio di Dio;

2- un angelo possente prese una pietra grande come una mola e la gettò nel mare (Ap 18, 21). È l’anticipo della purificazione del mondo che ha rinnegato Dio, ucciso i suoi profeti, e si è prostituito a Satana;

3- un’immensa folla simile a fragore gridava il possesso del suo (del Signore) Regno e che quindi sono giunte le nozze dell’Agnello (Ap 19, 6-8). È l’anticipo della presa di possesso del regno del Signore sulla terra che coincide con l’unione più profonda (nozze) tra il Verbo di Dio e la Chiesa.

 

Carattere realizzatore:

1- È universale. Tutti vedranno gli effetti della Parusia. Si apre il cielo alla comparsa del Cavaliere celeste (Gesù Risorto), accompagnato dalle schiere angeliche, che giudica e combatte con giustizia (Ap 19, 11);

2- Vi è un primo combattimento escatologico. Combatte con giustizia la Bestia (l’Anticristo-uomo), che è a capo dei re della terra con i loro eserciti (Ap 19, 19). Vengono sconfitti gli eserciti terreni e catturati la Bestia e lo Pseudoprofeta. Entrambi furono gettati vivi nello stagno di fuoco, ossia all’Inferno (Ap 19, 19). Tutti gli altri furono uccisi dalla “spada” (la Parola di Dio giudicante) che usciva dalla bocca del Cavaliere (Ap 19, 21);

3- Vi è il <Giudizo delle Nazioni>. Vengono condannate le genti che hanno operato iniquità (Ap 19, 15) e le nazioni sedotte da Satana (Ap 20,3). Non è il giudizio finale, perché il giudizio riguarda solamente i vivi e i morti. Al giudizio vi partecipano anche i santi (Ap 20,4). Il Dragone rosso viene rinchiuso nell’Abisso per mille anni, affinché non seduca più le nazioni (Ap 20,2);

4- Il regno. Le nozze della Chiesa con l’Agnello dureranno mille anni. Al regno vi parteciperanno i cristiani accorti che non si sono fatti marchiare dal marchio dell’Anticristo. Oltre ai superstiti regneranno le anime dei decapitati. Vi è dunque la prima risurrezione per i santi e i beati, e una necessaria trasfigurazione per i superstiti vivi ad opera dello Spirito Santo. La trasfigurazione (come per Gesù in Lc 9, 28-36) è un anticipo della risurrezione (Ap 20, 4-6). I vivi trasfigurati non subiranno la seconda morte, quella spirituale, che è la perdita della grazia, ma subiranno la prima morte, che è la morte fisica, per trovarsi nella risurrezione generale alla fine del tempo.

Che la Parusia intermedia sia la causa della prima resurrezione, intesa proprio in senso letterale, è teologicamente ammissibile, in quanto se la risurrezione di Cristo è causa a sua volta della risurrezione generale, tanto più la Parusia intermedia è causa principale della prima risurrezione. La risurrezione dell’umanità dai testi sacri sembra essere scandita a tappe secondo la pedagogia e il volere divino. Infatti un primo effetto della risurrezione di Cristo è stata la risurrezione di Maria, commemorata e regolata nella Chiesa col dogma dell’Assunzione in cielo in anima e corpo.

Dunque, da subito, una creatura ha beneficiato della risurrezione, in un giorno preciso appartenente alla storia. Pochi sanno, che prima ancora di Maria, beneficiarono della risurrezione, riprendendo i corpi, anche alcuni familiari di Gesù e dei patriarchi: “Come effetto della Sua (risurrezione) e quale pegno e caparra della nostra, ordinò a molti delle anime liberate di riunirsi ai loro corpi risuscitati a vita immortale, fra essi s. Anna, s. Gioacchino, s. Giuseppe ed altri Patriarchi, singolari per la loro fede e speranza nell’Incarnazione (Agreda 1996: 366)”.

Se la risurrezione di Gesù, che può essere definita una <parusia in piccolo> (cfr. Maria Valtorta) , ha dato già dei frutti di risurrezione, che avverrà durante la Parusia intermedia se non una prima grande risurrezione dei giusti? Col battesimo i giusti che passarono a miglior vita, hanno in potenza la facoltà di risorgere, perché è una facoltà pertinente alla Parola ricreante di Dio. Nel battesimo siamo morti e risorti in Cristo. I cristiani vivi beneficiano del mistero pasquale già a livello spirituale, ma è anche possibile, per volere divino, beneficiarne a livello corporeo, con una <trasfigurazione> dell’anima e del corpo, come anticipo della risurrezione generale per i meriti della Croce di Cristo.

 

Inoltre all’inizio del millennio compare la Gerusalemme messianica. La città scenderà dal cielo e si poserà in un punto sulla terra (a Dozulé, secondo un messaggio celeste). La Trinità vi prenderà stabile dimora (Ap 20, 9-27. 22, 1-5). Tuttavia, secondo il libro dell’Apocalisse, vi sono <le foglie dell’albero> che servono a guarire le nazioni, perché è ancora un tempo, quello dei mille anni, della misericordia di Dio attraverso i sacramenti e la mediazione della Chiesa.

 

b) La Parusia finale:

1- È universale: Riguarda tutte le nazioni (Ap 20, 7);

2- Tempo: Avverrà quando i mille anni saranno compiuti e Satana liberato (Ap 20,7);

3- Modalità: Scompare la prima creazione: <erano scomparsi cielo e terra> (Ap 20,11);

4- Giudizio: È il Giudizio universale per i vivi e i morti di ogni tempo (Ap 20, 12-14): È il giudizio definitivo per Satana, relegato nello stagno di fuoco;

5- Nuova creazione. Viene creato un nuovo cielo e una nuova terra e ricompare una nuova Gerusalemme, la Gerusalemme celeste (Ap 21, 1-2). Dio dimorerà con il suo popolo ed Egli sarà il “Dio-con-loro” (Ap 21, 3). Non ci sarà morte, né lutto, né lamento, né affanno, perché le cose di prima sono passate (Ap 21, 4).

 

Dal confronto delle due Parusìe, se ne deducono le differenze, sia nel tempo e sia nel modo. E se non sono tra loro assimilabili, nonostante una certa similitudine (le due parusie sono state erroneamente assimilate da Vanni 1991: 319, “si tratta senz’altro della seconda venuta”), ancor meno è assimilabile la Parusia intermedia alla Resurrezione come abbiamo già dimostrato in precedenza. Dal confronto abbiamo notato che tra i due eventi salvifici non c’è un elemento che richiama le due diverse manifestazioni del Signore.

 

 

c. Luogo teologico della parusia intermedia.

 

Il tema della Parusia intermedia trova il suo naturale luogo teologico nel messianismo regale che attraversa trasversalmente sia l’Antico Testamento sia il Nuovo. La Chiesa ha condannato quella visione edonistica del millenarismo fornita dall’eresiarca Cerinto, dove i mille anni erano intesi come un lungo periodo caratterizzato dal predominio assoluto dei piaceri materiali, perché estraneo alla visione biblica che concepisce il regno di Dio nella giustizia e nello Spirito Santo. Dice S. Paolo: “Il Regno di Dio non è cibo né bevanda, ma giustizia, pace, gioia nello Spirito Santo” (Rm 14, 17).

Orbene la Chiesa non ha condannato quindi il senso letterale che la Bibbia fornisce sul millennio felice del Regno di Dio instaurato da Cristo glorioso nella Parusia intermedia, anzi lo stesso Cardinale RATZINGER, prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, ha riconosciuto che il problema del secondo ritorno di Gesù non è ancora concluso e che esso è aperto alla libera discussione. V. MERCANTE riassume, nel suo libro Millenarismo e Parusia. Indagine storico-critica, questa discussione sul millennio in due interpretazioni, che è bene conoscere: “Nonostante le innumerevoli divergenze, le opinioni degli esegeti sul millennio (di Ap 20, 1-3), si riducono sostanzialmente a due:

1- interpretazione cronologica-letterale.

2 - interpretazione simbolica-spirituale”.

Da questo dibattito si deduce che il millennio dell’Apocalisse 20, 1-3 non si deve confondere con il millenarismo eterodosso degli eretici ma, come scriveva giustamente lo studioso mons. Aldo Gregori ne La venuta intermedia di Gesù, esso è il millennio della regalità del Signore, che ancora deve essere studiata dagli esegeti per definire la Parusia intermedia all’interno della escatologia, la quale fu creduta da molti Padri della Chiesa fino al III-IV secolo dopo Cristo e venuta meno con l’interpretazione simbolica. E, mi auguro, che questa affermazione abbia l’effetto di liberare il campo da possibili fraintendimenti del lettore, spesso ignaro di tali dibattiti, e di annullare anticipatamente ingenue accuse di eresie sulle affermazioni positive che si sono fatte sulla Parusia intermedia, giacché sarebbero accuse gratuite e frutto di poche letture.

In effetti alcuni esegeti hanno fin troppo interpretato in senso simbolico il millennio del capitolo XX dell’Apocalisse, quando invece si deve definire esattamente il senso letterale come impone una corretta ermeneutica dei testi. Scrive Francesco SPADAFORA: “Compito importante dell’ermeneutica è definire con esattezza i vari aspetti del senso letterale, l’esistenza e la natura del senso tipico e di quello adeguato o pieno, per fissare le norme che l’esegeta deve eseguire nel suo lavoro. In realtà nella S. Scrittura, corrispondentemente alla duplice sua caratteristica di libro umano e divino, risponde un duplice senso: letterale e tipico. Bene intesa, questa distinzione può dirsi adeguata... Ecco perché i Sommi Pontefici hanno sancito la regola d’oro, già formulata dai Padri e dai Dottori della Chiesa: prima e somma cura dell’esegeta sia la ricerca del senso letterale” (in Dizionario Biblico, p. 544).

Per tal motivo crediamo di somma importanza inquadrare la Parusia intermedia e il relativo regno messianico o millennio felice all’interno del messianismo regale, perché la sua rivalutazione teologica è legata principalmente alla venuta del Messia secondo la storia della profezia biblica e nella gloria universale del Risorto.

 

 

3. IL MESSIANISMO REGALE NEL GIUDAISMO

 

Iniziamo con lo stabilire una definizione introduttiva al tema del messianismo: “Il messianismo può essere inteso come quella concezione biblica che attribuisce al rappresentante della monarchia israelitica un ruolo particolare il regno di Dio e la salvezza del popolo” (FABRIS 1977, p. 519).

All’interno di questa nozione generale sono sorte due interpretazioni: il <messianismo regale o dinastico> e il <messianismo escatologico>, che si precisa ulteriormente come messianismo profetico, sacerdotale, apocalittico ecc.

Ma fra tutte le interpretazioni sul Messia, continua il FABRIS, la più antica è quella del <messianismo regale>. L’attesa messianica era concentrata su una figura escatologica carismatica della casa di Davide, che sarebbe stata la guida del popolo e che avrebbe portato la salvezza con la vittoria sui nemici. In origine questa attesa è con molte probabilità (dall’epoca dei re) un’ attesa politica (2 Sam 22, 5= Sal 18, 51). In uno stadio ulteriore l’accento si sposta sulle qualità specifiche del Messia atteso, che dovrà compiere la giustizia e stabilire un regno di pace e di libertà sulla terra. Questa tendenza si rafforzò all’inizio dell’occupazione romana della Palestina (63 a. C.) così che negli scritti di tarda apocalittica il Messia figlio di Davide passa in primo piano (cfr. libro di Esdra, Baruc asiatico e Nuovo Testamento).

Si nota così come l’opposizione degli zeloti contro la forza di occupazione romana ha perciò una precisa componente messianica. L’esperienza storica di Cristo si cala in tale contesto culturale, che risulta alquanto deviante per l’interpretazione della divinità di Gesù da parte degli ebrei. Infatti al <messianismo regale> con la figura del figlio di Davide, andava aggiunta una riflessione sulla figura del Servo di Yahvé (Isaia) e sulla figura del Figlio dell’Uomo (Daniele). Gesù nel corso della sua predicazione cercò di illustrare una concezione messianica che comprendesse tutte le figure messianiche e non solo quella posta erroneamente in luce dal nazionalismo zelota. Per tale ragione gli Ebrei non accettarono Gesù come Messia, in quanto attendevano un capo politico che li liberasse dai romani e instaurasse nuovamente il regno al modo del re Davide. Il messianismo regale cominciò a declinare a partire dalla guerra di Bar Kokba contro i romani (132-135 d. C.).

Successivamente, dopo la sconfitta di tanti pretendenti messia, e più ancora dopo la sconfitta di Bar Kokba, i rabbini svilupparono la concezione di un Messia sofferente, capace di offrirsi per i peccati di Israele sino alla morte nella decisiva battaglia degli ultimi giorni. Si attende perciò un messia-uomo e la sua sconfitta in funzione redentiva. Questa concezione, eterodossa rispetto alle originarie fonti bibliche, si è imposta nel corso del sec. XVIII con il sabatianesimo.

Il declino della originaria concezione messianica, quella regale, è stata compromessa non da una attenta analisi dei testi biblici, ma dall’esperienza storica dei falsi messia. Purtroppo gli Ebrei non hanno una chiara concezione della figura dell’Anticristo e dei suoi predecessori. Gli anticristi dell’ebraismo, come per il cristianesimo, con la loro presenza ed azione hanno distorto la giusta concezione del messianismo biblico che appartiene alla santa Tradizione ebraico-cristiana. Per colpa di vari anticristi molti ebrei, nostri contemporanei, hanno perso la fede nel <Dio che viene>. Applicando il criterio evangelico di anticristo come rinnegatore di Dio e della sua Parola possiamo dire che gli anticristi più noti nell’ebraismo sono: il capo dei zeloti, Menachem ben Jehudah; Simon ben Kosiba (Kokba), che suscitò un movimento messianico tale da portare in epoca talmudica alla già citata guerra di Bar Kokba. Nel secolo XII un cabalista, Abraham ben Shemuel Abufalia cercò addirittura di convertire il Papa, Nicola III (1280).

Probabilmente l’anticristo più famoso è Shabbetaj Zevi (IIª metà del sec. XVIII) che portò l’intero giudaismo in una profonda crisi e screditò agli occhi di molti ebrei il messianismo tradizionale. Ritengo che sia importante conoscere il fondatore del sabatianesimo, sia per il declino dell’idea del messianismo regale sia per la conoscenza delle concezioni escatologiche del giudaismo massonico, che bene ha messo in evidenza P. Mantero ne L’Altra faccia della storia. Infatti non si potrebbe comprendere l’ostinazione di questo gruppo ebraico e della massoneria in genere, se essi non avessero una qualche speranza di vittoria nel futuro.

Contrariamente a ciò che si afferma nell’Apocalisse gli anticristi credono nella sconfitta del Messia e nella vittoria dell’Anticristo. Dalla storia di questo anticristo di stirpe ebraica comprenderemo in che modo si è sovvertita la Parola di Dio.

SHABBETAJ ZEVI nacque a Smirne nel 1626. Ben presto mostrò una tendenza ereticale, proclamando il tetragramma sacro e la celebrazione delle tre feste del pellegrinaggio in una sola settimana (cfr. MAIER, Piccolo dizionario di ebraismo,1985, p. 555). Cacciato da Smirne, Salonicco e Costantinopoli egli visse per un certo periodo a Gerusalemme. Nel 1655 incontrò a Gaza il cabalista Nathan ben Elisha, ritenuto allora quasi un santo, che lo convinse della sua missione messianica e che divenne il suo profeta. Ancora una volta si ripete qui, come altrove, lo schema dell’Apocalisse: anticristo-pseudoprofeta.

Shabbetaj proclamò pubblicamente di essere il Messia, quindi tornò a Smirne, dove si presentò come il Messia regale. Stabilì poi il 18 giugno 1666 (se l’anno viene letto in chiave numerologica si ravvisa il numero della bestia 666, il segno inconfondibile dell’Anticristo, cfr. Ap 13,18) come il giorno della redenzione. Shabbetaj venne ben presto arrestato dall’autorità turca e posto davanti alla possibilità di scegliere tra l’essere ucciso o il passare all’islamismo; egli contro ogni ragionevole previsione si decise a favore della conversione alla religione islamica. Né la sua apostasia dal giudaismo né la sua morte nel 1676 significarono la fine del movimento sabatiano. Il profeta Natan trasformò questa apostasia in una precisa posizione teologica, spiegandola come necessaria del processo di redenzione: il Messia deve sprofondare nel mondo del male e dei demoni in quanto soltanto così potrà liberare se stesso e Israele. Dopo la morte di Shabbetaj sorse la leggenda del suo rapimento e del prossimo ritorno del Messia.

La sua dottrina è stata adottata in modo radicale nel movimento di Doenmeh e dei frankisti (di J. Frank) e ha gettato tutto il giudaismo in una crisi le cui conseguenze sono ampiamente avvertibili anche oggi con il discredito di ogni forma di attesa messianica e con il rifiuto della <mistica>.

Non meravigliamoci, dunque, se una buona parte degli ebrei professa l’ateismo e neanche c’è da sorprendersi se alla base della conoscenza occulta della massoneria giudaica vi siano degli elementi sabatianici. È chiaro che molti scelgono il male soltanto perché esso sembra avere la forma del bene. Sicuramente lo spirito dell’Anticristo sfrutta questi elementi pseudoteologici per far credere loro che è necessario perseguitare il Cristo nella Chiesa prima, e far guerra al Cristo della Parusia intermedia dopo, nella folle speranza che ciò sia necessario per il processo di redenzione di Israele e del mondo. Ecco quale potrebbe essere la folle speranza dei movimenti occulti e satanici, quella di credere che l’Anticristo vincerà Gesù risorto e la sua Chiesa, per ridare ad Israele e ai potenti delle nazioni il dominio del mondo.

La Chiesa ha inteso bene le intenzioni malefiche della massoneria poco dopo la loro fondazione nel 1717 presso il Tamigi. Infatti la prima scomunica risale al 1738 da papa Clemente XII. In seguito le bolle di scomunica sulla massoneria si sono moltiplicate (1849, 1855, 1863, 1865, 1873), ma solo con l’enciclica Humanum genus, abbiamo un precisa condanna all’attività della massoneria, colpevole di diffondere l’ateismo su istigazione del diavolo. Con questa enciclica il papa Leone XIII invitò tutti i cristiani a smascherare la massoneria:

 

“Da quando per gelosia del demonio si è miserabilmente separata da Dio, l’umanità si è divisa in due campi nemici (...) Il primo è il regno di Dio sulla terra, cioè la vera Chiesa di Gesù Cristo. Il secondo è il regno di Satana (...) Nel nostro tempo i fautori del male sembrano essersi coalizzati in un immenso sforzo, sotto l’impulso e con l‘aiuto di una società diffusa in un gran numero di luoghi e fortemente organizzata, la società dei Frammassoni (...) Essa si propone di vanificare, nel seno della società civile, il magistero e l’autorità della Chiesa (...) Noi vi diciamo dunque: in primo luogo strappate alla massoneria la maschera di cui si copre e mostratela per quel che è...”.

 

Per facilitare questo compito, per altro non facile considerando le grandi capacità mimetiche della massoneria, riportiamo dieci segni particolari per riconoscere un massone:

1) Dà al denaro il primo posto. 2) Il suo tenore di vita è alto. 3) Ha amicizie altolocate e disprezza i poveri. 4) La sua morale è relativista e si adegua alle situazioni a secondo dell’interesse del momento. 5) E’ filantropo, ma solo per ingannare i semplici. 6) Segretamente impedisce ogni iniziativa di promozione sociale, a meno che non rientri nel proprio tornaconto personale. 7) Se da un lato controlla l’arroganza con un sorriso bonario, dall’altro spesso usa la calunnia sistematica come strumento di vendetta. 8) Preferisce inserirsi nelle associazioni o negli enti, come la Politica, la Finanza, le Forze Armate, la Chiesa, l’Università, dove il potere e il denaro “fanno classe”. 9) E’ arrivista contro ogni pudore e limite. 10) Osteggia con ogni mezzo le apparizioni celesti e relativi messaggi carismatici a lui avversi.

 

 

 

4. IL MESSIANISMO REGALE NEL NUOVO TESTAMENTO.

 

È un dato di fatto che Gesù viene considerato dalla Chiesa primitiva il Messia atteso dall’Antico Testamento: “Nessuno mette in dubbio che sia parte integrante del patrimonio di fede della prima chiesa l’affermazione: Gesù è il Messia (cfr. FABRIS 1977, p.525). L’appellativo Christòs, traduzione greca del latino Messia, è diventato nelle formule di fede cristiana così costante da formare con il nome proprio Gesù un’espressione stereotipa: Gesù Cristo. Ciò si constata in tutti i livelli della tradizione, dalle prime formule kerygmatiche e di catechesi (Rm 1, 3-4; 2Tm 2,8) fino agli attuali vangeli.

In Gesù si realizzano le profezie del Servo di Yahvé, del profeta escatologico. Gli Apostoli chiedono a Cristo Risorto se si realizzerà anche la profezia riguardo al Figlio dell’Uomo. Il profeta Daniele profetizzò: “Guardando ancora nelle visioni notturne, ecco apparire, sulle nubi del cielo, uno, simile ad un figlio di Uomo, giunse fino al vegliardo e fu presentato a lui che diede potere, gloria e regno; tutti i popoli, nazioni e lingue lo servivano; il suo potere è un potere eterno, che non tramonta mai, e il suo regno è tale che non sarà mai distrutto” (Dn 7, 9-14).

La tradizione giudaica vide la figura del Figlio dell’Uomo in chiave messianica (così nelle parabole di Enoch 37-71; Apocalisse siriaca di Baruc e Apocalisse di Esdra) e tale lettura continuerà invariata nella tradizione rabbinica fino alla tragica sconfitta di Bar Kokba che causerà una inversione di rotta rispetto alla precedente tradizione, come è successo analogamente nel cristianesimo con il libro La Città di Dio (vedi Il Grande equivoco di s. AGOSTINO).

Con il titolo <Figlio dell’Uomo> si raggiunge il nucleo storico più sicuro circa l’interpretazione che Gesù ha dato della sua persona e della speranza escatologica. Ricorre 69 volte nella tradizione sinottica, 13 volte nel Vangelo di s. Giovanni, una negli Atti (At 7,56) e due nell’Apocalisse (Ap 1,13; 14,14). Quando negli Atti gli Apostoli chiedono a Gesù Risorto il momento in cui ricostituirà il regno d’Israele avevano chiaro in mente che lui, il Cristo, era l’atteso <Figlio dell’Uomo> profetizzato da Daniele. In breve gli Apostoli credevano nel <messianismo regale>, al contrario di quella tradizione che sorse 100 anni dopo con la guerra di Bar Kokba di quella di 4 secoli dopo a partire dalla interpretazione simbolica operata da GIROLAMO e AGOSTINO, condizionati, senza dubbio, dall’involuzione avutasi nel frattempo nella teologia giudaica.

Ricapitolando, il <messianismo regale> giudaico può essere sintetizzato così: Nel futuro della storia era esattamente atteso il <Regno d’Israele> e, quindi, un <Re> di natura celeste che lo avrebbe instaurato sulla terra; Egli avrebbe regnato su tutti i popoli e i nemici di Israele sarebbero stati ridotti a sgabello dei suoi piedi; Egli avrebbe regnato nel Diritto e nella Giustizia e instaurato la Pace; avrebbe assicurato la prosperità e distrutto per sempre il regno della Morte; ai giusti sarebbe stato concesso la Risurrezione, per godere qui sulla terra di quella vita che Dio aveva loro assicurata, ma di cui, a causa dei malvagi, mai avevano potuto appieno usufruire. La storia progrediva, dunque, verso l’attesa del Messia e l’instaurazione gloriosa del Regno d’Israele per una durata indefinita espressa poi simbolicamente con il millennio del capitolo XX dell’Apocalisse.

Gli Apostoli, consapevoli della realizzazione di tutte le profezie in Cristo, e vedendolo risorto, ritornato cioè dalla morte, chiedono se era giunto anche il momento di realizzare il <regno d’Israele>. Essi domandano: “Signore è questo il tempo in cui ricostituirai il regno d’Israele?> Ma Gesù rispose: <Non spetta a voi conoscere i tempi e i momenti che il Padre ha riservato alla sua scelta, ma avrete la forza dello Spirito Santo che scenderà su di voi e mi sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samarìa e fino agli estremi confini della terra> (At 1, 6-8).

Questo testo è importantissimo per determinare il senso letterale di Ap 20, 1-6, in cui si parla di Gesù Risorto che ritorna dalle nubi per instaurare sulla terra il profetizzato regno dei mille anni. Si impongono due considerazioni. La prima è che quando viene interrogato dagli Apostoli Gesù risorto conosce i tempi e i momenti della realizzazione del <regno d’Israele>, anzi del Nuovo Israele, cioè della Chiesa vittoriosa sul male, infatti non dice, come nei sinottici, di non conoscerne l’ora, riservata solo alla sapienza del Padre.  Con la risurrezione, la conoscenza degli eventi è vivificata pienamente e totalmente dallo Spirito di Sapienza. Agli Apostoli però non spetta conoscere il tempo della realizzazione del regno messianico. Non sono ancora pronti, perché devono ricevere lo Spirito della Pentecoste. Al contrario san Giovanni conosce i tempi e la modalità della profezia sul futuro regno della Chiesa messianica, ma li predice velatamente, usando il modulo del settenario universale. Modulo che era conosciuto presso tutti i Padri e finanche da AGOSTINO, che “intossicato” dall’eresia origenista, non lo userà correttamente.

La seconda considerazione è la seguente: con la risurrezione Cristo non ha instaurato l’atteso <regno messianico>, ma lo ha innestato come un seme, che avrà il suo completo sviluppo con le due Parusie gloriose. Il Regno di Dio è iniziato con la predicazione: è già in <mezzo a voi> diceva Gesù al popolo ebraico. Con la morte e risurrezione (e prima ancora con i miracoli) ha dato la testimonianza al Vangelo predicato e vissuto.

Con Gesù Risorto tutto è compiuto, ma non tutto si è realizzato!

Nel mistero pasquale abbiamo l’escatologia in stato germinale. Il futuro è il tempo dell’esecuzione delle sue promesse. AGOSTINO dalla sua esposizione sembra disconoscere questa dinamica del <già e non ancora>, per lui una dimensione del non ancora è un già. Confonde il futuro con il passato e li unifica nel momento della Risurrezione. Scambia imprudentemente l’<adventus> (venuta) della Risurrezione con l’<adventus> (venuta) della Parusia intermedia. Inaudito, ma vero! È Gesù stesso che dice: ”non spetta a voi conoscere i tempi e i momenti che il Padre ha riservato alla sua scelta”. AGOSTINO, così facendo, crede, nella sua presunzione, d’averli conosciuti. TEOFILO IL SICULO ha dimostrato ne Il Grande equivoco di s. Agostino, quali sono stati i passi che lo hanno indotto ad abbandonare un tema della Tradizione da lui pure creduta ed esposta nella sua predicazione come ci risulta dai sermoni fino poi a ricredersi, quando conoscerà la dottrina perversa di ORIGENE.

Pertanto, a partire dal 417, data di compilazione della Città di Dio,  si divide il pensiero escatologico in un primo s. Agostino e un secondo s. Agostino. Il primo s. Agostino si può tranquillamente accettare perché ha dimostrato di aver seguito i due Testamenti, la Tradizione e lo Spirito, per cui ha avuto allora lo spirito di verità, mentre dopo per una serie impressionante di errori ha preso un clamoroso abbaglio riducendo ad una le due Parusie gloriose previste dalla Bibbia e dallo Spirito profetico. Soleva dire il primo s. Agostino per non errare: “E’ lo Spirito del Padre vostro che parla in voi (Mt 10,20). E infatti non dice: Non siete voi a darvi il potere di parlare bene; ma dice: Non siete voi a parlare. Né dice: E’ lo spirito del Padre vostro che a voi dà o ha dato il potere di parlare bene; ma dice: che parla in voi; non indicando il vantaggio della possibilità, ma esprimendo l’effetto della nostra cooperazione con Dio” (De gratia Christi et de pec. originali 25,26). E poi: “A coloro che annunciano il Vangelo con molta potenza è data la parola di verità,  purché non abbandonino l’autorità dei due Testamenti e siano, loro stessi, le ali della colomba argentata (Sal 67,14), in quanto mediante la loro predicazione la Chiesa si spinge sino al Cielo (...) Tutto ciò devi individuarlo nella Parola di Dio, devi riconoscerlo nello Spirito di Dio” (In Ps. 67,17 e In Ps. 103).

 

È bene capire inoltre il seguito del passo degli Atti per inquadrare messianicamente la parusia intermedia: “Detto questo (Gesù) fu elevato in alto sotto i loro occhi e una nube lo sottrasse al loro sguardo. E poiché essi stavano fissando il cielo mentre egli se ne andava, ecco due uomini in bianche vesti si presentarono a loro e dissero: <Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo? Questo Gesù, che è stato di tra voi assunto in cielo, tornerà un giorno allo stesso modo in cui l’avete visto andare in cielo (1, 9-11)>. Gesù Risorto non rimane, come invece avverrà in Ap 20, 22 nella Gerusalemme messianica, in mezzo al popolo di Dio, ma sale in cielo; tuttavia non lascia orfani i suoi discepoli ed amici e promette loro che il suo Spirito starà sempre con loro <sino alla fine>. Infatti crediamo che Gesù è presente quando la comunità è in preghiera, che Gesù è presente nei sacramenti e nel Sacerdozio. Non c’è un vuoto cristologico tra l’Ascensione e la Parusia intermedia. Ad una attenta analisi del testo degli Atti si evince che Gesù non contesta affatto il <messianismo regale> degli Apostoli, anzi il messianismo regale sembra proprio essere confermato dall’annuncio degli angeli:<Questo Gesù, che è stato di tra voi assunto fino al cielo, tornerà un giorno allo stesso modo in cui l’avete visto andare in cielo>.

Sarà poi s. Giovanni, con la sua Apocalisse, a spiegare ed inquadrare a livello cronologico, con il settenario dei sigilli, la Parusia intermedia e l’instaurazione del Suo regno nel millennio felice, il <messianismo regale> nella prospettiva cristiana. Così le profezie dell’Antico Testamento si ritrovano confermate nel Nuovo Testamento, e non nella posteriore riflessione rabbinica, nella loro dignità e nella loro realizzazione.

 

 

 

5. IL MESSIANISMO REGALE NEI PADRI DELLA CHIESA.

 

Il messianismo regale è stata una concezione teologica diffusa ed accettata comunemente da tutti i cristiani istruiti fino a quando, nel terzo secolo, compare l’eretico ORIGENE che in base alla propria concezione escatologica la ritiene inammissibile, come pure i seguaci, GIROLAMO e AGOSTINO ma anche in precedenza EUSEBIO DI CESAREA, DIONIGI D’ALESSANDRIA ed altri della scuola di Alessandria riuscirono a confutarla utilizzando il metodo allegorico.

In realtà i primi Padri della Chiesa attendevano il <Dio che viene>, il Messia Regale che avrebbe realizzato le antiche promesse di un mondo rinnovato nella carità e nella giustizia per un “tempo lunghissimo”, indicato con il numero di mille anni. Giudicarli per la loro presa di posizione  come millenaristi è un’azione scorretta sia moralmente, perché i suddetti Padri sono tutti di fede provata, sia teologicamente, perché esiste un millenarismo ortodosso, che è quello letterale.

I primi Padri della Chiesa, dopo un serio studio su questo argomento,  sono i veri continuatori della Tradizione ebraico-cristiana. Di alcuni di loro sappiamo per certo che ebbero la conoscenza delle promesse di Cristo direttamente dagli Apostoli. Quindi come possiamo avere dei dubbi riguardo alla loro predicazione? Erano forse degli sprovveduti? Un teologo riporta che: “Lo PSEUDOBARNABA, PAPIA, SAN GIUSTINO, SANT’IRENEO che si appella alla tradizioni degli anziani, TERTULLIANO, SANT’IPPOLITO, SAN METODIO, SAN VITTORINO, LATTANZIO, SANT’AMBROGIO, ecc. Spiegavano: -dopo una prima risurrezione, quella dei martiri, che Cristo sarebbe ritornato sulla terra per regnarvi mille anni insieme coi suoi fedeli” (ANTONINO ROMEO, Bibbia, Marietti, 1963, pag 844, II col.). Quindi la posizione premillenarista assunta da questi padri della Chiesa è più che lecita ed abbastanza argomentata.

Mentre l’attuale teologia non ha ancora capito, a causa dei paraocchi di AGOSTINO e GIROLAMO, che i cristiani credevano prossima non la fine del mondo, non la Parusia Finale, ma la fine di un mondo posseduto dall’Anticristo e l’avvento della Parusia intermedia! Ancora dopo 20 secoli non sappiamo valutare criticamente la fede dei nostri antenati. Il “ritardo” della Parusia creò allora non pochi problemi, come la defezione di alcuni ma in realtà non si può basare la fede solo sulla Parusia, ma su tutti i misteri del cristianesimo e soprattutto sul mistero centrale di Cristo, il Mistero Pasquale, a partire dal quale si snodano tutti gli altri.

Ma da qui a cancellare una Parusia, ce ne vuole di fantasia! Ed appunto sarà la fantasia sbrigliata di certi esegeti, ORIGENE in primis, coll’ applicare il metodo allegorico al testo di Ap. 20, 1-6, a causare i risultati catastrofici che sono ormai evidenti agli occhi di tutti: il crollo della Chiesa africana e parte della Chiesa mediorientale, e tanti scismi ed eretici a non finire. Per questa ragione, come vedremo meglio in seguito, i Padri che si sono lasciati trarre in inganno dalla lettura alterata compiuta da ORIGENE sull’escatologia cristiana hanno in realtà fatto una anticipazione del concetto di millennio felice (millenarismo attualizzato), introdotto secondo le Scritture dalla Parusia intermedia, facendo iniziare, invece, i mille anni subito dopo la Risurrezione di Cristo. Ma andiamo con ordine riscoprendo, anzitutto, la ricchezza della prima Tradizione.

 

a.Didaché

 

Risale al primo secolo ed è il più antico degli scritti patristici. È scritto in greco ed ebbe tanta stima da essere annoverato da s. Atanasio addirittura tra le Sacre Scritture. Fu un manuale usatissimo per la formazione dei cristiani sia nella istruzione ai catecumeni sia nelle assemblee eucaristiche. Ecco il testo che ci riguarda:

 

“Negli ultimi giorni aumenteranno i falsi profeti e i corruttori, e le pecore si muteranno in lupi e la carità si muterà in odi. Crescendo l’iniquità, gli uni odieranno gli altri, si perseguiteranno e tradiranno. Allora comparirà il seduttore del mondo (cioè l’Anticristo), come figlio di Dio, e opererà miracoli e prodigi. La terra sarà nelle sue mani, e farà cose scellerate che mai avvennero dal principio del tempo. Allora il genere umano perverrà al fuoco della prova, si scandalizzeranno molti e periranno. Quelli invece che perseverano nella fede saranno salvati dalla maledizione di lui. E allora appariranno i segni della verità; prima il segno dello squarcio nel cielo, poi il segno del suono di tromba, in terzo luogo la risurrezione dei morti. Non di tutti (infatti si tratta del Giudizio Interiore e non del Giudizio Finale), ma secondo quanto fu detto: << Verrà il Signore e tutti i santi con Lui (nella Parusia intermedia)>>. Allora il mondo vedrà il Signore che viene sopra le nubi del cielo (vedi I Padri Apostolici 1998: 39)”.

 

Alla base di questo testo vi è una interpretazione letterale di Ap 20, 1-6. È questo il testo più antico della patristica e gli altri che verranno di seguito adotteranno solo questo senso letterale contrariamente a questi padri faranno ORIGENE, GIROLAMO e AGOSTINO, ammettendo il senso allegorico della pericope.

 

b.La lettera di BARNABA

 

È contemporanea alla Didaché e conferma il senso letterale attribuito ad Ap 20, 1-6. Ecco il testo:

“Inoltre del sabato è scritto nei dieci comandamenti quando (Dio) parlò a Mosè in persona sul monte Sinai. <<Santificate il sabato del Signore con le mani pure e con il cuore puro>>. E in un’altra parte dice: <<Se i miei figli osserveranno il sabato, allora stenderò la mia misericordia su di loro. Parla del sabato al principio della creazione: <<E fece Dio in sei giorni le opere delle sue mani e le terminò nel settimo giorno e in quello si riposò e lo santificò>>. Osservate, o figli, che cosa significa <<terminò in sei giorni>> Questo dice che in seimila anni il Signore compirà ogni cosa. Un giorno, per lui, infatti, segna mille anni>>. Dunque, o figli, in sei giorni, seimila anni saranno compiute tutte le cose. <<E riposò nel settimo giorno>> che significa: quando venuto il Figlio suo distruggerà il tempo dell’iniquo (cioè l’Anticristo) e giudicherà gli empi (nel Giudizio Interiore) e muterà il sole, la luna e le stelle, allora bene riposerà nel settimo giorno>> (vedi I Padri Apostolici 1998, p. 208)”.

 

Qui, oltre al senso letterale di Ap 20, 1-6 notiamo l’applicazione della settimana universale deducibile non solo dalla Genesi, ma anche dall’Apocalisse. In realtà quest’ultimo libro sacro è strutturato su dei settenari: il settenario delle chiese, il settenario dei sigilli, il settenario delle coppe, come ad indicare una scansione nel tempo dell’azione divina sul mondo. Il settenario indica nella Bibbia non solo il Sabato, ma è una rappresentazione tipica della prima creazione sulla quale si modella la seconda dei “mille anni”. L’applicazione modulare del settenario nell’Apocalisse è il coronamento di tutte le profezie sul millennio felice a partire dalla Genesi. Si suppone che i primi Padri ricevettero la spiegazione del settenario dallo stesso s. Giovanni, il quale indicò nel 7° sigillo il millennio profetico, inaugurato dalla Parusia intermedia (da ricordare che nella settimana ebraica il Sabato corrisponde al settimo giorno), che avrebbe anticipato l’ottavo giorno interamente e definitivamente del Signore.

 

c. S. GIUSTINO, filosofo, teologo e martire.

 

È considerato tra i più importanti apologisti greci del II secolo. Fu pagano e filosofo, prima stoico, poi peripatetico e finalmente pitagorico. Ma nessuno di questi filosofi poté convincerlo. La ricerca della verità l’aveva portato al cristianesimo. Nel Dialogo con Trifone troviamo la sua concezione escatologica. Alla domanda dell’ebreo Trifone se è vero che i cristiani ritengono che un giorno Gerusalemme sarà riedificata ed abitata da loro assieme a Cristo glorioso e agli antichi patriarchi ebrei risuscitati, Giustino risponde:

“Ti ho già detto prima che io, e molti altri, ne siamo convinti, dopo aver esaminato bene la questione, anche se non tutti sono d’accordo, pur essendo cristiani onesti. Dei cristiani eretici e disonesti non ne parlino neppure...Ma io, e qualunque altro cristiano che sia ben istruito in tutto sappiamo, vuoi che ci sarà la risurrezione, vuoi che ci saranno i mille anni, nella città di Gerusalemme, riedificata, ed ornata ed ampliata; come hanno promesso Ezechiele ed Isaia, e gli altri profeti (...). Quanto alle parole: “I giorni del mio popolo saranno come i giorni dell’albero, i frutti del loro lavoro saranno moltiplicati”- noi intendiamo come riferite in modo allegorico ai mille anni. Infatti, essendo stato detto ad Adamo, che nel giorno in cui avesse mangiato dell’albero, sarebbe morto, sappiamo che di fatto morì senza compiere i mille anni. Anche quell’altro passo: -“Un giorno davanti al Signore è come mille anni (2Pt 3,8)”- noi lo intendiamo come riferito allo stesso argomento. Inoltre, c’è il fatto che uno dei nostri, chiamato Giovanni, in un’apocalisse (=rivelazione) a lui fatta ha predetto che coloro che avranno creduto nel nostro Cristo trascorreranno mille anni a Gerusalemme: passati quelli, ci sarà la risurrezione generale, eterna, di tutti assieme contemporaneamente, e infine il Giudizio (cit. da PENASA 1994, p.114. Altri testi dei Padr