
LA VENUTA INTERMEDIA DI GESÙ
SECONDA EDIZIONE RIVEDUTA ED
AMPLIATA
PER DOMANDE E INFORMAZIONI
12 MARZO
2002
Girolamo Vinci
M A R A’ N A T H A’
SECONDA EDIZIONE
RIVEDUTA ED AMPLIATA
Per informazioni e per
richieste del libro:
e-mail: profetiveri@tin.it
MESSAGGIO DI
MARIA VERGINE AI SACERDOTI DEL M.S.M. DELL’ 8 DICEMBRE 1990 :
“SONO STATA SCELTA DALLA SS. TRINITA’ A DIVENTARE LA
MADRE DEL SECONDO AVVENTO, E COSI’ MIO COMPITO
MATERNO E’ QUELLO DI PREPARARE LA CHIESA E TUTTA L’UMANITA’ AD ACCOGLIERE GESÙ CHE TORNA A VOI NELLA GLORIA.
QUESTA SUA SECONDA
VENUTA SI SVOLGERA’ NELLA LUCE DELLA SUA DIVINITA’, PERCHE’ GESÙ
TORNERA’ A VOI SULLE NUBI DEL CIELO, NELLO SPLENDORE DELLA SUA REGALITA’ ED
ASSOGGETTERA’ A SE’ I POPOLI E LE NAZIONI DELLA TERRA E TUTTI I SUOI NEMICI
SARANNO SCHIACCIATI SOTTO IL TRONO DEL SUO UNIVERSALE DOMINIO”. (Dal libro “Ai
Sacerdoti figli prediletti della Madonna”, 24 ed.,2000, p. 810-811 : N.B. : QUESTO LIBRO E’ STATO
STAMPATO CON L’IMPRIMATUR DEL VESCOVO DI PESCARA).
Sempre dal suddetto
libro (p. 282) nel messaggio del 24.12.78
Maria Vergine dice :” Anche in questa seconda venuta il
Figlio verrà a voi attraverso sua Madre. Come del mio seno verginale il Verbo
del Padre si è servito per giungere fino a voi, così del Mio Cuore Immacolato
Gesù si servirà per giungere a regnare fra voi. Questa è l’ora del mio Cuore
Immacolato, perché si sta preparando la
venuta del glorioso Regno di amore di
Gesù”.
UN SACERDOTE HA DATO LA SEGUENTE TESTIMONIANZA, DOPO AVER LETTO LA PRIMA EDIZIONE :
La questione della Venuta Intermedia di Gesù, non definita ufficialmente dalla Chiesa, è ancora oggetto di studio, come ha dichiarato la Congregazione per la dottrina della fede. Il libro “Gesù Risorto sta per tornare” degli studiosi P. Francesco e Antonio Norrito, reca un notevole contributo di chiarezza nel confermare la fondatezza nella fede in una Venuta Intermedia di Gesù, nel rispetto di coloro che credono nel Ritorno di Gesù solo per la fine del mondo. La lettura del libro è raccomandabile non solo agli studiosi dell’ attuale questione, ma anche a tutti i lettori di buona volontà.
Un Sacerdote Cattolico
1.
È forse eresia credere nella Venuta Intermedia di
Gesù?
No! Credere ed affermare che esiste una
Venuta Intermedia di Gesù per Regnare anche su questa terra non è un’eresia, come ha detto il
Card. Ratzinger, circa sei o sette anni fa, interrogato da Padre Martino
Penasa. La Chiesa Cattolica, ha detto il Card. Ratzinger, non si è mai
pronunciata ufficialmente su questo argomento, per cui chi crede alla Venuta
intermedia non è eretico.
2. Venuta Intermedia
di Gesù ha fondamenti biblici?
Sì, ha fondamenti biblici e Trinitari, perché Dio agisce sempre in modo Trinitario. Per più ampie spiegazioni vedi testo: “GESU’ RISORTO STA PER TORNARE.La Venuta Intermedia di Gesù” sul sito internet: http://www.veriprofetioggi.com/
3. Si tratta forse di
“MILLENARISMO”?
No! Non si tratta di Millenarismo, neanche di
quello mitigato, condannato dal S. Ufficio il 14/7/1944( D. 3839) ed anche dal
Catechismo della Chiesa cattolica, ed 1992, n. 676. Annunciamo invece il “Millennio felice”
secondo Ap. 20,4: testo interpretato alla lettera. Il testo di Ap. 20, 4 è molto chiaro. La Chiesa raccomanda di
interpretare i testi biblici innanzitutto secondo senso letterale. Il “Millennio Felice”sarà inaugurato dalla Venuta intermedia di Gesù
che è imminente.
4. Perché in teologia non si studia più
oggi la Venuta Intermedia di Gesù?
La Venuta Intermedia di
Gesù pur essendo annunciata in diversi testi biblici, pur essendo studiata da
Padri della Chiesa dei primi tre secoli, prima di S. Agostino, non si studia
più in teologia dal tempo di S.AGOSTINO
perché quasi tutti i teologi hanno seguito finora la posizione di S.
Agostino, il quale in buona fede,
combattendo contro gli eretici, ha interpretato quel testo di Ap. 20, 4,
ed altri testi, facendo partire il
“Millennio felice” dalla Risurrezione di Gesù. Solo circa venti anni fa
alcuni teologi coraggiosi hanno iniziato a studiare l’argomento, sotto la
spinta dei messaggi dei carismatici, che da circa cinquanta anni parlano sempre
più forte della Venuta Intermedia di Gesù, il quale venendo instaurerà il Regno
di Dio anche su questa terra e relegherà il demonio dal mondo per mille anni
(mille anni, nella Bibbia, indica un tempo lunghissimo). Solo Gesù porterà
sulla terra il tempo della vera pace, promesso anche dalla Madonna a Fatima e
attraverso tanti altri carismatici attuali (vedi Maria Valtorta, Messaggi a Don
Gobbi…). Solo Gesù, Il Re dei Re, porterà “il Millennio felice” sulla
terra. Quindi è risultato chiaro che S.
Agostino ha sbagliato nel far partire il “Millennio felice” dalla Risurrezione
di Gesù. Basterebbe il fatto che nei
duemila anni passati dalla Risurrezione di Gesù ad oggi non si è realizzato il
“Millennio felice”di Ap. 20,4. (Ciò non toglie nulla alla santità di S.
Agostino). Oggi la maggioranza dei teologi
su questo argomento, continua a seguire S. Agostino, anche Padre Livio di Radio
Maria i professori di tutti i seminari e di tutte le facoltà teologiche, su
questo argomento seguono S. Agostino. E così non vengono studiate in teologia
né la Venuta Intermedia di Gesù, né il “Millennio felice” che Gesù porterà. (
Tutto questo viene ampiamente spiegato del libro che segue, con ampia
bibliografia).
5. Altri motivi per cui nella predicazione
della Chiesa Cattolica e nell’insegnamento di teologia non si parla della
Venuta Intermedia di Gesù?
Seguendo la posizione di S. Agostino, vengono
eliminati sia il “Millennio felice” di Ap. 20, 4, sia la Venuta Intermedia di
Gesù che inaugurerà il “Millennio felice” e si identifica questa Venuta
Intermedia con quella finale per il Giudizio Universale e si insegna solo la
Venuta finale, dopo la fine della storia dell’umanità. Di conseguenza succede
che quando i carismatici nei loro messaggi annunciano la Venuta Intermedia di
Gesù, come imminente, la maggior parte dei Sacerdoti e dei fedeli pensano
subito che i carismatici annunziano la fine del mondo. Invece non è vero, e
quando parlano della fine dei tempi, non significa la fine del mondo, ma
indicano questi nostri giorni, nei quali sta tramontando l’attuale civiltà e il
Signore sta già preparando i suoi “eletti” con i quali costruirà il Suo Regno
su questa terra.
6.
Che cosa sono le rivelazioni private che oggi
parlano tanto della Venuta Intermedia
di Gesù?
Per “rivelazioni private” intendiamo i carismi straordinari come: apparizioni,
messaggi, locuzioni interiori…, attraverso i quali vengono a noi comunicati
“Pensieri di Dio” lungo la storia della Chiesa e dopo la fine della Rivelazione
pubblica, avvenuta con la morte dell’Apostolo S. Giovanni. I carismi o doni straordinari
dello Spirito Santo sono concessi a persone scelte da Dio per essere Suoi
portavoce, secondo le necessità della Chiesa: per esempio S. Caterina da Siena,
S. Teresa d’Avila, S.Pio da Pietrelcina…. Le rivelazioni
private attuali si indirizzano alla Chiesa cattolica e a tutti gli uomini e
quindi non si possono più chiamare rivelazioni private perché non riguardano
solo il ricevente, ma tutta l’umanità:
hanno un carattere sociale. Le rivelazioni private hanno radici nella Rivelazione pubblica
trasmessa a noi dalla S. Scrittura e dalla Tradizione della Chiesa, anzi sono
sviluppi della rivelazione Biblica, sono collegati alla rivelazione biblica, in
quanto sviluppano ed esplicitano testi biblici e ci annunciano le cose future
(cfr Gv 16, 13-14).
7. I messaggi ricevuti
come “locuzioni interiori” sono forse “meditazioni personali”?
I messaggi ricevuti come locuzioni interiori non sono “meditazioni personali “come hanno affermato qualche personalità ecclesiastica. L’insegnamento della Bibbia (Cfr 1 Ts 5, 19- 21), la tradizione della Chiesa, i carismatici, alcuni dei quali sono stati approvati e canonizzati dalla Chiesa e il Papa attuale insegnano che i carismi straordinari dei quali le “locuzioni interiori”fanno parte, quando sono autentiche, sono manifestazioni del Pensiero Divino, quindi vengono da Dio. In particolare le rivelazioni private ricevute come “locuzioni interiori” da Maria Valtorta e i messaggi della Madonna per mezzo di Don Stefano Gobbi, vengono da Dio.
8. Quale è il compito
dei carismi straordinari oggi e dei messaggi dei carismatici in particolare?
IL COMPITO DEI CARISMI STRAORDINARI DI OGGI CON I LORO MESSAGGI, CHE SI RIVOLGONO A TUTTA LA CHIESA E AL MONDO INTERO, E’ QUELLO DI ESPLICITARE I TESTI DELLA SACRA SCRITTURA. Il CCC al n. 66 dice:”Anche se la Rivelazione (pubblica) è compiuta, non è però completamente esplicitata” (cioè appieno spiegata, compresa, sviluppata). Gesù dice a proposito dello Spirito Santo: “Quando però verrà lo Spirito di verità, Egli vi guiderà alla verità tutta intera…Egli Mi glorificherà, perché prenderà del Mio e ve lo annunzierà” (Gv 16,13-14).
9. Che cosa dice il
Papa attuale sulla componente carismatica della Chiesa fondata da Gesù Cristo?
S.Paolo in Ef. 2,20 dice: “…edificati sopra il fondamento degli apostoli e dei profeti, e avendo come pietra angolare lo stesso Cristo Gesù”. Il Papa Giovanni Paolo II, interpreta questo testo e lo applica alla Chiesa attuale e dice:” Non c’è contrasto o contrapposizione tra la dimensione istituzionale e la dimensione carismatica…Ambedue sono coessenziali alla costituzione divina della Chiesa fondata da Gesù”. (Discorso al Congresso mondiale dei Movimenti ecclesiali, cfr Avvenire 28.5.1998, p.17).
Ora noi sappiamo che la componente profetico-carismatica è rappresentata oggi soprattutto da persone con carismi straordinari con apparizioni. Messaggi, locuzioni interiori.
10. Cosa rispondere a coloro che ci ritengono
visionari o eretici perché crediamo
alla Venuta Intermedia di
Gesù?
Mons. Aldo Gregari alla fine del suo libro “La Venuta
Intermedia di Gesù”(1993), scrive tra
l’altro: “Nessuno ….ci deve tacciare di visionari o di illusi, senza prima
essere riusciti a confutare le nostre argomentazioni”.
INTRODUZIONE
Questo
studio è frutto di amore alla verità e di volontà di contribuire all’
approfondimento di un argomento molto
importante e di estrema attualità : LA VENUTA INTERMEDIA DI GESU’.
E’
un esame del tema suddetto sotto tutti gli aspetti, soprattutto sotto l’aspetto
biblico – teologico – patristico - del Magistero, con l’aiuto dei messaggi dei
carismatici, i quali ci hanno dato veramente le “chiavi di interpretazione” di
numerosi testi biblici riguardanti la Venuta intermedia di Gesù.
Il
primo capitolo comprende cinque parti di
una ricerca chiamata “ MARA’N ATHA’ ”
che sono state già pubblicate in
vari numeri della rivista “Messaggi
Carismatici Cattolici” delle Edizioni
Segno e che ora sono state riunite insieme. Mentre il saggio di Antonio Norrito nel secondo
capitolo viene pubblicato ora per la
prima volta e ha come titolo “ LA PARUSIA INTERMEDIA E IL MESSIANISMO REGALE, e
si propone di dimostrare come l’attesa del Millennio felice, in cui Cristo
Glorioso regnerà anche su questo mondo è una verità profonda contenuta in tutta
la Bibbia, Antico e Nuovo Testamento.
Il metodo usato per l’approfondimento
di questo tema di capitale importanza è quello suggerito dal Catechismo della
Chiesa Cattolica (ed 1992) al n. 94, dove si dice che l’approfondimento del “deposito
della fede” avviene sotto l’assistenza dello Spirito Santo con:
1) lo studio dei teologi;
2) l’esperienze spirituali dei credenti (soprattutto
di quei credenti che hanno ricevuto carismi straordinari per il bene della
Chiesa e del mondo, come apparizioni, messaggi, locuzioni interiori…);
3) con l’insegnamento del Magistero della Chiesa.
I due collaboratori in
questa ricerca hanno frequentato le Facoltà teologiche e quindi sanno molto
bene che questo metodo, raccomandato dal Catechismo non viene usato nè nelle
Facoltà, nè altrove dove si insegna
teologia, perchè nessun professore cita nel suo insegnamento, accanto ai
teologi, i “messaggi” dei carismatici, cioè di persone con carismi
straordinari, come spiegato sopra. Eppure questo metodo dà veramente dei frutti
buoni non solo per comprendere numerosi testi biblici nel loro senso profondo,
ma anche riescono a mostrare alcune deviazioni teologiche come il grande
equivoco di sant’Agostino come dice il Signore in un messaggio ricevuto da una
persona carismatica (F.C.): “…le anime
carismatiche servono a correggere gli errori dei teologi…”.
La novità non è solo nel metodo, ma anche nel
contenuto e nelle conclusioni di questo
studio e chi ha la pazienza di leggere fino in fondo questo breve scritto si renderà
conto della verità di queste affermazioni.
Questo
metodo si chiama “profetico – rivelativo”.
Antonio Norrito, teologo
N.B.: PER
“CARISMATICI” SI INTENDONO COLORO
CHE HANNO RIVELAZIONI COSIDETTE “PRIVATE” E CHE QUINDI HANNO APPARIZIONI DI GESÙ
O DI MARIA CON MESSAGGI OPPURE RICEVONO
MESSAGGI DA DIO COME “LOCUZIONI INTERIORI “: TUTTI QUESTI
MESSAGGI SONO PER LA CHIESA E IL MONDO INTERO.
NON INTENDIAMO PERCIO’ RIFERIRCI
CON LA PAROLA “CARISMATICI” A COLORO CHE FANNO PARTE DEL RINNOVAMENTO NELLO
SPIRITO. MEGLIO SAREBBE CHIAMARE I “CARISMATICI “, CHE RICEVONO MESSAGGI,
“CONFIDENTI DEL SIGNORE”, COME DICE GESU’ STESSO AD UNA PERSONA CARISMATICA.
CAPITOLO PRIMO
LA
VENUTA INTERMEDIA DI GESÙ
MARA’N ATHA’ - parte
I
PREMESSA: L’ espressione “MARA’N
ATHA’ ” la troviamo nella S. Scrittura una prima volta in 1 Cor 16,22: è un’espressione aramaica con
il verbo al tempo presente,
letteralmente: ‘Il Signore nostro viene’; la seconda volta “ MARA’N ATHA’ ” la troviamo nell’Apocalisse 22, 20: con il
verbo all’imperativo, letteralmente :’ Signore nostro, vieni!’. Questa
invocazione recitata nella Chiesa primitiva sta per essere ripresa da tutti i
cristiani avvisati dai messaggi carismatici del Ritorno Glorioso di Cristo
nella sua Venuta Intermedia.
Pertanto
abbiamo voluto, per utilità soprattutto del popolo di Dio, che ha bisogno di
essere illuminato su questo argomento di capitale importanza, fare una sintesi
sulla Venuta intermedia di
Gesù. Riporteremo nel nostro lavoro
alcuni testi della Bibbia, il
pensiero dei Padri della Chiesa, il Magistero della Chiesa Cattolica, i
messaggi di persone carismatiche e la riflessione di alcuni teologi che hanno
approfondito l’argomento.
METODO : NELL’APPROFONDIRE
L’ARGOMENTO SOTTO I VARI ASPETTI PROCEDIAMO
CON DOMANDE E RISPOSTE:
1. Di quante Venute di Gesù si parla nella S.
Scrittura?
La S. Scrittura parla di tre Venute di
Gesù : La PRIMA è l’ Incarnazione ( Venuta nella carne) con la nascita a Betlemme 2000 anni fa da
Maria Vergine, culminata con la passione, morte, Resurrezione e Ascensione al Cielo; la SECONDA è una Venuta nella Gloria,
detta VENUTA INTERMEDIA (o Parusia Intermedia), la
quale è data come imminente, secondo la concordanza dei messaggi dei
carismatici; la TERZA è anch’essa
una Venuta nella Gloria detta “Parusia finale” riservata per il Giudizio Universale alla fine del mondo, in un giorno imprecisato e molto
lontano. S. Bernardo di Chiaravalle,
anche se ha avuto l’illuminazione di una Venuta Intermedia di Gesù, tuttavia
non ne aveva ancora l’idea completa, poiché Gesù non solo regnerà in tutti
cuori, ma, come vedremo in seguito, nella Sua Venuta Intermedia tutti lo
vedranno venire sulle nubi del cielo con grande Potenza e Gloria e viene per
regnare su questo mondo.
2. Perchè la maggioranza dei teologi contemporanei parlano solo di DUE VENUTE?
Il motivo si trova nelle facoltà teologiche e nelle loro succursali (seminari, scuole di teologia, istituti di scienze religiose, ecc...) dove si identificano, senza aver approfondito la questione, la Venuta Intermedia con la Venuta finale facendola diventare una sola Venuta Gloriosa per il Giudizio Universale. Da qualche decennio alcuni teologi e studiosi, con l’aiuto dei messaggi dei carismatici, che forniscono le “chiavi di interpretazione” (come le chiamano loro) di alcuni testi della Bibbia, hanno fatto delle ricerche, arrivando alle stesse conclusioni dei carismatici, che cioè ci sono numerosi testi biblici che descrivono la Venuta Intermedia di Gesù, distinguendola da quella finale. L’approfondimento delle verità contenute nel deposito della fede si compie, secondo il Catechismo della Chiesa Cattolica (n.94) con la ricerca dei teologi, con l’insegnamento del Magistero della Chiesa e con le esperienze spirituali dei credenti, cioè specie dei carismatici, che ricevono messaggi e rivelazioni private da Dio per la Chiesa e per il mondo. Ma purtroppo notiamo che i ‘messaggi’ di persone con carismi straordinari e le loro testimonianze vengono prese in considerazione solo dal Papa Giovanni Paolo II, e da una piccola minoranza di Vescovi, Teologi e Sacerdoti, sebbene la Parola di Dio raccomanda a tutti di :”Non spegnete lo Spirito, non disprezzate le profezie; esaminate ogni cosa, tenete ciò che è buono”( 1 Tes 5, 19-21).
3. Che cosa rispondere a quei
teologi che dicono che nei testi
biblici non si parla della Venuta Intermedia di Gesù?
Gesù in un messaggio dato attraverso
una persona carismatica, risponde così :”Verrò, verrò assai presto, amici
fedeli, e per voi sarà una grande festa, una magnifica festa; verrò per chi Mi
attende con ansia per dargli la gioia che desidera e che si aspetta d’avere.
Amici, pochi credono nella Mia
Seconda Venuta, pochi credono, e tra
questi pochissimi sono i Miei consacrati [n.d.r.: i consacrati sono i Sacerdoti, religiosi, religiose ecc.]; ecco
Io, Io Gesù sto per fare loro una grande sorpresa. Chi Mi può dire : “
Fa in un modo, oppure in modo diverso?” Dicono che nelle Sacre Scritture non si
parla della Mia Venuta Intermedia: ne parlo invece più volte …Chi Mi attende
preparato, chi Mi attende pieno di gioia
avrà la bellissima sorpresa che immagina, ma guai agli insipienti che non hanno voluto
riflettere, che non si sono preparati affatto! Il mondo si prepari ad essere abbagliato dalla Mia Luce, la terra
verrà trasformata, ci sarà una terra
nuova e nuovi Cieli”( da “Opera Scritta dalla Divina Sapienza per gli eletti degli ultimi tempi” [
D’ora in poi quest’Opera sarà abbreviata così. : ODS] messaggio del 28.2.1999).
Con
l’aiuto dei carismatici e con
spirito di umiltà, si possono capire in profondità i testi biblici che riguardano
la Venuta Intermedia di Gesù. Anche per questo caso vale la parola del detto evangelico: “Ti
benedico o Padre, ..perchè hai tenuto
nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate
ai piccoli” (Mt 11,25 : i piccoli, qui,
sono proprio i carismatici e chi
li ascolta).
4. Quali sono i testi biblici nei quali si parla della Venuta Intermedia di Gesù?
Numerosi sono
i testi biblici che parlano della Venuta Intermedia di Gesù. Il Padre Martino
Penasa nel suo libro “Le Venuta Intermedia di Gesù. Viene Gesù!”, 2 ed. Udine,
Ed. Segno,1999, riporta i testi sia dell’ Antico sia del Nuovo Testamento, con la spiegazione. Qui noi riportiamo solo
alcuni testi. Per il commento di questi testi
rimandiamo al libro di P. Penasa.
A-
Alcuni testi biblici parlano chiaramente della Venuta per il Giudizio
Universale, allorchè, finita la storia dell’umanità tutti risorgeremo e tutti
compariremo davanti al RE, GESU’ CRISTO,
seduto sul trono, per il GIUDIZIO FINALE : vedi per es. Mt 25 : a
sinistra i capri, a destra le pecore: Il
Re dirà : Via da me…. Venite benedetti…
B-
Altri Testi Biblici invece parlano di una Venuta di Gesù in modo tale
che fanno capire chiaramente che la storia dell’umanità continuerà ancora dopo
questa Venuta : vedi per esempio Lc 18, 8; Mt 24, 23-41; Ap 20, 4-6….
C - IL TESTO DI Mt 24, 21 - 41 CI DA’ LA
CHIAVE PER CAPIRE CHE CI SARA’ DI SICURO LA VENUTA INTERMEDIA DI GESU’ : Mt 24,
21-22 : “…vi sarà allora UNA TRIBOLAZIONE GRANDE, QUALE MAI AVVENNE DALL’INIZIO
DEL MONDO FINO A ORA, NE’ MAI PIU’ CI SARA’. E SE QUEI
GIORNI NON FOSSERO ABBREVIATI, NESSUN VIVENTE SI SALVEREBBE; MA A CAUSA DEGLI
ELETTI QUEI GIORNI SARANNO ABBREVIATI”.
Questo testo non si
riferisce alla distruzione di Gerusalemme nel 70 dopo Cristo, ad opera dei
Romani, della quale si parla nei versetti precedenti (Mt 24, 15-20), infatti la
descrizione di questa GRANDE TRIBOLAZIONE SI RIFERISCE A QUALCOSA CHE RIGUARDA
IL MONDO INTERO E NON SOLO ALLA DISTRUZIONE DI UNA CITTA’ ANCHE SE IMPORTANTE
COME GERUSALEMME E POI SI PARLA DI “ELETTI” CHE SONO IN MEZZO A QUESTA
TRIBOLAZIONE. Se per “eletti” intendiamo i convertiti al Vangelo, noi sappiamo
dalla storia che in Gerusalemme non rimase nessun cristiano, poiché credendo
alle parole di Gesù erano fuggiti al Nord della Palestina, appena hanno visto
che i soldati Romani stavano circondando Gerusalemme con trincee. Ma dai
versetti seguenti Mt 24, 23-41, in cui si parla della Grande
Tribolazione e di una VENUTA DI GESU’ e dalla espressione “ per
amore degli eletti sarà abbreviata” e perché
la STORIA dell’umanità continua dopo “LA TRIBOLAZIONE GRANDE”, infatti
si dice : “NE’ MAI PIU’ CI SARA’ “, si deduce che questa GRANDE TRIBOLAZIONE
riguarda tutta l’umanità e non è da collocarsi alla fine de mondo. E neanche la
Venuta di Gesù che viene descritta nel suddetto testo di Matteo 24, 23-41 è da
collocarsi alla fine del mondo, poiché viene descritta con modalità tali da far
capire chiaramente che dopo questa
Venuta la storia umana continua, per es.: v. 37 : “come fu ai tempi di Noè” ; v. 40 : “allora due uomini
saranno nel campo: uno sarà preso e l’altro lasciato”). Alcuni messaggi dei
carismatici autentici attuali ci aiutano a capire che già siamo entrati in
questa Grande Tribolazione, la quale si concluderà con la VENUTA INTERMEDIA DI
GESU’ per instaurare il Suo Regno, qui
su questo terra. E GESU’ RITORNANDO
PORTERA’ LA VERA PACE E LA CIVILTA’ DELL’AMORE.(Per
esempio : Nel messaggio della Divina Sapienza del 30 gennaio 2002 Gesù dice:
“Eletti amici cari, sta giungendo il tempo della GRANDE TRIBOLAZIONE: E’ GIA’
ENTRATO, quello che non viene compreso con la prosperità verrà compreso con la
carestia, chi nella gioia Mi ha girato le spalle, cambierà quando giungerà il
dolore”): vedi il testo completo nei siti internet Divina Sapienza, più avanti
al n. 19.
D – NELLA INTERPRETAZIONE
DELLA SACRA SCRITTURA, DOPO IL SENSO LETTERALE E SENSO SPIRITUALE DI UN TESTO BIBLICO, SI
PARLA ANCHE DEL “SENSO PIENO” (SENSUS PLENIOR),
che è un significato più profondo di un testo biblico, voluto da Dio,
anche se non chiaramente percepito dall’autore umano (agiografo). “Se ne scopre
l’esistenza in un testo biblico quando viene studiato alla luce di altri testi
biblici che lo utilizzano o nel suo rapporto con lo sviluppo interno della
rivelazione “( vedi doc.: Pontificia Commissione Biblica, L’interpretazione della Bibbia nella
Chiesa, libreria Ed. Vaticana,1993, p.76). Gli antichi esegeti
dicevano : VETUS TESTAMENTUM IN NOVO
PATET, NOVUM TESTAMENTUM IN VETERE LATET, CIOE’ IL VECCHIO TESTAMENTO VIENE
ESPLICITATO NEL NUOVO, IL NUOVO TESTAMENTO
NEL VECCHIO E’ GIA’ PRESENTE MA IN MODO NASCOSTO.
QUESTO MEDESIMO PRINCIPIO
DEL “SENSUS PLENIOR”, SECONDO NOI, ESITE ANCHE TRA I TESTI DELLA BIBBIA E I MESSAGGI DEI CARISMATICI AUTENTICI, ANCHE
SE QUESTI ULTIMI NON HANNO LO STESSO VALORE DELLA BIBBIA : SONO INFATTI
SOPRATTUTTO ESPLICITAZIONI DEI TESTI BIBLICI E SVILUPPO DEI SEMI GIA’ DONATI
NELLA BIBBIA, PERO’ HANNO IN COMUNE LA MEDESIMA FONTE : LO SPIRITO SANTO, IL QUALE, COME HA
ISPIRATO DUEMILA ANNI FA’ I PROFETI, GLI EVANGELISTI, GLI
AGIOGRAFI, COSI’ ORA
ISPIRA I PROFETI DI OGGI, I CARISMATICI E RIVELA LORO IL SENSO PROFONDO
DI ALCUNI TESTI BIBLICI, SPECIALMENTE RIGUARDANTI LA VENUTA INTERMEDIA DI GESU’
E LA SPIEGAZIONE DI ALCUNI TESTI DELL’APOCALISSE, CHE ALTRIMENTI NON SAREBBERO COMPRENSIBILI
SENZA L’AIUTO DEI MESSAGGI DEI
CARISMATICI.
SI COMPRENDE ALLORA CHE UNA
DELLE CAUSE PER CUI NELLA CHIESA CATTOLICA MOLTI NON
ACCOGLIENDO I MESSAGGI DEI CARISMATICI, NON HANNO LA LUCE PER
COMPRENDERE CHE LA VENUTA INTERMEDIA DI GESU’ E’ PRESENTE NEI TESTI BIBLICI..
E - PRINCIPALI TESTI BIBLICI RIGUARDANTI LA
VENUTA INTERMEDIA DI GESU’:
-
Lc 18, 8 :”Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla
terra?”;
-
Mt 26,64 :”…Io (Gesù) vi dico : < d’ora innanzi vedrete il Figlio dell’uomo
seduto alla destra di Dio, e venire sulle nubi del cielo> ;
-
At 1, 11 :” Questo Gesù….tornerà un giorno allo stesso modo in cui
l’avete visto andare in cielo”.
-
Ap 20,4-6: “ Essi ripresero vita
e regnarono con Cristo mille anni”;
-
Mt 6, 10: “ Venga il tuo regno; sia fatta la tua volontà, come in cielo
così in terra”;
-
Mt 24, 30 : “ Allora comparirà nel cielo il Segno del Figlio dell’uomo
e allora si batteranno il petto tutte le tribù della terra, e vedranno il
Figlio dell’uomo venire sopra le nubi del cielo con grande potenza e Gloria”.;
-
Mt 24, 40-41 :”(Alla Venuta del Figlio dell’uomo): Allora due uomini
saranno nel campo:uno sarà preso e l’altro lasciato”.
-
Lc 22, 17-18:” E preso un calice, rese grazie e disse: “Prendetelo e
distribuitelo tra voi, poichè vi dico:
da questo momento non berrò più del frutto della vite, finchè non venga il
Regno di Dio” (testo molto chiaro in cui si fa riferimento ad un Regno di Dio
anche su questo mondo). [Testo indicato dai Mess.Divina Sap.).
-
Lc 21, 27-28 : “Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire su una nube
con potenza e gloria grande. Quando cominceranno ad accadere queste cose,
alzatevi e levate il capo, perché la vostra liberazione è vicina”;
-
1 Gv 2, 28: “E ora , figlioli, rimanete in Lui, perché possiamo aver
fiducia quando apparirà…”.
-
Eb 9, 28 : “…Cristo. Dopo essersi offerto una volta per tutte allo
scopo di togliere i peccati di molti, apparirà una seconda volta, senza alcuna
relazione col peccato, a coloro che l’aspettano per la loro salvezza”;
-
Ap 1, 7 : ” Ecco, viene sulle nubi ed ognuno lo vedrà; anche quelli che
lo trafissero e tutte le nazioni della terra si batteranno per lui il petto”;
-
I Cor 15, 24-25”..poi sarà la fine, quando Egli consegnerà il regno a
Dio Padre, dopo aver ridotto al nulla ogni principato e ogni potestà e potenza.
Bisogna infatti che egli regni finchè non abbia posto tutti nemici sotto i suoi piedi”;
-
At 3, 21:” Egli (Gesù) dev’esser
accolto in cielo fino ai tempi della
Restaurazione di tutte le cose”;
-
Dn 7, 13-14 : “Guardando ancora
nelle visioni notturne, ecco apparire, sulle nubi del cielo, uno simile ad un
figlio di uomo; giunse fino al vegliardo e fu presentato a lui, che gli diede
potere, gloria e regno; tutti i popoli, nazioni e lingue lo servivano; il suo
potere è un potere eterno, che non tramonta mai, e il suo regno è tale che non
sarà mai distrutto” ;
-
1 Ts 4, 15-17, assieme a 2 Ts 2,
3-12; 2 Ts 1, 6-8;
-
Gv 14,3; Ap 17,14; Lc 17,34-35 ;
Ap 22 17.20 : “Vieni, Signore Gesù”.
5. In che modo
ritornerà Gesù?
Sul modo
del Ritorno bisogna leggere l’annuncio
fatto agli Apostoli in At 1,11:”
Gesù…tornerà un giorno allo stesso modo in cui l’avete visto andare in cielo”, quindi tornerà in modo
glorioso come è avvenuto con l’Ascensione.
In un recente messaggio ODS del 9.2.2000, Gesù dice per
mezzo della persona
carismatica, madre di famiglia: “ Eletti, amici cari, vengo in
Gloria e Potenza per liberarvi da ogni schiavitù… Sposa Amata, vengo in un mondo che di Me si è
dimenticato, non Mi cerca, non Mi desidera, non
Mi Chiama; ricorda le Parole che dissi un tempo: quando tornerò, troverò
la fede? C’è ora la fede sulla terra? Essa è andata sempre più scemando dai
cuori lasciandoli vuoti, aridi, senza calore.
Questo, la Madre Mia intese dire
a Fatima; preannunciò questi tempi di grande aridità, di gelo profondo, di smarrimento totale allorchè
disse che solo in pochi luoghi sarebbe
restata la fede. Amata Sposa, il mondo non Mi cerca, non Mi chiama più, non Mi
vuole. Tutto questo accade alla vigilia
del Mio grande Ritorno, non più come
fragile Bambino, non più come Piccolo tremante in fasce, ma come
Re di Gloria e Potenza. Quando salii al Cielo tra gli occhi attoniti dei miei
amici, i Miei messaggeri dissero: “Tornerà un giorno Colui che è salito
al Cielo, così come è andato tornerà e
tutti Lo vedranno”. Il mondo non vuole capire che ora il Giorno è vicino, non sa la grandezza di quel Giorno unico e
meraviglioso. Questo fatto grandioso, meraviglioso, unico, lo sto
annunciando da molto : desidero trovare tutti pronti ad
accoglierMi, pronti col cuore pieno di gioia e d’emozione.”
I messaggi dei carismatici
ci dicono che tutti vedranno GESU’
RISORTO nella Sua Venuta Intermedia e
viene per “regnare” su questo mondo. Non sarà ancora lo stadio
finale del Regno di Dio, poiché lo stadio finale è il Paradiso.
6. Come rispondere a coloro che dicono : “Il Signore ha detto che nessuno può sapere il giorno e l’ora del ritorno di Gesù?”
Anche
qui lasciamo la riposta a Cristo: “Così è infatti, ma quando i Miei discepoli Mi interpellarono
il tempo era ancora lontano, ora tutto è mutato, i tempi grandi ed unici sono
giunti, sono questi nei quali vivete. Il
momento esatto resta nascosto ma Io continuo a ripetere con Parole, Segni ed Opere
che esso è giunto…perchè gli uomini chiudono gli occhi davanti all’evidenza e gli orecchi al Mio Annuncio?”(
ODS 22.11.99). Pertanto per questo evento glorioso i sigilli vengono aperti e
il momento viene annunciato.
7. Perchè oggi non c’è il clima di attesa della Venuta di Gesù, che c’era nei primi secoli ed è presente nella S. Messa, quando diciamo: “Nell’attesa della Sua Venuta”?
Quando
Gesù venne la prima
volta, come ‘servo’ sofferente per
espiare i peccati del mondo, non fu accolto dal
suo popolo, ma solo da un piccolo resto di Israele. I capi del popolo
ebraico e soprattutto i dottori della legge di allora, non avendo approfondito
abbastanza i testi biblici, soprattutto del profeta Isaia, dove si parlava delle sofferenze di Cristo,
attendevano un Messia Glorioso
nel senso politico e non spirituale, per cui non accolsero Gesù. Ora dice un carismatico si sta ripetendo il medesimo errore. La
maggioranza dei teologi di oggi, non avendo approfondito
i testi biblici che parlano della Venuta Intermedia di Gesù
e rifiutando l’aiuto
dei carismatici, sono
contrari alla idea della Venuta
Intermedia di Gesù, e quindi non
l’attendono e non preparano il popolo di Dio per l’incontro con Gesù
: ciò che
invece stanno facendo i
carismatici di tutto il mondo, per
ordine di Dio.
In un messaggio ODS del 17.6.1997 Maria Santissima dice : “ Dovete avvertire il mondo che il Suo Ritorno è imminente…”
8. E’ un dovere annunciare a tutti la Venuta Intermedia di Gesù?
Sì, certo è un dovere, fa parte integrante
dell’annuncio del Vangelo, il Papa più volte in altri termini ne ha parlato, i
messaggi dei carismatici attuali di tutto il
mondo concordano su questo punto. Infatti il Signore attraverso una persona
carismatica dice: “ Sposa amata,
l’Universo intero annuncia la Mia Venuta… Amata, i Miei Messaggi d’Amore
preannunciano questo avvenimento unico meraviglioso, unico irripetibile, unico
definitivo. E’ come se dicessi con
Parole semplici: venite tutti, uomini della terra nella Mia Città di Luce e d’Amore, venite tutti perchè
ho preparato un posto sublime per ciascuno. Venite nella Mia Città, in Essa non
c’è più il dolore ma solo Gioia, non c’è
più guerra ma grande armonia e Pace, non c’è più alcun problema e nessuna
schiavitù, Lì è il Mio Regno di Pace e d’Amore”(da ODS, 15.2.2000).
In un altro messaggio Gesù riafferma
attraverso una persona carismatica
(J.N.S.R. in “Atti degli apostoli”, Ed. Segno, Udine, 1999, vol. I, p.
82: “Ritorno che nessuno deve tener nascosto perchè, se voi nascondete
il Mio Annuncio, la Luce vi accecherà prima ancora che Io giunga sulla vostra Terra”.
9. Il Papa Giovanni Paolo II parla di questa Venuta Intermedia di Gesù?
SI’
il Papa attuale Giovanni Paolo II più volte ha
parlato , anche se con altri termini, di questa Venuta Intermedia di Gesù nei suoi discorsi. Questi
testi sono riportati nella rivista
“Messaggi Carismatici Cattolici”, Ed. Segno, Udine, cominciando dal
numero primo ( gennaio 1999) e soprattutto nel numero 8-9..
Nei messaggi
ricevuti dalla carismatica “J.N.S.R. si parla del Papa
attuale come di un “Novello Mosè”
che ha il compito di preparare la Chiesa e l’umanità al
Ritorno di Gesù, cioè a questa Venuta Intermedia e di annunciarLa . Citiamo un solo messaggio dal Vol. II di
“Testimoni della Croce”, Ed. Segno, Udine p. 236, dice Gesù: “ IL MIO FIGLIO (Giovanni Paolo II)
ANNUNCIERA’ IL MIO RITORNO MOLTO
PROSSIMO”. E’ questa la missione
singolare del grande Papa polacco. N:B:: vedi altri testi del Papa
attuale indicativi della Venuta
Intermedia di Gesù , in Appendice a questo studio (p. 41), dove c’è una sintesi
teologica sulla “Venuta Intermedia di Gesù”.
10. E’ vero che il Concilio Vaticano II esclude questa Venuta intermedia di Gesù?
No.
Il Concilio Vat. II non solo non esclude la Venuta intermedia di Gesù. ma la
sottointende. Nel Decreto ‘Dei Verbum’
al n.4 si parla che in Cristo è avvenuta
la piena rivelazione di Dio e poi si conclude :” L’economia cristiana dunque, in quanto è alleanza nuova
e definitiva, non passerà mai, e non è da aspettarsi alcun’altra rivelazione
pubblica prima della manifestazione gloriosa del Signore nostro Gesù Cristo
(cfr 1 Tm 6,14 e Tit 2, 13)”. In questo testo si dice : “non è da
aspettarsi un’altra rivelazione pubblica”,
non dice : “non è da aspettarsi una Venuta Intermedia di Gesù”. Quindi
il testo della ‘Dei Verbum’ (n.4) non
esclude la Venuta intermedia di
Gesù.
Il Concilio Vat. II ha anzi molte affermazioni circa
i carismi straordinari, come per esempio ‘Lumen Gentium’ n. 12, in cui
dice di accogliere con gratitudine i
carismi straordinari e di valorizzarli: tra i carismi straordinari ci sono
anche i “Messaggi “ dei carismatici , che ci preparano alla Venuta Intermedia
di Gesù.
11. Perchè il Catechismo della Chiesa Cattolica, pubblicato nel 1992 non parla della Venuta Intermedia di Gesù?
Riportiamo la testimonianza
di P. Martino Maria Penasa : “La
ragione per cui non si
parla espressamente della Venuta Intermedia di Gesù nel nuovo Catechismo della Chiesa Cattolica è
quella data direttamente dalla fonte
autorizzata a questo, cioè da Mons.
Raffaello Martinelli, capo responsabile della Commissione Pontificia incaricata
della redazione definitiva di esso prima
della stampa.
Infatti,
subito dopo la pubblicazione ufficiale
di tale Catechismo, egli fu invitato dal P. Superiore del Convento annesso alla
Pontificia Basilica di S. Antonio a Padova, P. Olindo Baldassa, a fare una
conferenza di presentazione ufficiale di tale nuovo documento davanti alla Comunità, che ha in
mano l’ufficiatura di tale Basilica. Egli toccò i vari punti che potevano
interessare maggiormente gli uditori.
Uno di questi punti era quello relativo ai criteri di scelta degli argomenti da
introdursi nel testo. Egli disse
espressamente che non era affatto
intenzione della Commissione di
dirimere nessuna questione che fosse ancora in discussione presso i teologi,
per lasciar loro tutta la libertà di approfondire le loro tesi controverse fino
a fare su di esse
piena luce.
Ora
la questione relativa alla Venuta intermedia del Signore era appunto una di
tali questioni controverse, una delle più importanti.
Perciò
è giocoforza concludere che la situazione davanti all’Autorità Ecclesiastica
rimane tale quale era prima della pubblicazione del nuovo Catechismo. Cioè
quella della libera discussione, giacchè non era stata detta ancora
l’ultima parola”.
Ora
in questo ultimo decennio ci sono stati
diversi teologi che hanno approfondito la questione della Venuta
intermedia di Cristo, a cominciare dal
P. Martino Penasa che ha
pubblicato già la seconda edizione
del Suo Libro “ Viene Gesù” Ed.
Segno 1999 a Mons. Aldo
Gregori, il quale nel suo
libro “ La Venuta Intermedia di Gesù”
Ed. Alone, Terni 1993 a p. 8
riferisce che lo stesso P.
Penasa, ha interrogato, alcuni
anni fa, su questo problema il Card.
Ratzinger, Prefetto della Congregazione
per la dottrina della fede ed ha
avuto la risposta che il problema
è aperto alla libera discussione,
“giacchè la S. Sede non si è ancora
pronunciata in modo definitivo” (cfr
Il Segno del Soprannaturale, n.
30. p. 10, col. Terza).
Noi siamo per il ‘millennio felice’ così come è
annunciato in Ap. 20, 4. Condividiamo
quello che dice Mons. A. Gregori,
a p. 58 o.c. : “L’interpretazione basata
sul senso letterale del cap. XX dell’Apocalisse, se guidata dall’amore
all’ortodossia, non porta affatto alla grossolanità del millenarismo carnale, e
nemmeno alle esagerazioni di quello
mitigato”. Il decreto del S. Ufficio del 21 luglio 1944 contro il
Millenarismo mitigato : “ Il sistema del Millenarismo mitigato non si può
insegnare con sicurezza”, non
riguarda noi, che non parliamo di
‘Millenarismo mitigato’, ma di ‘Millennio felice’, come in Ap 20,4
all’interno della concezione biblica del messianismo regale.
12.La Venuta intermedia di Gesù rientra nel Piano di salvezza di Dio ?
SI’, la Venuta
intermedia di Gesù rientra nel Piano di Dio. Ce lo rivela la “Teologa per eccellenza”, anzi la Regina
dei teologi, la Beata Vergine Maria, la
quale nel Messaggio (vedi libro “Ai Sacerdoti figli prediletti della Madonna”,
ed. 24.a, 2000, con l’Imprimatur) del 24.12.1997 dice: “Questa Sua prima venuta
(S. Natale) raggiunge il suo pieno significato solo nella Sua seconda
venuta… Il mio Divino Bambino, che ora contemplate nel presepio e piange e
trema per il freddo, un giorno ritornerà nella potenza della sua gloria divina
e porterà alla sua pienezza il tempo e la storia. Il tempo e la storia avranno
il loro compimento; con la sua divina e gloriosa presenza farà nuove tutte le
cose. Voi vivete il mistero di questo secondo avvento, che vi prepara ad
accogliere Gesù, quando tornerà a voi sulle nubi del cielo. Solo allora si
compirà il secondo avvento che voi state vivendo. Allora il tempo giungerà alla
sua pienezza. Allora il Cuore Immacolato della vostra Mamma Celeste avrà il suo
trionfo, nel definitivo e glorioso trionfo di Suo Figlio Gesù”.
Ed
inoltre in un altro messaggio (3.aprile 1994. Pasqua) Maria Vergine dice( vedi libro sopra citato ‘Ai
Sacerdoti figli prediletti della Madonna’) :”Partecipate oggi alla gioia della
vostra Mamma Celeste, che vive l’ora beata della Risurrezione del Figlio
Gesù……E’ la gioia pasquale che entra nel vostro tempo e lo prepara al più
grande avvenimento di tutta la storia.
Poichè la Risurrezione di Pasqua avrà il suo pieno compimento solo
quando Gesù ritornerà nella Gloria ad instaurare fra voi il suo Regno,
nell’adempimento da parte di tutti del Volere del Padre e nella perfetta
glorificazione della Santissima e Divina Trinità”.
Infine,
poichè Gesù è il Redentore dell’uomo e ritornerà per restaurare tutte le cose,
come si dice in At 3,21 : “ Egli (Gesù)
dev’esser accolto in cielo fino ai tempi della restaurazione di tutte le
cose”, Lui riporterà l’uomo non solo
al livello in cui si trovava nel
Paradiso terrestre prima del peccato originale, ma molto più in alto, poiché grazie Redenzione noi siamo diventati partecipi
della natura divina nel battesimo e con nuovi doni. Una testimonianza carismatica conferma quanto detto, (Gesù
dice): “Io, Io Gesù voglio concedere alle anime che in Me si rifugiano tutto
ciò che l’Umanità ha perso per la sua continua ribellione;…ebbene,sposa cara, tutti questi magnifici Doni che vedi
qui attraverso i Miei Occhi, Questi elargirò al resto che Mi sarà fedele fino
alla fine. Sono magnifici questi Doni,
alcuni Li possedevano i progenitori ma Li hanno presto perduti per la loro
disobbedienza, altri ne sono stati aggiunti
per i meriti degli uomini a Me fedeli, obbedienti, docili, umili; moltissimi
altri per il Mio Sacrificio si sono aggiunti; ecco le meraviglie dell’Amore
Divino! Nulla va perduto, si aggiunge invece merito a merito fino al momento
nel quale tutto ciò che pareva
perso viene restituito ‘alla grande
’”.(ODS 17.12.1999).
In
1 Gv 3, 8 sta scritto : “Ora il Figlio
di Dio è apparso per distruggere le opere del diavolo”. Gesù, il Figlio di Dio fatto uomo ha vinto
il demonio con la Sua Morte e Resurrezione e con questa Venuta Intermedia
distruggerà anche tutte opere del demonio e del peccato. Quindi la riflessione
teologica contenuta nei messaggi suddetti è conforme alla S. Scrittura.
13. Cosa si intende, nei Messaggi dei carismatici per “Ultimi tempi” o “Fine dei tempi”?
L’espressione “ultimi tempi” o
“fine dei tempi” che si
trovano nei messaggi
dei carismatici indicano “questi
nostri giorni”. I messaggi dei veri carismatici non annunciano l’imminenza della fine del mondo, ma l’imminenza della Venuta Intermedia di Gesù Glorioso
con il Suo “regno di amore e di
pace”, dopo una necessaria
seppur dolorosa purificazione di tutto il mondo e di tutti
gli uomini. Con la Seconda Pentecoste si attuerà il
“Venga il Tuo Regno”
del Padre Nostro, proprio nel
nostro mondo. Mentre la fine del mondo è ancora, per grazia di Dio, molto
lontana.
Per “ELETTI DEGLI ULTIMI TEMPI”, espressione che spesso troviamo nei messaggi dei
carismatici, specie nell’ “Opera scritta
dalla Divina Sapienza per gli eletti degli ultimi tempi”, si intendono tutti
coloro che, chiamati, corrispondono alla Grazia del Signore, obbedendo alla Sua
Volontà.
14. Quali segni precederanno la Venuta intermedia di Gesù?
Per
ora ricordiamo il Grande Avvertimento, del quale si è parlato molto nella
rivista “Messaggi Carismatici Cattolici”. Sarà un avvenimento, secondo quanto
dicono i carismatici, mandato direttamente da Dio, e riguarderà
contemporaneamente tutti gli uomini. Riguarderà il mondo esteriore e quello
interiore della coscienza, cha sarà illuminata, per vedere la propria
situazione di fronte a Dio, per un richiamo alla conversione e alla scelta
definitiva di Gesù Cristo.
Un altro
segno grandioso sarà il Segno
della Croce Gloriosa, di cui parla il Vangelo(cfr Mt 24,30), che precederà
la Venuta Intermedia di Gesù.
Degli altri Segni, sia di quelli indicati dalla S. Scrittura, sia di quelli indicati dai carismatici ne parleremo in seguito. NB.: Per il segno del Grande Avvertimento vedi siti Internet dopo il n. 19.
15. Da chi sarà preceduta questa Venuta Intermedia di Gesù?
Sarà
preceduta dall’Anticristo, che sta
per manifestarsi. Prima della
manifestazione dell’Anticristo, secondo S. Paolo ( 2 Ts 2, 3) avverrà
la Grande Apostasia, cioè la perdita
della fede nella maggioranza
dei cristiani e questa Apostasia
è già
in atto.
Gesù Cristo, con la sua prima Venuta ha
vinto satana (Gv 6,11), mentre con questa Venuta Intermedia “distruggerà
l’Anticristo con il soffio della Sua bocca” (2 Ts 2, 8) e incatenerà satana nell’inferno per
mille anni (cfr Ap 20, 1-3) e
distruggerà anche tutte le opere del
diavolo(cfr 1 Gv 3, 8) e del peccato, purificando la terra e regnando su questo
mondo con i Suoi fedeli
per mille anni (cfr Ap 20,4).
Dopo i mille anni, dice Ap 20,7-10, satana verrà liberato e capeggerà l’assalto alla Città diletta. “Ma un fuoco
scese dal cielo e li divorò. E il diavolo, che li aveva sedotti, fu gettato
nello stagno di fuoco e zolfo, dove sono anche la bestia e il falso profeta:
saranno tormentati giorno e notte per i secoli dei secoli”(Ap 20, 9-10). Quindi secondo la S.
Scrittura, l’Anticristo va
collocato non alla fine del
mondo, ma ora
prima della Venuta Intermedia di
Cristo. Alla fine del mondo la Chiesa sarà aggredita da satana in persona (vedi
Ap 20 7 - 10).
16. Perchè la maggioranza degli esegeti e dei teologi non accettano il “Millennio felice” di Ap 20, 4? E che cos’è il “Millennio felice”?
Alla seconda parte della domanda “Che cos’è il Millennio
felice?
risponde P. Martino Penasa: “E’ quello di cui
parlano i due capitoli 19 e 20
dell’ Apocalisse uniti. Il c.
19 descrive la vittoria di Gesù,
come Verbo,
come Re dei re e Signore dei
signori, sulle NAZIONI del gruppo
ribelle della GRANDE BABILONIA.
Li vince e li getta nello stagno della
Geenna,
assieme alla BESTIA ( un capo politico, invaso
dallo spirito BESTIA, del
c.13) e al FALSO PROFETA ( un capo religioso, invaso
dallo spirito della
MENZOGNA :L’ANTICRISTO!). IL DRAGONE
viene solo immobilizzato nel suo pozzo d’inferno, per i famosi mille anni, in cui sulla terra rinnovata regnerà la NUOVA GERUSALEMME CELESTE. Alla fine, dopo il
millennio, satana sarà scarcerato e si
metterà a capo della rivolta degli SPIRITI UMANI, … pervertiti per la loro
superbia luciferina : Gog e Magog”.
Alla
prima parte della domanda questa è la nostra risposta: Perchè interpretano
il libro dell’Apocalisse come se si riferisse quasi esclusivamente alla
persecuzione di Nerone e Domiziano verso i cristiani del primo secolo, al contrario si nota che
l’Apocalisse si riferisce a tutta la storia della Chiesa e soprattutto ai
nostri giorni, infatti tutte le profezie
dell’ Apocalisse sono al futuro e non rivolte al passato.
Un’altra
ragione è questa : i teologi in genere considerano come “Millenarismo” l’ interpretazione in senso letterale del testo di Ap. 20,4 che dice “e regnarono
con Cristo per mille anni”. In realtà la
vera interpretazione del testo suddetto è proprio nel senso letterale,
sempre raccomandato come prima cosa
dalla Chiesa agli esegeti. Certo
l’espressione “mille anni” nella Bibbia sta
ad indicare un tempo
lunghissimo. Il “Millenarismo” invece è una falsa
interpretazione di Ap 20, 4. Come pure non è
esatta l’interpretazione dei “Mille
anni” a cominciare dalla
Prima Venuta di
Gesù, cioè dall’Incarnazione,
ma i “Mille anni”
cominceranno con la Venuta Intermedia di Gesù. Quindi
il “Millennio felice”, predetto
da Ap 20,4 , è conforme alla Bibbia e si
può parlare di “Regno di Cristo per
mille anni”, secondo la concezione del messianismo regale, senza per questo
essere accomunati al pensiero dei Testimoni di Geova o di
altri millenaristi in chiave
protestante, stando così nella piena cattolicità e, quindi, fedeli alla Verità che è Gesù Cristo e al Magistero del Papa.
Il
teologo P. Penasa ha studiato la questione ed ha scritto: “ Le controversie
sorte nei primi tre secoli della storia del cristianesimo, provocate da alcuni eretici come Cerinto, gli Ebioniti,
alcuni Gnostici, i Montanisti, ed altri,
i quali avevano dato delle spiegazioni
false a tale “Millennio felice”, assolutamente
inaccettabili, come il cosiddetto “millenarismo crasso”; oppure parzialmente inaccettabili, come il
“millenarismo mitigato”, hanno provocato
una dura reazione da parte della Chiesa.
Quello “crasso”, sostenuto da Cerinto, intendeva in modo pagano l’invito al “banchetto delle nozze dell’Agnello” di Ap 19, 7-9: “Sono giunte le Nozze dell’Agnello…Allora l’angelo mi disse: ‘Scrivi: Beati gli invitati al banchetto delle Nozze dell’Agnello!’ ”. Quello mitigato attribuiva certe modalità troppo umane alla presenza di Cristo sulla terra dopo il suo Ritorno glorioso della Venuta intermedia.
Per
controbattere le opinioni sbagliate sorsero vari autori, dando
soluzioni altrettanto svariate. La più
accreditata è stata quella difesa anche da
S. Agostino, che la propone ufficialmente nel suo “ De Civitate Dei”, e che poi, per la sua autorità
dottrinale, è stata ripetuta acriticamente fino ai nostri giorni. Ma ora, sottoposta ad un esame critico molto
serio, si è dimostrata del tutto insostenibile e da rigettarsi in modo
assoluto. Che cioè quel millennio sia da intendersi come espressione allegorica, relativa a tutto il
corso della storia della Chiesa dalla Resurrezione di Cristo alla Sua ultima
Venuta per la chiusura della storia umana sulla terra, col Giudizio Universale, dopo la risurrezione della carne.
Questa opinione cozza contro grosse difficoltà di valore dogmatico, come quella
del peccato originale. Esso comporta la necessità della morte per tutti i figli
di Adamo; e questo fatto si verificherà
solo alla fine assoluta, quando tutti morranno, tutti risorgeranno e si
divideranno in due schiere: gli uni per il Paradiso eterno, gli altri per
l’inferno eterno, in anima e corpo.
Mentre nel nostro caso tutti possono constatare che Gesù, nel suo
discorso escatologico, parla di una venuta in mezzo ad un mondo di vivi,
intenti ai loro lavori, come prima del diluvio, o ai tempi della distruzione di
Sodomia e Gomorra. Tra di essi sceglie quelli degni di sopravvivere come Noè,
per fondare la nuova umanità santa, che ripopoli la terra in maniera conforme
al progetto meraviglioso di Dio, come avvenne
per gli Ebrei sotto Giosuè quando occuparono la Terra
Promessa; o per i cristiani dopo la distruzione
di Gerusalemme, quando fondarono a Roma la
Nuova Gerusalemme cristiana. La differenza è che stavolta si
tratterà di tutta la terra e non soltanto
di una piccola parte di essa.
17. Quali avvenimenti coincideranno con la Venuta Intermedia di Gesù?
Il Trionfo del
Cuore Immacolato di Maria, la
seconda Pentecoste, l’inizio del “Millennio felice” coincideranno con la Venuta Intermedia di Gesù,
il quale viene per “Restaurare
tutte le cose” (cfr At 3, 11).
18. Chi ci prepara a questa Venuta Intermedia di Gesù?
Maria Vergine ha il compito dalla SS.Trinità di
prepararci a questa Venuta Intermedia di Gesù,
con le sue numerose apparizioni attuali in tutto il mondo, compresa quella di Medjugorje e
attraverso i numerosi messaggi dati ai carismatici
autentici, che ci sono in
ogni parte della terra e che senza
conoscersi concordano tra
loro. Infatti in un messaggio del 24.12.1978,
per mezzo di D. S. Gobbi parlando
della Venuta Intermedia di
Gesù, Maria Vergine dice: “Anche in questa seconda venuta il Figlio verrà
a voi attraverso sua Madre. Come del mio seno verginale il Verbo del Padre si è servito per
giungere fino a voi, così del Mio Cuore Immacolato Gesù si servirà per giungere a regnare fra
voi. Questa è l’ora del mio Cuore Immacolato, perchè si sta
preparando la venuta del
glorioso Regno di amore di Gesù”(
dal libro “Ai Sacerdoti figli prediletti della Madonna”). Nel libro suddetto
Maria Vergine si
autodefinisce “CELESTE PROFETESSA”
dei nostri tempi e il Suo Cuore
Immacolato è la PORTA per entrare nell’Era
Nuova, l’era della “civiltà dell’amore” di Papa Paolo VI.
Maria Vergine assicura sempre nei messaggi contenuti nel
libro citato che chi si consacra al Suo Cuore Immacolato e vive la consacrazione, conserverà
la lampada accesa
come le vergini sapienti e potrà incontrare Gesù , lo
Sposo della Chiesa e di tutte le nostre anime, il quale sta per tornare.
19. Bibliografia:
Chi desidera
approfondire, legga la
rivista (iniziata dal 1°
gen.1999) “Messaggi Carismatici
Cattolici”, Ed. Segno, Udine, nella quale
l’argomento della Venuta
Intermedia di Gesù è stato trattato con profondità
e sono stati riportati anche
ampi estratti dai Messaggi della
Madonna e dai Messaggi della Divina Sapienza e vengono
indicate anche le fonti dove
trovare gli altri Messaggi che
non sono riportati sulla rivista.
Consigliamo anche il
libro di Padre
Martino Maria Penasa,
“Viene Gesù, La Venuta Intermedia del Signore”, Ed. Segno, 1999, 2° ed., dove
troverà i fondamenti
biblici e teologici della Venuta Intermedia. Consigliamo pure la lettura
del volumetto: Teofilo Il Siculo, “Il tempo dell’anticristo e la Parusia
intermedia” Ed. Segno, Udine 1998; Mons. Aldo
Gregori, “La Venuta Intermedia di Gesù”, Ed. Alone, Terni, 1993; Piero Mantero, “Il libro della Grande
Profezie”, Ed. Segno, Udine.
SITI INTERNET CONSIGLIATI SUI CARISMI STRAORDINARI
E SULLA VENUTA INTERMEDIA DI GESU’:
http://www.veriprofetioggi.com
: IN QUESTO SITO SI TROVANO : MESSAGGI PER MEZZO DI ANCILLA, PER MEZZO DI +L E ALTRI CARISMATICI. NELLA SEZIONE STUDI : SI TROVANO VARIE RICERCHE, LEGGETE QUELLO DAL TITOLO : “PROFEZIE CONCORDANTI SUL GRANDE AVVERTIMENTO”, POICHE’ IL GRANDE AVVERTIMENTO E’ VICINO.
- Per i Messaggi della Divina Sapienza:
http://spazioinwind.libero.it/divinasapienza/
- Per gli ESTRATTI dai Messaggi della Divina Sapienza:
- E per LA RIVISTA “MESSAGGI CARISMATICI CATTOLICI”:
http://www.veriprofetioggi.com/
20. Come prepararsi alla Venuta intermedia di Gesù?
Con
una pronta conversione e con una vita santa, invocando il Signore, con il desiderio
del ritorno di Gesù e annunciando, senza
paura, al mondo l’imminente Venuta di
Gesù.
Quello
che vogliamo raccomandare a tutti è di
essere sempre preparati, con le lampade accese, cioè con la fede e le
opere corrispondenti. Non sapremo mai nè
il giorno nè l’ora precisa di questa Venuta Intermedia di Gesù. Tuttavia
i segni che il Signore ci ha dato nel Vangelo e che ci sta
dando in continuazione attraverso i carismatici attuali ci dicono
che questa Venuta di Gesù
è imminente!
21. Qual è il
vero schema per il prossimo futuro secondo i
messaggi dei carismatici?
Nel contesto della grande apostasia(cfr S.
Paolo 2 Ts 2, 3-4 ) attuale, cioè della
perdita della fede in molti, dopo la morte di Giovanni Paolo II, il quale
secondo i messaggi di diversi carismatici avrà la “palma del martirio”,
contemporaneamente ci saranno sia il “vero Papa”, che sarà seguito da una
minoranza di cattolici, guidata dai carismatici e dai loro movimenti, sia un “falso papa” l’ anticristo
ecclesiastico, portato avanti dalla massoneria ecclesiastica,
(nell’Apocalisse 19, 20 è chiamato : “il falso profeta”). Vi sarà in quel
periodo un grande scisma nella Chiesa:
la maggioranza dei cristiani cattolici seguiranno questo “falso
papa”. La promessa di Gesù : “le porte
dell’inferno non prevarranno”(Mt 16,18) si compirà in modo particolare in quel
momento storico, come ci conferma lo stesso Gesù in un messaggio dato ad una
carismatica (F. C.) : “ Salverò la Chiesa straordinariamente con voi (rivolto
ai carismatici)”. L’anticristo ecclesiastico compirà anche l’orribile sacrilegio, di cui parla la S. Scrittura e vari messaggi di
carismatici autentici (vedi al n. 21/A che segue).
Ci saranno : una grande
prova per la Chiesa, il Grande Avvertimento per tutti, la purificazione della
terra, i tre giorni di tenebre, la Venuta intermedia di Gesù, il quale, venendo,
annienterà l’anticristo(cfr 2 Ts 2, 8) e
relegherà satana all’inferno(cfr Ap 20,
1-3). Gesù poi, in questa Venuta Intermedia che è
imminente, instaurerà il Regno di
Dio su questo mondo (come dicono
i messaggi dei carismatici) per mille anni (cfr Ap 20, 4), cioè per un periodo lunghissimo. Dopo i mille anni, per breve
tempo sarà sciolto satana,(cfr Ap 20, 3)
il quale guiderà in persona l’assedio alla Città diletta (cfr Ap 20, 7-9). Satana sarà, in modo definitivo, ‘gettato
nello stagno di fuoco ’(cfr Ap20, 10). Seguiranno quindi la Venuta finale di Gesù , con la fine del
mondo e il Giudizio Universale.
21/A. In che cosa
consiste l’ORRIBILE SACRILEGIO, compiuto
dall’anticristo?
Rispondiamo citando due
messaggi. Il primo è della Beata Vergine Maria per mezzo di don Stefano Gobbi
del 31 dicembre 1992 (dal Libro “Ai Sacerdoti figli prediletti della Madonna”,
ed. 24, 2000, p.918-919, stampato con l’Imprimatur : “…Il quarto segno è l’ orribile sacrilegio, compiuto da colui che si
oppone a Cristo, cioè dall’anticristo. Entrerà nel tempio santo di Dio e
siederà sul suo trono, facendosi adorare lui stesso come Dio.
“Costui verrà a mettersi
contro tutto ciò che gli uomini adorano e chiamano Dio. Il malvagio verrà con
la potenza di satana, con tutta la forza di falsi miracoli e di falsi prodigi.
Userà ogni genere di inganno maligno per fare del male” (2 Ts 2, 4-9). “Un
giorno vedrete nel luogo santo colui che commette l’orribile sacrilegio. Il profeta Daniele ne ha
parlato. Chi legge cerchi di comprendere”(Mt 24, 15).
Figli prediletti, per capire
in che cosa consiste questo orribile sacrilegio, leggete quanto viene predetto
dal profeta Daniele.
“Va, Daniele, queste parole
sono nascoste e sigillate sino al tempo della fine. Molti saranno purificati,
resi candidi, integri, ma gli empi continueranno ad agire empiamente. Nessuno
degli empi intenderà queste cose, ma i saggi le comprenderanno.
Ora, dal tempo in cui sarà
abolito il sacrificio quotidiano e sarà eretto l’abominio della desolazione, ci
saranno milleduecentonovanta giorni. Beato chi aspetterà con pazienza e
giungerà a milletrecentotrentacinque giorni” (Dn 12, 9-12).
La Santa Messa è il
sacrificio quotidiano, l’oblazione pura che viene offerta al Signore in ogni
parte, dal sorgere al tramonto del sole.
Il sacrificio della Messa
rinnova quello compiuto da Gesù sul Calvario. Accogliendo la dottrina
protestante, si dirà che la Messa non è un sacrificio, ma solo la sacra cena,
cioè il ricordo di ciò che Gesù fece nella sua ultima cena. E così verrà
soppressa la celebrazione della Santa Messa. In questa abolizione del
sacrificio quotidiano consiste l’orribile sacrilegio compiuto dall’anticristo,
la cui durata sarà di circa tre anni e mezzo, cioè di milleduecentonovanta
giorni”.
Con questo concorda un
messaggio di Gesù nell’opera scritta dalla Divina Sapienza (3.febbraio 2002):
vedi messaggio intero nei siti internet della Divina
Sapienza, riportato sopra al n. 19.
22. In che
cosa consisterà questa Venuta intermedia di Gesù?
Riportiamo a questo proposito la riflessione
di un sacerdote carismatico , il quale
afferma :
“Cristo è in Paradiso glorioso, quando ritornerà
(Venuta intermedia ) sarà una manifestazione Sua gloriosa del Suo Essere, ma
nella Gloria…che vuol dire ritorno? Cristo è in Paradiso, ritorna perchè è già
venuto nella natura umana, ritorna in modo relativo, perchè Gesù con la Sua
Divinità è già presente nell’Eucaristia, ritorna in quanto si manifesterà in
maniera gloriosa a questo mondo e porterà il Suo Regno qui su questo mondo. E allora questa Sua Venuta rappresenterà
l’unione di questi tre o più elementi:
a) Finalmente sarà compiuta la
Preghiera che Gesù ci fa fare nel Padre Nostro: venga il Tuo Regno. Da tutte le
creature sarà compiuta in maniera perfetta la Divina Volontà, per cui verrà su
questa terra il Regno del Divino Volere;
b) coinciderà con la seconda
Pentecoste;
c) sarà il più grande miracolo
della Divina Misericordia e il Trionfo dell’Amore Misericordioso di Gesù, che
aprirà il mondo ad una Nuova Era, ad una nuova civiltà, a conoscere finalmente
la civiltà dell’amore;
d) ma soprattutto il Trionfo
del Cuore Immacolato di Maria e il ritorno di Gesù nella Gloria coincideranno
con l’Avvento del Regno Eucaristico di Gesù”.
23. Che
significa “Venga il Tuo Regno” del Padre
Nostro?
Il
Padre è glorificato quando ha creato l’Universo, il demonio ha oscurato questa
Sua Gloria con il peccato. Cristo con la Redenzione ci redime attraverso la
strada della sofferenza: ed è il Cristo storico. Il Cristo Mistico (la Chiesa)
deve camminare sullo stesso sentiero della sofferenza per cooperare
personalmente al grande dono ricevuto della Redenzione.
La
vittoria di Cristo su satana è avvenuta con la Sua Risurrezione, la vittoria
definitiva di Cristo quando ritornerà nella Gloria sarà nel distruggere
completamente il potere di satana su
questo mondo, per cui questo mondo potrà accogliere il Suo Regno e glorificare
in maniera perfetta il Padre come era all’inizio della creazione, per cui
l’Avvento di Cristo nella Gloria
coinciderà con la più grande glorificazione del Padre Celeste. Voi pensate che
dopo duemila anni che in tutto il mondo si ripete questa invocazione: -Venga il
Tuo Regno - alla fine questo Regno non
debba venire? Verrà, per la perfetta glorificazione del Padre, ma ecco che
venendo il Regno di Cristo, tutte le creature saranno portate compiere in
maniera perfetta il Divino Volere, perchè il primo che ci ha impedito di compiere
il Divino Volere, è stato satana. Nel Paradiso terrestre in che cosa è
consistita la sua vittoria? Nel portare i progenitori ad una scelta contraria
al Volere del Padre: “mangiate di tutto, ma di questo albero non mangiate…”. Alla fine il potere di satana sarà distrutto,
perchè sarà reso impotente, legato, non può più nuocere, non può più portare le
creature a dire di no alla Volontà del Padre, perchè le creature diranno di sì
alla Volontà del Padre. In questo perfetto compimento della Divina Volontà, del
Divino Volere, ecco che la creazione ritorna quasi ad uno stato primitivo di un
nuovo Paradiso terrestre, in cui tutte le creature diranno di sì al Volere del
Padre Celeste…”.
24. Che cos’è
la seconda Pentecoste?
Continua
sempre il sacerdote carismatico : “ Però dopo questo, i cuori e le anime devono
essere rinnovate e questo non può avvenire se non con una particolare effusione
dello Spirito Santo: la seconda Pentecoste. Di questa hanno parlato il Papa
Giovanni XXIII, Paolo VI e l’attuale Papa. Seconda perchè la prima è già
avvenuta nel Cenacolo di Gerusalemme, la seconda verrà a livello mondiale e
trasformerà i cuori e le anime di tutti. Portando il dono del rinnovamento
dell’anima, porta il dono della salvezza”.
25. Che cos’è il Trionfo della Divina Misericordia?
Ed ancora il suddetto sacerdote parla del Trionfo della Divina Misericordia : “Per
opera dello Spirito di Amore tutti saranno portati a salvezza. Allora una volta
che tutti torneranno alla salvezza, respireranno l’aria del Regno di Dio che
sarà un Regno di santità, di giustizia, di purezza, di amore, di gioia e di
pace. Allora essendo tolto l’influsso di colui che per definizione è omicida,
di colui che opponendosi a Dio, porta nel mondo l’odio, l’egoismo, la
divisione, la violenza, la guerra, distrutto il potere del demonio, essendo Dio
tra noi, fiorirà finalmente una nuova civiltà, la civiltà dei figli di Dio, che
vivranno nel Suo Regno la nuova civiltà
dell’amore.”
26. Che cos’è
il Regno Eucaristico di Gesù?
La definizione è data dal medesimo sacerdote : “ In questo mondo rinnovato, dove il Padre
è glorificato, dove Cristo manifesta il Suo Regno, dove la volontà delle
creature rispecchia quella del Padre, dove lo Spirito Santo avrà rinnovato le
persone, dove il prodigio della Divina Misericordia sarà compiuto, in questo
mondo, Cristo Eucaristico potrà esplodere con tutta la Sua Divina Potenza. Noi crediamo che nell’Eucaristia Cristo è
presente con il Suo Corpo Glorioso, con la Sua Divinità, come in Paradiso così su questa terra, soltanto ci impedisce
di vederlo il velo della specie, ma la presenza è uguale. Allora io mi domando:
come mai Gesù in Paradiso forma la beatitudine e la gioia di tutti i beati e
qui su questa terra che è presente
nell’Eucaristia non può esplodere
con la sua potenza e fare la nostra gioia e diventare per noi la nostra più
grande beatitudine? Perchè questo non avviene? Cristo Eucaristico non può
manifestare la Sua Potenza a causa degli ostacoli che noi poniamo. Per darvi un
esempio:pensiamo all’energia atomica, un’energia potentissima, fortissima, che
però non si manifesta finchè noi non creiamo la condizione: la fusione
dell’atomo. Se creiamo questa condizione, l’energia atomica esplode. Allora io
dico, la Potenza di Cristo Eucaristico è impedita a manifestarsi a causa degli ostacoli che noi poniamo
e l’ostacolo è il peccato, peccato personale, peccato sociale, peccato eretto a
norma dell’agire. Tutto questo peccato è un rifiuto che noi opponiamo, una
barriera che noi mettiamo, per cui Cristo Eucaristico non può manifestare la
Sua Divina Potenza. Ma quando satana
sarà cacciato all’inferno, la porta dell’abisso sarà chiusa, il potere di
satana sarà distrutto, questi ostacoli saranno rimossi. E allora Gesù nell’Eucaristia
esploderà, si manifesterà in tutta la Sua Potenza, al di là della specie noi lo
vedremo, noi lo sentiremo, perchè opererà in noi, in maniera fortissima come
Dio, poichè nell’Eucaristia Gesù è nella pienezza della Divinità, in mezzo a
noi. E come Dio arriverà a trasformare i nostri cuori, arriverà a
trasformare le anime, le famiglie, le
nazioni…farà la pacificazione universale, creerà l’unità della Chiesa, finalmente, dopo tanti
anni di disunione e tanti sforzi quasi inutili di ecumenismo, sarà fatta
l’unità della Chiesa.
Avremo
veramente il Regno di Gesù Eucaristico
in noi, per cui, vorrei dire, Gesù che ritorna e si manifesta nella Gloria, si
unisce al Gesù che è presente nell’Eucaristia e quasi spalancherà le porte di
queste specie che ancora ce lo veleranno, poichè si possa trasformare, con la Sua Potenza,
tutto e fare finalmente i Cieli nuovi e la nuova terra, per cui il Ritorno di
Gesù nella Gloria coinciderà anche con il più grande Trionfo del Regno
Eucaristico di Gesù…
Finalmente conosceremo la nuova
civiltà dell’Amore, poichè Colui che è Amore fra noi, poichè Colui che è nel
Sacramento dell’Eucaristia per insegnare ad amarci fino ad essere una sola
cosa: “ Padre come Io e Te siamo una sola cosa, fa che anche essi siano in Me,
in Te una sola cosa”, finalmente il
Sacramento dell’Eucaristia si effonderà in tutta la Sua Divina Potenza e
conosceremo allora la gioia di vivere, di gustare e di sperimentare tutti gli
effetti del Paradiso che noi avremo con il Trionfo del Regno Eucaristico di
Gesù. Saremo su questa terra e saremo al di fuori, non saremo ancora in
Paradiso, sarà un Paradiso quaggiù che la Madonna ci prepara con il Trionfo del
Suo Cuore Immacolato nel mondo”.
27. Come rispondere ai razionalisti che dicono:”Non si parla mai nelle Scritture di una Venuta intermedia” di Gesù ?
In un messaggio ODS del 28.5.2000, Gesù risponde ai razionalisti: “
Oggi, amata sposa, sono molti a scrutare nelle Scritture per capire il senso
del tempo presente; molti di costoro non capiscono ciò che più volte dico
palesemente, che cioè tornerò, tornerò non solo nell’Ultima Venuta finale e
conclusiva ma che ci sarà una Venuta Intermedia precedente. I Miei amati
piccoli che hanno il cuore nel Mio Cuore e palpitano del Mio Stesso amore, Mi
attendono perchè tutto hanno compreso alla Mia Luce, si preparano di giorno in
giorno con un’adorazione continua, con una dedizione completa. I razionalisti,
senza la Mia Luce ma solo con la propria luce, non Mi attendono, non si
preparano, ripetono: “ Non si parla mai nelle Scritture di Una Venuta
Intermedia”. Essi non saranno pronti al Mio Ritorno e non potrò dare loro i
Doni sublimi che ho preparato per chi si è lasciato avvolgere dalla Mia Luce ed
ha cercato tutto da Me.
Maria Santissima in un altro
messaggio della ODS del 27.5.2000 dice riguardo alla Venuta Intermedia e al
cambiamento che Gesù farà (è Gesù che parla a Sua Madre): “Rallegrati , Madre Santissima: Io, Io Gesù
sto per fare tutto questo. Il mistero nascosto da secoli e millenni ora viene
palesato, e tutti ne conosceranno l’essenza. La Mia Prima Venuta sulla Terra è
stata l’inizio, la Mia Seconda sarà la continuazione, la Terza la conclusiva”.
Ancora
in un altro messaggio della Divina Sapienza, Gesù parla della Sua Venuta
Intermedia e dice di annunciarla a tutti (7.5.2000):”Sposa amata, quando mai ho detto che fino alla fine
del mondo le cose resteranno stazionarie? Perchè gli uomini non prestano
attenzione alle Mie Parole? Ho parlato spesso attraverso i miei profeti antichi
e nuovi di una Mia Venuta Intermedia e non in modo velato. Quanti Mi attendono per farMi festa e gioire con Me?
Pochi , sposa amata, pochi anche di coloro che leggono e rileggono le Mie
Parole; essi dicono:”Ma…forse, non è ben chiaro…chissà…vedremo!”. Nessuno di
questi ha il coraggio di dire : “Gesù
parla chiaramente di una Venuta grandiosa ed intermedia, prepariamoci tutti ad
accoglierlo col cuore ardente di chi
attende Colui che tanto ama e che sta per ritornare trionfalmente e
visibilmente”.
Recentemente Johannes De Parvulis, Mondo nuovo, nuovo, nuovo; pubblicato
in Canada,1999, parla a p. 80 di prima
Venuta di Gesù come Redentore (2000 anni fa), della Venuta Intermedia come Re
(adesso) e della Venuta finale, alla fine del mondo, come Giudice.
28. E’ vero che Gesù sta per chiudere le porte del banchetto di nozze?
La risposta la troviamo in un messaggio ( ODS) di Gesù del 16.5.2000 :“ Un padre amoroso un giorno
preparò una grande e stupenda festa nel
suo palazzo e molti Doni da distribuire ai suoi figli; chiamò quindi
questi ad uno ad uno con invito personale dicendo ciò che
aveva preparato. Essi dovevano fare la fatica di recarsi alla festa ed
avrebbero avuto tutto. Alcuni corsero
con entusiasmo e videro le cose meravigliose che il padre aveva preparato,
corsero ai suoi piedi lo benedirono e lo ringraziarono, altri figli però
indugiarono titubanti preferendo i godimenti vani e persero tempo prezioso. Il
padre attese, attese, attese, alla fine disse ai servi: ‘Chiudete le porte; chi
non si è deciso a venire fino a questo momento non lo farà più”. I servi chiusero le porte del palazzo ed
alcuni figli rimasero fuori senza più speranza.
Amata sposa, questo Padre amoroso sono Io, Io Gesù;
la Festa è pronta per tutti ma sono ancora fuori molti figli; ho dato l’Ordine
di chiudere tutte le porte perchè il tempo è giunto: ognuno si affretti perchè
l’Ordine ai servi è già stato impartito, c’è solo il tempo stretto che serve
per chiudere le varie porte del grande palazzo. Lo sappia bene il mondo ciò che
sta per accadere e si prepari”.
ULTIMO APPELLO: nel messaggio ODS del 29.5.2000, Gesù dice
:”Ecco, ora chiamo con Voce Possente a Me tutti i Miei figli, come padre che
desidera rimettere ordine nella sua casa e richiamare al loro dovere tutti.
Questo è il MIO ULTIMO APPELLO al Quale ciascuno può rispondere oppure no
perchè è libero. Chi risponderà subito avrà il perdono e la gioia per sempre,
la sua vita diverrà un meraviglioso sogno che mai immaginava di vivere; ma guai
, sposa amata, guai per chi non vuole darMi
risposta e, dopo essersi ribellato, continua a farlo, continua a girarMi
le spalle! Porto al mondo il Mio perdono, sposa
amata, ma porto al mondo anche la Mia Giustizia, la perfetta Giustizia
alla Quale nessun ribelle può sfuggire ”.
29. Il GRANDE AVVERTIMENTO è imminente e che effetto produrrà in ciascuno?
Sì, il Grande Avvertimento è imminente e potrebbe avvenire da un
momento all’altro. Per quanto riguarda l’effetto prodotto in noi riportiamo un estratto di
un messaggio recentissimo della ODS (25. 5. 2000) nel quale Gesù dice: “Sposa amata, ancora una volta – e
sarà l’ultima – chiamo a Me con Voce Possente che tutto il mondo sentirà e
capirà l’intero genere umano; voglio che anche gli estremi confini della terra
sentano il Mio Richiamo d’Amore: questa sarà, Mia amata, l’ultima fase, la più
grande e decisiva. Anche i sopiti, i superficiali, i distratti sentiranno la
Potenza del Mio Richiamo. Nessuno potrà dire: “Nulla ho capito perchè
nulla ho sentito”, sentirai, amata sposa, che tremendo rimbombo. Pensa ad un
forte tuono che scuote il Cielo e terra
all’improvviso e fa destare le popolazioni intere: ognuno si affaccia alla
finestra, tutti accorrono sui balconi, il cuore trema. Ecco, voglio che il
risveglio sia generale e che tutti capiscano che ciò che avviene non è opera
d’uomo ma di Dio offeso e dimenticato, Dio Creatore di tutto, Dio Salvatore di
ogni uomo, Dio Spirito d’Amore che non vuole perduta una sola anima…
Amata, ripeti alle anime che seguono il cammino di Luce,
che molto possono donare ancora ai fratelli nel buio, molto fino al momento del
Mio ‘Basta’; ecco, allora, tutto si fermerà e la grande clessidra della storia
sarà capovolta, farà scendere il primo nuovo granello, nulla del passato
resterà, nulla si ricorderà perchè Io avrò fatto nuove tutte le cose”.
30. Gesù, quando verrà, tutti lo vedranno?
A questa domanda risponde Gesù in un messaggio della ODS (7.5.2000) : “…
tutti Mi vedranno apparire nel Cielo, torno, come gli angeli hanno
preannunciato, con Potenza e nella gloria per fare nuove tutte le cose e regnare
come il più grande Re. Non continuate a
pensare che Io venga solo nei cuori: vengo
visibilmente e tutti Mi vedrete
presto!. Preparatevi, amici cari, preparatevi e gioite, il tempo è questo
nel quale state vivendo; annunciate con coraggio il Mio Ritorno affinchè nessuno si faccia sorprendere
impreparato e nel sonno: voglio trovare cuori ardenti e palpitanti d’amore per
Me…”.
31. Quale altro segno indicherà che Gesù sta per tornare ( Venuta Intermedia)?
Gesù nel messaggio della ODS
(24.3.2000) dice: “Io verrò, verrò improvvisamente sulla terra, non aspettato,
non desiderato, verrò e la Mia Luce sarà abbagliante; gioiranno gli amici cari,
ed il loro cuore esulterà ma resteranno turbati profondamente gli operatori di
iniquità che già gridavano: “ Pace e sicurezza senza Dio” facendo dell’uomo un
dio…
Quando si dirà: “Pace e sicurezza”, allorchè il mondo
crederà di averMi tolto di mezzo, allora apparirò splendente di Luce,
sfolgorante di splendore e verrò a prendere gli eletti dai quattro angoli della
terra: essi saranno il Mio amato popolo ed Io il loro Dio per sempre”.
Questo messaggio fa intendere meglio un passo della lettera di S. Paolo
ai Tessalonicesi
I Ts 5, 1- 6 : “ Riguardo poi ai tempi e ai momenti (della Venuta del
Signore), fratelli, non avete bisogno che ve ne scriva; infatti voi ben sapete
che come un ladro di notte, così verrà il giorno del Signore. E quando si dirà
: “Pace e sicurezza”, allora all’improvviso li colpirà la rovina, come le
doglie una donna incinta; e nessuno scamperà. Ma voi, fratelli, non siete nelle
tenebre, così che quel giorno possa sorprendervi come un ladro: voi tutti
infatti siete figli della luce e figli del giorno; noi non siamo della notte,
nè delle tenebre. Non dormiamo dunque come gli altri, ma restiamo svegli e
siamo sobri”.
32. Qual è il più grande ANNUNCIO da dare oggi alla Chiesa e al mondo e ad ogni persona?
Il più grande ANNUNCIO da
dare oggi al mondo dopo quello
dell’Incarnazione del Figlio di Dio e della Sua passione Morte Resurrezione e
Ascensione, è questo :
“ GESU’ L’UNICO SALVATORE DEL
MONDO STA PER TORNARE PER ISTAURARE IL
SUO REGNO QUI SU QUESTO MONDO”.
33. Come prepararsi alla Venuta intermedia di Gesù?
In un messaggio della ODS
(30.5.200) Maria Santissima dice: “ Oggi Mio Figlio Mi ha detto: ‘ Madre
Santissima, si affrettino i figli a percorrere la via luminosa che indico, si
affrettino senza perdere un solo istante, tutto avverrà con massima rapidità,
il cambiamento sarà repentino come
quando durante una splendida giornata di sole, in un baleno si addensano nubi
da ogni parte del Cielo e si scatena una forte pioggia che non lascia scampo.
Oggi è tempo di Grazia e di Misericordia: nel Cielo brilla un magnifico Sole;
domani potrebbero già addensarsi da ogni
parte le nubi della Mia Perfetta Giustizia; offro il perdono: colgano questa
meravigliosa occasione tutti, perchè al tempo di Grazia segue quello di
giustizia Perfetta’.
Queste
le parole sublimi di Mio Figlio Gesù; vedete quanto è grande il Suo Amore che
non vuole condannare nessuno ma salvare tutte le anime. Siate decisi nel bene.
Io sono con voi e vi amo immensamente .”Maria Santissima
34. Quando il
Signore Gesù verrà?
Anche
se non sapremo mai l’ora precisa della Venuta Intermedia di Gesù, tuttavia,
attraverso i carismatici ci vengono dati, secondo la promessa del Signore :”Lo
Spirito Santo vi annunzierà le cose future”(Gv 13, 16), dei segni che fanno pensare che questa Venuta
Intermedia è molto vicina.
Dall’ODS, messaggio di Gesù del 14.5.2000:”..sposa amata, rasserena chi trema, chi geme, chi
attende; rassicura dicendo: “Gesù viene, sta venendo prima di quanto si creda,
prima di quando si aspetti, perchè se il mondo vuole fare a meno di Lui, Egli
non si è dimenticato delle grande Promesse fatte e Le manterrà tutte”.
ALCUNI SEGNI INDICATIVI CHE
GESU’ STA PER TORNARE:
A- - Franca Tornado(+10.1.1993),
carismatica, fondatrice del Movimento carismatico di Assisi, un giorno (16.1.1992) domandava a GESU’: ma quando
vieni?)
"Verrò
presto e sicuramente;
verrò
quando ... i ricchi tremeranno".(16. 1. 92).
-19.1.92
:"Quando
i ricchi tremeranno, ... Io tornerò".
-1O 4 81 – Franca
C. si trovava in pellegrinaggio
in Terra Santa, sul
Monte dell'Ascensione - 'Viri Galilei' -
GESU’ in locuzione le disse: "Compera,
compera la veduta di Gerusalemme,
così la potrai sempre vedere,
perchè sarà distrutta!".
B—LE GUERRE DI
RELIGIONE:
Nelle
apparizioni di KIBEHO (Ruanda)- riconosciute ufficialmente dalla
Chiesa – alla
veggente Alphonsine così dice la Madonna: “Sono venuta per preparare la strada
a Mio Figlio per il vostro bene e voi non volete capire”. Sempre ad Alphonsine
Gesù disse: “Il mondo è pieno di odio. Voi riconoscerete il momento del Mio
ritorno QUANDO VEDRETE SCOPPIARE LE GUERRE DI RELIGIONE. QUANDO VEDRETE
ACCADERE QUESTO, SAPPIATE CHE STO PER ARRIVARE. NULLA POTRA’ FERMARE QUESTE
GUERRE”.
C—LA GRANDE
TRIBOLAZIONE
CHE PRECEDE LA
VENUTA INTERMEDIA DI GESU’: GIA’ SIAMO DENTRO QUESTA GRANDE TRIBOLAZIONE, CHE
SARA’ AL CULMINE CON LA MANIFESTAZIONE DELL’ANTICRISTO POLITICO ED
ECCLESIASTICO (Vedi sopra i n. 4, dove si parla della Grande Tribolazione; e i
nn.21-21°).
D—INFINE DA
CIRCA TRENTA ANNI
I MESSAGGI DI CARISMATICI RITENUTI, DOPO SERIO
DISCERNIMENTO, AUTENTICI, ANNUNZIANO A
TUTTO IL MONDO CHE GESU’ STA PER TORNARE PER REGNARE, COME E’ DETTO NEL PADRE
NOSTRO. ANNUNZIANO CHIARAMENTE LA VENUTA INTERMEDIA DI GESU’ COME E’ DESCRITTA
IN QUESTO LIBRO E QUELLO CHE E’
IMPORTANTE CHE CONCORDANO TRA DI LORO SENZA CONOSCERSI E A DISTANZA DI TEMPO.
Sta accadendo quello che è già
successo alla prima Venuta di Gesù: Non
sonostati i Grandi e i Potenti ad accogliere e ha credere a Gesù, ma è stato un piccolo gregge di umili servi del
Signore, guidati dalla SERVA DEL SIGNORE, MARIA VERGINE, ad accogliere con fede
ed amore Gesù, IL SALVATORE del mondo.
Tutti sappiamo anche dalla storia che il Magnificat, il canto di Maria,
si è attuato in pieno: HA DEPOSTO I
POTENTI DAI TRONI E HA INNALZATO GLI UMILI.
E così avverrà ora. O PICCOLO
GREGGE CHE CREDI ALLA VENUTA INTERMEDIA
DI GESU’, NON TI MERAVIGLIARE SE I POTENTI DEL MONDO NON TI ASCOLTERANNO SE
PARLI LORO DEL RITORNO DI GESU’.
E neanche ti meravigliare se
nella Chiesa Cattolica, la vera Chiesa di Gesu’, solo un piccolo gregge di Cardinali, Vescovi, Sacerdoti e fedeli laici,
credono ed aspettano la Venuta Intermedia di Gesù : NOI SIAPPIAMO CHE IL PAPA
ATTUALE GIOVANNI PAOLO II crede a questa
Venuta di Gesù: importante essere uniti al Papa ed ai Vescovi uniti con
lui.
Le Parole di Gesu’ a Marta prima della risurrezione di Lazzaro da parte
di Gesù si possono applicare anche a te,
o piccolo GREGGE, che credi e ti prepari come una Sposa al Ritorno dello Sposo
Celeste, Gesù :”Non ti ho detto che, se
credi, vedrai la GLORIA DI DIO?”( Gv 11, 40).
La
storia ha dimostrato con i fatti che Dio era non dalla parte dei Grandi
e dei Potenti del tempo di Gesù, ma dalla parte del piccolo gregge che ha accolto
Gesù . Così avverrà ora ed ancora una
volta, potremo CANTARE con Maria il Suo Magnificat : “Deposuit potentes de sede
et exaltavit humiles”.
35. Che
significa l’espressione “anno zero”?
a.
Dall’ODS, Messaggio di Gesù
del 24.8.1999:
“Sposa cara, questo è un tempo assai significativo: si
appressa l’anno zero dell’umanità, momento di svolta, momento di grande
cambiamento”.
b.
Dall’ODS, messaggio di Maria
Santissima del 16.7.2000:”…l’anno zero è ormai giunto e
deve accadere ciò che gli uomini hanno voluto”.
36. Ci sarà un
cambiamento unico e repentino?
E’ questa la soluzione che si ricava:
37. Chi ci
ha mandato il Signore per
prepararci alla Sua Venuta?
La risposta sta nelle apparizioni di Gesù e di
Maria avvenute in molte parti del mondo:
Dall’ODS, messaggio di Gesù del 29.7
.2000:
“Ho detto a Me Stesso: grandi cose sto
preparandoMi ad offrire alle Mie creature predilette ma molte di queste non
sono affatto pronte ad accoglierle, mando quindi nel mondo la Creatura più
bella, Quella più Santa, più Amabile, affinchè agisca sui cuori umani. Ho
mandato la Mia Madre Santissima: Ella
parla ai Suoi figli, prega con loro, li aiuta a percorrere il tratto così
decisivo del proprio cammino. Sposa amata, quale figlio non ascolta le Parole
di una Madre così amorosa? Solo un
figlio stolto e ribelle che non pensa al suo bene ma prepara la sua rovina. La
Dolcissima Madre opera con la Mia Potenza, Ella vuole stringere al Suo Cuore
Meraviglioso ogni figlio e vuole che
nessuno si perda. Ogni giorno appare visibilmente, ogni giorni si fa
sentire in modo percettibile; già la terra tutta dovrebbe bruciare d’amore e di
desiderio del Mio Ritorno, ma vedo ancora tanti cuori gelidi ed impreparati e
l’ora del Mio Ritorno è vicina e non può essere spostata più. Tornerò, tornerò presto, sposa Mia, come più
volte ti ho detto, tornerò presto e la Mia Luce abbaglierà il mondo, ma non
accoglierò tutti ma soltanto i preparati, quelli dal cuore ardente per Me.”.
38. Il Ritorno
di Gesù è un incontro con Gesù - Amore?
Il contesto della Venuta
Intermedia è quello nuziale, giacchè viene Cristo – Sposo accolto dalla Chiesa –
Sposa :
Dall’ODS,
messaggio di Gesù del 21.4.2000:
“…Ogni uomo della terra tra non molto vedrà il Mio Volto
e tutto cambierà. Beato colui che non ne sarà sconvolto perchè si è preparato
con cura al meraviglioso Incontro d’Amore”.
39. Ci sarà un esame per ciascuno?
La
grandezza dell’avvenimento di Cristo Sposo impone a tutti gli uomini un esame
di coscienza particolare, che è stato denominato “giudizio interiore”.
Dall’ODS,
messaggio di Maria Santissima del 3.5.2000:
“Obbedite alle Mie Parole, Quelle che vi ho detto in questi anni, riguardate i Messaggi e ripetetevi ogni cosa bene perchè questo è il momento di metterli in pratica tutti. Gesù vi ha parlato di esame: tale sarà per ciascuno di voi, figli cari , che vi siete preparati in questi anni, un esame che prepara alla grande gioia della promozione, del cambiamento di vita”.
40. E’ la fine del mondo?
Un
messaggio carismatico sostiene quanto detto sulla impostazione degli ultimi
avvenimenti:
Dall’ODS, messaggio di Gesù del 20.6.2000:
“Non sarà la fine del mondo ma sarà la fine di un mondo vecchio, non sarà la conclusione della storia ma di una fase lunga e dolorosa della storia che ha visto l’uomo ribellarsi a Dio come mai in precedenza”.
41. Come verrà Gesù?
La Venuta Intermedia di
Cristo sarà improvvisa, potente e risolutrice:
Dall’ODS, messaggio di
Gesù del 27.6.200:
“Il mondo non Mi attende, il mondo grida: “Pace e sicurezza” senza di Me, ma Io verrò
all’improvviso come FULMINE in un Cielo
sereno che colpisce e scompare, verrò
come Luce sfolgorante che abbraccia tutti i Suoi figli amati”.
Anche il Vangelo ci informa su come verrà Cristo Risorto:
“Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti… Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire su una nube con potenza e gloria grande. Quando cominceranno ad accadere queste cose, alzatevi e levate il capo, perchè la vostra liberazione è vicina” (Luca 21,25 – 28).
Vedi anche At 1,11.
42. Quali sono i motivi per i quali la maggior parte dei Sacerdoti e del Clero in generale sono contrari alla Venuta Intermedia di Gesù?
I teologi che hanno approfondito la questione della
Venuta Intermedia di Gesù, come Mons. Aldo Gregori, P. Martino Maria
Penasa, Teofilo il Siculo (quello, per
capirci, delle Edizioni Segno) ed altri, hanno dimostrato ampiamente nei loro
scritti, che la Venuta Intermedia di
Gesù:
a) ha fondamenti biblici;
b) i Padri della Chiesa dei primi tre secoli, prima di
S. Agostino ne hanno parlato ampiamente;
c) che l’interpretazione data da S. Agostino e seguita
finora dai teologi è errata. S. Agostino, e ciò non toglie nulla alla sua santità, ha
interpretato Ap. 20, 4 :” e regnarono con Cristo mille anni” facendo
partire millennio felice di Ap 20.4
dalla Risurrezione di Cristo, invece il millennio felice parte dalla Venuta
Intermedia di Gesù, quella che è imminente;
d) Il Magistero del Papa Giovanni Paolo II più volte ha parlato di questa Venuta
Intermedia di Gesù, sebbene in altri termini . ( In Appendice a questo
studio abbiamo riportato alcuni testi
del Papa: vedi a pag. 41).
e) la Venuta Intermedia di Gesù non è contro il decreto
del S. Ufficio del 19 luglio del 1944;
f)
la Venuta
Intermedia non contro il Catechismo della Chiesa Cattolica;
g) Non è contro il Concilio Vat. II;
h) in una parola, la Venuta Intermedia di Gesù è
secondo la S. Scrittura, secondo l’insegnamento del Papa attuale. E’ ancora di
più alcuni teologi negli ultimi anni
hanno approfondito questo tema,, evidenziandone la cattolicità, pertanto è un
dovere annunciarlo, affinchè tutti lo sappiano e si preparino al Ritorno di
Gesù.
43. Perchè L’interpretazione data da S. Agostino della Millennio felice di Ap. 20,4 a partire dalla Risurrezione di Cristo è errata?
Gli studi di Mons Gregori, di P. Penasa, di Teofilo il Siculo, hanno dimostrato che l’interpretazione di S. Agostino di far
partire il Millennio felice di Ap 20,4 dalla Risurrezione di Cristo è errata,
perchè è una interpretazione simbolica ed attualistica, mentre la vera
interpretazione di Ap 20,4 “e regnarono con Cristo mille anni” è nel senso
letterale, raccomandato innanzitutto dalla Chiesa. Anche se il termine “mille”
nella Bibbia indica un tempo lunghissimo.
L’interpretazione di S. Agostino ha influito su tutti i teologi seguenti
e anche su quelli attuali, per cui da S.
Agostino in poi non si più studiato la Venuta Intermedia di Gesù. C’è da
ricordare che in un primo tempo S. Agostino ha creduto nella Venuta Intermedia
di Gesù. Anche se l’intenzione di S. Agostino era buona, e cioè di combattere
le interpretazioni errate del Millennio felice
date al suo tempo, in realtà ha rifiutato il Millennio felice della S.
Scrittura, che ha valore profetico, realtà futura da attendersi nella fede.
L’interpretazione di S. Agostino ha avuto come conseguenza un impoverimento teologico su questo aspetto
della escatologia, cioè del trattato delle realtà future ed un'altra
conseguenza più grave: quei teologi che verso l’anno mille parlavano di fine
del mondo, si basavano su questa interpretazione errata del Millennio felice
data da S. Agostino, facendo partire il millennio felice dalla Risurrezione di
Gesù si arriva, grosso modo, all’anno mille. Un secondo motivo per cui S.
Agostino ha rifiutato il Millennio felice è quello politico, dovuto alla svolta costantiniana.
Quindi due sono gli errori di S. Agostino in questo argomento:
1) Confondere la
Risurrezione di Gesù con la Venuta Intermedia di Gesù;
2) Identificare e
semplificare il Regno di Dio con la Chiesa, in realtà il Regno di Dio su questa terra avrà la sua piena
realizzazione con la Venuta Intermedia di Gesù. Infine c’è da dire che il Millennio felice, come dice Teofilo il
Siculo, è in linea con il Messianismo
Regale Biblico, che attendeva il Messia : in Gesù Cristo finora si sono
realizzate le profezie del servo sofferente di Isaia, poi si realizzeranno
anche le profezie sul Figlio dell’Uomo di Daniele. Infine, dice Teofilo il
Siculo che solo dopo la manifestazione dell’anticristo (cfr S. Paolo 2 Ts 2,3ss) può venire la Venuta Intermedia di Gesù e il
Millennio felice, perchè Gesù viene per sconfiggere l’anticristo ed instaurare
il Regno di Dio qui sulla terra, liberandolo da ogni presenza demoniaca, di
eresie e di ignoranza religiosa.
Veramente si può applicare qui quella locuzione di Gesù a
F. Cornado: “…le anime carismatiche servono a correggere gli errori dei
teologi” (cfr La Francateologia.
Antologia di locuzioni ad una donna del nostro tempo, Magalini,
Brescia,1975, p.105 :da ricordare che questo libro ha l’imprimatur della
Chiesa)
44. Che cosa è necessario dire ai Sacerdoti e ai teologi, che si oppongono alla Venuta intermedia di Gesù?
Ci vuole da parte del
Clero:
a)
Riconoscere
che nelle facoltà teologiche attuali,
nei seminari o negli studi teologici, non è mai stato trattato questo
argomento seriamente e tanto meno
approfondito;
b)
Riconoscere che
ci sono stati dei teologi che negli ultimi vent’anni hanno approfondito tutto
ciò che riguarda la Venuta Intermedia di Gesù,
per cui si può affermare con sicurezza che questa Venuta ha fondamenti sicuri nella Bibbia;
c)
Constatare
che sono stati proprio i “Messaggi” dei
carismatici ad aiutare i teologi a capire in profondità i testi biblici che si
riferiscono alla Venuta Intermedia di Gesù.
In conclusione bisogna accogliere
i risultati degli studi di quei teologi che hanno approfondito la Venuta
Intermedia di Gesù e porli all’attenzione delle facoltà teologiche, per farne
contemporaneamente argomento di predicazione al popolo di Dio.
45. Quali sono le tre fasi del Progetto di Dio?
Risponde
Gesù stesso in un messaggio ODS del 12 agosto 2000, confermando la nostra
impostazione cronologica degli eventi profetici: “Il Progetto Mio d’Amore per
l’Umanità si svolge attraverso tre fasi : la prima è la Mia Venuta sulla terra
per la redenzione delle anime, la seconda Venuta è per la restaurazione delle
cose, la terza Venuta è per la conclusione di tutta la storia umana che avverrà
con il Giudizio universale …”.
46. Come sarà l’alba del terzo millennio ?
Per
“Alba del Terzo Millennio” non si intende il primo gennaio 2001, ma un periodo di tempo all’inizio del nuovo
Millennio. In un Messaggio ODS (1.8.200)
si dice : “Ecco, amati, si avvicina l’alba del terzo millennio, alba nuova,
magnifica, luminosa come mai ce n’è stata in precedenza. Figli amati, i
dubbiosi si chiedono perchè proprio in questo tempo deve accadere ciò che mai è
avvenuto in passato. Figli cari e tanto amati, il Padre Santissimo ha deciso
che tutto dovesse avvenire proprio ora, non è decisione quindi di un uomo ma di
Dio”.
47. Come prepararsi alla Venuta Intermedia di Gesù che è imminente?
Più
volte abbiamo trattato questo argomento
e per la sua estrema importanza citiamo questo messaggio di Gesù (.ODS del 4.9.200): “Pensa , amata, alle vergini
sagge ed a quelle stolte; come quest’ultime restarono fuori perchè insipienti e
trovarono chiuse le porte, così le anime stolte di questo tempo resteranno
fuori e busseranno dicendo. “Fateci entrare, fateci entrare” ma Io Io Gesù dirò
: non vi conosco! Dico alle anime di tutto il mondo: indossate la veste candida
che il Mio Amore vi porge (= confessatevi
con cuore sincero e convertitevi cambiando vita) : nessuno può entrare nel
Mio Regno di Pace e di Amore se non l’indossa; occorre affrettarsi perchè le
porte si stanno chiudendo”.
48. La Rivelazione è chiusa?
Bisogna
distinguere la chiusura della Rivelazione pubblica con l’Apostolo Giovanni e il soffio dello
Spirito Santo che prende dalla Rivelazione pubblica per annunciare e sviluppare
le realtà ivi nascoste. A tale riguardo
dice Gesù in un messaggio ODS del 12.7.2000 : “Nessuno parla apertamente del
Mio Ritorno: voi, amati, fedeli tutti Miei, gridatelo sulle piazze, non abbiate
paura di parlare. Ognuno sappia che il meraviglioso evento è vicino, è
imminente e si prepari.
Ho avvertito in tempo ogni invitato, ho mandato i Miei
messaggeri ovunque ma non sono stati creduti; ho sentito ripetere: “ La
Rivelazione è conclusa con Gesù e nulla di nuovo si può aggiungere”. Ciò detto,
si è chiuso il Libro come se l’ultima parola fosse già stata scritta. Non è
proprio così: Io, Io Gesù voglio parlare ancora agli uomini per annunciare i
nuovi eventi prima che essi si compiano. Ho parlato per bocca del Mio figlio
diletto Paolo. Ho detto: non spegnete lo Spirito, ascoltate sempre la Sua Voce.
Così dicendo ho voluto far capire che Io, Io Gesù non ho parlato una volta per
tutte, ma che sono sempre in dialogo intimo con le Mie creature predilette, con
quelle anzitutto che hanno orecchi ben aperti per Me poi anche con le altre”
MARA’N ATHA’
- Parte V
49. Dio ci parla anche oggi?
Dice il Catechismo della
Chiesa Cattolica, al n. 64 : “…anche se la Rivelazione (pubblica) è compiuta,
non è però completamente esplicitata”. Il compito delle rivelazioni private è
innanzitutto questo: esplicitare i testi
biblici, secondo la promessa di Gesù in Gv 16,13: “(Lo Spirito Santo)… vi
annunzierà le cose future. Egli mi glorificherà, perchè prenderà del mio e ve
lo annunzierà”. Lo Spirito Santo compie questa azione rivelatrice in molti modi
anche con i messaggi carismatici. Su questa linea di pensiero si esprime il grande mariologo P. G. Roschini, nel volume
“La Madonna negli scritti di Maria Valtorta”, ed. Pisani, Isola del Liri,
1973 a p. 13 : “I nostri grandi mistici [cioè persone con
carismi straordinari. viventi e passati], coi loro scritti, non vanno
sottovalutati. Dio, Padre nostro, ci ha
parlato e continua a parlarci non solo per mezzo dei Profeti, non solo
per mezzo di Cristo suo Figlio (Sapienza infinita, Parola incarnata ), non solo
per mezzo degli Apostoli ed Evangelisti (negli
scritti canonici), non solo per mezzo della Chiesa e del suo Capo
visibile, il Romano Pontefice, non solo per mezzo dei suoi ‘Dottori’; ma ci ha
parlato e continua a parlarci anche per mezzo dei mistici, ossia per mezzo di
coloro che Egli ha arricchito di doni straordinari, dei cosidetti ‘carismi’
(grazie gratis datae, concesse ai singoli, ma a vantaggio di tutti). Per
mezzo di questi mistici, Dio ha parlato e ci parla non solo di Se stesso e dei
suoi ineffabili misteri, ma ha parlato e ci parla anche della sua Santissima
Madre, della sua impareggiabile dignità,
della sua singolare missione e dei suoi singolari privilegi”.
50. E’ vero
che Dio non fa nulla senza rivelare il suo consiglio ai profeti?
Sì è vero lo afferma il libro di Amos 3, 7: “ In verità, il Signore non fa cosa alcuna senza aver rivelato il suo consiglio ai suoi servitori, i profeti”. Anche oggi esistono i veri profeti di Dio, cioè coloro che, chiamati , hanno ricevuto una missione di parlarci a Nome di Dio e di annunciarci le cose future, secondo la Parola di Gesù, quando ha promesso lo Spirito Santo (Gv 16, 13-14 “ Quando però verrà lo Spirito di verità, egli vi guiderà alla verità tutta intera, perchè non parlerà da sè, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annunzierà le cose future. Egli mi glorificherà, perchè prenderà del mio e ve lo annunzierà”. I “profeti” non sono solo quelli dell’Antico e Nuovo Testamento, ma anche quelli attuali. Ce lo dice il Papa Giovanni Paolo II interpretando il testo di S. Paolo in Ef 2, 20 : “…edificati sopra il fondamento degli apostoli e dei profeti, e avendo come pietra angolare lo stesso Cristo Gesù”. Nel discorso di Pentecoste 1998 il Papa rivolgendosi al Congresso Mondiale dei movimenti ecclesiali, applica alla Chiesa attuale questo testo di S Paolo e dice: “ non c’è contrasto o contrapposizione tra la dimensione istituzionale e la dimensione carismatica, di cui i movimenti sono un’espressione significativa. Ambedue sono coessenziali alla costituzione divina della Chiesa fondata da Gesù”. Ora la dimensione o componente profetico-carismatica è rappresentata oggi soprattutto da persone con carismi straordinari, alcune delle quali hanno fondato anche movimenti ecclesiali. Quindi chi non vuole accogliere ed esaminare i carismi straordinari di oggi, e cioè le apparizioni di Maria Santissima, i “messaggi” o le “locuzioni interiori”… va contro lo Spirito Santo, che dice di esaminare tutto e ritenere ciò che è buono.
51. Qual è la posizione del Papa Giovanni Paolo II ?
Il Papa si
avvicina ai contenuti di quello che alcuni teologi hanno fissato teologicamente
come Venuta Intermedia di Gesù. Il Papa, sicuramente guidato dallo Spirito
Santo, lo deduciamo da alcuni passi del
suo magistero ordinario, ha condotto una rilettura di alcuni passi della Bibbia
non in chiave millenaristica, come qualcuno potrebbe pensare, ma secondo la
concezione del messianismo regale, che suppone la Venuta di Cristo come Re e
Signore incontrastato del mondo, in quanto tutte le potenze demoniache saranno
scacciate dal mondo naturale.
52. Queste ultime rivelazioni private sono state riconosciute dalla Chiesa?
Ogni
approvazione dell’Autorità ecclesiastica circa le rivelazioni private si basa
su vari elementi, ma soprattutto tiene conto della fede dei credenti. Come
Fatima ha mosso milioni di persone ad amare la Madonna, così i messaggi di
altri carismatici hanno mosso milioni di persone a credere e a seguire queste
direttive celesti. La Chiesa, come
sempre, è molto prudente. Dopo un contesto di fede: preghiera, conversioni,
allora la Chiesa si pronuncia su qualche realtà che già esiste sotto l’aspetto
spirituale. I messaggi dei carismatici
da noi riportati benchè alcuni non abbiano ancora l’approvazione
ecclesiastica, sono credibili in virtù
della fede che riescono a ravvivare in
molte persone e comunità. E questo è il criterio evangelico di veridicità che
Cristo ci ha lasciato quando ha detto : “L’albero si riconosce dai frutti”.
Certo, ci rimettiamo tutti al giudizio
finale del Papa e della Chiesa unita con
lui, ma i sacerdoti possono fare già subito un discernimento preliminare ed
accogliere i “messaggi” dei carismatici
e dire il loro SI’ ed agire ed invitare i fedeli a credere a questi
“Messaggi Celesti”, sull’esempio di
Maria Santissima, la quale per dire il suo SI’ all’ Arcangelo Gabriele, mandato
da Dio (cfr Lc 1, 26), non ha aspettato che una commissione di dottori della
legge di Gerusalemme si pronunciasse se l’Arcangelo veniva da Dio o no, ma ha
detto subito il SUO SI’. Se Maria
Vergine, per dire il SUO SI’, avesse
aspettato il parere di una commissione di discernimento, l’Incarnazione del Figlio
di Dio e quindi la Redenzione degli uomini non sarebbero ancora avvenute! (come
ha notato un carismatico).
Facciamo
notare che alcune di queste rivelazioni private, da cui prendiamo spunto
citandone anche i testi, hanno già ricevuto un riconoscimento ecclesiastico,
come i messaggi contenuti nel libro “Ai Sacerdoti figli prediletti della
Madonna”.
53. Cosa
rispondere a coloro che dubitano sulle profezie riguarda alla Venuta
intermedia di Gesù?
Maria Santissima in un messaggio celeste parla dei
dubbi e perplessità di alcuni fedeli.
Tali perplessità a ben vedere non sono fondate perchè mancano di una
sufficiente fede, sia nelle Scritture sia nel Magistero ecclesiastico e
profetico. Riportiamo questo messaggio per
sciogliere ogni dubbio: <Chi ha seguito i Miei Messaggi apra bene gli
orecchi per udire la Voce Divina che ripete nell’immensità dell’Universo “ Vengo e non tardo; tutto è pronto per il Mio
Ritorno sulla terra, spalancate i cuori, lasciate che li inondi della Mia Luce
Divina! Torno sulla terra per portare su
di essa il Paradiso, vengo per dare Gioia e Felicità. Ascoltate, amati di tutta
la terra, il Mio Messaggio d’ Amore, ascoltateLo oggi, oggi, e non rimandate a
domani la preparazione”. Sento dire : “La profezia si ritiene veritiera quando
essa si avvera, prima si può credere non credere”.
Ecco la Mia Risposta : “ho concesso a
ciascuno la piena libertà di credere o non credere ma vi dico che colui che rimanda la preparazione per un dubbio che non riesce
a vincere, verrà colto dal Mio Ritorno impreparato. Non sentirà le Mie parole
d’Amore, vedrà le Meraviglie compiersi, vedrà dispiegato il mio sublime
Progetto ma non godrà perchè alla Mia Festa per lui la porta sarà chiusa. Beato
l’uomo saggio che non perde un solo istante ma docile e felice completa in
questi giorni la sua preparazione”. (Dall’ODS
del 23.9.2000).
54. E’ Venuto il tempo dell’Avvertimento e della rivelazione di tutti i segreti?
Data la concordanza di tutti
i messaggi sembrerebbe che il grande
Avvertimento sia molto vicino. In ogni caso ricordiamo l’esortazione di S.
Pietro alla vigilanza ad essere sempre
pronti (2 Pt 3,14). Dopo l’Avvertimento
si verificheranno, con una rapida successione, numerosi avvenimenti, che
culmineranno con la Venuta Intermedia di Gesù. Ma anche prima del Grande
Avvertimento si realizzeranno alcuni
fatti profetizzati.
Abbiamo su quanto detto delle
conferme carismatiche, la più importanti delle quali è quella che citiamo di
seguito appartenente a JNSR (Messaggio del 5.2.95 vedi vol “
Testimoni della Croce”,Ed. Segno Udine, vol.II, p.34), Gesù dice a JNSR : “ Io
discendo nella Mia gloria celeste con un regno meraviglioso che si insedierà
sulla Terra già rinnovata dalla Mia Santa Grazia. Dio fa tutto
contemporaneamente”.
55.
Perchè molti non vogliono sentire
parlare di “ castighi”?
I castighi sono causati dai peccati
degli uomini e permessi da Dio per il nostro bene e si avverano solo quando la
risposta umana all’appello divino è negativa.
Al contrario quando la risposta umana è positiva, riceviamo i doni che
Dio ha preparato, come la “civiltà dell’amore, della quale il Papa più volte ha
parlato
L’annuncio poi in anticipo di
pericoli e ‘castighi’, causati dai
peccati degli uomini, è un atto d’amore da parte di Dio, perchè così ci dà la
possibilità con la preghiera e la penitenza di evitarli o almeno attenuarli.
Come un padre avverte dei pericoli il figlio per dargli la possibilità di
salvarsi e di evitare quei pericoli, così il Signore nel Suo amore per noi,
dandoci questi annunci, non ci vuole mettere paura, ma desidera da noi maggior
fiducia nella Sua Misericordia e maggior impegno nella preghiera e nel riparare
anche per i peccati degli altri, con una
santa vita cristiana
Se si leggessero i messaggi dei carismatici
cattolici si capirebbe il perchè di tanti disastri che accadono quasi ogni
giorno nel mondo. I messaggi dei carismatici non solo ci danno un senso sul sovvertimento degli
elementi, ma ci illustrano anche i rimedi.
56. Quale tipo di assenso bisogna dare bisogna dare all’ AUTORITA’ ECCLESIASTICA?
All’autorità ecclesiastica bisogna sempre
obbedire e lasciarsi guidare dalla Chiesa poiché spetta ad essa il
discernimento sui carismi straordinari. In via ordinaria spetta al Vescovo del luogo fare
discernimento sui fenomeni carismatici. Il sacerdote può fare un discernimento
preliminare, rimettendosi poi al Vescovo.
Qualora una apparizione in un dato luogo non è
stata riconosciuta o anche condannata dal Vescovo del luogo e i fedeli hanno
ragioni motivate per ritenere quell’apparizione vera, possono dissentire dal pensiero di quel Vescovo e possono
andare a pregare in quel luogo, nessuno
può proibire di andare a pregare in un dato luogo. Ma se il Vescovo del
luogo proibisce anche in quel luogo la celebrazione della S. Messa e
l’amministrazione dei Sacramenti : questa norma disciplinare della Chiesa si
deve osservare e quindi non si può celebrare in quel luogo la S. Messa, né
amministrare i Sacramenti, ma
sempre si può andare a pregare in
quel luogo.
Molto spesso invece capita
il caso in cui un’apparizione non sia stata ancora riconosciuta dall’autorità
ecclesiastica oppure l’autorità ecclesiastica competente non si è pronunciata definitivamente, come nel caso di
Medjugorje, allora i fedeli sono liberi di andare in pellegrinaggio in questi
luoghi di apparizioni .
57. Perchè si
accusa di “Millenarismo” coloro che credono alla Venuta Intermedia di Gesù?
Coloro che credono alla Venuta Intermedia di
Gesù non cadono nell’errore del Millenarismo, perchè si fondano sui testi
biblici, specie su Ap 20, 1-4, interpretati secondo la Chiesa cattolica,
secondo l’indicazioni del Papa Giovanni Paolo II e con l’aiuto dei “messaggi “
dei carismatici cattolici, cioè già vagliati e seguendo la concezione del
Messianismo Regale. Anche noi, fedeli al Magistero della Chiesa, rinunciamo ad
ogni concezione millenaristica contraria alla SS. Scrittura. Non si è mai
parlato in questo studio, forse come qualcuno incautamente ha pensato, di
millenarismo, ma di “Messianismo Regale”, per cui oltre all’attesa di Cristo
sofferente e Redentore, si attende la Venuta del Cristo Signore e Re
dell’Universo e tutti gli uomini accoglieranno il Suo Potere Regale, dopo una
necessaria purificazione e rinnovamento spirituale (vedi i Tre giorni di buio e
la seconda Pentecoste).
Chi accusa di Millenarismo i
carismatici cattolici che parlano di Venuta Intermedia di Gesù, non ha
approfondito la questione, per cui si condanna qualcosa che non si conosce bene.
58. Come
sappiamo il PROGETTO DI DIO PER QUESTO MOMENTO STORICO?
In un
“messaggio” di un carismatico viene detto
che Dio sta componendo un “mosaico” con tutti i carismi straordinari di oggi.
Le varie manifestazioni di Dio oggi attraverso apparizioni mariane, locuzioni
interiori, messaggi celesti, fanno parte di un progetto di Dio in cui ciascuno
carisma straordinario, pur avendo in comune una base di richiamo alla
conversione e ad un cammino di santità, hanno poi delle finalità proprie ben
precise. Per esempio le apparizioni della Beata Maria Vergine a Medjugorje
hanno lo scopo di rinnovare nella fede la parrocchia di Medjugorje e farle fare
un cammino di santità e attraverso quella parrocchia, rinnovare tutte le
parrocchie del mondo. Il Movimento Sacerdotale Mariano , fondato dalla Madonna
per mezzo di d. S.G., ha come finalità vivere la consacrazione al Cuore Immacolato
di Maria e la santificazione dei
sacerdoti e dei Vescovi e prepararli ai prossimi avvenimenti, come il Trionfo
del Cuore Immacolato e la Venuta Intermedia di Gesù. I Messaggi chiamati della “Divina Sapienza”,
oltre lo scopo della conversione e della santità , ci preparano
direttamente alla Venuta Intermedia di
Gesù. Le varie manifestazioni
soprannaturali attraverso i carismi straordinari si completano a vicenda, soprattutto per quanto
riguarda le profezie circa gli
avvenimenti futuri, religiosi, sociali
e politici.
Quindi è necessario considerare i vari carismi
straordinari di oggi nell’insieme e tener conto di tutti, certo dopo aver fatto
un discernimento preliminare, perchè Dio non rivela tutto ad un carismatico/a,
ma dona a ciascun carismatico/a le
Sue rivelazioni secondo la missione che
gli ha affidato. Non è giusto, anzi è contro il piano di Dio accogliere solo un
carisma, per esempio, le apparizioni di Medjugorje e poi non tener conto di
tutti gli altri carismi straordinari
odierni : apparizioni attuali di Maria Santissima in quasi tutte le nazioni.
Sono numerose le persone carismatiche autentiche e già vagliate che
ricevono messaggi, locuzioni interiori.
Chi prende solo un carisma straordinario e poi
rifiuta o disprezza gli altri, non
può capire il GRANDE PROGETTO DI DIO
e non trasmette agli altri in modo completo ed efficace la Volontà di Dio per gli uomini di questo momento storico.
Anche le Apparizioni di
Maria Vergine a Medjugorje sono in preparazione alla Venuta Intermedia di Gesù,
come ha affermato una delle veggenti di Medjugorje, Maria Pavlovic (Vedi Mantero, “Il Grande Libro delle Profezie”,
Udine, Ed. Segno, p.474, il quale cita da “Eco di Medjugorje”, n.15 del
12.2.1987). E’ probabile quindi che nei
dieci segreti affidati dalla Madonna ai veggenti di Medjugorje, si parli anche
di questa Venuta Intermedia di Gesù..
59. Come si
manifesta questo Piano di Dio per oggi?
Questo Piano di Dio si
manifesta proprio nella concordanza di tutte le Voci dal Cielo, esaminate secondo
il criterio indicato da S. Paolo (I
Tess 5, 19-21) : “Non spegnete lo Spirito, non disprezzate le profezie;
esaminate ogni cosa, tenete ciò che è buono”. E’ importante il considerare ogni
carisma al suo posto nel GRANDE MOSAICO DI DIO, perchè DIO con i
“MESSAGGI” dei carismatici sopra
nominati ad anche di altri, sempre dopo aver fatto un discernimento
preliminare, ci fa vedere, con la luce della Sua Sapienza, la situazione reale
della Chiesa e del mondo, ci rivela il
SUO MERAVIGLIOSO PROGETTO : il RITORNO
DI CRISTO RE (Venuta Intermedia di Gesù) e la avvento glorioso del Regno di Dio
anche qui sulla terra. Si Tratta dell’attuazione delle Parole del Padre Nostro (come dice un
carismatico), “venga il Tuo Regno , sia
fatta la Tua volontà come in cielo, così in terra” e che cosa dobbiamo fare
per farvi parte.
Occorre fare presto una sintesi dei messaggi dei carismatici per
chiarire a tutti i cristiani e agli uomini di buona volontà quale è il piano di
Dio per questi nostri tempi. Abbiamo provato a mettere insieme i tasselli del
“mosaico” di Dio, ma siamo consapevoli del Suo mistero e della complessità del
piano di Dio.
60. Chi sono
coloro che ostacolano l’azione di Gesù e
di Maria attraverso i carismatici?
In un messaggio Maria
Santissima dice, per mezzo di A.S. G. : “Miracoli d’amore si avrebbero se ci
fosse una vera collaborazione tra Sacerdoti e Carismatici”. Purtroppo…molto
spesso si trovano membri del clero (Vescovi e sacerdoti) che sono contrari ai
messaggi dei carismatici, senza aver fatto prima alcun esame (come dice S.
Paolo in 1 Tes 5, 19-21). In un
messaggio dall’ODS del 9.12.1992, Gesù dice : “…Pensate a questo, solo a questo
fatto di fondamentale importanza : IO STO PER TORNARE, TORNO SULLA TERRA PER LA
SECONDA VOLTA; l’ ho annunciata in ogni modo questa Mia Venuta, con segni con
Parole, con avvenimenti; ho mandato avanti i Miei piccoli, ho suscitato nuovi
profeti, ho mandato la Mia Dilettissima Madre a prepararMi la strada: Ella
parla, guida, annuncia, cerca di smuovere questi macigni inerti ma talora anche
la Sua Azione incisiva rimane senza risultato perchè viene ostacolata proprio
dai Miei ministri che dovrebbero essere i più preziosi collaboratori… (1).
Io torno, figli amati, Io
torno ma il mondo non Mi aspetta; non ha badato ai segni, s’è turato le orecchie per non sentire
i Miei Avvertimenti; ha chiuso gli occhi davanti alla realtà meravigliosa che
Io prospetto per aprirli bene bene davanti alle oscenità e sciocchezze che il
maligno va architettando di momento in momento. La Mia Venuta purificherà ogni
cosa, il Mio Passaggio cambierà il volto della realtà, tutto ciò che è
sporcizia e impurità verrà tolto di mezzo: ma quanto di ciò che c’è attualmente
resterà?”.
NOTA (1): Ovviamente questo messaggio non si riferisce
a tutti i sacerdoti, ma solo a coloro che rifiutano i
carismi straordinari, cioè le rivelazioni private, come apparizioni, messaggi, locuzioni interiori.
61. Come rispondere a coloro che ingenuamente
associano la “Venuta intermedia di Gesù con la fine del mondo creduta dai
cristiani protestanti?
Spesso alcuni lettori in modo superficiale
hanno accostato il concetto di “Venuta Intermedia di Cristo” all’ idea della
fine del mondo annunciata da molti gruppi
cristiani protestanti, come ad esempio quella degli avventisti, dei Santi degli ultimi giorni, e in modo più
insistente dei Testimoni di Geova. Facilmente i due concetti possono essere
assimilati da chi non è competente in materia, accusando ingiustamente i cattolici
che credono alla Venuta Intermedia di eresia o tutto al più di esprimersi come
i Testimoni di Geova. In realtà i due
concetti escatologici, pur avendo delle affinità, sono sostanzialmente
differenti, perchè:
1)
a livello temporale la Venuta Intermedia di Cristo non corrisponde alla
fine del mondo, ma “alla fine dei tempi”, cioè a questi nostri giorni: mentre sta
tramontando un’epoca, il Signore sta preparando una nuova era, che sarà
inaugurata dalla Venuta Intermedia di Gesù.
2) a livello confessionale la
Venuta intermedia di Cristo riguarda tutti gli uomini di ogni religione. Tutti
sono chiamati in un estremo atto di fede durante il”giudizio interiore”(Grande
Avvertimento), a riconoscere Cristo come Dio e Signore dell’universo.
3) a livello teologico la Venuta
Intermedia di Gesù pur purificando il mondo attuale con la seconda Pentecoste
non muta la realtà dei sacramenti, anzi i messaggi carismatici annunciano una
maggiore glorificazione dell’Eucaristia e quindi della Chiesa gerarchica,
custode e dispensatrice dei Sacramenti, mentre per i gruppi protestanti con questa Venuta gloriosa, Cristo
comanderebbe direttamente sui fedeli , senza più strutture ecclesiali e
mezzi sacramentali.
Pertanto i cattolici
che credono alla Venuta Intermedia di Cristo si distinguono anche da tutti gli
altri cattolici che, confusi della interpretazione di S. Agostino circa il
“millennio felice”, non credono che
Cristo un giorno verrà sulla terra come Dio e come Re dell’Universo, ed inoltre si distinguono da quei cristiani
di altre confessioni che pur credendo alla Venuta di Cristo sulla terra, negano di fatto quella cattolicità così
evidentemente proclamata dal Vangelo e
dalle profezie attuali. In realtà quando Cristo verrà nella Venuta intermedia
il concetto di cattolicità si esprimerà in
tutto il suo significato, quello appunto dell’universalità delle fede in
Cristo annunciato dagli Apostoli e dai loro
validi successori. In un messaggio dell’ODS si dice a tal proposito
che “tutti saranno cattolici” nell’era
nuova che sarà inaugurata dalla Venuta Intermedia di Gesù.
62. E’ veramente imminente la Venuta
Intermedia di Gesù?
Molti messaggi di carismatici
concordano sostanzialmente nell’affermare che Gesù ritornerà presto, anzi la Sua Venuta
Intermedia è imminente. Importante attendere Gesù con la veste nuziale e la
lampada accesa, come le vergini
“sapienti”.
MA ORA E’ VENUTO IL TEMPO DI “ANNUNCIARE” A TUTTI, LA VENUTA INTERMEDIA DI GESU’, CON LE PAROLE DEL VANGELO:
“ECCO LO SPOSO CHE VIENE,
VENITE TUTTI AD INCONTRARLO!” (Mt 25, 6)
MARA’N ATHA’ +++ VENI SIGNORE GESU’.
***
************************************************
NOTA BENE : La rivista Messaggi Carismatici Cattolici. Ed. Segno
Udine, ha riportato numerosi messaggi dei suddetti carismatici,
con introduzioni e dicendo anche i motivi per cui sono credibili. Sono stati
anche esposti, a cominciare dal primo numero anche i criteri di discernimento, secondo
i quali sono stati esaminati messaggi dei carismatici .
A -
SINTESI TEOLOGICA SULLA VENUTA
INTERMEDIA DI GESU’
PREMESSA
Riportiamo ora qui una sintesi dottrinale sulla VENUTA
INTERMEDIA DI GESU’ per cercare di illuminare quei teologi , Sacerdoti e
Vescovi, che sono ancora contrari a questa Venuta Intermedia. Quando hanno
studiato teologia (nei Seminari o nelle Facoltà teologiche) questo argomento
non è stato approfondito e si identificava questa Venuta Intermedia con
l’ultima venuta per il Giudizio
Universale
Nell’ultimo ventennio alcuni
teologi illuminati, anche con l’aiuto dei messaggi dei carismatici, hanno
studiato i fondamenti biblici, patristici, teologici della Venuta Intermedia di
Gesù, tenendo conto delle indicazioni del
Magistero di Giovanni Paolo II. Si può quindi affermare che la Venuta
Intermedia di Gesù fa parte del “DEPOSITUM FIDEI”(per “deposito della fede”
vedi n.84 del Cat.Chiesa Catt.) e quindi non è un eresia, né è millenarismo,
come tanti del Clero affermano. Sempre il Catechismo della Chiesa
Cattolica al n. 94 dice:”Grazie all’assistenza dello Spirito Santo,
l’intelligenza tanto delle realtà quanto delle parole del deposito della fede
può progredire nella vita della Chiesa”; il testo continua dicendo che l’approfondimento
del deposito della fede si fa con la riflessione teologica, con le esperienze spirituali dei credenti,
cioè anche con le rivelazioni private : messaggi,
locuzioni interiori, apparizioni; e infine con le indicazioni del Magistero
della Chiesa.
I primi cristiani dicevano
ai pagani che li perseguitavano e condannavano a morte :- Voi condannate ciò
che non conoscete, cioè: - Voi ci perseguitati e ci condannati, senza conoscere né Gesù Cristo, né il Vangelo, né
come viviamo. Qualcosa di simile sta accadendo ora. I carismatici che parlano della Venuta
Intermedia di Gesù, sono avversati e talvolta messi a tacere proprio da
coloro che dovrebbero annunciare ai fedeli questa Venuta di Gesù .
In
spirito di umiltà e di servizio intendiamo proporre la verità della Venuta
Intermedia di Gesù, affinchè sia presa in considerazione da tutti.
Anche
se Gesù non ci ha rivelato nel Vangelo il giorno e l’ora di questa venuta
intermedia, tuttavia nella S. Scrittura ci sono dei segni da cui si può capire
che siamo vicini, per prepararci
meglio e per risvegliare la
nostra speranza. Ma chi ci prepara a
questa venuta intermedia di Gesù è Maria
Vergine con le Sue apparizioni attuali in ogni parte del terra e
attraverso i messaggi dei
carismatici. Maria Vergine agisce sempre
in unione con lo Spirito Santo, il quale
ha anche il compito, secondo la promessa di Gesù, di guidarci alla “verità
tutta intera” e di annunziare “le cose
future” (cfr Gv 16,13). E’ dovere di tutti quindi accogliere le profezie bibliche e di
esaminare quelle che ci sono donate attraverso i carismatici di oggi e accogliere
quelle buone (cfr 1 Tess 5,19-21) e quei segni che il Signore nella Sua bontà
ci dà. Già il Papa Paolo VI disse: “
Esortiamo pure voi, figli carissimi, a cercare quei segni dei tempi che
sembrano precedere un nuovo Avvento di Cristo fra noi” (Angelus del 5.12.76).
E’ necessario
chiarire subito i termini del discorso
dicendo che esiste una Triplice Venuta
di Gesù: la prima è la sua nascita da
Maria Vergine a Betlemme, circa 2000
anni fa, per redimere l’umanità; la seconda, chiamata ‘ Venuta Intermedia’ è il ritorno di Gesù con Potenza e Gloria su
questo mondo per regnare ed è molto vicina;
la terza sarà alla fine della
storia dell’umanità, alla fine del mondo, per il Giudizio Universale e che è
molto lontana. Di questa triplice venuta ne parlano chiaramente i testi della
S. Scrittura, i Padri della Chiesa dei primi tre secoli, il Magistero del Papa
attuale Giovanni Paolo II.
Noi
ora vogliamo parlare della “Venuta intermedia”
di Gesù, che è attestata nella S.
Scrittura, dai Padri della Chiesa dei primi tre secoli, confermata da testi del Magistero del Papa
Giovanni Paolo II e spiegata ed annunciata con insistenza dai messaggi convergenti dei carismatici, cioè di persone
con carismi o doni straordinari (come apparizioni, locuzioni
interiori,messaggi), messaggi che molto spesso sono di stimolo per approfondire un tema biblico
ed anche offrono delle ‘chiavi ermeneutiche’ (L.S.) che ci aiutano a
comprendere in profondità il significato di numerosi testi biblici, soprattutto riguardanti la venuta intermedia di Gesù.
La
Congregazione per la Dottrina per la
fede, interrogata da P.Martino Penasa su questa questione della venuta
intermedia di Gesù, ha risposto che il problema è aperto alla libera
discussione, “giacchè la S. Sede non si è
ancora pronunciata in modo definitivo” (cfr ‘Il Segno del Soprannaturale’,
n.30, p.10, col.terza). La maggioranza dei teologi e degli esegeti è
contraria alla venuta intermedia di
Gesù e parlano solo di due venute, cioè
identificano la seconda venuta con la
‘Parusia, cioè con la venuta
finale per il Giudizio universale alla fine del mondo. Pochi teologi, che hanno accolto l’invito da
parte dei messaggi dei carismatici ad approfondire i testi biblici, hanno
scoperto che quello che dicono i carismatici è vero, che cioè esiste una venuta
intermedia di Gesù.
Cerchiamo
ora di dare un quadro sintetico circa la venuta intermedia di Gesù indicando i
fondamenti biblici, i testi del Magistero di Giovanni Paolo II, dire brevemente
in che cosa consiste e fare delle considerazioni conclusive.
II - TESTI DELLA S. SCRITTURA
Elenchiamo alcuni testi che si riferiscono alla venuta
intermedia di Gesù:
1- Lc 18,8 :” Ma il Figlio
dell’uomo, quando verrà, troverà la fede
sulla terra?”.
2- Mt 26,64: “...d’ora innanzi vedrete il Figlio dell’uomo seduto alla destra di Dio, e venire sulle nubi del cielo”.
3- At 1,11 :” Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo?. Questo Gesù, che è stato di tra voi assunto fino al cielo, tornerà un giorno allo stesso modo in cui l’avete visto andare in cielo”.
4- Ap 20,4- 6: “ Vidi anche le anime dei decapitati a causa della testimonianza di Gesù....Essi ripresero vita e regnarono con Cristo mille anni; gli altri morti invece non tornarono in vita fino al compimento dei mille anni. Questa è la prima risurrezione. Su di loro non ha potere la seconda morte, ma saranno sacerdoti di Dio e del Cristo e regneranno con lui mille anni”.
5- Mt 24, 30:” Allora comparirà nel cielo il segno del Figlio dell’uomo e allora si batteranno il petto tutte le tribù della terra, e vedranno il Figlio dell’uomo venire sopra le nubi del cielo con grande potenza e gloria”.
6- Mt 24, 40-41 :” Allora due uomini saranno nel campo : l’uno sarà preso e l’altro lasciato. Due donne macineranno alla mola : una sarà presa e l’altra lasciata”.
7- Lc 22, 14-18:” Ho desiderato ardentemente di mangiare questa Pasqua con voi, prima della mia passione, poiché vi dico: -non la mangerò più, finchè essa non si compia nel regno di Dio. E preso un calice, rese grazie e disse: ‘Prendetelo e distribuitelo tra voi, poiché vi dico : -da questo momento non berrò più del frutto della vite, finchè non venga il regno di Dio”.(Testo indicato dai messaggi della Divina Sapienza):
8- Lc 21, 27-28 :” Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire su una nube con potenza e gloria grande. Quando cominceranno ad accadere queste cose, alzatevi e levate il capo, perché la vostra liberazione è vicina”.
III - TESTI
DEL PAPA GIOVANNI PAOLO
II
1- In CANADA, a Edmonton
davanti a migliaia di persone : “Il Dio della pace sia con voi, qui in Canada e
ovunque. Possano giustizia e pace baciarsi ancora una volta alla fine del
secondo millennio che ci prepara alla venuta di Cristo nella Gloria. Amen”. ( 27.9.84, cfr Oss.Rom. 27.9.84).
2- A DENVER, per la giornata mondiale della gioventù (15.8.93) alla fine della veglia diceva così :” I giovani della ottava giornata della gioventù ti ringraziano dal profondo del cuore. Maranathà! Qui dallo Cherry Creek Sate Park di Denver, in questa riunione di giovani di tutte le parti del mondo, noi gridiamo: Maranathà! Vieni Signore Gesù!”. Il giorno dopo all’omelia della Messa terminava così : “ Questo pellegrinaggio deve continuare, deve continuare nelle vostre vite, deve continuare nella vita della Chiesa mentre guarda al terzo millennio cristiano, deve continuare come ‘un nuovo Avvento’, un momento di speranza e di attesa, fino al ritorno del Signore nella Gloria”.
3- A MANILA, per la giornata
mondiale della gioventù (15.1.95) il Papa diceva:” Dio che ha iniziato questa
opera di evangelizzazione in voi popolo filippino.....la porti a compimento nel
Giorno Glorioso di nostro Signore Gesù Cristo”.
4- IL PAPA parlando alla stampa sul significato del Giubileo del 2000, il 28.2.97 ha detto: “La sfida è costituita dal vedere il mondo propriamente informato sul vero significato dell’anno 2000, anniversario della nascita di Gesù Cristo. Il Giubileo non può essere solo il ricordo di un evento passato per quanto straordinario, deve essere la celebrazione di una presenza viva e un invito a guardare al secondo avvento del nostro Salvatore, momento in cui instaurerà una volta per sempre il Suo Regno di giustizia, di amore e di pace”.
5- A TORINO nel discorso per la festa dell’Ascensione 1997 il Papa diceva:”...adesso l’impegno passa a noi pellegrini ancora in cammino sulla terra. Dopo l’Ascensione di Gesù due Angeli domandano agli Apostoli : ‘Perché state a guardare il Cielo? Questo Gesù che è salito al Cielo un giorno ritornerà’. La domanda è rivolta anche a noi. Siamo ora nel tempo dell’attesa operosa e vigilante del ritorno glorioso di Cristo, il nostro spirito animato di viva speranza gioisce ed invoca :’ Vieni, Signore Gesù!’ E la risposta, consegnata nel libro dell’Apocalisse, colma di gioia il nostro cuore come colma di gioia il cuore di ogni credente : ‘ Sì, verrò presto!’ “.
IV - IN CHE COSA CONSISTE QUESTA VENUTA INTERMEDIA DI GESU’
In
che cosa consisterà questa venuta intermedia di Gesù sulla terra, che possiamo
chiamare anche ritorno di Gesù, perché è già venuto una prima volta sulla terra
con l’Incarnazione? A questa domanda
lasciamo che risponda un sacerdote
carismatico, il quale in una conferenza (24.6.96) parlò di questo Venuta di
Gesù (alcuni testi biblici e i testi del Papa sopra citati sono stati
riportati da quella conferenza) e alla
domanda : Cosa vuol dire ritorno di Gesù?
così rispose :” Cristo è in Paradiso, ritorna perché è già venuto nella natura umana,
ritorna in modo relativo perché con la Sua Divinità è già presente nell’Eucarestia,
ritorna in quanto si manifesterà in maniera gloriosa a questo mondo e
porterà il Suo Regno qui su questo
mondo. E allora questa Sua venuta
rappresenterà l’unione di questi tre o parecchi elementi :
1- Finalmente sarà compiuta la
preghiera che Gesù ci fa fare nel Padre Nostro, avrà il suo perfetto
compimento. Da tutte le creature sarà compiuta in maniera perfetta la Sua
Volontà, per cui verrà su questa terra
il Regno del Divino Volere.
2- Coinciderà con la Seconda
Pentecoste.
3- Sarà il più grande miracolo
della Divina Misericordia o il trionfo dell’Amore Misericordioso di Gesù che
aprirà il mondo ad una nuova Era, ad una nuova civiltà, a conoscere finalmente
la civiltà dell’amore.
4- Ma soprattutto il Trionfo
del Cuore Immacolato di Maria e l’Avvento di
Gesù nella Gloria coinciderà con
l’avvento del Regno Eucaristico di Gesù.
V - CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE
Esponiamo
ora, sempre in modo sintetico, considerazioni, riflessioni e conseguenze circa
la venuta intermedia di Gesù.
1-
Affermare che esiste una
venuta intermedia di Gesù non ci si pone
contro il Catechismo della Chiesa
Cattolica ( nn.673-677; 2818 ed altri) ; non è contro il Decreto del S.Ufficio del
21.7.1944 (Denzinger n. 3839) sul millenarismo ; non è contro il Concilio Vat.
II , Dei Verbum (n.4).
2- Quando i carismatici parlano della ‘fine dei tempi’, non si tratta della fine del mondo, ma della fine di questa epoca, fondata sull’uomo e del passaggio ad un epoca fondata su Dio, che sarà inaugurata con la Venuta Intermedia di Gesù. Il passaggio sarà più o meno doloroso secondo la corrispondenza degli uomini e quindi quelli che si chiamano ‘castighi’, che sono sempre causati dai peccati degli uomini, sono condizionati dalla conversione e al ritorno a Dio.
3- La venuta intermedia di Gesù sarà preceduto dalla apostasia, che è già in atto, dalla manifestazione dell’Anticristo in persona, dalla persecuzione alla Chiesa, da guerre e calamità naturali: inondazioni, terremoti, carestie...
4- Le apparizioni della Beata Vergine Maria in tutto il mondo stanno preparando questo ritorno di Gesù. Anche le apparizioni di Maria Vergine a Medjugorje sono in preparazione della venuta intermedia di Gesù, infatti Maria Vergine le definisce ‘ultime apparizioni’, cioè ultime prima di questa venuta di Gesù .
5- Il grande annuncio da dare oggi al popolo di Dio e al mondo, dopo quello della Morte-Risurrezione di Gesù è proprio quello del Suo imminente ritorno : questo annuncio porterebbe grande gioia e grande speranza.
6- Quali sono le conseguenze pastorali e spirituali di questa venuta intermedia di Gesù? Tutta la pastorale della Chiesa, delle singole diocesi, la spiritualità delle singole anime dovrebbe essere una preparazione e un’attesa di questa venuta di Gesù, come ha indicato il Papa Giovanni Paolo II nei testi sopra citati (e sono solo alcuni).
7- Gesù con la sua morte e Risurrezione ha vinto il demonio e la morte (cfr Gv 16,11), ma nella prima lettera di S. Giovanni ( 3,8) è scritto : “ Ora il Figlio di Dio è apparso per distruggere le opere del diavolo” : ciò si avvererà con questa venuta intermedia nella quale Gesù alla Sua venuta relegherà il demonio nell’inferno(cfr Ap 20, 1-3) e distruggerà tutte le opere del diavolo e del male e purificherà la terra. Per questo Maria Vergine nel messaggio del 24.dicembre 1997 , ai Sacerdoti del MSM, dice :” Questa sua prima venuta raggiunge il suo pieno significato solo nella sua seconda venuta... Il mio Divino Bambino, che ora contemplate nel presepio e piange e trema per il freddo, un giorno ritornerà nella potenza della sua gloria divina e porterà alla sua pienezza il tempo e la storia. Il tempo e la storia avranno il loro compimento; con la sua divina e gloriosa presenza farà nuove tutte le cose. Voi vivete il mistero di questo secondo avvento, che vi prepara ad accogliere Gesù, quando tornerà a voi sulle nubi del cielo. Solo allora si compirà il secondo avvento che voi state vivendo . Allora il tempo giungerà alla sua pienezza. Allora il Cuore Immacolato della vostra Mamma Celeste avrà il suo trionfo, nel definitivo e glorioso trionfo di suo Figlio Gesù”.
8- Certo le conseguenze del peccato originale si faranno ancora sentire, come dice il Concilio di Trento (cfr Denzinger nn.787-792) e resterà anche la debolezza della natura umana, ma essendo stato relegato il diavolo nell’inferno e distrutte le opere del male, tutto favorirà il bene e la santità.
9- Infine noi tutti vogliamo ascoltare la voce della Regina del Cielo, Maria Vergine, che nel mezzo della notte, cioè mentre la maggioranza dei cristiani non credono a questa venuta intermedia di Gesù , fa sentire il Suo forte ANNUNCIO, simile a quello della parabola delle dieci vergini, in Mt 25, 6 :” Nel mezzo della notte, echeggiò un forte grido:
“ECCO LO SPOSO CHE VIENE! - VENITE TUTTI AD INCONTRARLO!...”.
BIBLIOGRAFIA
CIRCA LA VENUTA INTERMEDIA DI GESU’
MANTERO, PIERO, Il ritorno di Gesù è imminente?Udine,Ed.Segno,1988.
MANTERO, PIERO, Il grande libro delle profezie. Il futuro
dell’umanità e del mondo
secondo la rivelazione privata, Udine,Ed.Segno,1991.
GREGORI,MONS.ALDO, La venuta intermedia di Gesù, Terni,
Ed.Alone,1993.
PENASA,P.MARTINO, Viene Gesù! La venuta intermedia del
Signore,2 ed. Udine, Ed.Segno,1999
TEOFILO IL SICULO,Il tempo dell’anticristo e la Parusia
intermedia, Udine, Ed.Segno,1998.
Ai
Sacerdoti figli prediletti della Madonna,(Messaggi della Madonna per mezzo
di S. G.) Pescara, 2000 (Ed 24.a) Ediz. extracommerciale a cura del MOVIMENTO
SACERDOTALE MARIANO, Via Terruggia,14 -
20162 MILANO.[stampato con l’Imprimatur].
Il Concilio Vat.II (LG 12) parla di carismi
(doni) ordinari e di carismi
straordinari. Fanno parte dei carismi straordinari anche le apparizioni della
Beata Vergine Maria, locuzioni interiori, messaggi : di questo vogliamo parlare
in questo studio. Molti autori hanno trattato il problema del discernimento dei
carismi straordinari, ricordiamo ora solo
R.Laurentin, M.Zerboni, A. Tanquerey, A. Royo Marin (1).
Procediamo per ordine
cercando di dare un quadro generale del problema
I – ESISTENZA
DEI CARISMI STRAORDIMNARI
Il Catechismo
della Chiesa Cattolica, pubblicato da
Giovanni Paolo II nel 1992, che è la sintesi
ufficiale della dottrina della Chiesa, al numero 799 così definisce i carismi
straordinari: “Straordinari o semplici e umili, i carismi sono grazie dello
Spirito Santo che, direttamente o indirettamente, hanno un’utilità ecclesiale
ordinati come sono all’edificazione della Chiesa , al bene degli uomini e alle
necessità del mondo.”
Nella S.Scrittura si parla di carismi straordinari,
soprattutto nelle lettere di S.Paolo
(cfr 1 Cor 14,4-5.12.18-19.26-33).
Nella
storia della Chiesa sempre ci sono state
delle persone con carismi straordinari, per
esempio quasi tutti i fondatori
di ordini religiosi o di opere ecclesiali avevano carismi straordinari : S. Benedetto,
S.Francesco, S.G.iovanni Bosco, B. P.Pio.....
Oggi
assistiamo ad una fioritura di carismi straordinari. La profezia di Gioele, citata da S.Pietro nel discorso di Pentecoste si può applicare
anche ai nostri giorni : “...i vostri giovani avranno visioni...”(At 2,17).
II –
CRITERI DI DISCERNIMENTO
S.Giovanni nella sua prima lettera ci invita
a fare un discernimento prima di credere alle rivelazioni private (apparizioni,
locuzioni interiori, messaggi) :” Carissimi, non prestate fede a ogni
ispirazione, ma mettete alla prova le ispirazioni, per saggiare se provengono veramente da Dio,
perché molti falsi profeti sono comparsi nel mondo”( 1 Gv 4,1).
Gesù
ci dà la regola fondamentale per riconoscere i veri carismatici :” Ogni albero si giudica dal suo frutto”(Lc 6,44).
S.Paolo
ci invita a fare discernimento circa le rivelazioni private e i carismi
straordinari, evitando i due estremi :
credere a tutti senza un esame approfondito e l’altro estremo :
rifiutare tutto senza prendere in considerazione niente, cioè ci indica la via
dell’equilibrio :”Non spegnete lo Spirito, non disprezzate le profezie;
esaminate ogni cosa, tenete ciò che è buono”(1 Tess 5,19-21).
Il
Concilio Vat II al n. 12 della LG dice:
”E questi carismi, straordinari o anche
più semplici e più comuni, siccome sono soprattutto adattati e utili alle
necessità della Chiesa, si devono accogliere con gratitudine e consolazione”.
Il Papa Giovanni Paolo II ha dedicato l’udienza del mercoledì 24.6.92 a
questo tema. I criteri di discernimento che il Papa ci insegna li
possiamo così riassumere: 1) La concordanza con la fede della Chiesa in
Gesù Cristo; 2)La presenza dei frutti dello Spirito Santo: amore, gioia, pace;
3)La conformità con l’autorità della
Chiesa e accettazione delle sue
direttive(cfr Osservatore romano
del 25.6.92).
Il Catechismo della Chiesa Cattolica tratta dei
carismi e del loro discernimento nei nn.799-800-801.
III –
IMPORTANZA DEI CARISMI STRAORDINARI
S.Paolo
in Ef 2,20 ci dice: “...edificati
sopra il fondamento degli apostoli e dei profeti, e avendo come pietra angolare
lo stesso Cristo Gesù”, cioè ci vuole insegnare che la componente
‘profetico-carismatica’ è presente
assieme alla componente ‘apostolica’ nel fondamento stesso della Chiesa,
fondata da Gesù Cristo.
Il
Papa Giovanni Paolo II nel messaggio rivolto al Congresso mondiale dei movimenti ecclesiali riunito a Roma per
la Pentecoste del 1998, sottolinea come “ non
c’è contrasto o contrapposizione tra la dimensione istituzionale e la
dimensione carismatica , di cui i
movimenti sono un’espressione significativa. Ambedue sono coessenziali alla costituzione divina della
Chiesa fondata da Gesù, perché
concorrono insieme a rendere presente il mistero di Cristo e la sua opera salvifica nel mondo”( Avvenire del 28.5.98,p.17). Così dicendo il
Papa interpreta il testo di Ef 2,20 e lo
applica anche alla Chiesa di oggi: cioè vuol dire che la componente
profetico-carismatica, coessenziale alla struttura della Chiesa, è
rappresentata oggi soprattutto da
persone con carismi straordinari, alcune delle quali hanno fondato anche dei
movimenti ecclesiali.
Per capire l’importanza
delle apparizioni, basta pensare a
quanto siano state importanti le apparizioni di Gesù Risorto agli
Apostoli.
Dalle
apparizioni di Gesù Risorto S.Paolo ha ricevuto tutta la forza per la sua
missione e la luce per le sue lettere.
Nella
storia della Chiesa le apparizioni della
Beata Vergine Maria hanno avuto un
valore enorme: basti pensare a Fatima, Lourdes, Guadalupe, Medjugorje ecc... e
negli ultimi decenni quasi in ogni nazione c’è stata un ‘apparizione della
Beata Vergine Maria.
Non
studiare i carismi straordinari è un errore grave e se crediamo a quello che dice ogni giorno
la TV, perché non credere a quello che
dicono i carismatici, che il Signore chiama “suoi confidenti “, che hanno
dedicato la loro vita a Dio, con grande fede e amore e vivono spesso nella
povertà e talvolta sono anche
perseguitati?
IV – NORME DI DISCERNIMENTO CIRCA LE APPARIZIONI MARIANE
Il P. Carlos
Ignacio Gonzalez(2) nel trattato di
Mariologia dice che la Chiesa nel
dare il giudizio sulle apparizioni mariane esamina i seguenti aspetti: 1)La
credibilità del veggente; 2) che il veggente non sia vittima di illusione
involontaria; 3)i segni che il messaggio viene da Dio; 4) se il contenuto del
messaggio concorda con la Rivelazione
e promuove la vita cristiana e la
fede.
V – NORME DI DISCERNIMENTO CIRCA LE LOCUZIONI INTERIORI
S.Giovanni
della Croce chiama locuzioni, o parole
soprannaturali formali, quelle parole distinte
che lo spirito riceve non da sé , ma da un’altra persona, talora stando
raccolto, talora no.(Salita del Monte Carmelo : cap.26, n.2).
Il
Tanquerey così le definisce:” Le
locuzioni o parole soprannaturali, sono manifestazioni del Pensiero Divino
intese dai sensi esterni o interni o direttamente dall’intelletto”(3)
Un’anima
carismatica che aveva il dono delle locuzioni interiori così le
descriveva:”Esse sono parole chiarissime, avvertite dalla persona che le riceve come se nascessero
dal cuore , e che, collegate fra loro, formano un messaggio”(F.C.).
Per
quanto riguarda le norme per discernere
le locuzioni ci sono gli scritti dei grandi mistici(S.Giovanni della Croce,
S.Teresa d’Avila, S.Ignazio, S.Caterina da Genova e da Siena) e numerosi
trattati di teologia spirituale, come
quelli di A.Tanquerey e di A.Royo
Marin.
VI – CARISMI
STRAORDINARI E S. SCRITTURA
La S.Scrittura , essendo “Parola di Dio”, è molto più importante delle
Rivelazioni private. Le Rivelazioni private, anche se non aggiungono nuove
verità, tuttavia sono di aiuto per comprendere in profondità numerosi testi biblici, sono cioè
esplicitazioni di testi biblici e ‘chiavi ermeneutiche’(L.S.).
Gesù
dice dello Spirito Santo :”Egli mi
glorificherà , perché prenderà del mio e ve lo annunzierà”(Gv 16,14), cioè lo
Spirito Santo svilupperà ciò che Gesù ha già detto e lo Spirito Santo guida la Chiesa attraverso doni gerarchici e
doni carismatici (cfr L.G. n.4).
VII -CRITERI
NUOVI CIRCA I CARISMI STRAORDINARI DI OGGI
Sono
necessari, oltre ai criteri già
enunciati, anche criteri nuovi, per fare discernimento dei carismi straordinari
di oggi:
1) per comprendere infatti la verità e l’importanza
di ogni singolo fatto carismatico, è necessario considerarlo nell’insieme degli altri carismi straordinari(come se
componessero un ‘mosaico’);
2) è necessario tener presente che i
carismatici attuali hanno una missione
verso la Chiesa e il mondo;
3) infine tener presente che quando i carismatici attuali
parlano della ‘fine dei tempi’, non
parlano della fine del mondo, ma di un passaggio da questa civiltà senza Dio ad
una civiltà fondata su Dio;
4) inoltre è più che mai attuale la regola data da S.Paolo in Cor 14,
32-33:”Ma le ispirazioni dei profeti devono essere sottomesse ai profeti”.
Tenendo presente che i profeti nel linguaggio biblico sono coloro che hanno
ricevuto rivelazioni da parte di Dio e
parlano a Nome di Dio ed hanno anche il dono di scrutare i cuori (come
il B. P.Pio) e che anche oggi ci sono carismatici, già vagliati, con questo
dono di leggere nel cuore e nel pensiero delle persone, è prudente e talvolta
doveroso consultare tali persone, perché riescono a vedere
e a conoscere quello che il più
preparato dei teologi e il più santo dei Vescovi non riescono a vedere e a
conoscere, senza tale dono;
5) Infine è necessario e doveroso, prima di dare un
giudizio positivo o negativo su una persona che dice di avere carismi
straordinari, di ascoltare direttamente
tale persona : ciò lo chiede sia in Codice di Diritto Canonico, sia il
Codice di Diritto Civile.
VIII -CARISMI STRAORDINARI E MAGISTERO DELLA CHIESA
Il
teologo può fare un discernimento preliminare, ma la parola definitiva in
questo campo spetta al Magistero della Chiesa. I Presbiteri, associati al
ministero del Vescovo, possono fare molto, soprattutto aiutare i carismatici ,
anzi il Vat II nel decreto riguardante i Presbiteri dice che i sacerdoti
devono valorizzare i carismi dei laici :” Sapendo discernere quali spiriti abbiano
origine da Dio, essi devono scoprire con senso di fede i carismi, sia umili che
eccelsi, che sotto molteplici forme sono concessi ai laici, devono ammetterli
con gioia e fomentarli con diligenza”(P.O. n.9).
CONCLUSIONE
Tutti i sacerdoti sappiano accogliere
le persone dotate di carismi straordinari e ascoltarle con pazienza e amore,
fare discernimento circa i messaggi e
valorizzare i contenuti dei messaggi nella pastorale. Così facendo si
avrebbe subito un rinnovamento nella Chiesa e accogliendo la Potenza dello
Spirito Santo donata attraverso i
carismi straordinari, i lontani
coloro che sono andati a finire
nelle sette, ritornerebbero alla Chiesa Cattolica.
NOTE
(1) R.LAURENTIN, Quando Dio si manifesta, Roma, 1993 - M.ZERBONI, Bentornati carismi,Udine 1998 - TANQUEREY, Compendio di teologia ascetica e mistica,Roma 1927 - ROYO MARIN,Teologia della perfezione cristiana,
Roma 1987
(2) C.I.GONZALEZ, Mariologia, Casale
Monferrato,1988,p.309.
(3)A.TANQUEREY, o.c., n.1494
I profeti di oggi sono i carismatici attuali , cioè
coloro che hanno dei carismi straordinari,
in particolare coloro che hanno apparizioni del Signore e della Madonna, messaggi da Dio, locuzioni
interiori.
Questi fenomeni mistici sono
chiamati nella Chiesa, ‘rivelazioni private”, ma in realtà oggi non sono più ‘private’, perché hanno finalità pubbliche,
essendo rivolte a tutta la Chiesa e a tutto il mondo.
S.Paolo in Ef 2, 20 dice : “…edificati sopra il sopra il fondamento degli Apostoli e dei profeti
e avendo come pietra angolare lo stesso Cristo Gesù”.
Il Papa Giovanni Paolo II
rivolgendosi al Congresso mondiale dei movimenti ecclesiali, interpreta questo
testo e lo applica alla Chiesa attuale e
dice: “…non c’è contrasto o contrapposizione tra la dimensione istituzionale e
la dimensione carismatica, di cui i movimenti sono un’espressione
significativa. Ambedue sono coessenziali alla costituzione divina della Chiesa
fondata da Gesù”(Cfr ‘Avvenire’ 28.5.98,p.17).
Ora la componente profetico – carismatica, che è sempre
esistita : nell’Antico Testamento, nel Nuovo e durante tutta la storia della
Chiesa, oggi è rappresentata soprattutto da persone con carismi
straordinari, che ricevono messaggi da Dio
come spiegato sopra.
Il Papa Giovanni Paolo
II vuole dire che è necessario tener
conto della componente profetico-carismatica della Chiesa, che è, “coessenziale alla costituzione divina
della Chiesa”.
Sempre il Santo Padre ha
parlato in due sue Catechesi del
mercoledì (vedi per esempio mercoledì 24.6.1992) dei criteri di
discernimento dei carismi straordinari, in modo particolare dei messaggi dei
carismatici, così da valorizzarli e
diffonderli.
A questo proposito la Parola
di Dio attraverso S. Paolo (cfr 1 Tess 5, 19-21) dice : “Non spegnete lo
Spirito, non disprezzate le profezie; esaminate ogni cosa, tenete ciò che è
buono”. Quindi il disprezzo dei messaggi dei carismatici, il nasconderli, il
proibire che siano diffusi è chiaramente contro la Volontà di Dio espressa
nella Sacra Scrittura, che è tutta una Rivelazione di Dio dall’inizio alla
fine. Il compito dei PROFETI DI OGGI CON
I LORO MESSAGGI, CHE SI RIVOLGONO A TUTTA LA
CHIESA E AL MONDO INTERO, è quello soprattutto di esplicitare i testi
della Bibbia, in modo particolare dell’Apocalisse e poi di preparare la Venuta
Intermedia di Gesù e il Trionfo del Cuore Immacolato di Maria. Il Catechismo
della Chiesa Cattolica al n. 66 dice:”Anche se la Rivelazione (pubblica) è
compiuta, non è però completamente esplicitata” (cioè appieno spiegata,
compresa, sviluppata). Gesù dice a
proposito dello Spirito Santo: “Quando però verrà lo Spirito di verità, Egli vi
guiderà alla verità tutta intera…Egli Mi glorificherà, perché prenderà del Mio
e ve lo annunzierà” (Gv 16,13-14).
Infine
il P.Gabriele ROSCHINI, nel libro “La Madonna negli scritti di Maria Valtorta”,
Isola del Liri, 1973, p. 13 dice : “I
nostri grandi mistici , [cioè persone con carismi straordinari], coi loro
scritti, non vanno sottovalutati. Dio,
Padre nostro, ci ha parlato e continua a parlarci non solo per mezzo dei
Profeti, non solo per mezzo di Cristo suo Figlio (Sapienza infinita, Parola
incarnata), non solo per mezzo degli Apostoli ed Evangelisti (negli scritti
canonici), non solo per mezzo della Chiesa e del suo Capo visibile, il Romano
Pontefice, non solo per mezzo dei suoi ‘Dottori’; ma ci ha parlato e continua a
parlarci anche per mezzo dei mistici, ossia per mezzo di coloro che Egli ha
arricchito di doni straordinari , dei cosiddetti carismi “
Gesù ha detto che un albero si riconosce dai frutti
. Questo criterio si può applicare
a
tutte le rivelazioni private, che oggi
hanno in modo particolare finalità pubbliche, rivelazioni private, che
considerate nell’insieme, ci fanno comprendere
il progetto di Dio per il futuro
dell’umanità. Non si può accettare
solo Medjugorje e poi non tener conto
degli altri doni straordinari attuali ,
che lo Spirito Santo ha suscitato oggi e che fanno parte del grande “mosaico”
che Dio sta oggi componendo con i carismi straordinari( apparizioni, messaggi ,
locuzioni interiori…), come dicono i messaggi dei carismatici.
Il problema è e
rimane sempre lo stesso : fare discernimento da parte di esperti in
carismatologia contemporanea e poi valorizzare ciò che c’è di buono, come dice
S. Paolo.
Ci auguriamo che si prenda subito
coscienza di questo problema , senza far
passare il tempo della visita del Signore, come è successo per Gerusalemme
sulla quale Gesù ha pianto, perché non ha saputo accogliere il dono della Salvezza che Gesù le portava(Cfr Lc 19,
41-44).
D - I
MODI DI AGIRE DI DIO
Desideriamo fare una breve
riflessione riguardante la questione della Venuta Intermedia di Gesù
,annunciata da messaggi di alcuni carismatici entro la fine del Giubileo 2000 e
del fatto che è stata rimandata, come
hanno detto poi alcuni messaggi di
carismatici.
Vogliamo procedere in modo
sintetico.
Come premessa dobbiamo subito dire che il modo di agire
di Dio è diverso dal modo di agire degli uomini. Dice infatti la S.Scrittura :”Quanto il cielo
sovrasta la terra, tanto le mie vie sovrastano le vostre vie, i miei pensieri
sovrastano i vostri pensieri”(Is 55, 9).
1. Ricordiamo che il Signore Gesù ha ritardato la Sua Venuta perché pregato dalla Beata Vergine Maria, dai Santi e da
tante anime vittime, che si sono offerte per la salvezza degli altri, così
risulta dai messaggi dei carismatici.
2. Il Signore ha rimandato la Sua Venuta per
Misericordia verso coloro che non avevano ancora risposto agli appelli alla
conversione e verso coloro che non
avevano sentito parlare di questa Venuta
Intermedia di Gesù.
3. Per amore degli eletti dice Mt 24, 22 quei giorni saranno abbreviati e i
carismatici ci ripetono che sono stati veramente abbreviati.
4. Ancora i messaggi dei carismatici ci avvertono che
gli avvenimenti che precederanno la Venuta Intermedia di Gesù si succederanno
in rapida successione .
5. Noi abbiamo
fede che il Signore manterrà le Sue promesse annunciate nella Bibbia e ripetute
più chiaramente dai carismatici,
riguardanti la Venuta Intermedia di Gesù. Noi non dobbiamo assolutamente perdere la
fiducia nel Signore e neanche nei Suoi
portavoce, i carismatici. Anzi in questo caso la nostra fedeltà e perseveranza
e volontà di ultimare la nostra preparazione devono crescere, come hanno
fatto le cinque vergini sagge, che hanno
portato con sé un supplemento di “olio” per la lampada, come si dice nel Vangelo di S. Matteo 25,1-13. In questo testo di Mt 25,1-13 si dice
chiaramente : “Poiché lo Sposo tardava, si assopirono tutte e dormirono. A
mezzanotte si levò un grido : ecco lo Sposo andategli incontro!”. Le vergini
sapienti avevano messo in conto un possibile ritardo dello Sposo, il quale
arrivò nel momento che nessuno si
aspettava, poiché si erano addormentate tutte, ed esse e solo esse(cinque)
poterono entrare alle nozze poiché avevano quel “supplemento” di olio, cioè
di fede e di fiducia e di abbandono totale, per cui non dubitarono
mai dello Sposo, nonostante il RITARDO. Si veda anche altri due testi
evangelici in cui si parla del “padrone che tarda a venire”: Lc 12, 45 e Mt
24, 48-49; vedi anche Ap 6,11.
Una vera sposa attende sempre lo sposo e non si
dispera mai e mai perde la fiducia
nello sposo, anche se, per motivi che la sposa non sa, dovesse tardare a
venire. Diventiamo anche noi quindi
delle spose “sapienti”, che sanno
attendere sempre lo SPOSO DIVINO e non perdono mai la fiducia e continuano a fare la
Sua volontà con fedeltà e amore.
6. Il Signore Gesù ama fare delle sorprese ai Suoi
amici , quindi la Sua Venuta sarà una
sorpresa anche per gli eletti, come è successo (Cfr Mt 25, 1-13) per le 10
vergini che attendono lo Sposo (Gesù) che venga per le nozze : “poiché lo Sposo
tardava tutte si addormentarono” . Ora siamo a quel momento del ritardo dello
Sposo, momento delicato in cui avviene una selezione degli eletti: solo chi ha
quel supplemento di “olio”, cioè di “fede”, entrerà al convito nuziale.
7. Dio nella Sua onniscienza sapeva in anticipo che la
Venuta Intermedia di Gesù sarebbe stata rimandata. D’altra parte sappiamo che
quei messaggi dei carismatici che annunciavano la Venuta di Gesù prima
della fine del Giubileo, erano veri. E allora come si risolve il problema? Il
problema si risolve solo abbandonandosi in Dio e nel Suo Mistero, che supera
sempre la nostra comprensione e
aspettando con pazienza e preparandosi meglio. Chi di noi può dire di essere
pronto ad incontrare il Signore? E
allora ringraziamo Gesù che ha rimandato la Sua Venuta, per Misericordia verso
di noi .
8.
Il Momento della Venuta Intermedia di Gesù dipende anche dalla corrispondenza degli uomini: con la nostra
conversione e preghiera possiamo addirittura anticipare la Sua Venuta, come
dice una carismatica .
9. Sì, è
stata rimandata la Sua Venuta Intermedia, ma attenzione il ritardo sarà
di breve durata, cioè la Venuta di Gesù è vicina
e coglierà tutti di sorpresa.
Importante quindi è stare sempre pronti, come dice il
Vangelo :“Anche voi tenetevi pronti, perché il Figlio dell’uomo verrà nell’ora
che non pensate”(Lc 12, 40).
CAPITOLO SECONDO
LA PARUSIA
INTERMEDIA
E IL
MESSIANISMO REGALE
di Antonio Norrito
Saggio
teologico e profetico-rivelativo
SOMMARIO
1.QUANTE SONO LE PARUSIE DI CRISTO?
2. LA QUESTIONE PARUSIACA
3. IL MESSIANISMO REGALE NEL GIUDAISMO
4. IL MESSIANISMO REGALE NEL NUOVO TESTAMENTO.
5. IL MESSIANISMO REGALE NEI PADRI DELLA CHIESA.
6. LA PARUSIA INTERMEDIA PRESSO I TEOLOGI
7. LA PARUSIA INTERMEDIA PRESSO I CARISMATICI
8. APPENDICE: IL
GRANDE EQUIVOCO DI SANT’AGOSTINO
9. BIBLIOGRAFIA GENERALE
1. QUANTE SONO
LE PARUSIE DI CRISTO?
Nel dibattito teologico si è
imposta recentemente una questione escatologica che sembrava risolta, ma che
ora riemerge per i molti interrogativi che essa pone. Quante sono le parusie di Gesù? Perché la parusia finale non spiega
bene tutte le profezie? In che modo la parusia intermedia dà ragione alla
regalità di Cristo? Hanno ragione coloro
che non credono alla parusia intermedia?
Illustreremo brevemente la questione della venuta
intermedia del Signore Gesù Cristo data da molte apparizioni e messaggi celesti
come imminente ma non come ultima e definitiva nella storia della salvezza.
Sulla questione vi sono, infatti, due posizioni teologiche, quella dei
premillenaristi che credono alla venuta intermedia di Gesù che inaugurerà un
millennio felice dopo aver sconfitto l’Anticristo, e quella dei
postmillenaristi che credono che Gesù sia già venuto ad instaurare questo
millennio a partire dalla Resurrezione. Ma quest’ultima tesi è smentita dalla
storia e dai fatti, perché dalla risurrezione di Cristo in poi non vi è stato
mai un millennio felice, vissuto cioè nell’amore di Dio e nell’insegnamento del
vangelo.
E’ facile però constatare
come il male sia penetrato dappertutto ponendo un disordine morale negli
individui, nelle famiglie e nelle nazioni. Viviamo, infatti, nella
consapevolezza che i tempi dell’iniquità, della ribellione alla legge di Dio,
del disordine morale e sociale hanno assunto dei livelli talmente gravi da
avere raggiunto sicuramente il culmine, e pertanto, come affermano le profezie,
stanno per avere un termine. È la fine del male nella sua forma storica. Una
fine stabilita da Dio e non dalla presunzione umana, capace solo della
distruzione del pianeta. E prima della palingenesi definitiva può scattare
l’ora della venuta o parusia di Cristo, conosciuta solo dal Padre, che viene
per ristabilire l’ordine divino nella società e nel creato, affinché tutti gli
uomini riconoscano finalmente la regalità di Cristo risorto in questo mondo.
Introduciamo, pertanto, il
tema delle parusie di Cristo, focalizzando le tesi contrapposte di due teologi italiani, uno postmillenarista
e uno premillenarista, per giungere poi a delle conclusioni critiche.
Il dibattito sulla questione
della Parusia intermedia prende forma sia attraverso pubblicazioni scritte
(quasi tutte edite dalle Edizioni Segno) sia attraverso la comunicazione
mediatica di Radio Maria. Infatti è nota la posizione di Padre Livio Fanzaga (postmillenarista), direttore della suddetta
radio, che in sostanza riafferma la posizione ufficiale della Chiesa
sull’unicità della Parusia di Cristo risorto alla fine del tempo e del mondo,
chiamata anche parusia finale, dopo la quale si attende un nuovo mondo popolato
dagli uomini risorti per l’eternità. Pertanto, ribadisce padre Livio, non
occorre un’altra parusia cosiddetta intermedia, che poi viene inspiegabilmente
assimilata alle concezioni millenaristiche condannate nei secoli scorsi dalla
Chiesa in quanto la venuta intermedia di Cristo era spesso accompagnata
erroneamente da alcuni ad idee eretiche in cui i mille anni si sarebbero
consumati tra i piaceri della carne, e vi sarebbe stata la fine dei sacramenti
e della mediazione della Chiesa. Ma questo millenarismo è eterodosso rispetto
al millenarismo biblico professato da chi crede nella parusia intermedia e
nell’estensione mondiale della Regalità di Cristo che non ammette disordini
morali e fisici di nessun tipo.
A questo punto occorre
chiedersi: “Il millenarismo biblico può
essere assimilato al millenarismo degli eretici?”. Tutti i cristiani di
sano intendimento, sulla base del semplice confronto dei contenuti,
risponderebbero subito di no, ma peraltro le Sacre Scritture, ispirate dallo
Spirito Santo, non possono assolutamente errare, quindi si tratta di saper
interpretare correttamente il passo che segue riportato dall’Apocalisse: “Poi
vidi alcuni troni e a quelli che vi si sedettero fu dato il potere di
giudicare. Vidi anche le anime dei decapitati a causa della testimonianza di
Gesù e della parola di Dio, e quanti non avevano adorato la bestia (Satana) e
la sua statua (l’Anticristo) e non avevano ricevuto il marchio sulla fronte e
sulla mano. Essi ripresero vita e
regnarono con Cristo per mille anni; gli altri morti invece non tornarono
in vita fino al compimento dei mille anni. Questa è la prima risurrezione.
Beati e santi coloro che prendono parte alla prima risurrezione. Su di loro non
ha potere la seconda morte, ma saranno
sacerdoti di Dio e del Cristo e regnarono con lui per mille anni. Quando i
mille anni saranno compiuti, satana verrà liberato dal suo carcere e uscirà per
sedurre le nazioni ai quattro punti della terra...” (vedi Ap 20, 4-8).
Abbiamo preferito fare
riferimento a questa profezia dell’Apocalisse non perché essa sia l’unica
citazione a sostegno del concetto della parusia intermedia, ma perché è la più
rappresentativa di tutte le citazione bibliche, dell’antico e del nuovo
Testamento, che si rifanno all’idea di un mondo rinnovato prima della palingenesi,
dove Cristo sarà Signore e Re dell’umanità intera durante un intero millennio,
indicazione temporale, questa, che sta ad indicare un periodo indefinito in cui
il sacerdozio e la relativa mediazione ecclesiale non verrà meno. In altri
termini si afferma che il messianismo regale lega in un’unica cerniera
profetica tutti i libri sacri.
Quindi chi nega la parusia intermedia di Cristo che
instaura un millennio di pace e di concordia tra tutti i popoli credenti in Dio
uniti nell’unica Chiesa di Cristo, definitivamente cattolica perché riunirà nel
suo seno tutte le nazioni intorno al Santissimo Sacramento, nega il messianismo
regale e, inevitabilmente, lo Spirito di Dio che ha ispirato le Sacre
scritture; in altri termini si negherebbe la possibilità dell’azione salvifica
di Dio nella storia dell’umanità.
Se l’argomento non fosse
così importante per la teologia e la fede dei credenti, si potrebbero usare dei
toni più moderati, ma la realtà delle cose è così grave che se non
denunciassimo tale errore, peccheremmo di cecità spirituale e di codardia
nell’annuncio del Vangelo. Chi può negare la validità dei messaggi carismatici
che da più parti del mondo si elevano, unica voce, a sollecitare una revisione
teologica dei testi biblici a favore di un’altra venuta di Cristo, denominata
ormai venuta intermedia di Cristo? Molti veggenti cattolici, sacerdoti, suore e
laici profetizzano agli uomini e alla Chiesa una venuta di Gesù vittoriosa sul
male e sulle strutture sociali del peccato, aprendo il nostro cuore alla
speranza, alla lode e alla festa. Considerata così la Parusia intermedia di
Cristo non è un’eresia millenarista e non è assolutamente assimilabile a
nessuna concezione protestante ma è un atto dovuto di fede alla Parola di Dio,
che continuamente ci interpella.
Pertanto utilizzare la
parola “eresia” riguardo tale argomento mi pare improprio in quanto, è bene
sottolinearlo, i premillenaristi
cattolici riconoscono tutti i dogmi, compreso il dogma della parusia finale,
purtuttavia intendono rivalutare la posizione teologica della venuta intermedia
di Cristo rimasta velata per tanti secoli a causa del grande equivoco di sant’ Agostino.
Rileviamo infatti negli
studi teologici come dopo il grande equivoco di sant’ Agostino la riflessione cattolica, allineandosi
alla posizione agostiniana, ha smesso di interrogarsi sulla venuta intermedia
di Cristo lasciando ai protestanti la predicazione di questa parusia con
argomenti non sempre corretti. Tutti i teologi che seguono s. Agostino e tra
questi, padre Livio Fanzaga, sono collocati teologicamente nella posizione
postmillenarista riguardo al testo di Apocalisse cap.20 sopra accennato.
Il grande equivoco di s.
Agostino si può riassumere in due concetti fondamentali: il primo afferma che
il millennio felice prospettato dalle Scritture è già iniziato con la
resurrezione di Cristo, il secondo si fonda sulla convinzione che il regno di
Dio si racchiude solo nella Chiesa, per cui l’unico Re visibile di questo regno
sarebbe il Papa. Le degenerazioni storiche e teologiche di questo equivoco
ancora non sono state sufficientemente studiate, ma in breve possiamo ricordare
che il concetto di papa-re ha portato nella Chiesa al fenomeno del
Cesaropapismo per cui i papi di allora oltre che curare la fede del proprio
gregge curavano anche gli interessi temporali dello Stato pontificio al pari di
ogni altro monarca fornito di esercito e di burocrazia. E inoltre affermare che
il millennio sia già cominciato con Cristo è un grave stravolgimento delle
profezie bibliche perché non si capisce quando mai sia stato felice o in pace
il mondo da quando Cristo è risorto. Al contrario la storia è segnata da secoli
e secoli di persecuzione fisica e morale ai danni dei cristiani di tutto il
mondo e di ogni tempo e di guerre a non finire. Oltre a ciò, credere solo alla
parusia finale di Cristo significherebbe in pratica lasciar intendere che il
male possa trionfare nel tempo dell’attuale umanità e che solo dopo la fine del
tempo e quindi del mondo, il Signore verrà per giudicare (giudizio universale) e
ristabilire l’ordine solo con chi l’aveva seguito prima della morte e della
fine del mondo. E’ bene ricordare il contenuto dell’enciclica Quas primas per cui con l’istituzione
della festa di Cristo Re per opera di Pio XI si è voluta affermare la regalità
di Cristo sull’universo, sulle nazioni, sulle famiglie e sugli individui. Al
laicismo, definito nell’enciclica <<peste dell’età nostra>> che ha
detronizzato Gesù dalla società, Pio XI contrappone la regalità di Cristo, la
cui potestà sovrana non si estende soltanto sulle coscienze, ma su tutta la
creazione.
In risposta alle
affermazioni di padre Livio Fanzaga anteponiamo gli studi del francescano padre Martino Penasa (premillenarista)
che sulla base di una rinnovata lettura esegetica, patristica e profetico-rivelativa,
riscontra invece tre parusie: la Risurrezione, la Parusia intermedia e la
Parusia finale come si può leggere in Viene
Gesù! La venuta intermedia del Signore e Il libro della Speranza. Commento al libro dell’Apocalisse delle
Edizioni Segno.
Chi dei due ha ragione? Entrambi citano le Sacre
Scritture e la Tradizione, suscettibili entrambe di varie interpretazioni, ma
il Magistero, che definisce il contenuto della Rivelazione pubblica, sulla Parusia (il Credo, Documenti Conciliari, il
Catechismo della Chiesa Cattolica) sembra dare più forza alle argomentazioni
del direttore della Radio.
Precisiamo, però, che il
biblista Martino Penasa, nel sostenere la Parusia intermedia non entra in
contraddizione con la dottrina della Parusia finale, come qualcuno ha pensato,
ma mette in luce l’esistenza di un
‘vuoto dogmatico’ nella Sacra Dottrina che la sola dottrina della Parusia
finale non riesce a colmare. In breve, manca una parusia, la cosiddetta Parusia
intermedia accennata in Apocalisse 20. Quindi è bene sottolineare che non è in
discussione il dogma della Parusia finale, fin qui siamo tutti d’accordo, ma
bensì si vuole riflettere sulla mancata definizione di una parusia intermedia,
riconosciuta unanimemente dai primi cristiani, studiata dai Padri della Chiesa
e cancellata successivamente dall’interpretazione allegorica di Origene,
Agostino e Girolamo. Ribadiamo ancora che senza la parusia intermedia non si
comprendono bene molti passi biblici e la relativa storia della salvezza dove
tutto ha un ordine secondo il divino progetto. E vedremo in seguito che il non
credere alla venuta intermedia di Cristo può essere molto grave per chi coltiva
le virtù teologali, perché si sottrae ai fedeli la possibilità di credere di
sperare di amare in modo perfetto alla Signoria di Cristo anche in questo mondo
e nel nostro tempo.
La posizione teologica di
padre Penasa ha posto in questione la parusia dimenticata dai più e riaffermata
dalle recenti rivelazioni private che in tutto il mondo stanno annunciando la
prossima venuta intermedia del Signore per sconfiggere il male in tutte le sue
forme storiche e sociali, e chi le alimenta come gli spiriti dell’Anticristo e
dello Pseudoprofeta. L’interpretazione del biblista francescano deve essere
presa in seria considerazione, senza per questo schierarsi contro l’autorità
del Magistero. Nel caso della definizione del dogma della Immacolata concezione
si è dovuto attendere diciannove secoli prima di confutare un’altra posizione
di sant’Agostino, che in questo caso era maculista fatta propria poi da san
Tommaso; pertanto è compito dei teologi e dei fedeli impegnarsi nel
discernimento delle cause che hanno portato nella storia della teologia alla
sparizione di una parusia del Signore.
La nostra ricerca si fonda
sul principio dello sviluppo teologico
del dogma che ha portato nel corso dei secoli a definire a partire della
Parola di Dio i quattro dogmi mariani, i sette sacramenti e l’infallibilità del
Papa, con l’aiuto dello Spirito Santo che all’interno della fede della Chiesa
ha saputo dirigere i fedeli e la gerarchia a comprendere le Sacre Scritture non
sempre chiare ad una prima lettura. Solo un atteggiamento negazionista di tipo
protestante si può limitare a dire che, nella Bibbia non essendovi scritta la
parola parusia intermedia non deve
perciò essere trattata, mentre chiunque senza pregiudizi di sorta e guidato
dallo Spirito Santo che tutto illumina, può intravedere in molti passi
scritturistici la dottrina della venuta intermedia di Cristo.
Un dogma, infatti, è
un’affermazione della fede, una risposta della Chiesa alla rivelazione di Dio.
Un atto di obbedienza. Di conseguenza, secondo il Vaticano I, può essere
definita dogmaticamente solo quella verità che è contenuta nella Parola di Dio
(Scrittura e Tradizione); perché una verità diventi un dogma, deve essere
proposta autorevolmente come verità
rivelata. La Chiesa in questo caso non
costituisce la rivelazione, ma la
riconosce. Le formulazioni dogmatiche vogliono definire un aspetto o
l’altro della rivelazione secondo le necessità vitali della Chiesa. Nella
costituzione dogmatica Dei Verbum, n.
10, si dice: <<Il magistero non è al di sopra della Parola di Dio, ma la
serve, insegnando soltanto ciò che gli è stato affidato, per mandato divino e
con l’assistenza dello Spirito Santo, l’ascolta con pietà, la conserva con
esattezza e la espone con fedeltà, e da questo unico deposito della fede estrae
ciò che propone come verità rivelata da Dio che si deve credere>>
E noi crediamo che la
parusia intermedia sia di estrema necessità per la Chiesa per esporre meglio la
divina rivelazione e per fronteggiare con valide argomentazioni l’aggressione
di sette apocalittiche che sottraggono migliaia di fedeli al gregge di Cristo.
E’ quanto faremo in seguito nel tentativo di fornire ai cristiani materia di
riflessione per un ripensamento su alcune proposizioni escatologiche.
Innanzitutto, prima di
entrare direttamente nella questione, occorre aver chiaro il concetto di
“parusia”, giacché la terminologia è fondamentale per la soluzione positiva del
problema.
Il termine parousía
è un termine greco che significa in genere ‘presenza’ e ‘venuta’. Ma il
termine ha propriamente un senso tecnico impiegato nella letteratura greca per
l’arrivo di un signore, di un sovrano, persino di un dio che soccorre i suoi
credenti dall’ingiustizia (cfr. Braumann in Parusia,
Dizionario dei concetti biblici, p. 1214).
Ora - afferma un grande
esegeta - nel testo dell’Apocalisse
non appare espressamente il termine parusia, ma “benché il nostro vocabolo non v’appaia affatto, è piena di una vibrante
speranza parusiaca” (cfr. Oepke in Parusia,
Grande Lessico del Nuovo Testamento, p. 871).
Pertanto è chiaro che le Sacre Scritture non
esprimono chiaramente né l’unicità né la ternarietà della parusia del Signore.
Ed è proprio l’esatta definizione della termine ‘parousía’, impiegato dalla
comunità credente a dare un contributo fondamentale per stabilire il senso
letterale della Parusia intermedia di Apocalisse 20, distinguendola così dalla
Risurrezione e dalla Parusia finale.
È questa la chiave della questione parusiaca.
Le soluzioni proposte sono
due: la prima, la più antica, afferma l’indipendenza tematica di Apocalisse 20,
accettando, al di là del linguaggio apocalittico del testo, un contenuto
letterale alla Parusia intermedia ; la seconda, apparsa intorno al secolo
quarto d. C., presenta una dipendenza tematica di Apocalisse 20, tramite una
lettura allegorizzante, alla Risurrezione (così hanno fatto Origene che è stato
giudicato come eretico, e da santi
Agostino e Girolamo, che di certo non si trovano in buona compagnia nel
sostenere questa tesi).
Se si dimostra che Ap 20
gode di una indipendenza tematica e quindi che si può ricavare da esso un senso
letterale proprio, si giustifica a livello teologico la presenza di
un’ulteriore parusia, che è intermedia perché posta tra la venuta del Signore
nel corpo risorto (Risurrezione) e la venuta nel Signore nella gloria
universale (Parusia finale). Questa parusia, la chiamiamo d’ora in poi Parusia
intermedia per distinguerla da quella finale, che era focalizzata dai primi
Padri della Chiesa all’interno del modulo della ‘settimana universale’, cioè i
sette millenni dell’umanità come sette i giorni in cui Dio creò l’universo. La
Parusia intermedia veniva posta al principio del settimo millennio (alla fine
del sesto l’Anticristo e il suo regno veniva sconfitto e regnava nel settimo il
Cristo parusiaco, così affermava sant’Ireneo in Contro le eresie, v.2° Siena, pp. 226-227), secondo l’impostazione
della ‘settimana universale’ a cui, peraltro, si rifà implicitamente l’autore
dell’Apocalisse nella scansione del
settenario dei sigilli. L’esegeta, A. Farrer, ha notato nell’ Apocalisse una
settimana di settimane in un complesso collegamento con il racconto della
creazione di Gn 1-2, e con le quattro parti dell’anno, a loro volta in
relazione con le feste giudaiche e i loro lezionari, con gli elementi
cosmologici, con i segni zodiacali e con le dodici tribù. In tal modo ai
settenari, sei come i giorni dell’opera creativa di Dio, seguirebbe il sabato
del riposo divino, esso senza opere e senza suddivisione settenaria (cfr.
Farrer, Rebirth, cit. In Biguzzi, I settenari nella struttura dell’Apocalisse,
Bologna, p. 31). Se, secondo il modulo interpretativo della settimana universale l’umanità vivrà
tanti millenni quanti i giorni impiegati da Dio per creare il mondo, allora il
regno messianico della durata di mille
anni coincide col settimo della
creazione, quindi, secondo un rapporto di analogia, col ‘riposo’ (in ebraico ‘sabbath’, da cui la parola sabato) di Dio,
dopo la vittoria definitiva del Signore sull’Anticristo e sullo Pseudoprofeta e
la reclusione del loro capo, Satana, per mille anni nell’abisso.
Pertanto la Parusia
intermedia è posta all’inizio del settimo millennio dalla nascita di Adamo,
stimata intorno al 4004 a. C. dal vescovo di Armagh partendo dal calcolo delle
generazioni presenti nella Bibbia (cfr Annales
Veteris et Novi Testamenti). Una esegesi seria su Ap 20 prende in
considerazione il carattere profetico del regno messianico dei mille anni (cfr.
Prigent in L’Apocalisse in san Giovanni,
Città di Castello, pp. 604-605), senza associarlo al periodo della Chiesa a
partire dalla Resurrezione, quindi “al
tempo presente, quello cioè della prima venuta” (cfr. Agostino in La città di Dio, Lonrai, pp. 968); né
tantomeno alle interpretazioni ereticali delle varie sette millenaristiche che
stravolgono i testi biblici.
Quindi la Parusia intermedia
deve ancora giungere, perché prima si deve manifestare l’Anticristo e poi deve
iniziare un periodo lunghissimo di pace, il millennio felice, dopo la sconfitta
della bestia e di tutti i suoi adoratori al sopravvenire del settimo millennio.
A molti la dottrina della venuta intermedia di Gesù
può sembrare una nuova dottrina, eppure nella Chiesa nonostante il grande equivoco
di sant’Agostino a più riprese è stata trattata questa parusia intermedia anche
da dottori della Chiesa come san
Bernardo di Chiaravalle, il quale però non aveva un’idea completa circa la
Venuta Intermedia di Gesù, che sarà visibile a tutti e Gesù Cristo regnerà non
solo nei cuori, ma anche su tutto il mondo.
Ecco cosa leggono tutti i sacerdoti quando pregano le lodi mattutine
della prima settimana di Avvento nel Breviario. Dice san Bernardo: “Conosciamo una triplice venuta del Signore. Una venuta occulta si colloca infatti
tra le altre due che sono manifeste. Nella prima il Verbo fu visto sulla terra
e si intrattenne con gli uomini, quando, come egli stesso afferma, lo videro e
lo odiarono. Nell’ultima venuta <<ogni uomo vedrà la salvezza di
Dio>> (Lc 3,6) e vedranno colui che trafissero (cfr. Gv 19,37). Occulta è
invece la venuta intermedia, in cui
solo gli eletti lo vedono entro se stessi, e le loro anime ne sono salvate.
Nella prima venuta dunque egli venne nella debolezza della carne, in questa intermedia
viene nella potenza dello Spirito, nell’ultima verrà nella maestà della gloria.
Quindi questa venuta intermedia è, per così dire, una via che unisce la prima
all’ultima: nella prima Cristo fu nostra redenzione, nell’ultima si manifesterà
come nostra vita, in questa è nostro riposo
e nostra consolazione” (Dai
<<Discorsi>> sull’Avvento, 1-3; Opera omnia, Edit. Cisterc. 4
[1966], 188-190).
Come è evidente chi impugna
la dottrina dei postmillenaristi non può nascondersi dietro l’autorità di
sant’Agostino, perché anche sant’Ireneo e san Bernardo sono Dottori della
Chiesa cattolica. Ed allora a chi bisogna credere? Si deve credere a chi spiega
meglio le Sacre Scritture, perciò occorre studiare con più acume spirituale le
posizioni dei premillenaristi e dei postmillenaristi per giungere a delle
conclusioni critiche, ne va del nostro atto di fede ora su questa nostra terra
che deve accogliere santamente il Signore che viene: “Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la Fede sulla terra?”,
dice Gesù con una certa preoccupazione in Luca 18,8. Cerchiamo di non essere
motivo di delusione, ne va della nostra salvezza. Vieni Signore Gesù!
2. LA
QUESTIONE PARUSIACA
Alla fine degli anni ottanta
uno dei più grandi studiosi di fenomeni carismatici, PIERO MANTERO, diede
inizio ad una serie di pubblicazioni centrati sulla riflessione intorno al tema
del Ritorno glorioso di Cristo. All’inizio pubblicò il libro Il Ritorno di Gesù è imminente?, nel
quale da una sapiente ricostruzione di testi biblici si può ricavare la
risposta alla domanda: “in che modo verrà il Signore?” (vedi Sof 1,14; Lc
17,24; Mt 24,27-28; Is 41,14; Ap 1,7; Lc 21,27; 1Ts 3,13; Eb 10,37; Mal 3,2
solo per citarni alcuni). Poi in seguito MANTERO conferma la Venuta del Signore
per mezzo delle rivelazioni private con finalità pubblica ed edita Il Grande libro delle Profezie, dove
tutti i più grandi carismatici di questo secolo ribadiscono la profezia biblica
del Ritorno di Cristo inserendola non alla fine del mondo ma nel nostro
travagliato tempo, che sta vivendo le dolorose doglie messianiche insieme ad
una solerte Madonna pronta ad apparire in ogni angolo del mondo per avvertire,
sollecitare e preparare i cristiani alla gloriosa venuta del Figlio.
Da oltre venti anni, quindi,
teologi e carismatici descrivono o annunciano una venuta gloriosa del Signore,
che, pur essendo presente nel dogma della “parusia di Cristo”, non è stata
definita chiaramente dal Magistero della Chiesa. La Parusia intermedia è, senza
dubbio un nuovo tema appena affacciatosi nell’arena degli studi teologici che
farà discutere anche in avvenire.
E’ stato p. MARTINO PENASA a
dare i fondamenti teologici al termine <<Parusia intermedia>> nel
suo eccellente commento al testo dell’Apocalisse dal titolo Il libro della Speranza. In seguito
padre PENASA, licenziato in Teologia e S. Scrittura a Roma, pubblicò, dopo una
lunga serie di articoli sulla rivista Il
Segno del Soprannaturale, e nel libro interamente dedicato a questo tema
dal titolo Viene Gesù! La venuta
intermedia del Signore coniò definitivamente il termine parusia intermedia conferendo una
dignità teologica di tutto rispetto al tema del Ritorno glorioso di Cristo
sulla terra. Finora, eccetto poche eccezioni, sono le EDIZIONI SEGNO quelle che
hanno portato la questione parusiaca alla ribalta degli studi teologici,
accogliendo il dibattito degli studiosi sia con la pubblicazione di libri sia
con la pubblicazione di articoli presso le loro riviste.
Cerchiamo ora di tracciare
un bilancio teologico e profetico-rivelativo sul tema della Parusia intermedia
di Cristo risorto, con l’ intenzione di aprire nuove ipotesi di studio.
L’argomento più convincente, per distinguere una venuta gloriosa di Cristo, da
quella dogmaticamente riconosciuta, cioè quella della Parusia Finale, è la
separazione temporale che TEOFILO IL SICULO ha proposto ne La Venuta dell’Anticristo e la Parusia intermedia operando una
distinzione riguardo alla venuta dell’Anticristo e alla venuta di Satana,
erroneamente assimilate da sant’AGOSTINO. In tal modo si è delineata la figura
dell’Anticristo nel Nuovo Testamento come il “figlio” di Satana, da cui trae la
forza per perseguitare la Chiesa e il Papa attraverso i sistemi atei, gli
scismi e i traditori.
Pertanto, tenendo in
considerazione la duplice connotazione teologica della parola greca
<Antichristos>, si sottolinea anche la binarietà della Parusia di Cristo
Risorto: una in rapporto alla sconfitta dell’Anticristo alla fine dei tempi, la
Parusia intermedia; e l’altra in
rapporto alla sconfitta definitiva di Satana alla fine del tempo, la Parusia finale.
Da notare come padre MARTINO
PENASA considera le venute gloriose di Cristo in tre circostanze, giacché
considera la Risurrezione come la prima venuta gloriosa di Cristo. Si tratta
qui di una ulteriore specificazione teologica del concetto di Parusia, dove si
costituisce storicamente il termine “parusia”, in quanto Ritorno o Venuta
gloriosa di Cristo dopo la sua morte cruenta. Infatti, possiamo affermare che
l’evento della Risurrezione è il fondamento della speranza dei cristiani per le
altre due Venute Gloriose che si attendono dopo l’Ascensione di Cristo al
Cielo.
Stiamo trattando di due
venute gloriose, quella intermedia e quella finale, che reintrodurranno nella
storia il Cristo Risorto. Mentre è assodato il fatto che Cristo è sempre stato
presente nella storia a partire dall’Incarnazione da quando ha stabilito la sua
Presenza Sacramentale nell’Eucarestia. Ma, mentre nell’Eucarestia abbiamo il
Cristo Risorto sacramentale, nelle due attese Parusie avremo la visione del
Cristo Risorto come Figlio dell’Uomo così come promesso dalle Scritture
profetiche. Ed è in fondo l’Eucarestia e la liturgia che preparano i cristiani
alle due Parusie e anticipano misticamente la comunione con il Risorto. Da
queste considerazioni, si può affermare che la Parusìa è una sola, come afferma
il Magistero in quanto è un evento che si estende tra il tempo e l’eternità di
Dio (evento metastorico), ma che questa Parusia o Ritorno di Cristo avviene nel
nostro tempo almeno in tre momenti storici distinti e fondamentali.
Tenendo presente che alla
fine le prime due venute di Cristo risorto sono preparatorie alla terza, quello
conclusiva e definitiva, la Parusia
finale quando il tempo verrà assorbito dall’eternità di Dio. Si tratta,
come si vede, di specificare meglio il dogma della Parusia di Cristo nel suo
sviluppo storico-salvifico, senza essere limitativi riguardo ai testi biblici e
carismatici, i quali prospettano e richiamano più venute di Cristo, mentre la
teologia attuale è ferma sulla definizione di Parusia finale, senza specificare
bene che cosa intende per “finale”, perché una cosa sono la fine dei tempi, dove si colloca la
Parusia intermedia, ed una cosa è la fine
del tempo o della storia, dove si colloca la Parusia finale.
Così intesa, il concetto di
Parusia intermedia, si inserisce naturalmente nel processo escatologico della
rivelazione gloriosa di Cristo, che la Chiesa chiama ed ha fissato come dogma
con il nome di Parusia, chiarendone
aspetti e modalità che finora erano rimasti oscuri. Pertanto, sia chiaro ai
detrattori di questa, che ci stiamo muovendo all’interno dell’ortodossia
cattolica, pur apportando nuovi contributi teologici.
Una volta determinata la
figura dell’Anticristo, è bene soffermarsi sulla binarietà della Parusia di
Cristo glorioso, cioè sulle due Parusie dopo l’Ascensione di Gesù per chiarire
i momenti salvifici, previsti dall’escatologia biblica e dai messaggi
carismatici. Procederemo all’analisi del concetto di Parusia intermedia tenendo
in conto i dati biblici e carismatici col nuovo metodo teologico, denominato profetico-rivelativo, i cui principi
metodologici sono esposti da TEOFILO IL SICULO, Il tempo dell’Anticristo e la Parusia intermedia, pp. 17-25.
a. Esegesi del termine <parusia>.
Il sostantivo
<Parusia>, dal greco parousía,
ha il doppio significato di <presenza> e <venuta>. Il termine
espresso nella letteratura greca ha un senso tecnico impiegato per l’arrivo di un
signore, di un sovrano, perfino della venuta soccorrevole di un dio.
Il termine parusia è usato
spesso nel Nuovo Testamento per designare la venuta gloriosa del Signore.
Accade, però, che alcune volte nelle Sacre Scritture il termine non è possibile
riscontrarlo se non nella sua allusione e in circostanze non ben definite.
Pertanto si può dire che nell’Apocalisse:
“benché il nostro vocabolo non v’appaia
affatto, è piena di una vibrante speranza parusiaca” (OEPKE 1974, p. 871).
L’indeterminatezza del nostro termine può essere risolta dall’analisi del
contesto ove esso è evocato, dalla testimonianza della prima Tradizione e
dall’uso tecnico del vocabolo.
Questi tre motivi ci
autorizzano a differenziare le due manifestazioni gloriose di Cristo, la Parusia intermedia di Ap 20, 1-6 e la Parusia finale di Ap 20, 7-15, che
attualmente sono ritenute l’una la copia dell’altra, o, quella di Ap, 20, 1-6 ,
cioè la Parusia intermedia, un richiamo simbolico alla Risurrezione, come
diceva s. AGOSTINO, cancellando così dalla storia salvifica un millennio, il
millennio felice di Ap 20, 1-3. Ma non tutti sono d’accordo con questa
interpretazione, la quale compromette il senso letterale ricavato dal testo
dell’Apocalisse, come rileva il teologo, ALDO GREGORI il quale ne La Venuta intermedia di Gesù ha scritto:
“Confondere il millennio con tutta la
storia della Chiesa, dalla risurrezione di Gesù alla fine del mondo, significa
mettersi nell’impossibilità di capire, non solo il capitolo XX dell’ Apocalisse
ma, oserei dire, tutta la S. Scrittura, dal Vecchio al Nuovo Testamento”
(ed. Alone 1992, p. 47).
Pertanto solo ritornando
alla Bibbia e considerando il senso letterale della Parola di Dio, che mai la
Chiesa ha condannato, si può ritrovare il vero messaggio della Parusia intermedia
e del relativo millennio felice, dove Cristo sarà il Re incontrastato del
mondo, soprattutto nella dimensione eucaristica, dopo aver gettato Satana
nell’abisso e l’Anticristo e lo Pseudoprofeta nello stagno di fuoco, con tutti
i loro seguaci.
Abbiamo messo in evidenza
come nella lingua greca è chiaro l’uso del termine Parusia: è un termine
tecnico, ma tradotto in latino <adventus> (venuta) perde il suo carattere
tecnico e diventa un termine generico, che può indicare molte più realtà.
In latino <adventus>
si usa anche per indicare la venuta di Cristo nella Risurrezione. I Padri
latini, non conoscendo l’uso tecnico della parola, specialmente chi ha studiato
male il greco, come s. AGOSTINO, e per l’ambiguità del termine
<adventus>, e per altre motivazioni che vedremo in seguito, hanno
compiuto un’operazione esegetica che sa d’incredibile: associarono il termine
<adventus> creduto per Ap 20, 1-6 la venuta intermedia di Cristo con
l’<adventus> della Risurrezione. Per confutare questa confusione occorre
confrontare i due momenti salvifici per notare le sostanziali differenze.
Dall’analisi del termine
<<Parusìa>> nel Nuovo Testamento abbiamo riscontrato quattro
caratteristiche:
1° è universale:
riguarda sia gli uomini viventi che quelli trapassati sia gli angeli buoni che
quelli decaduti;
2° è conflittuale:
vi è una battaglia definitiva tra bene e male, con vittoria di Dio sul Maligno;
3° è giudiziale:
vi è una separazione netta dei due schieramenti creati da Dio e manipolati da
Satana;
4° è trasformante:
l’universo viene purificato da ogni traccia del male; vi è una risurrezione dei
corpi o trasfigurazione dei fedeli vivi, a secondo dei due momenti di
ricreazione della prima e della seconda risurrezione.
Si dà una “parusìa” quando
si realizzano le quattro caratteristiche succitate. E le caratteristiche si
riscontrano solo nella Parusìa intermedia che dà luogo alla trasfigurazione dei
fedeli vivi (prima risurrezione) e nella Parusìa finale, che dà luogo invece
alla risurrezione generale (seconda risurrezione). Se i primi cristiani hanno
potuto trovare nel vocabolo greco un concetto quasi analogo per designare un
evento sacro, quale la Parusìa del Signore, i latini dovevano accontentarsi di
un comunissimo ‘adventus’, che non ha nessuna accezione tecnica né sacrale come
il suo corrispettivo in italiano, ‘venuta’.
Questa ipotesi filologica
può essere la base per spiegare l’interpretazione grossolana di AGOSTINO, che
non coincide con la Sacra Tradizione e forza inevitabilmente il contesto di Ap
20, 1-6 e il suo senso letterale (cfr. Il
Grande Equivoco di S. Agostino di TEOFILO IL SICULO e PENASA 1994, pp.
139-168).
Ci chiediamo: “Può la
Risurrezione essere una Parusìa?”.
La risposta è adesso a portata di mano. Brevemente
la Risurrezione può definirsi una venuta gloriosa ma non una Parusìa, perché
non è stata universale, ma limitata
al popolo ebraico; è parzialmente conflittuale,
perché il male, pur essendo sconfitto, non è stato completamente debellato,
sicché Satana è ancora il principe di questo mondo; non è giudiziale, perché i giusti convivono ancora con i malvagi; non è trasformante in quanto il mondo e
l’umanità sono rimasti tali come Cristo li ha lasciati, sebbene agisca in modo
misterioso la grazia santificante. Si impone, dunque, un distinguo nelle venute
del Signore Gesù, che non sono tutte uguali, ma vanno opportunamente
differenziate in tre venute gloriose, le ultime delle quali sono propriamente
due Parusie. La differenza sostanziale è quella che nella Risurrezione abbiamo
delle apparizioni locali di Cristo risorto limitate ad Israele e agli ebrei,
mentre nella Parusia intermedia e in quella finale le apparizioni di Cristo
risorto sono universali, cioè riguardano tutte le nazioni e tutti i popoli.
In conclusione siamo
dell’avviso che tecnicamente sono due le Parusìe del Signore: la Parusìa
intermedia per sconfiggere la Triade infernale (Satana, l’Anticristo e lo
Pseudoprofeta) e ricreare il mondo per gli eletti trasfigurati dalla seconda
Pentecoste; e la Parusìa finale per sconfiggere Satana e ricreazione del mondo
per i risorti. E se con la teologia giungiamo a queste conclusioni, a livello
profetico-rivelativo non manca una maggiore chiarezza sulla binarietà della
Parusìa del Signore, come rileviamo in seguito nei messaggi carismatici.
L’interpretazione arbitraria
di s. AGOSTINO ha sottratto all’Apocalisse,
e alla prima Tradizione il senso letterale ad una Parusia, la Parusia
intermedia, caricando inevitabilmente di troppi significati e situazioni quella
finale. Per giustificare questa tardiva interpretazione si sono interpretati in
senso allegorico i testi sacri e sono stati accusati ingiustamente i primi
Padri della Chiesa, nonché alcuni santi e martiri come BARNABA, PAPIA,
LATTANZIO, GIUSTINO, IRENEO, ecc., di essere stati dei “millenaristi”, perché sostenevano l’interpretazione più semplice ed
immediata, l’interpretazione letterale di Ap 20,1-6.
In realtà, i colpevoli dello
stravolgimento ermeneutico del testo sacro e della prima Tradizione sono
ORIGENE, già segnalato allora come eretico, e due dei suoi ammiratori e seguaci
nell’applicazione arbitraria del metodo allegorico: s. GIROLAMO e s. AGOSTINO.
Ricordiamo che le condanne ad ORIGENE e dell’origenismo furono comminate anche
dall’imperatore Giuliano e dal sinodo di Costantinopoli del 543, e poi nei documenti
preparatori del Concilio Ecumenico Costantinopolitano III avvenuto nel 553.
Ci siamo resi conto che gli
studi patristici non rilevano bene il gravissimo errore di quest’ultimi Padri,
che riguardo a questo argomento non sono affatto credibili. Ci chiediamo,
infatti, come si può seguire l’insegnamento di un eretico e definire quegli
autori dei modelli inappellabili di autorità nell’interpretazione dei testi
sacri. Questa situazione è stata riportata da V. MERCANTE, il quale afferma: “L’interpretazione simbolica e spirituale del
millennio risale a ORIGENE e ad AGOSTINO ed è oggi quella generalmente
sostenuta” (cfr. Millenarismo e
Parusia, p. 159). Ma al di là dell’origine ereticale dell’interpretazione
simbolica del millennio felice introdotto da Cristo risorto nella parusia
intermedia si può trovare un riscontro biblico e teologico alle parole di
ORIGENE e s.AGOSTINO? La nostra risposta è decisamente negativa e vedremo in
seguito i motivi storici-teologici legati ad essa.
Gli studiosi inoltre, sulla
falsariga di Eusebio di Cesarea, hanno impostato male la <questione millenarista>. Invero si
dovrebbe parlare della <questione
parusiaca>, in quanto il millennio felice è uno degli effetti della
parusia intermedia, gli altri effetti sono il giudizio interiore o delle
nazioni, la seconda pentecoste, la prima risurrezione dei santi martiri e la
trasfigurazione dei viventi, Cieli e Terra nuovi purificati da ogni
contaminazione fisica e spirituale, catabasi della Gerusalemme messianica,
Regno Eucaristico di Cristo e mondo liberato dalla presenza di Satana e dei
suoi demoni. Inoltre gli studiosi non hanno ben chiaro che AGOSTINO e GIROLAMO
contrastando il “millenarismo” non hanno cancellato, come i suddetti pensano,
il concetto di millennio, per il quale non esiste più una questione
millenarista, ma -badate bene- lo hanno solo trasformato in una forma più
accettabile.
Infatti, assimilando la
Parusia intermedia con la Risurrezione, sostengono in realtà un “millenarismo
attualizzato”, foriero di gravissimi errori, che il cristianesimo ha portato in
seno, causando tra l’altro l’errore dell’attesa della fine del mondo nell’anno
mille, all’interno di una concezione del modulo della settimana universale per
il quale l’umanità vivrà tanti millenni quanti i giorni della creazione. Se da
questo modulo si toglie il giorno della Parusia intermedia di sottrae un
millennio all’umanità, ed in effetti il conteggio di s. AGOSTINO si è
dimostrato infondato, come dimostreremo più avanti.
b. La parusia intermedia e la parusia finale
Mettendo a confronto le due
venute gloriose del Signore si può notare come i testi del Nuovo Testamento non
concordano nel dare una visione unica della parusia, ma sottolineano le
differenze non solo cronologiche, ma anche teologiche e di situazione delle due
parusie.
La Parusia intermedia non
giungerà all’improvviso, se vegliamo (Mt 24, 33), se leggiamo i segni dei tempi
e se calcoliamo il numero della bestia (Ap 13, 18). Invero sappiamo che l’Apocalisse si snoda cronologicamente
attraverso la scansione dei sette Sigilli. L’Anticristo si trova nel tempo del
sesto sigillo, che sta per compiersi secondo alcune Rivelazioni Private che
stanno svelando i sensi nascosti delle sacre scritture.
Il Cristo Risorto
sconfiggerà l’Anticristo e inizierà un nuovo tempo o età, o, come dice s.
Giovanni, un nuovo millennio. È il settimo millennio, secondo il modulo della
settimana universale, che ci accompagna e ci prepara all’eternità beata
dell’ottavo giorno della risurrezione generale. Ma è anche il millennio atteso
dagli ebrei, che ripristina le condizioni edeniche del paradiso terrestre
interrotte dal peccato originale, ma che a sua volta è stato cancellato dal
battesimo di sangue di Cristo, ossia con la redenzione da lui operata. Il tema del
ripristino del paradiso terreste è presente anche nei messaggi carismatici.
Ecco cosa comunica la Madonna a don Gobbi su questo argomento: “E’ vicino il regno glorioso di Cristo, che
si stabilirà fra voi, con la seconda venuta di Gesù nel mondo. E’ il suo
ritorno nella gloria. E’ il suo glorioso ritorno, per instaurare fra voi il suo
Regno e riportare tutta l’umanità, redenta con il suo preziosissimo sangue,
allo stato del suo nuovo Paradiso
terrestre.” (Ai Sacerdoti, figli prediletti della Madonna, p. 805).
Ma è sorprendente notare
come la teologia cattolica sta riqualificando il tema del nuovo Paradiso
terrestre, altrimenti chiamato il millennio felice. A tal proposito afferma
l’esegeta francese P. Prigent: “Uno studio dei testi che, sia nel giudaismo che
nel cristianesimo primitivo, precisa che la durata del regno messianico (i
mille anni) permette una conclusione sicura: si tratta sempre di una durata significatica. Un medesimo principio
governa la quasi totalità di questi calcoli: una profezia (Sl 90, 15; Is 65,
22) attribuisce al regno messianico una durata identica a quella di un periodo
di prova o di benedizione. Ora questi periodi hanno durate ben note. Così il
soggiorno nel paradiso, di cui Is 65,22 annuncia il ritorno messianico, lo si
ritiene della durata di poco meno di mille anni. In realtà Dio aveva avvertito
Adamo che sarebbe morto il giorno che avrebbe mangiato del frutto proibito (Gen
2, 17). Ora un giorno del Signore è come mille anni (Sal 90, 4); e, di fatto,
Adamo è morto a 930 anni (Gen 5,5), dunque prima della fine del giorno
paradisiaco. Sulla base di queste tradizioni giudaiche vari cristiani hanno
affermato che il soggiorno nel paradiso instaurato dal messia avrebbe la durata
di mille anni (cf. Giustino, Dial. con
Trifone, 81; Ireneo, Adv. Haer., 5,23,2).
Stabilire che il regno
messianico dura mille anni, significa dunque in linguaggio simbolico, che esso
restaura le condizioni della vita paradisiaca interrotta con la caduta”
(Prigent 1985: 604-605).
E, in effetti, nell’Apocalisse si parla del “serpente delle
origini” (12,9), e del genesiaco albero della vita, i frutti del quale verranno
offerti a coloro che con Cristo saranno i vincitori di Satana (2,7; 22, 14.19).
In breve si può dire che nell’Apocalisse
la protologia e l’escatologia si incrociano in un tutt’uno nel Nuovo Adamo,
Cristo Risorto.
Pierre Prigent è uno degli
esegeti di spicco, che si sono staccati e purificati nelle loro analisi dalle
contaminazioni agostiniane, come anche Aldo Gregori e Martino Penasa e Teofilo
il Siculo. Purtroppo ve ne sono altri che ancora sono legati alle
interpretazioni dell’africano di Tagaste e per tale ragione spiegherò in
seguito la causa e le motivazioni che hanno portato alla falsificazione del
messianismo escatologico..
La pecularietà della Parusia
intermedia, oltre ad essere collocata cronologicamente all’interno della
Bibbia, è anche evidenziata dai “segni premonitori”del suo attuarsi storico.
Nei sinottici ravvisiamo sette
segni, anticipatori della Parusia intermedia.
Essi sono:
1) <Molti verranno e cercheranno di ingannare
molta gente; si presenteranno con il mio nome e diranno: “Sono il Messia”!> (Mt 13,6). <Verranno molti falsi profeti e
inganneranno molta gente> (Mt 24, 11).
2) <Sentirete parlare di guerre, vicine o
lontane> (Mt 24, 4).
3) >Ci saranno terremoti e carestie in molte
regioni> (Mc 13, 8).
4) <Voi sarete arrestati, torturati e uccisi>
(Mt 24, 9).
5) <Il male sarà tanto diffuso che l’amore di
molti si raffredderà> (Mt 24, 12).
6) <Il messaggio del Regno di Dio sarà annunciato
in tutto il mondo. E allora verrà la fine> (Mt 24, 14).
7) <E subito dopo le tribolazioni di quei giorni,
il sole si oscurerà, la luna perderà il suo splendore, le stelle cadranno dal
cielo, e le forze saranno sconvolte. Allora si vedrà nel cielo il segno del
Figlio dell’Uomo> (Mt 24, 29-30).
Per San Paolo
i segni che precedono la Parusia intermedia sono tre: gli sconvolgimenti
ambientali e sociali, l’apparizione dell’Anticristo (2 Tes 2,8), e la
conversione degli Ebrei (Rm 11, 25).
Nell’Apocalisse i segni che indicano
l’imminente Parusia intermedia sono tre:
1) i <due Testimoni> che profeteranno fino a
quando l’Anticristo li ucciderà (Ap 11, 1-3). Sono forse due carismatici che
ricevono i messaggi celesti?
2) Il <segno grandioso>: una donna vestita di
sole (Ap 12, 1-6). È Maria che si manifesta attraverso le Rivelazioni Private.
Ma in senso più largo è da intendere la comunità dei cristiani che accettano la
protezione del Cuore Immacolato di Maria.
3) La <statua animata> dallo spirito dello
Pseudoprofeta (Ap 13, 14-18). È lo Spirito dell’ Anticristo, che prenderà
possesso di un corpo umano, muovendolo come se fosse una “statua”, ossia un
vuoto simulacro.
Purtroppo nè l’esegesi, nè la
teologia in genere considera in blocco i segni succitati nè a volte dà loro una
validità significativa, perché discreditati da una impostazione razionalistica
(cf. Gozzelino 1993: 143-145; Auer 1979: 204-211). Generalmente sono
considerati non come segni anticipatori delle Parusia intermedia, ma della
Parusia finale, pertanto l’esegesi di questi versetti è viziata da una visione
“finalista”, che non appartiene assolutamente ad una visione biblica, ma
agostiniana.
I segni anticipatori della Parusia finale sono tre:
1) la liberazione di Satana dopo i mille anni (Ap
21, 7);
2) vi sarà poi l’apostasia delle nazioni (Ap 21, 8);
3) guerra e assedio all’accampamento dei santi e
alla Città diletta (Ap 21, 9).
Analizziamo ora
succintamente le differenze che intercorrono tra la Parusia intermedia e la
Parusia finale per una migliore comprensione di queste, al fine di comprendere
il gravissimo errore esegetico di Agostino nell’associare la Parusia intermedia
alla Risurrezione di Cristo.
a) La Parusia intermedia:
Carattere
preparatorio:
1- esultanza del cielo (gli angeli), perché viene
condannata Babilonia (= il mondo corrotto, inteso nel senso di “villaggio
globale”) la prostituta (Ap 18,20. 18, 1-5). Ciò è un anticipo del giudizio di
Dio;
2- un angelo possente prese una pietra grande come
una mola e la gettò nel mare (Ap 18, 21). È l’anticipo della purificazione del
mondo che ha rinnegato Dio, ucciso i suoi profeti, e si è prostituito a Satana;
3- un’immensa folla simile a fragore gridava il
possesso del suo (del Signore) Regno e che quindi sono giunte le nozze
dell’Agnello (Ap 19, 6-8). È l’anticipo della presa di possesso del regno del
Signore sulla terra che coincide con l’unione più profonda (nozze) tra il Verbo
di Dio e la Chiesa.
Carattere
realizzatore:
1- È universale. Tutti vedranno gli effetti della
Parusia. Si apre il cielo alla comparsa del Cavaliere celeste (Gesù Risorto),
accompagnato dalle schiere angeliche, che giudica e combatte con giustizia (Ap
19, 11);
2- Vi è un primo combattimento escatologico. Combatte
con giustizia la Bestia (l’Anticristo-uomo), che è a capo dei re della terra
con i loro eserciti (Ap 19, 19). Vengono sconfitti gli eserciti terreni e
catturati la Bestia e lo Pseudoprofeta. Entrambi furono gettati vivi nello
stagno di fuoco, ossia all’Inferno (Ap 19, 19). Tutti gli altri furono uccisi
dalla “spada” (la Parola di Dio giudicante) che usciva dalla bocca del
Cavaliere (Ap 19, 21);
3- Vi è il <Giudizo delle Nazioni>. Vengono
condannate le genti che hanno operato iniquità (Ap 19, 15) e le nazioni sedotte
da Satana (Ap 20,3). Non è il giudizio finale, perché il giudizio riguarda
solamente i vivi e i morti. Al giudizio vi partecipano anche i santi (Ap 20,4).
Il Dragone rosso viene rinchiuso nell’Abisso per mille anni, affinché non
seduca più le nazioni (Ap 20,2);
4- Il regno. Le nozze della Chiesa con l’Agnello
dureranno mille anni. Al regno vi parteciperanno i cristiani accorti che non si
sono fatti marchiare dal marchio dell’Anticristo. Oltre ai superstiti
regneranno le anime dei decapitati. Vi è dunque la prima risurrezione per i
santi e i beati, e una necessaria trasfigurazione per i superstiti vivi ad
opera dello Spirito Santo. La trasfigurazione (come per Gesù in Lc 9, 28-36) è
un anticipo della risurrezione (Ap 20, 4-6). I vivi trasfigurati non subiranno
la seconda morte, quella spirituale, che è la perdita della grazia, ma
subiranno la prima morte, che è la morte fisica, per trovarsi nella
risurrezione generale alla fine del tempo.
Che la Parusia intermedia
sia la causa della prima resurrezione, intesa proprio in senso letterale, è
teologicamente ammissibile, in quanto se la risurrezione di Cristo è causa a
sua volta della risurrezione generale, tanto più la Parusia intermedia è causa
principale della prima risurrezione. La risurrezione dell’umanità dai testi
sacri sembra essere scandita a tappe secondo la pedagogia e il volere divino.
Infatti un primo effetto della risurrezione di Cristo è stata la risurrezione
di Maria, commemorata e regolata nella Chiesa col dogma dell’Assunzione in
cielo in anima e corpo.
Dunque, da subito, una
creatura ha beneficiato della risurrezione, in un giorno preciso appartenente
alla storia. Pochi sanno, che prima ancora di Maria, beneficiarono della
risurrezione, riprendendo i corpi, anche alcuni familiari di Gesù e dei
patriarchi: “Come effetto della Sua (risurrezione) e quale pegno e caparra
della nostra, ordinò a molti delle anime liberate di riunirsi ai loro corpi
risuscitati a vita immortale, fra essi s. Anna, s. Gioacchino, s. Giuseppe ed
altri Patriarchi, singolari per la loro fede e speranza nell’Incarnazione
(Agreda 1996: 366)”.
Se la risurrezione di Gesù,
che può essere definita una <parusia in piccolo> (cfr. Maria Valtorta) ,
ha dato già dei frutti di risurrezione, che avverrà durante la Parusia intermedia
se non una prima grande risurrezione dei giusti? Col battesimo i giusti che
passarono a miglior vita, hanno in potenza la facoltà di risorgere, perché è
una facoltà pertinente alla Parola ricreante di Dio. Nel battesimo siamo morti
e risorti in Cristo. I cristiani vivi beneficiano del mistero pasquale già a
livello spirituale, ma è anche possibile, per volere divino, beneficiarne a
livello corporeo, con una <trasfigurazione> dell’anima e del corpo, come
anticipo della risurrezione generale per i meriti della Croce di Cristo.
Inoltre all’inizio del
millennio compare la Gerusalemme messianica. La città scenderà dal cielo e si
poserà in un punto sulla terra (a Dozulé, secondo un messaggio celeste). La
Trinità vi prenderà stabile dimora (Ap 20, 9-27. 22, 1-5). Tuttavia, secondo il
libro dell’Apocalisse, vi sono <le
foglie dell’albero> che servono a guarire le nazioni, perché è ancora un
tempo, quello dei mille anni, della misericordia di Dio attraverso i sacramenti
e la mediazione della Chiesa.
b) La Parusia finale:
1- È universale: Riguarda tutte le nazioni (Ap 20,
7);
2- Tempo: Avverrà quando i mille anni saranno
compiuti e Satana liberato (Ap 20,7);
3- Modalità: Scompare la prima creazione: <erano
scomparsi cielo e terra> (Ap 20,11);
4- Giudizio: È il Giudizio universale per i vivi e i
morti di ogni tempo (Ap 20, 12-14): È il giudizio definitivo per Satana,
relegato nello stagno di fuoco;
5- Nuova creazione. Viene creato un nuovo cielo e
una nuova terra e ricompare una nuova Gerusalemme, la Gerusalemme celeste (Ap
21, 1-2). Dio dimorerà con il suo popolo ed Egli sarà il “Dio-con-loro” (Ap 21,
3). Non ci sarà morte, né lutto, né lamento, né affanno, perché le cose di
prima sono passate (Ap 21, 4).
Dal confronto delle due
Parusìe, se ne deducono le differenze, sia nel tempo e sia nel modo. E se non
sono tra loro assimilabili, nonostante una certa similitudine (le due parusie
sono state erroneamente assimilate da Vanni 1991: 319, “si tratta senz’altro della seconda venuta”), ancor meno è assimilabile
la Parusia intermedia alla Resurrezione come abbiamo già dimostrato in
precedenza. Dal confronto abbiamo notato che tra i due eventi salvifici non c’è
un elemento che richiama le due diverse manifestazioni del Signore.
c. Luogo teologico della parusia intermedia.
Il tema della Parusia
intermedia trova il suo naturale luogo teologico nel messianismo regale che attraversa trasversalmente sia l’Antico
Testamento sia il Nuovo. La Chiesa ha condannato quella visione edonistica del
millenarismo fornita dall’eresiarca Cerinto, dove i mille anni erano intesi
come un lungo periodo caratterizzato dal predominio assoluto dei piaceri
materiali, perché estraneo alla visione biblica che concepisce il regno di Dio
nella giustizia e nello Spirito Santo. Dice S. Paolo: “Il Regno di Dio non è cibo né bevanda, ma giustizia, pace, gioia nello
Spirito Santo” (Rm 14, 17).
Orbene la Chiesa non ha
condannato quindi il senso letterale che la Bibbia fornisce sul millennio
felice del Regno di Dio instaurato da Cristo glorioso nella Parusia intermedia,
anzi lo stesso Cardinale RATZINGER, prefetto della Congregazione per la
dottrina della fede, ha riconosciuto che il problema del secondo ritorno di
Gesù non è ancora concluso e che esso è aperto alla libera discussione. V. MERCANTE
riassume, nel suo libro Millenarismo e
Parusia. Indagine storico-critica, questa discussione sul millennio in due
interpretazioni, che è bene conoscere: “Nonostante le innumerevoli divergenze,
le opinioni degli esegeti sul millennio (di Ap 20, 1-3), si riducono
sostanzialmente a due:
1- interpretazione
cronologica-letterale.
2 - interpretazione
simbolica-spirituale”.
Da questo dibattito si deduce che il millennio
dell’Apocalisse 20, 1-3 non si deve confondere con il millenarismo eterodosso
degli eretici ma, come scriveva giustamente lo studioso mons. Aldo Gregori ne La venuta intermedia di Gesù, esso è il
millennio della regalità del Signore, che ancora deve essere studiata dagli esegeti
per definire la Parusia intermedia all’interno della escatologia, la quale fu
creduta da molti Padri della Chiesa fino al III-IV secolo dopo Cristo e venuta
meno con l’interpretazione simbolica. E, mi auguro, che questa affermazione
abbia l’effetto di liberare il campo da possibili fraintendimenti del lettore,
spesso ignaro di tali dibattiti, e di annullare anticipatamente ingenue accuse
di eresie sulle affermazioni positive che si sono fatte sulla Parusia
intermedia, giacché sarebbero accuse gratuite e frutto di poche letture.
In effetti alcuni esegeti
hanno fin troppo interpretato in senso simbolico il millennio del capitolo XX
dell’Apocalisse, quando invece si deve definire esattamente il senso letterale
come impone una corretta ermeneutica dei testi. Scrive Francesco SPADAFORA:
“Compito importante dell’ermeneutica è definire con esattezza i vari aspetti
del senso letterale, l’esistenza e la natura del senso tipico e di quello
adeguato o pieno, per fissare le norme che l’esegeta deve eseguire nel suo
lavoro. In realtà nella S. Scrittura, corrispondentemente alla duplice sua
caratteristica di libro umano e divino, risponde un duplice senso: letterale
e tipico.
Bene intesa, questa distinzione può dirsi adeguata... Ecco perché i Sommi
Pontefici hanno sancito la regola d’oro, già formulata dai
Padri e dai Dottori della Chiesa: prima e somma cura dell’esegeta sia la ricerca del senso letterale” (in Dizionario Biblico, p. 544).
Per tal motivo crediamo di
somma importanza inquadrare la Parusia intermedia e il relativo regno
messianico o millennio felice all’interno del messianismo regale, perché la sua
rivalutazione teologica è legata principalmente alla venuta del Messia secondo
la storia della profezia biblica e nella gloria universale del Risorto.
3. IL
MESSIANISMO REGALE NEL GIUDAISMO
Iniziamo con lo stabilire
una definizione introduttiva al tema del messianismo: “Il messianismo può
essere inteso come quella concezione biblica che attribuisce al rappresentante
della monarchia israelitica un ruolo particolare il regno di Dio e la salvezza
del popolo” (FABRIS 1977, p. 519).
All’interno di questa
nozione generale sono sorte due interpretazioni: il <messianismo regale o
dinastico> e il <messianismo escatologico>, che si precisa
ulteriormente come messianismo profetico, sacerdotale, apocalittico ecc.
Ma fra tutte le
interpretazioni sul Messia, continua il FABRIS, la più antica è quella del
<messianismo regale>. L’attesa messianica era concentrata su una figura
escatologica carismatica della casa di Davide, che sarebbe stata la guida del
popolo e che avrebbe portato la salvezza con la vittoria sui nemici. In origine
questa attesa è con molte probabilità (dall’epoca dei re) un’ attesa politica
(2 Sam 22, 5= Sal 18, 51). In uno stadio ulteriore l’accento si sposta sulle
qualità specifiche del Messia atteso, che dovrà compiere la giustizia e
stabilire un regno di pace e di libertà sulla terra. Questa tendenza si
rafforzò all’inizio dell’occupazione romana della Palestina (63 a. C.) così che
negli scritti di tarda apocalittica il Messia figlio di Davide passa in primo
piano (cfr. libro di Esdra, Baruc asiatico e Nuovo Testamento).
Si nota così come
l’opposizione degli zeloti contro la forza di occupazione romana ha perciò una
precisa componente messianica. L’esperienza storica di Cristo si cala in tale
contesto culturale, che risulta alquanto deviante per l’interpretazione della
divinità di Gesù da parte degli ebrei. Infatti al <messianismo regale>
con la figura del figlio di Davide, andava aggiunta una riflessione sulla
figura del Servo di Yahvé (Isaia) e sulla figura del Figlio dell’Uomo
(Daniele). Gesù nel corso della sua predicazione cercò di illustrare una
concezione messianica che comprendesse tutte le figure messianiche e non solo
quella posta erroneamente in luce dal nazionalismo zelota. Per tale ragione gli
Ebrei non accettarono Gesù come Messia, in quanto attendevano un capo politico
che li liberasse dai romani e instaurasse nuovamente il regno al modo del re
Davide. Il messianismo regale cominciò a declinare a partire dalla guerra di
Bar Kokba contro i romani (132-135 d. C.).
Successivamente, dopo la
sconfitta di tanti pretendenti messia, e più ancora dopo la sconfitta di Bar
Kokba, i rabbini svilupparono la concezione di un Messia sofferente, capace di
offrirsi per i peccati di Israele sino alla morte nella decisiva battaglia
degli ultimi giorni. Si attende perciò un messia-uomo e la sua sconfitta in
funzione redentiva. Questa concezione, eterodossa rispetto alle originarie
fonti bibliche, si è imposta nel corso del sec. XVIII con il sabatianesimo.
Il declino della originaria
concezione messianica, quella regale, è stata compromessa non da una attenta
analisi dei testi biblici, ma dall’esperienza storica dei falsi messia.
Purtroppo gli Ebrei non hanno una chiara concezione della figura
dell’Anticristo e dei suoi predecessori. Gli anticristi dell’ebraismo, come per
il cristianesimo, con la loro presenza ed azione hanno distorto la giusta
concezione del messianismo biblico che appartiene alla santa Tradizione
ebraico-cristiana. Per colpa di vari anticristi molti ebrei, nostri
contemporanei, hanno perso la fede nel <Dio che viene>. Applicando il
criterio evangelico di anticristo come rinnegatore di Dio e della sua Parola
possiamo dire che gli anticristi più noti nell’ebraismo sono: il capo dei
zeloti, Menachem ben Jehudah; Simon ben Kosiba (Kokba), che suscitò un
movimento messianico tale da portare in epoca talmudica alla già citata guerra
di Bar Kokba. Nel secolo XII un cabalista, Abraham ben Shemuel Abufalia cercò
addirittura di convertire il Papa, Nicola III (1280).
Probabilmente l’anticristo
più famoso è Shabbetaj Zevi (IIª
metà del sec. XVIII) che portò l’intero giudaismo in una profonda crisi e
screditò agli occhi di molti ebrei il messianismo tradizionale. Ritengo che sia
importante conoscere il fondatore del sabatianesimo, sia per il declino
dell’idea del messianismo regale sia per la conoscenza delle concezioni
escatologiche del giudaismo massonico, che bene ha messo in evidenza P. Mantero
ne L’Altra faccia della storia.
Infatti non si potrebbe comprendere l’ostinazione di questo gruppo ebraico e
della massoneria in genere, se essi non avessero una qualche speranza di
vittoria nel futuro.
Contrariamente a ciò che si
afferma nell’Apocalisse gli
anticristi credono nella sconfitta del Messia e nella vittoria dell’Anticristo.
Dalla storia di questo anticristo di stirpe ebraica comprenderemo in che modo
si è sovvertita la Parola di Dio.
SHABBETAJ ZEVI nacque a
Smirne nel 1626. Ben presto mostrò una tendenza ereticale, proclamando il
tetragramma sacro e la celebrazione delle tre feste del pellegrinaggio in una sola settimana (cfr. MAIER, Piccolo dizionario di ebraismo,1985, p. 555). Cacciato da Smirne,
Salonicco e Costantinopoli egli visse per un certo periodo a Gerusalemme. Nel
1655 incontrò a Gaza il cabalista Nathan ben Elisha, ritenuto allora quasi un
santo, che lo convinse della sua missione messianica e che divenne il suo
profeta. Ancora una volta si ripete qui, come altrove, lo schema
dell’Apocalisse: anticristo-pseudoprofeta.
Shabbetaj proclamò
pubblicamente di essere il Messia, quindi tornò a Smirne, dove si presentò come
il Messia regale. Stabilì poi il 18 giugno 1666
(se l’anno viene letto in chiave numerologica si ravvisa il numero della
bestia 666, il segno inconfondibile dell’Anticristo, cfr. Ap 13,18) come il
giorno della redenzione. Shabbetaj venne ben presto arrestato dall’autorità
turca e posto davanti alla possibilità di scegliere tra l’essere ucciso o il
passare all’islamismo; egli contro ogni ragionevole previsione si decise a
favore della conversione alla religione islamica. Né la sua apostasia dal
giudaismo né la sua morte nel 1676 significarono la fine del movimento
sabatiano. Il profeta Natan trasformò questa apostasia in una precisa posizione
teologica, spiegandola come necessaria del processo di redenzione: il Messia
deve sprofondare nel mondo del male e dei demoni in quanto soltanto così potrà
liberare se stesso e Israele. Dopo la morte di Shabbetaj sorse la leggenda del
suo rapimento e del prossimo ritorno del Messia.
La sua dottrina è stata
adottata in modo radicale nel movimento di Doenmeh e dei frankisti (di J.
Frank) e ha gettato tutto il giudaismo in una crisi le cui conseguenze sono
ampiamente avvertibili anche oggi con il discredito di ogni forma di attesa
messianica e con il rifiuto della <mistica>.
Non meravigliamoci, dunque,
se una buona parte degli ebrei professa l’ateismo e neanche c’è da sorprendersi
se alla base della conoscenza occulta della massoneria giudaica vi siano degli
elementi sabatianici. È chiaro che molti scelgono il male soltanto perché esso
sembra avere la forma del bene. Sicuramente lo spirito dell’Anticristo sfrutta
questi elementi pseudoteologici per far credere loro che è necessario
perseguitare il Cristo nella Chiesa prima, e far guerra al Cristo della Parusia
intermedia dopo, nella folle speranza che ciò sia necessario per il processo di
redenzione di Israele e del mondo. Ecco quale potrebbe essere la folle speranza
dei movimenti occulti e satanici, quella di credere che l’Anticristo vincerà
Gesù risorto e la sua Chiesa, per ridare ad Israele e ai potenti delle nazioni
il dominio del mondo.
La Chiesa ha inteso bene le
intenzioni malefiche della massoneria poco dopo la loro fondazione nel 1717
presso il Tamigi. Infatti la prima scomunica risale al 1738 da papa Clemente
XII. In seguito le bolle di scomunica sulla massoneria si sono moltiplicate
(1849, 1855, 1863, 1865, 1873), ma solo con l’enciclica Humanum genus, abbiamo un precisa condanna all’attività della
massoneria, colpevole di diffondere l’ateismo su istigazione del diavolo. Con
questa enciclica il papa Leone XIII invitò tutti i cristiani a smascherare la
massoneria:
“Da quando per gelosia del
demonio si è miserabilmente separata da Dio, l’umanità si è divisa in due campi
nemici (...) Il primo è il regno di Dio sulla terra, cioè la vera Chiesa di
Gesù Cristo. Il secondo è il regno di Satana (...) Nel nostro tempo i fautori
del male sembrano essersi coalizzati in un immenso sforzo, sotto l’impulso e
con l‘aiuto di una società diffusa in un gran numero di luoghi e fortemente
organizzata, la società dei Frammassoni (...) Essa si propone di vanificare,
nel seno della società civile, il magistero e l’autorità della Chiesa (...) Noi
vi diciamo dunque: in primo luogo strappate alla massoneria la maschera di cui
si copre e mostratela per quel che è...”.
Per facilitare questo
compito, per altro non facile considerando le grandi capacità mimetiche della
massoneria, riportiamo dieci segni particolari per riconoscere un massone:
1) Dà al denaro il primo posto. 2) Il suo tenore di
vita è alto. 3) Ha amicizie altolocate e disprezza i poveri. 4) La sua morale è
relativista e si adegua alle situazioni a secondo dell’interesse del momento.
5) E’ filantropo, ma solo per ingannare i semplici. 6) Segretamente impedisce
ogni iniziativa di promozione sociale, a meno che non rientri nel proprio
tornaconto personale. 7) Se da un lato controlla l’arroganza con un sorriso
bonario, dall’altro spesso usa la calunnia sistematica come strumento di
vendetta. 8) Preferisce inserirsi nelle associazioni o negli enti, come la
Politica, la Finanza, le Forze Armate, la Chiesa, l’Università, dove il potere
e il denaro “fanno classe”. 9) E’ arrivista contro ogni pudore e limite. 10)
Osteggia con ogni mezzo le apparizioni celesti e relativi messaggi carismatici
a lui avversi.
4. IL
MESSIANISMO REGALE NEL NUOVO TESTAMENTO.
È un dato di fatto che Gesù
viene considerato dalla Chiesa primitiva il Messia atteso dall’Antico
Testamento: “Nessuno mette in dubbio che sia parte integrante del patrimonio di
fede della prima chiesa l’affermazione: Gesù
è il Messia (cfr. FABRIS 1977, p.525). L’appellativo Christòs, traduzione greca del latino Messia, è diventato nelle
formule di fede cristiana così costante da formare con il nome proprio Gesù
un’espressione stereotipa: Gesù Cristo. Ciò si constata in tutti i livelli
della tradizione, dalle prime formule kerygmatiche e di catechesi (Rm 1, 3-4;
2Tm 2,8) fino agli attuali vangeli.
In Gesù si realizzano le
profezie del Servo di Yahvé, del
profeta escatologico. Gli Apostoli chiedono a Cristo Risorto se si realizzerà
anche la profezia riguardo al Figlio
dell’Uomo. Il profeta Daniele profetizzò: “Guardando ancora nelle visioni
notturne, ecco apparire, sulle nubi del cielo, uno, simile ad un figlio di
Uomo, giunse fino al vegliardo e fu presentato a
lui che diede potere, gloria e regno; tutti i popoli, nazioni e lingue lo
servivano; il suo potere è un potere eterno, che non tramonta mai, e il suo
regno è tale che non sarà mai distrutto” (Dn 7, 9-14).
La tradizione giudaica vide
la figura del Figlio dell’Uomo in chiave messianica (così nelle parabole di Enoch 37-71; Apocalisse siriaca di Baruc e Apocalisse
di Esdra) e tale lettura continuerà invariata nella tradizione rabbinica
fino alla tragica sconfitta di Bar Kokba che causerà una inversione di rotta
rispetto alla precedente tradizione, come è successo analogamente nel
cristianesimo con il libro La Città di
Dio (vedi Il Grande equivoco di s.
AGOSTINO).
Con il titolo <Figlio
dell’Uomo> si raggiunge il nucleo storico più sicuro circa l’interpretazione
che Gesù ha dato della sua persona e della speranza escatologica. Ricorre 69
volte nella tradizione sinottica, 13 volte nel Vangelo di s. Giovanni, una negli Atti (At 7,56) e due nell’Apocalisse
(Ap 1,13; 14,14). Quando negli Atti
gli Apostoli chiedono a Gesù Risorto il momento in cui ricostituirà il regno
d’Israele avevano chiaro in mente che lui, il Cristo, era l’atteso <Figlio
dell’Uomo> profetizzato da Daniele. In breve gli Apostoli credevano nel
<messianismo regale>, al contrario di quella tradizione che sorse 100
anni dopo con la guerra di Bar Kokba di quella di 4 secoli dopo a partire dalla
interpretazione simbolica operata da GIROLAMO e AGOSTINO, condizionati, senza
dubbio, dall’involuzione avutasi nel frattempo nella teologia giudaica.
Ricapitolando, il
<messianismo regale> giudaico può essere sintetizzato così: Nel futuro
della storia era esattamente atteso il <Regno d’Israele> e, quindi, un
<Re> di natura celeste che lo avrebbe instaurato sulla terra; Egli
avrebbe regnato su tutti i popoli e i nemici di Israele sarebbero stati ridotti
a sgabello dei suoi piedi; Egli avrebbe regnato nel Diritto e nella Giustizia e
instaurato la Pace; avrebbe assicurato la prosperità e distrutto per sempre il
regno della Morte; ai giusti sarebbe stato concesso la Risurrezione, per godere
qui sulla terra di quella vita che Dio aveva loro assicurata, ma di cui, a
causa dei malvagi, mai avevano potuto appieno usufruire. La storia progrediva,
dunque, verso l’attesa del Messia e l’instaurazione gloriosa del Regno
d’Israele per una durata indefinita espressa poi simbolicamente con il
millennio del capitolo XX dell’Apocalisse.
Gli Apostoli, consapevoli
della realizzazione di tutte le profezie in Cristo, e vedendolo risorto,
ritornato cioè dalla morte, chiedono se era giunto anche il momento di
realizzare il <regno d’Israele>. Essi domandano: “Signore è questo il
tempo in cui ricostituirai il regno d’Israele?> Ma Gesù rispose: <Non
spetta a voi conoscere i tempi e i momenti che il Padre ha riservato alla sua
scelta, ma avrete la forza dello Spirito Santo che scenderà su di voi e mi
sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samarìa e fino agli
estremi confini della terra> (At 1, 6-8).
Questo testo è
importantissimo per determinare il senso letterale di Ap 20, 1-6, in cui si
parla di Gesù Risorto che ritorna dalle nubi per instaurare sulla terra il
profetizzato regno dei mille anni. Si impongono due considerazioni. La prima è
che quando viene interrogato dagli Apostoli Gesù risorto conosce i tempi e i
momenti della realizzazione del <regno d’Israele>, anzi del Nuovo
Israele, cioè della Chiesa vittoriosa sul male, infatti non dice, come nei
sinottici, di non conoscerne l’ora, riservata solo alla sapienza del
Padre. Con la risurrezione, la
conoscenza degli eventi è vivificata pienamente e totalmente dallo Spirito di
Sapienza. Agli Apostoli però non spetta conoscere il tempo della realizzazione
del regno messianico. Non sono ancora pronti, perché devono ricevere lo Spirito
della Pentecoste. Al contrario san Giovanni conosce i tempi e la modalità della
profezia sul futuro regno della Chiesa messianica, ma li predice velatamente,
usando il modulo del settenario universale. Modulo che era conosciuto presso
tutti i Padri e finanche da AGOSTINO, che “intossicato” dall’eresia origenista,
non lo userà correttamente.
La seconda considerazione è
la seguente: con la risurrezione Cristo non ha instaurato l’atteso <regno
messianico>, ma lo ha innestato come un seme, che avrà il suo completo
sviluppo con le due Parusie gloriose. Il Regno di Dio è iniziato con la
predicazione: è già in <mezzo a voi> diceva Gesù al popolo ebraico. Con
la morte e risurrezione (e prima ancora con i miracoli) ha dato la
testimonianza al Vangelo predicato e vissuto.
Con Gesù Risorto tutto è compiuto, ma non tutto si è realizzato!
Nel mistero pasquale abbiamo l’escatologia in stato
germinale. Il futuro è il tempo dell’esecuzione delle sue promesse. AGOSTINO
dalla sua esposizione sembra disconoscere questa dinamica del <già e non
ancora>, per lui una dimensione del non ancora è un già. Confonde il futuro
con il passato e li unifica nel momento della Risurrezione. Scambia imprudentemente
l’<adventus> (venuta) della Risurrezione con l’<adventus> (venuta)
della Parusia intermedia. Inaudito, ma vero! È Gesù stesso che dice: ”non
spetta a voi conoscere i tempi e i momenti che il Padre ha riservato alla sua
scelta”. AGOSTINO, così facendo, crede, nella sua presunzione, d’averli
conosciuti. TEOFILO IL SICULO ha dimostrato ne Il Grande equivoco di s. Agostino, quali sono stati i passi che lo
hanno indotto ad abbandonare un tema della Tradizione da lui pure creduta ed
esposta nella sua predicazione come ci risulta dai sermoni fino poi a
ricredersi, quando conoscerà la dottrina perversa di ORIGENE.
Pertanto, a partire dal 417,
data di compilazione della Città di Dio, si divide il pensiero escatologico in un primo
s. Agostino e un secondo s. Agostino. Il primo s. Agostino si può
tranquillamente accettare perché ha dimostrato di aver seguito i due
Testamenti, la Tradizione e lo Spirito, per cui ha avuto allora lo spirito di
verità, mentre dopo per una serie impressionante di errori ha preso un
clamoroso abbaglio riducendo ad una le due Parusie gloriose previste dalla
Bibbia e dallo Spirito profetico. Soleva dire il primo s. Agostino per non
errare: “E’ lo Spirito del Padre vostro
che parla in voi (Mt 10,20). E infatti non dice: Non siete voi a darvi il potere di parlare bene; ma dice: Non siete voi a parlare. Né dice: E’ lo spirito del Padre vostro che a voi dà
o ha dato il potere di parlare bene; ma dice: che parla in voi; non indicando il vantaggio della possibilità, ma
esprimendo l’effetto della nostra cooperazione con Dio” (De gratia Christi et de pec. originali 25,26). E poi: “A coloro che
annunciano il Vangelo con molta potenza è data la parola di verità, purché non
abbandonino l’autorità dei due
Testamenti e siano, loro stessi, le
ali della colomba argentata (Sal 67,14), in quanto mediante la loro
predicazione la Chiesa si spinge sino al Cielo (...) Tutto ciò devi
individuarlo nella Parola di Dio, devi riconoscerlo nello Spirito di Dio” (In Ps. 67,17 e In Ps. 103).
È bene capire inoltre il
seguito del passo degli Atti per
inquadrare messianicamente la parusia intermedia: “Detto questo (Gesù) fu
elevato in alto sotto i loro occhi e una nube lo sottrasse al loro sguardo. E
poiché essi stavano fissando il cielo mentre egli se ne andava, ecco due uomini
in bianche vesti si presentarono a loro e dissero: <Uomini di Galilea,
perché state a guardare il cielo? Questo Gesù, che è stato di tra voi assunto
in cielo, tornerà un giorno allo stesso modo in cui l’avete visto andare in
cielo (1, 9-11)>. Gesù Risorto non rimane, come invece avverrà in Ap 20, 22
nella Gerusalemme messianica, in mezzo al popolo di Dio, ma sale in cielo;
tuttavia non lascia orfani i suoi discepoli ed amici e promette loro che il suo
Spirito starà sempre con loro <sino alla fine>. Infatti crediamo che Gesù
è presente quando la comunità è in preghiera, che Gesù è presente nei
sacramenti e nel Sacerdozio. Non c’è un vuoto cristologico tra l’Ascensione e
la Parusia intermedia. Ad una attenta analisi del testo degli Atti si evince che Gesù non contesta
affatto il <messianismo regale> degli Apostoli, anzi il messianismo
regale sembra proprio essere confermato dall’annuncio degli angeli:<Questo
Gesù, che è stato di tra voi assunto fino al cielo, tornerà un giorno allo
stesso modo in cui l’avete visto andare in cielo>.
Sarà poi s. Giovanni, con la
sua Apocalisse, a spiegare ed
inquadrare a livello cronologico, con il settenario dei sigilli, la Parusia
intermedia e l’instaurazione del Suo regno nel millennio felice, il
<messianismo regale> nella prospettiva cristiana. Così le profezie
dell’Antico Testamento si ritrovano confermate nel Nuovo Testamento, e non
nella posteriore riflessione rabbinica, nella loro dignità e nella loro
realizzazione.
5. IL MESSIANISMO
REGALE NEI PADRI DELLA CHIESA.
Il messianismo regale è
stata una concezione teologica diffusa ed accettata comunemente da tutti i
cristiani istruiti fino a quando, nel terzo secolo, compare l’eretico ORIGENE
che in base alla propria concezione escatologica la ritiene inammissibile, come
pure i seguaci, GIROLAMO e AGOSTINO ma anche in precedenza EUSEBIO DI CESAREA,
DIONIGI D’ALESSANDRIA ed altri della scuola di Alessandria riuscirono a
confutarla utilizzando il metodo allegorico.
In realtà i primi Padri
della Chiesa attendevano il <Dio che viene>, il Messia Regale che avrebbe
realizzato le antiche promesse di un mondo rinnovato nella carità e nella
giustizia per un “tempo lunghissimo”, indicato con il numero di mille anni.
Giudicarli per la loro presa di posizione
come millenaristi è un’azione scorretta sia moralmente, perché i
suddetti Padri sono tutti di fede provata, sia teologicamente, perché esiste un
millenarismo ortodosso, che è quello letterale.
I primi Padri della Chiesa, dopo un serio studio su
questo argomento, sono i veri
continuatori della Tradizione ebraico-cristiana. Di alcuni di loro sappiamo per
certo che ebbero la conoscenza delle promesse di Cristo direttamente dagli
Apostoli. Quindi come possiamo avere dei dubbi riguardo alla loro predicazione?
Erano forse degli sprovveduti? Un teologo riporta che: “Lo PSEUDOBARNABA,
PAPIA, SAN GIUSTINO, SANT’IRENEO che si appella alla tradizioni degli anziani,
TERTULLIANO, SANT’IPPOLITO, SAN METODIO, SAN VITTORINO, LATTANZIO,
SANT’AMBROGIO, ecc. Spiegavano: -dopo una prima risurrezione, quella dei
martiri, che Cristo sarebbe ritornato sulla terra per regnarvi mille anni
insieme coi suoi fedeli” (ANTONINO ROMEO, Bibbia,
Marietti, 1963, pag 844, II col.). Quindi la posizione premillenarista assunta
da questi padri della Chiesa è più che lecita ed abbastanza argomentata.
Mentre l’attuale teologia
non ha ancora capito, a causa dei paraocchi di AGOSTINO e GIROLAMO, che i
cristiani credevano prossima non la fine del mondo, non la Parusia Finale, ma la
fine di un mondo posseduto dall’Anticristo e l’avvento della Parusia
intermedia! Ancora dopo 20 secoli non sappiamo valutare criticamente la fede
dei nostri antenati. Il “ritardo” della Parusia creò allora non pochi problemi,
come la defezione di alcuni ma in realtà non si può basare la fede solo sulla
Parusia, ma su tutti i misteri del cristianesimo e soprattutto sul mistero
centrale di Cristo, il Mistero Pasquale, a partire dal quale si snodano tutti
gli altri.
Ma da qui a cancellare una
Parusia, ce ne vuole di fantasia! Ed appunto sarà la fantasia sbrigliata di
certi esegeti, ORIGENE in primis,
coll’ applicare il metodo allegorico al testo di Ap. 20, 1-6, a causare i
risultati catastrofici che sono ormai evidenti agli occhi di tutti: il crollo
della Chiesa africana e parte della Chiesa mediorientale, e tanti scismi ed
eretici a non finire. Per questa ragione, come vedremo meglio in seguito, i
Padri che si sono lasciati trarre in inganno dalla lettura alterata compiuta da
ORIGENE sull’escatologia cristiana hanno in realtà fatto una anticipazione del
concetto di millennio felice (millenarismo attualizzato), introdotto secondo le
Scritture dalla Parusia intermedia, facendo iniziare, invece, i mille anni
subito dopo la Risurrezione di Cristo. Ma andiamo con ordine riscoprendo,
anzitutto, la ricchezza della prima Tradizione.
a.Didaché
Risale al primo secolo ed è
il più antico degli scritti patristici. È scritto in greco ed ebbe tanta stima
da essere annoverato da s. Atanasio addirittura tra le Sacre Scritture. Fu un
manuale usatissimo per la formazione dei cristiani sia nella istruzione ai
catecumeni sia nelle assemblee eucaristiche. Ecco il testo che ci riguarda:
“Negli ultimi giorni
aumenteranno i falsi profeti e i corruttori, e le pecore si muteranno in lupi e
la carità si muterà in odi. Crescendo l’iniquità, gli uni odieranno gli altri,
si perseguiteranno e tradiranno. Allora comparirà il seduttore del mondo (cioè
l’Anticristo), come figlio di Dio, e opererà miracoli e prodigi. La terra sarà
nelle sue mani, e farà cose scellerate che mai avvennero dal principio del
tempo. Allora il genere umano perverrà al fuoco della prova, si
scandalizzeranno molti e periranno. Quelli invece che perseverano nella fede
saranno salvati dalla maledizione di lui. E allora appariranno i segni della
verità; prima il segno dello squarcio nel cielo, poi il segno del suono di
tromba, in terzo luogo la risurrezione dei morti. Non di tutti (infatti si
tratta del Giudizio Interiore e non del Giudizio Finale), ma secondo quanto fu
detto: << Verrà il Signore e tutti i santi con Lui (nella Parusia
intermedia)>>. Allora il mondo vedrà il Signore che viene sopra le nubi
del cielo (vedi I Padri Apostolici
1998: 39)”.
Alla base di questo testo vi
è una interpretazione letterale di Ap 20, 1-6. È questo il testo più antico
della patristica e gli altri che verranno di seguito adotteranno solo questo
senso letterale contrariamente a questi padri faranno ORIGENE, GIROLAMO e
AGOSTINO, ammettendo il senso allegorico della pericope.
b.La
lettera di BARNABA
È contemporanea alla Didaché e conferma il senso letterale
attribuito ad Ap 20, 1-6. Ecco il testo:
“Inoltre del sabato è scritto nei dieci comandamenti
quando (Dio) parlò a Mosè in persona sul monte Sinai. <<Santificate il
sabato del Signore con le mani pure e con il cuore puro>>. E in un’altra
parte dice: <<Se i miei figli osserveranno il sabato, allora stenderò la
mia misericordia su di loro. Parla del sabato al principio della creazione:
<<E fece Dio in sei giorni le opere delle sue mani e le terminò nel
settimo giorno e in quello si riposò e lo santificò>>. Osservate, o
figli, che cosa significa <<terminò in sei giorni>> Questo dice che
in seimila anni il Signore compirà ogni cosa. Un giorno, per lui, infatti,
segna mille anni>>. Dunque, o figli, in sei giorni, seimila anni saranno
compiute tutte le cose. <<E riposò nel settimo giorno>> che
significa: quando venuto il Figlio suo distruggerà il tempo dell’iniquo (cioè
l’Anticristo) e giudicherà gli empi (nel Giudizio Interiore) e muterà il sole,
la luna e le stelle, allora bene riposerà nel settimo giorno>> (vedi I Padri Apostolici 1998, p. 208)”.
Qui, oltre al senso
letterale di Ap 20, 1-6 notiamo l’applicazione della settimana universale
deducibile non solo dalla Genesi, ma anche dall’Apocalisse. In realtà quest’ultimo libro sacro è strutturato su dei
settenari: il settenario delle chiese, il settenario dei sigilli, il settenario
delle coppe, come ad indicare una scansione nel tempo dell’azione divina sul
mondo. Il settenario indica nella Bibbia non solo il Sabato, ma è una
rappresentazione tipica della prima creazione sulla quale si modella la seconda
dei “mille anni”. L’applicazione modulare del settenario nell’Apocalisse è il coronamento di tutte le
profezie sul millennio felice a partire dalla Genesi. Si suppone che i primi
Padri ricevettero la spiegazione del settenario dallo stesso s. Giovanni, il
quale indicò nel 7° sigillo il millennio profetico, inaugurato dalla Parusia
intermedia (da ricordare che nella settimana ebraica il Sabato corrisponde al
settimo giorno), che avrebbe anticipato l’ottavo giorno interamente e
definitivamente del Signore.
c. S.
GIUSTINO, filosofo, teologo e martire.
È considerato tra i più
importanti apologisti greci del II secolo. Fu pagano e filosofo, prima stoico,
poi peripatetico e finalmente pitagorico. Ma nessuno di questi filosofi poté
convincerlo. La ricerca della verità l’aveva portato al cristianesimo. Nel Dialogo con Trifone troviamo la sua
concezione escatologica. Alla domanda dell’ebreo Trifone se è vero che i
cristiani ritengono che un giorno Gerusalemme sarà riedificata ed abitata da
loro assieme a Cristo glorioso e agli antichi patriarchi ebrei risuscitati,
Giustino risponde:
“Ti ho già detto prima che io, e molti altri, ne siamo convinti, dopo aver esaminato bene la questione, anche se non tutti sono d’accordo, pur essendo cristiani onesti. Dei cristiani eretici e disonesti non ne parlino neppure...Ma io, e qualunque altro cristiano che sia ben istruito in tutto sappiamo, vuoi che ci sarà la risurrezione, vuoi che ci saranno i mille anni, nella città di Gerusalemme, riedificata, ed ornata ed ampliata; come hanno promesso Ezechiele ed Isaia, e gli altri profeti (...). Quanto alle parole: “I giorni del mio popolo saranno come i giorni dell’albero, i frutti del loro lavoro saranno moltiplicati”- noi intendiamo come riferite in modo allegorico ai mille anni. Infatti, essendo stato detto ad Adamo, che nel giorno in cui avesse mangiato dell’albero, sarebbe morto, sappiamo che di fatto morì senza compiere i mille anni. Anche quell’altro passo: -“Un giorno davanti al Signore è come mille anni (2Pt 3,8)”- noi lo intendiamo come riferito allo stesso argomento. Inoltre, c’è il fatto che uno dei nostri, chiamato Giovanni, in un’apocalisse (=rivelazione) a lui fatta ha predetto che coloro che avranno creduto nel nostro Cristo trascorreranno mille anni a Gerusalemme: passati quelli, ci sarà la risurrezione generale, eterna, di tutti assieme contemporaneamente, e infine il Giudizio (cit. da PENASA 1994, p.114. Altri testi dei Padr